Gli Atti del Seminario alla Gregoriana
Sono stati pubblicati gli atti del Seminario tenuto a maggio presso la Università Gregoriana, su iniziativa dei Vescovi Tedeschi, Francesi e Svizzeri. I testi si possono leggere in francese, tedesco e italiano e sono accessibili in internet, al sito indicato in nota all’articolo. In alternativa si possono leggere QUI
Prima del Sinodo, proposte per avvicinare “la dottrina e la vita”
di Loup Besmond de Senneville
(in “La Croix” del 6 agosto 2015 – traduzione: www.finesettimana.org)
Gli episcopati svizzero, francese e tedesco, che avevano organizzato un convegno a porte chiuse sulla famiglia in maggio a Roma, hanno deciso di rendere pubbliche le proposte che vi sono state formulate. Un modo per alimentare il dibattito teologico voluto dal papa. Nel maggio scorso, vescovi e teologi si erano riuniti a Roma per riflettere insieme a possibili evoluzioni della dottrina della Chiesa sulla famiglia. Alcune idee presentate in quel convegno erano circolate, ma i testi degli interventi teologici non erano stati resi pubblici. Lo sono stati ora per iniziativa della Conferenza episcopale tedesca, organizzatrice del convegno con i vescovi francesi e svizzeri. Basati sulla stessa constatazione, secondo la quale la dottrina del matrimonio e la vita “hanno troppo pochi punti in comune”, i testi tradotti nelle tre lingue e messi on line all’inizio di agosto (1) presentano proposte audaci per far evolvere la dottrina della Chiesa sulla famiglia. Si parla soprattutto della situazione delle persone divorziate e risposate. “Come possono tali biografie umane essere accompagnate e incoraggiate, sul piano teologico, pastorale e giuridico, quando non possono ristabilire il loro matrimonio senza commettere nuove colpe gravi?”, chiede l’esegeta tedesco Thomas Söding. Se la separazione è segno di un fallimento, la sua compatriota Eva Maria Faver propone che la Chiesa consideri la nuova unione come “un passo verso un nuovo futuro riempito di senso, e nel corso del quale la disperazione diventa speranza”. “Non si può non tener conto della storia dei soggetti”, insiste anche il gesuita Alain Thomasset, professore al Centre Sèvres di Parigi. Ogni valutazione morale di un atto, prosegue, deve tener conto del contesto nel quale si svolge. Come un omicidio può essere definito legittima difesa, incidente, assassinio o crimine passionale, occorre fare delle distinzioni analoghe per gli atti sessuali considerati dalla Chiesa “intrinsecamente cattivi”, o per la contraccezione. Suggerisce ad esempio di considerare “soggettivamente non colpevoli” la contraccezione abortiva, gli atti sessuali di certe persone risposate, e quelli degli omosessuali “che vivono in coppia stabile e fedele”. Il mondo diventa più complesso, ritengono all’unisono, i punti di riferimento sono più fragili. Un fenomeno che la Chiesa deve ormai tenere presente: “Nella vita coniugale sono disseminati molti più ostacoli di quanti non ne ammetta la teologia del matrimonio oggi facilmente idealizzante”, afferma la francese Anne-Marie Pelletier. È sempre in nome di questa crescente complessità che alcuni, come lo svizzero François-Xavier Amherdt, dell’università di Friborgo, si esprimono a favore del riconoscimento di certe relazioni fuori dal matrimonio. I valori di “situazioni intermedie” come la convivenza “non sono insignificanti”, insiste, parlando specificamente di un “progetto reale di matrimonio futuro” o una “dimensione relazionale d’amore” espressa nelle relazioni sessuali. Da qui la necessità, sostiene, di “non gettare un discredito totale su tali situazioni”. a due mesi dal Sinodo, la pubblicazione di queste proposte audaci ha evidentemente l’ambizione di alimentare l’intenso dibattito in corso. “C’è la sensazione di grande libertà nel dibattito, si rallegra Anne-Marie Pelletier. Vi ritroviamo una dinamica che, certo, comporta necessariamente una dimensione di scontro, ma può essere costruttiva. Ad esempio, è attraverso tale dimensione che si è costruito il Concilio Vaticano II”.
(1)http://www.dbk.de/fileadmin/redaktion/diverse_downloads/dossiers_2015/2015-05- 25_Dokumentation_Studientag_zur_Bischofssynode_FR_DE_IT.pdf (Gli atti sono presentati in francese, tedesco e italiano. La versione italiana va da pag. 119 a pag. 176)































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