Recuperando un’ecclesiologia missionaria, pellegrinante e aperta al mondo, il Vaticano II ci ha consegnato una visione di Chiesa meno preoccupata di rafforzare se stessa e più impegnata nell’annuncio e nella carità. è “Chiesa”, per il Concilio, sia la comunità universale dei fedeli nel mondo, sia ogni singola comunità locale guidata dal vescovo; è “Chiesa”, subordinatamente, la comunità eucaristica parrocchiale raccolta attorno al presbitero e anche ogni comunità formata da alcune persone che si incontrano in nome di Gesù; tra queste, in primo luogo, i gruppi di famiglie, che per il sacramento del matrimonio formano una “piccola Chiesa”.
Quanto più le “piccole comunità” a dimensione domestica saranno luoghi di ascolto della Parola di Dio – preghiera, accoglienza e annuncio –, tanto più le comunità parrocchiali si rivitalizzeranno, a beneficio delle chiese locali e della Chiesa universale.
Informazioni sull'autore
Erio Castellucci (1960), dal 2015 arcivescovo-abate di Modena-Nonantola e dal 2020 vescovo di Carpi, ha conseguito il dottorato in Teologia alla Pontificia Università Gregoriana nel 1988. Ha insegnato a Bologna nella Facoltà Teologica.