Un testo che esprime profonda fiducia nella umana capacità di discernimento senza ignorare la complessità del presente e le distorsioni degli stili di vita dominanti. Il fecondo quanto inaspettato intreccio tra i percorsi di Pieper e di Bonhoeffer – due interpreti della sapienza della Parola e della ricerca umana di senso – sollecita ad assumere la ricerca del vero e del bene come “lievito” operante nella storia, contestando radicalmente ogni rassegnata accettazione dell’esistente. Sapienza e intersoggettività, autonomia della coscienza ed esercizio del discernimento rendono possibile la realizzazione di un’esistenza autenticamente umana, senza rinchiudersi nella logica del privilegio di sé.
Informazioni sull'autore
Antonio Trupiano, nato a Napoli nel 1960, laureato in Filosofia all’Università Federico II, ha compiuto gli studi teologici alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale-Sezione San Luigi (Na). Docente di Filosofia nei licei e di Epistemologia ed Ermeneutica alla Facoltà Teologica di Napoli, è autore di numerosi saggi su temi e problemi di filosofia contemporanea. Tra le pubblicazioni dedicate al pensiero di Bonhoeffer si segnala il volume «Dietrich Bonhoeffer. Storia profana e crisi della modernità» (in collaborazione con Nunzio Galantino), Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo 2000.