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Munera 2/2012 – Alberto Bondolfi >> Ripensare il retributivismo cristiano

Esiste davvero un retributivismo cristiano? Quali sono i suoi elementi specifici e la loro pertinenza teologica? E, qualora la risposta al primo quesito fosse almeno parzialmente positiva: in che cosa consiste un suo ripensamento? per…

Munera 2/2012 – Fulvio Ferrario >> Salvezza universale? Sulla necessità di una domanda pericolosa

Il messaggio cristiano, che si autodefinisce evangelo, “buona notizia”, risulta di fatto, nella storia, molto strettamente legato al tema della dannazione, cioè alla pessima notizia della perdizione definitiva di alcuni. Il fatto che tale singolare…

Munera 2/2012 – Ignazio Sanna >> Gesù Cristo mio giudice e mio salvatore

L’annuncio del secondo articolo del Credo, ossia di Gesù Cristo come giudice e salvatore, è il cuore dell’escatologia cristiana. Questa deriva la sua ragion d’essere dall’evento Gesù Cristo, che realizza la «pienezza del tempo» (cfr….

Munera 2/2012 – Giacomo Canobbio >> L’inferno e la teologia cristiana

La risposta alla domanda circa la condizione degli umani al di là della morte è inevitabilmente formulata a partire dalle esperienze che si vivono nella vita terrena. L’uomo, infatti, per quanto abbia la consapevolezza di…

Munera 2/2012 – Gianantonio Borgonovo >> La retribuzione alla prova della Scrittura

Il problema della retribuzione divina a seguito delle decisioni umane attraversa tutta la tradizione di Israele, sino a sfociare nel Nuovo Testamento: sarebbe quindi impossibile, nel breve spazio di queste pagine, considerare in maniera esaustiva…

Munera 2/2012 – Stefano Biancu >> L’inferno e gli inferni. Editoriale

Parlare di inferni, al plurale, può apparire impertinente: come accostare la miseria terrena all’infinita pena nell’al-di-là, la sofferenza penultima a quella ultima e definitiva? Eppure ci pare non si tratti di una scelta del tutto…

Munera 1/2012 – Paolo Prodi >> Le leggi dello Stato e il dolore dell’uomo

In queste pagine vorrei tentare di fare qualche riflessione sul male, non in generale (sarebbe più presuntuoso del tollerabile), ma sul male che deriva dallo scontro tra l’esercizio del potere statale e la nostra coscienza,…

Munera 1/2012 – Frank Haldemann >> Una giustizia differente. La giustizia transizionale e il riconoscimento collettivo delle vittime

Esistono dei crimini che non si può né perdonare né punire. Davanti a una violenza estrema, che uccide, stupra, mutila, tortura massivamente e sistematicamente, una violenza che porta il nome di Auschwitz, di gulag, di…