Nel contesto culturale odierno, segnato dall’autosufficienza e dal relativismo morale, il Sacramento della Riconciliazione è spesso percepito come una pratica superata o ridotto a un adempimento formale. Riletta alla luce del comandamento nuovo di Gesù, la Confessione può tornare a essere un’esperienza trasformante, capace di donare pace, guarire le ferite interiori e rinnovare le buone relazioni: da quella con il Padre buono a quella con il prossimo e con noi stessi, per arrivare, oggi più che mai, a quella con il creato. Per questo è importante promuovere una prassi rinnovata della Confessione e, in particolare, dell’esame di coscienza, in cui il peccato non sia inteso come semplice trasgressione di norme morali ma come mancata risposta all’amore, criterio fondamentale per rileggere la propria vita.
Informazioni sull'autore
Fra Alberto Grandi è presbitero francescano Cappuccino di Brescia. Dopo il Baccalaureato in Teologia e il diploma in Pastoral Counseling ha conseguito la Licenza in Teologia morale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale a Milano e il Dottorato presso la Pontificia Accademia Alfonsiana di Roma. È docente di Teologia morale all’Università Cattolica di Brescia e nella Facoltà Teologica di Padova. Risiede nel Convento di Varese dove è responsabile della Formazione permanente della sua Provincia religiosa e dove svolge il ministero pastorale come responsabile del Centro di Evangelizzazione.