{"id":9778,"date":"2015-11-10T23:22:36","date_gmt":"2015-11-10T22:22:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=9778"},"modified":"2015-11-10T23:22:36","modified_gmt":"2015-11-10T22:22:36","slug":"non-per-alcuni-ne-per-pochi-ne-per-molti-ma-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/non-per-alcuni-ne-per-pochi-ne-per-molti-ma-per-tutti\/","title":{"rendered":"&#8220;Non per alcuni, n\u00e9 per pochi, n\u00e9 per molti, ma per tutti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/pope01.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9781\" alt=\"pope01\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/pope01-300x187.jpg\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/pope01-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/pope01.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel monumentale discorso di Firenze, papa Francesco ha toccato oggi moltissimi aspetti della vita cristiana. Ma un passaggio, verso la fine del testo, ha dato anche una splendida conclusione alle inutili discussioni sul &#8220;pro multis&#8221;, che avevano caratterizzato gli ultimi anni del pontificato di Benedetto XVI. Sul tema erano intervenuti molti autorevoli pastori e anche teologi, tra cui vorrei ricordare la lucida posizione di Francesco Pieri.\u00a0Oggi il papa ha superato ogni discussione, con una splendida ripresa del tema, sul piano della sapienza pastorale. Ecco il passaggio da considerare:<\/p>\n<pre>\"Siamo qui a Firenze, citt\u00e0 della bellezza. Quanta bellezza in questa citt\u00e0 \u00e8 stata messa a servizio della carit\u00e0! Penso allo\u00a0<i>Spedale degli Innocenti,\u00a0<\/i>ad esempio. Una delle prime architetture rinascimentali \u00e8 stata creata per il servizio di bambini abbandonati e madri disperate. Spesso queste mamme lasciavano, insieme ai neonati, delle medaglie spezzate a met\u00e0, con le quali speravano, presentando l\u2019altra met\u00e0, di poter riconoscere i propri figli in tempi migliori. Ecco, dobbiamo immaginare che i nostri poveri abbiano una medaglia spezzata. Noi abbiamo l\u2019altra met\u00e0. Perch\u00e9 la Chiesa madre ha in Italia met\u00e0 della medaglia di tutti e riconosce tutti i suoi figli abbandonati, oppressi, affaticati. E questo da sempre \u00e8 una delle vostre virt\u00f9, perch\u00e9 ben sapete che <strong>il Signore ha versato il suo sangue non per alcuni, n\u00e9 per pochi n\u00e9 per molti, ma per tutt<\/strong>i.\"<\/pre>\n<p>La conclusione, inequivoca, giunge solo alla fine di una lunga digressione, che permette al testo di collocarsi nella carne viva di una &#8220;relazione materna&#8221;. La interpretazione delle parole della eucaristia non si pu\u00f2 fare nella diffidenza verso ogni altro, ma solo nella speranza materna verso ogni figlio. Una interpretazione delle &#8220;parole eucaristiche&#8221; che punti alla &#8220;lettera&#8221; e non allo &#8220;spirito&#8221; cadrebbe proprio in una di quelle tentazioni che Francesco ha cos\u00ec ben descritto in un altro passo del suo discorso:<\/p>\n<pre>Il pelagianesimo ci porta ad avere fiducia nelle strutture, nelle organizzazioni,nelle pianificazioni perfette perch\u00e9 astratte. Spesso ci porta pure ad assumere uno stile di controllo, di durezza, di normativit\u00e0. La norma d\u00e0 al pelagiano la sicurezza di sentirsi superiore, di avere un orientamento preciso. In questo trova la sua forza, non nella leggerezza del soffio dello Spirito. <strong>Davanti ai mali o ai problemi della Chiesa \u00e8 inutile cercare soluzioni in conservatorismi e fondamentalismi, nella restaurazione di condotte e forme superate che neppure culturalmente hanno capacit\u00e0 di essere significative. La dottrina cristiana non \u00e8 un sistema chiuso incapace di generare domande, dubbi, interrogativi, ma \u00e8 viva, sa inquietare, sa animare. Ha volto non rigido, ha corpo che si muove e si sviluppa, ha carne tenera: la dottrina cristiana si chiama Ges\u00f9 Cristo.<\/strong><\/pre>\n<pre><\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel monumentale discorso di Firenze, papa Francesco ha toccato oggi moltissimi aspetti della vita cristiana. 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