«Rapaccini e Raffaelli dimostrano che prima di tutto viene la possibilità di far conto anche su altri mezzi formativi. Sventando il principale pericolo che la Rete propone: quello di essere prigionieri della palla di vetro soli, isolati e solitari, pur in contatto con una folla e col mondo intero. Ne nasce un colloquio che spazia dalla filosofia alle concezioni politiche e sociali; dalla conoscenza tecnologica dello strumento alla più particolare delle esperienze personali. Perdendosi in un mare magnum da cui si sentono in alcuni momenti quasi travolti; mai dimenticando, però, che la forza, quella vera, sta nel cervello dell’uomo e non in quello di un mezzo». (Walter Patalocco, in prefazione)
Informazioni sugli autori
Giornalista professionista della Rai, è attualmente membro della Redazione del TG Regionale dell'Umbria. È stato parlamentare dal 1994 al 1999 e Sindaco di Terni dal 1999 al 2009.
Roberto Rapaccini è stato funzionario del Ministero dell’Interno, occupandosi prevalentemente di problematiche comunitarie. Dal 2000 al 2002 ha lavorato a Bruxelles presso la Commissione Europea come esperto nazionale distaccato per gli aspetti della cooperazione di polizia relativi alla lotta al terrorismo, al traffico illecito di armi e per le questioni inerenti alla sicurezza e all’ordine pubblico. Ha collaborato negli USA, in Francia, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi con le autorità nazionali per la predisposizione di misure di sicurezza per alcuni eventi di particolare rilevanza.