Munera 2/2020 – Giuseppe Tognon >> Gli altri virus dell’Unione europea

Munera 2/2020 – Giuseppe Tognon >> Gli altri virus dell’Unione europea

Il futuro dell’Unione europea è appeso ad un filo. Il Consiglio dei Capi di Stato e di governo del 26 marzo ha rivelato che l’Europa è interessata da un virus molto più antico e tenace del Covid19, il virus di una guerra di religione monetaria sul debito pubblico dei membri dell’Unione. Lo spread è diventato il parametro politico di riferimento e non a caso la Germania è la capofila dei paesi cosiddetti “virtuosi”. Si troverà certamente una soluzione per superare il conflitto tra gli Stati che intendono finanziare la ricostruzione con una nuova forma di debito condiviso (gli Eurobonds) e coloro che invece ritengono che ogni Stato debba utilizzare le risorse di cui già dispone o i meccanismi ordinari di indebitamento. Questa volta però non si tratta di trovare l’ennesimo compromesso, perché più che il debito conta il principio politico, la volontà di condividere gli sforzi finanziari a prescindere dalla situazione debitoria dei singoli Stati. La questione è complicata dal fatto che ad oggi le nazioni più colpite dalla pandemia sono proprio le nazioni europee più indebitate o la cui economia è la più fragile.

L’emergenza virale è universale, ma il modo in cui l’Europa ne uscirà è una enorme questione di civiltà e non soltanto la soluzione di una delle sue tante emergenze. L’avvento di questa nuova «epoca virale» ha di fatto spostato molto più avanti l’orologio della storia politica dell’Europa. Il Covid19 interviene su una serie di patologie europee che si trascinavano da troppo tempo e forse sarà l’evento che segnerà la fine della costruzione politica europea e porterà alla nascita di un diverso sistema di alleanze tra nazioni senza una qualche legittimazione popolare, di cui comunque gode l’Unione. Anche l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea è stata metabolizzata all’interno di un quadro europeo che non è riuscito a scuotersi dal suo torpore. La Brexit ha anticipato di pochi giorni l’epidemia e mai l’Unione Europea aveva dovuto subire due colpi così duri insieme.

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