«Dov’è Dio quando ne ho bisogno?», «se è buono, perché non mi ascolta?», «se è onnipotente, perché non fa niente con tutto il male che c’è nel mondo?». Queste domande nascono quando, di fronte al male, ci sembra che Dio sia assente. Altre volte il male viene giustificato, facendolo addirittura apparire come voluto da Dio: «se Dio ha voluto questo, ci sarà un perché». In quale modo la teologia classica, la Scrittura e la liturgia affrontano il problema? Le storie di Giuseppe venduto dai fratelli e di Gesù offrono possibili risposte a queste domande. La provvidenza divina è uno dei grandi temi della fede cristiana. Da essa nascono la preghiera, la speranza e la spinta a prendersi cura di quanti sono in difficoltà, affinché tutti gli uomini incontrino il Padre che provvede a ciascuno dei suoi figli.
Informazioni sull'autore
Sebastiano Bertin (1990), presbitero della Diocesi di Padova, è vicario parrocchiale in due parrocchie di Monselice. Oltre all’impegno pastorale ha conseguito Licenza e Dottorato presso l’Istituto di Liturgia Pastorale Santa Giustina di Padova, dove ora presta servizio come docente. Il suo lavoro riguarda il senso teologico dell’azione: Actio. L’azione rituale crocevia tra Dio e l’uomo (CLV, 2024).