Il Card. Coccopalmerio sui possibili compiti della nuova Commissione Vaticana
Sulla nuova Commissione per snellire il processo canonico matrimonale
La notizia della costituzione di una Commissione per la Riforma del processo canonico matrimoniale ha suscitato un immediato interesse in rapporto al prossimo Sinodo dei Vescovi. Di essa fa parte anche il Card. Coccopalmerio, che in una intervista del luglio scorso all’ “Osservatore Romano” aveva risposto ad una domanda sul tema in questo modo:
Tra i temi legati al prossimo Sinodo dei vescovi dedicato alla famiglia ci sono anche i risvolti giuridici e canonici del vincolo matrimoniale. Sul piano pratico si registra un aumento delle richieste di nullità e soprattutto delle aspettative di soluzioni in tempi brevi. È possibile venire incontro a tali richieste?
Certamente è auspicabile una procedura più rapida per la dichiarazione di nullità del matrimonio. Qualsiasi miglioramento è opportuno; però questo deve sempre salvaguardare la finalità essenziale del procedimento che è la ricerca della verità. Si deve cioè conoscere se questo matrimonio è valido oppure no. Stiamo facendo passi avanti. Stiamo riflettendo da qualche tempo nella commissione speciale del nostro dicastero circa la possibilità di snellire la procedura. Non siamo ancora arrivati a risultati da ritenersi soddisfacenti, però abbiamo individuato due ipotetiche soluzioni: ridurre a uno i gradi del giudizio — anche se lo ritengo poco opportuno — o favorire il giudice unico, anziché il giudice collegiale. Ma, ripeto, sono solo due ipotesi ancora da approfondire. Probabilmente si dovrà configurare anche una forma di intervento più diretto del vescovo, che potrebbe, in alcuni casi, rendere la procedura più veloce.
(fonte: http://canonicum.wordpress.com/2014/07/25/intervista-del-card-coccopalmerio-a-losservatore-romano-sulla-riforma-della-curia/)































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