Questo libro discute i fondamenti della giustizia a partire dalla vittima. Rispetto alla giustizia retributiva, la giustizia riparativa rappresenta un cambio di paradigma su indicazione europea, parzialmente recepito in Italia dalla Legge Cartabia. Lo Stato, nelle funzioni giudicante – che sentenzia – e requirente – che tutela le parti nella ricostruzione dei fatti – dovrebbe svolgere, nella giustizia riparativa, il ruolo di garante per la riconciliazione tra vittima e reo. Anche la pena cambierebbe modalità nelle sue funzioni, afflittiva e rieducativa, e diventerebbe una prova iniziatica in vista di un’autentica riparazione con la vittima, che otterrebbe finalmente soddisfazione.
Il volume, in un’ottica interdisciplinare, vede i contributi di un giudice, di uno psicologo e di un avvocato, per la cura di Roberto Tagliaferri, un teologo. Gli autori non prendono posizione su problematiche specifiche attinenti all’ingegneria del diritto ma dialogano sul tema mai risolto della giustizia nei suoi fondamenti, provando a immettere nel dibattito sensibilità non direttamente giuridiche, che salgono come un grido dal mondo della vita.
Informazioni sull'autore
Roberto Tagliaferri, teologo interessato ai fenomeni culturali che destabilizzano l’Occidente e il cristianesimo, tenta di interfacciare i punti critici che agitano la Chiesa e il mondo contemporaneo alle prese con la complessità e con la fine del paradigma riduzionistico etnocentrico del positivismo. Ha al suo attivo una vastissima produzione scientifica, con diversi contributi e numerosi volumi pubblicati negli ultimi tre decenni.