{"id":9881,"date":"2015-11-27T10:49:35","date_gmt":"2015-11-27T09:49:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=9881"},"modified":"2015-11-27T10:51:52","modified_gmt":"2015-11-27T09:51:52","slug":"il-sinodo-dei-negri-e-dei-pell-papa-francesco-e-i-nervi-scossi-della-chiesa-senza-uscite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-sinodo-dei-negri-e-dei-pell-papa-francesco-e-i-nervi-scossi-della-chiesa-senza-uscite\/","title":{"rendered":"Il Sinodo dei Negri e dei Pell.  Papa Francesco e i nervi scossi della Chiesa \u201csenza uscite\u201d."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"line-height: 1.5em\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sanpietro.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-9882\" alt=\"sanpietro\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sanpietro.jpg\" width=\"290\" height=\"174\" \/><\/a>\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Quasi nello stesso giorno, per vie molto diverse, giungevano al livello della comunicazione pubblica \u2013 ossia sui giornali e sui media \u2013 due espressioni interessanti della \u201crecezione\u201d che del Sinodo dei Vescovi vorrebbero proporre Vescovi e Cardinali \u201cpreoccupati dal fenomeno Bergoglio\u201d.<\/p>\n<p>Il caso pi\u00f9 clamoroso \u00e8 quello dell&#8217;Arcivescovo di Ferrara Luigi Negri, che si sarebbe lasciato andare a espressioni molto pesanti e ad insinuazioni gravi sulla persona stessa di papa Francesco, oltre che su alcuni dei nuovi membri del collegio episcopale (in particolare sui nuovi arcivescovi eletti di Bologna e di Palermo). Ad attenuare il caso non aiuta la fama piuttosto imbarazzante circa il \u201clinguaggio\u201d di Mons. Negri, non raramente incline ad un uso non proprio \u201cpulito\u201d della parola. La cosa grave, tuttavia, al di l\u00e0 dei \u201cvirgolettati\u201d attribuiti, riconosciuti o negati, \u00e8 nell&#8217;approccio \u201csenza misericordia\u201d alla realt\u00e0 ecclesiale.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte io credo che si debba riconoscere, molto onestamente, che la posizione di Mons. Negri \u00e8 quasi obbligata, come appare dalla forma con cui ha ripetutamente cercato di smentire il fatto di cui \u00e8 accusato. Per chi sostiene una \u201cobbedienza totale\u201d al Papa, in caso di dissenso profondo con il vescovo di Roma, sembra non restare altro che la via \u201cnaturale\u201d per risolvere il dissidio. Negri affronta il rapporto con il Papa come alcuni suoi colleghi pretendono di affrontare i problemi del matrimonio. O <i>ex nullitate<\/i> (invalida elezione, cfr. Socci) o &#8230; <i>mortis causa<\/i>! Non si d\u00e0 vera alternativa ad una lettura ideologica del papato, come del matrimonio. Non esiste storia o dialogo, coscienza o \u201csinodo\u201d, ma solo essere o non essere. Luigi Negri, insomma, va apprezzato per la coerenza con cui applica la tradizione della \u201cdottrina ontologica matrimoniale\u201d anche al papato. In tal modo dimostra quanto sia urgente riformare la prima come la seconda. E di questo deve essere pubblicamente &#8211; o almeno ecclesialmente ringraziato &#8211; per il servizio di chiarezza che reca al dibattito in corso. Dopo le sue parole, i dubbi sulle esigenzae di riforma \u2013 del matrimonio come del papato &#8211; sono quasi totalmente scemati.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra strada, invece, percorre il Card. Pell. Come gi\u00e0 ha fatto in altre occasioni, durante e subito dopo il Sinodo, egli cerca non la contrapposizione, ma la lettura \u201cindifferente\u201d delle parole di Francesco. Usa, in altri termini, la strategia \u201csofistica\u201d con cui il Card. Erdo, parlando in piedi a 5 centimetri dal papa Francesco seduto, in apertura del Sinodo ordinario, continuamente lo citava, anche guardandolo in volto, per dire esattamente il contrario!<\/p>\n<p>Cos\u00ec fa anche Pell, che ha tenuto di recente la sua omelia a S. Clemente, il 23 novembre u.s., nella festa della antica basilica. Quel testo \u00e8 esempio illustre di una recezione \u201cimmunizzante\u201d del Sinodo. Secondo questa lettura &#8211; preparata da un vero \u201csproloquio\u201d non solo su Francesco, ma anche su Benedetto XVI, al quale si attribuisce addirittura <i>un discredito dell&#8217;Islam, <\/i> cosa che non risulta affatto dal famoso Discorso di Ratisbona \u2013 il Sinodo ha semplicemente confermato la dottrina classica, punto e basta. E non \u00e8 difficile cogliere, nelle parole finali di questo testo, il timore verso il \u201cnuovo testo\u201d che Francesco pubblicher\u00e0, come punto finale di tutto il percorso sinodale. Qui non siamo di fronte a \u201ccongetture giornalistiche\u201d, ma a un \u201ctesto ufficiale\u201d, dove si legge:<\/p>\n<p>\u201cAlcuni hanno voluto dire, sul recente Sinodo, che la Chiesa \u00e8 confusa e confusionaria nel suo insegnamento sulla questione del matrimonio. Non \u00e8 questo il caso. La dottrina della Chiesa su sessualit\u00e0, matrimonio e famiglia continua ad essere basata sull&#8217;insegnamento proprio di Ges\u00f9 circa l&#8217;adulterio e il divorzio; l&#8217;insegnamento di San Paolo sulle disposizioni adeguate per ricevere la comunione resta fondamentale sulla controversa questione dell\u2019impossibilit\u00e0 di dare la comunione anche ai divorziati civilmente sposati. <b>Una tale &#8220;possibilit\u00e0&#8221; non \u00e8 nemmeno citata nel documento sinodale<\/b>. Ora attendiamo l&#8217;esortazione apostolica del Santo Padre, che esprimer\u00e0 ancora una volta la tradizione essenziale della Chiesa e sottolineer\u00e0 che l&#8217;appello al discernimento e al foro interno pu\u00f2 essere utilizzato solo per comprendere meglio la volont\u00e0 di Dio, come insegnato nelle Scritture e dal 3 magistero, e non pu\u00f2 mai essere utilizzato per disprezzare, distorcere o confutare l&#8217;insegnamento stabilito dalla Chiesa.\u201d<\/p>\n<p>In queste parole si concentra una paura, una presunzione e una pressione: paura che la realt\u00e0 diventi significativa per la Chiesa; presunzione che la Chiesa possa evitare di uscire incontro al reale e pressione perch\u00e9 Francesco possa \u201csalvare\u201d questi cardinali dalle \u201cpericolose novit\u00e0\u201d e condannare la Chiesa a chiudersi ancora una volta nella proprio autoreferenzialit\u00e0, con aria viziata e senza uscite, neppure di emergenza!<\/p>\n<p>A questo testo replica, con chiarissima lucidit\u00e0, la risposta che papa Francesco ha dato a una radio <span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>portoghese, nello scorso settembre. <\/span><\/span><\/p>\n<pre>\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #141823\">Se uno nella propria casa tiene chiuso un locale, una stanza per molto tempo, si formano umidit\u00e0, muffa, cattivo odore. Se una chiesa, una parrocchia, una diocesi, un istituto, vive chiuso in se stesso, si ammala. Gli succede lo stesso che alla stanza chiusa. E allora abbiamo una Chiesa rachitica, con norme fisse, senza creativit\u00e0, sicura, o meglio pi\u00f9 che sicura assicurata, con una compagnia di assicurazioni, ma non sicura.\r\n Invece se uno esce \u2014 una Chiesa, una parrocchia \u2014 esce a evangelizzare, pu\u00f2 accaderle lo stesso che accade a qualsiasi persona che scende in strada: pu\u00f2 avere un incidente. Allora, tra una Chiesa malata e una Chiesa incidentata, preferisco quella incidentata perch\u00e9 per lo meno \u00e8 uscita. Voglio ripetere una cosa che ho gi\u00e0 detto in un\u2019altra occasione: nella Bibbia, nell\u2019Apocalisse, c\u2019\u00e8 una bella immagine di Ges\u00f9 dove parla a una Chiesa e le dice: \u00abEcco sto alla porta e busso\u00bb.\r\n Ges\u00f9 sta bussando. \u00abSe qualcuno mi apre, io verr\u00f2 da lui, cener\u00f2 con lui\u00bb. Ma io mi domando: <\/span><span style=\"color: #141823\"><b>quante volte, nella Chiesa, Ges\u00f9 bussa alla porta, ma dal di dentro, perch\u00e9 non lo lasciamo uscire ad annunciare il Regno?<\/b><\/span><span style=\"color: #141823\"> A volte ci appropriamo di Ges\u00f9 e ci dimentichiamo che una Chiesa che non \u00e8 una Chiesa in uscita, una Chiesa che non esce, tiene Ges\u00f9 prigioniero, imprigionato.\"<\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Quasi nello stesso giorno, per vie molto diverse, giungevano al livello della comunicazione pubblica \u2013 ossia sui giornali e sui media \u2013 due espressioni interessanti della \u201crecezione\u201d che del Sinodo dei Vescovi vorrebbero proporre&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9881"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9881"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9887,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9881\/revisions\/9887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}