Come se non


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«Audacius scripsi»


L’omelia e la presidenza della assemblea: una questione più seria di quanto sembra

Un buon esercizio di teologia consiste nel considerare per bene una questione, senza procedere secondo principi generali non del tutto pertinenti. Esaminiamo il comunicato del Dicastero del Culto divino di quest’oggi, di cui sottolineo alcune...

Sul matrimonio: riforma del codice e del catechismo alla luce del Vaticano II

Un documento importante, frutto del lavoro di gruppo di teologi e canonisti, ha prodotto un testo lungo 130 pagine, che ricostruisce la teologia cattolica del matrimonio nell’ultimo secolo, analizzando con estremo rigore lo sviluppo dogmatico...

Marcel Lefebvre e il Movimento Liturgico: la fine di una illusione

Se recuperiamo con attenzione le tracce di una presenza, all’interno della storia del Movimento Liturgico degli ultimi 60 anni, possiamo chiaramente identificare il profilo di Marcel Lefebvre come una delle figure rilevanti che hanno condizionato...

Scherzi della provvidenza: Luisa, Carlo e Camillo (di Linda Pocher)

Non so se gli ultimi giorni abbiano davvero riunito, nella cronaca terrena, tre figure così diverse come Luisa Muraro, Carlo Ginzburg e Camillo Ruini. Ma, prendendo sul serio — o forse con quel necessario scarto...

Dalla forza del documento di Sintesi alla debolezza delle linee di orientamento: una IA avrebbe fatto meglio?

Quando ho letto il testo del commento al documento CEI sul cammino sinodale (“Radicati e costruiti in Cristo” = RCC) che V. Albanesi ha pubblicato su SettimanaNews, con il titolo “Italia, deludenti le linee guida...

La tradizione vivente del Signore Gesù: la novità liturgica da onorare (di Cosimo Scordato)

Cosimo Scordato riprende gli ultimi interventi ospitati su questo blog, rileva con finezza il gioco di posizioni dei diversi testi e mostra bene in che modo le diverse voci permettano di ricostruire, in modo fruttuoso,...

Il tradizionalismo e la liturgia. La contraddizione dietro le quinte (di Giorgio Bonaccorso)

La discussione sulle pretese di usare spensieratamente il “vecchio rito”, di cui si ragiona appassionatamente da qualche mese, ha già scoperto che alla base delle argomentazioni con cui si avvalora la possibilità di ricorrere ai...

Liturgia e scismi: dieci punti da ricordare

L’avvicinarsi del 1 luglio, come data in cui la FSSPX ha annunciato di voler procedere alle nuove ordinazioni episcopali, può suggerire una serie di considerazioni, che sono state largamente trascurate e ampiamente sottovalutate negli ultimi...

Da “uso selettivo” a “uso elettivo” del rito romano: una lettera di Fratel MichaelDavide Semeraro

In risposta al mio post di ieri, Fratel MichaelDavide riflette sul senso dell'”uso selettivo”, come proposta di riconciliazione e, fondandolo sulla comune prassi post-conciliare di adattamento di ogni celebrazione allo spazio-tempo ecclesiale, propone di definire...

Dell’uso selettivo del Messale Romano. L’unica pace liturgica possibile

Che vi siano, nella chiesa cattolica, varietates legitimae, legittime differenze, è una delle fondamentali acquisizioni che il Concilio Vaticano II ha potentemente recuperato dalla sana tradizione millenaria che lo ha preceduto. Questa nuova evidenza, che...