{"id":9763,"date":"2015-11-09T18:34:16","date_gmt":"2015-11-09T17:34:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=9763"},"modified":"2015-11-09T18:34:16","modified_gmt":"2015-11-09T17:34:16","slug":"sinodo-intervista-alla-rivista-brasiliana-ihu-online-una-porta-che-si-apre-sul-nuovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sinodo-intervista-alla-rivista-brasiliana-ihu-online-una-porta-che-si-apre-sul-nuovo\/","title":{"rendered":"Sinodo: intervista alla rivista brasiliana IHU-online: &#8220;Una porta che si apre sul nuovo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><b><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ipad-africano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9765\" alt=\"ipad africano\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ipad-africano-300x300.jpg\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ipad-africano-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ipad-africano-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ipad-africano.jpg 540w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>Sul blog della Rivista IHU-online \u00e8 stata pubblicata questa intervista, con il titolo<\/p>\n<h2>S\u00ednodo. Uma porta que se abre para o novo. Entrevista especial com Andrea Grillo<\/h2>\n<p>che si pu\u00f2 leggere al seguente indirizzo:\u00a0<a href=\"http:\/\/ihu.unisinos.br\/entrevistas\/548746-uma-porta-que-se-abre-para-o-novo-entrevista-especial-com-andrea-grillo\">http:\/\/ihu.unisinos.br\/entrevistas\/548746-uma-porta-que-se-abre-para-o-novo-entrevista-especial-com-andrea-grillo<\/a>.<\/p>\n<p>Qui sotto riporto le domande e le risposte, nella versione originale italiana:<\/p>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i>1) Come valuta tutto il processo sinodale, dalla sua preparazione alla assemblea stessa? La Chiesa ha capito il principio di collegialit\u00e0, tanto presente in Papa Francesco?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #222222\">La formula della \u201cconsultazione\u201d - animata da ottimo spirito di \u201cinclusione di ogni componente della Chiesa\u201d - ha bisogno di grandi precisazioni. Le domande erano spesso formulate in modo o vago o ideologico; la recezione da parte delle comunit\u00e0 \u00e8 stata non strutturale e affidata alla buona iniziativa dei singoli Vescovi e Presbiteri. Un caso \u00e8 suonato particolarmente sorprendente: il Relatore Generale del Sinodo, sia della Sessione straordinaria del 2014, sia in quella ordinaria del 2015, nella fase intersinodale si \u00e8 rifiutato di distribuire nella propria Diocesi di Budapest il questionario. Questa brutta storia, che la dice lunga sulla impreparazione pastorale e sulla qualit\u00e0 clericale dell'esercizio della autorit\u00e0 di alcuni Arcivescovi, fotografa nel punto pi\u00f9 basso, e quasi inqualificabile, una iniziativa che merita invece grande plauso e che dovr\u00e0 trovare modalit\u00e0 di formulazione e di svolgimento pi\u00f9 adeguate e meno formali. Ma le difficolt\u00e0 del questionario sono direttamente proporzionali alle difficolt\u00e0 di una matura e seria cultura della collegialit\u00e0. Per secoli abbiamo formato e alimentato \u201cmonocrati\u201d: perch\u00e9 ora, questi stessi figli allevati in vista di una cultura monocratica, dovrebbero desiderare il confronto e la messa in gioco nel dialogo con altri? Preferiscono nascondersi dietro una \u201cdottrina monolitica\u201d e tanto \u201cimpietrita\u201d quanto il loro cuore. Questo modello di Vescovi, purtroppo non assenti al Sinodo, dovrebbero parlare di tutto, meno che di famiglia, di cui capiscono poco o nulla e della quale parlano senza tatto e senza esperienza.<\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i>2) Il Papa esce rafforzato dal Sinodo?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #222222\">Nonostante queste, e molte altre difficolt\u00e0, papa Francesco pu\u00f2 uscire da questo Sinodo con la forza di un duplice risultato: da un lato ha messo i Vescovi a confronto, quasi costringendoli ad esporsi. Dall'altro ha ricevuto un \u201cmandato\u201d ampio e condiviso \u2013 almeno sulle linee generali \u2013 per incidere profondamente sulla pastorale matrimoniale. Ma la statura profetica delle sue \u201cprese di parola\u201d ha svettato sui discorsi meschini o allucinanti di alcuni Vescovi. La parola del papa, e di altri Vescovi illuminati, ha permesso di dimenticare le brutte figure di Arcivescovi e Cardinali, che hanno proposto paragoni irresponsabili e giudizi squilibrati sul mondo e sulla storia.<\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i>3) Quali sono stati i punti principali del discorso di Papa Francesco alla chiusura del Sinodo? Come interpretarlo?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #222222\"><span><span>Il papa, chiudendo il Sinodo, ha voluto richiamare due punti essenziali: da un lato la disponibilit\u00e0 della Chiesa a lasciarsi guidare dal suo Signore lungo strade inedite e sconosciute. Non bisogna avere paura di lasciarsi condurre dallo Spirito che soffia dove vuole. Dall'altro, il papa ha censurato tutte le forme di irrigidimento della tradizione. Alcune parole sono apparse liberanti rispetto agli equilibrismi cui si era ridotto il discorso sinodale.<\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i>4) Qual \u00e8 la Sua interpretazione della Relazione finale del Sinodo? Cosa rivela circa il pontificato di Francesco? Come pu\u00f2 avere un impatto nella direzione della Chiesa?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #222222\"><span><span>La relazione finale esprime, con grande fatica, ma con chiarezza la \u201crimozione di un divieto\u201d. Dal testo non emerge in alcun modo un divieto di includere i divorziati risposati nella comunione eucaristica, a certe condizioni. In questo modo, dopo il passaggio compiuto da Giovanni Paolo II, che riconosceva ai divorziati risposati la \u201ccomunione ecclesiale\u201d, ora il Sinodo nel suo documento finale \u201cnon nega pi\u00f9 la comunione eucaristica\u201d. Questo mi pare un risultato molto importante, anche se minimale, insieme alla fatica di parlare un linguaggio meno astratto e meno giuridico. Ma non sempre il documento \u00e8 all'altezza della situazione. Paradossale appare ad esempio quando \u2013 nella prima parte - chiede insistentemente ai \u201cpolitici\u201d tutte le possibili riforme legislative e morali, ma da parte loro, i vescovi, non parlano esplicitamente di nessuna riforma ecclesiale! Chiedere tutto agli altri e non essere disponibili a cambiare nulla nel proprio ambito non \u00e8 forse una forma gravissima di autoreferenzialit\u00e0?<\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i>5) Il pontificato di Bergoglio si basa sugli ideali della misericordia, del perdono, della conversione. Come questi ed altri concetti bergogliani orbitano intorno al Sinodo? E fino a che punto fa avanzare il dibattito sulla famiglia?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #222222\">Anzitutto, quelli di Bergoglio non sono \u201cideali\u201d, ma la sintonia con la esigente parola del Vangelo, riletta nell'ottica serena e profetica del Concilio Vaticano II. Il Vangelo non \u00e8 la negazione del mondo, ma la sua salvezza. Per questo vale la pena di radunare i Vescovi, per confrontarsi sulla traduzione della dottrina del matrimonio nel contesto attuale. L'avanzamento \u00e8 obiettivo. Purch\u00e9 si esca dal paradigma apologetico antimoderno, di cui sono stati vittime, in modo pi\u00f9 o meno evidente, gli ultimi pontefici Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.<\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i>6) C&#8217;era una grande attesa nell&#8217;incontro sul tema della comunione delle coppie risposate, i metodi contraccettivi, l&#8217;unione omosessuale e omosessualit\u00e0, e lo spazio e il ruolo della donna nella Chiesa. Come Lei analizza le discussioni su questi temi e come valuta il loro impatto nel rapporto finale?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #222222\">La Relazione finale, per motivi strettamente strategici e di \u201ctattica sinodale\u201d, ha evitato di entrare nelle questioni su cui i Vescovi sono pi\u00f9 divisi. Per questo non vi \u00e8 gran che su nessuno dei \u201cproblemi caldi\u201d. Sono per\u00f2 convinto che, al di l\u00e0 del documento elaborato, che rimane provvisorio e preparatorio di altre decisioni, l'incontro e il confronto abbia fatto bene a tutti e abbia anche permesso il manifestarsi del \u201cvero volto\u201d di molti personaggi apparentemente autorevoli. L'autoritarismo che si spaccia per autorit\u00e0 e il fondamentalismo che si mostra come fedelt\u00e0 hanno oggi nomi e cognomi molto pi\u00f9 chiari di prima.<\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i><span>7) Come possiamo interpretare le controversie, le forze che erano in gioco al Sinodo? Come queste dispute si materializzano nella\u00a0<\/span><\/i><span>Relatio<\/span><i>\u00a0<span>finale?<\/span><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #222222\">Intanto, alcune controversie erano e sono inevitabili e persino salutari. Pensare che la comunione significhi che \u201ctutti sono d'accordo\u201d dimostra una esperienza piuttosto astratta della comunione. Alcune delle forze in gioco temevano proprio il confronto e la discussione. Per questo hanno cercato di anticiparla e di emarginarla. Nella Relatio finale questo \u201cgioco distruttivo\u201d \u00e8 stato largamente superato, ma si lascia intravedere nella \u201claconicit\u00e0 del testo\u201d, che, almeno in alcune parti, \u00e8 \u201cpuro rimando oltre se stesso\u201d, ossia al documento papale che lo seguir\u00e0. Esercitare la collegialit\u00e0 per rinunciarvi non \u00e8 una manifestazione straordinaria di coraggio e di responsabilit\u00e0.<\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i>8) In che misura si pu\u00f2 affermare che il Sinodo apre una nuova stagione, un nuovo periodo nella Chiesa (dal punto di vista dottrinale alle questioni politiche nell&#8217;episcopato mondiale)?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #222222\">Certo, dopo il Sinodo, come ha detto papa Francesco, \u201cla parola famiglia non suona pi\u00f9 come prima\u201d. Ed \u00e8 vero. Abbiamo \u201cscollinato\u201d, \u201csuperato il guado e il passo\u201d e possiamo uscire da uno stile difensivo e di condanna. Da <i>Casti Connubii\u00a0<\/i>di Pio XI fino a <i>Familiaris Consortio <\/i>di Giovanni Paolo II, con la parziale eccezione del Vaticano II, abbiamo avuto molti documenti che fanno della famiglia e del matrimonio un terreno di scontro con la civilt\u00e0 moderna. Gi\u00e0 FC cambia in parte atteggiamento, pur restando in una logica apologetica. Solo ora possiamo trovare la libert\u00e0 di un linguaggio positivo su matrimonio e famiglia. Soprattutto possiamo abbassare il livello di \u201cfinzione\u201d e di \u201cidealizzazione\u201d della famiglia, stile che papa Francesco, citando Freud, ha ricondotto a \u201cuna forma di aggressione\u201d. La Chiesa, idealizzando troppo il matrimonio, aggredisce il mondo moderno e, purtroppo, aggredisce anche le vite di tanti uomini e donne. Per evitare questo stile aggressivo e ingiusto sar\u00e0 anche necessario differenziare la disciplina per grandi zone continentali. Un \u201cdecentramento\u201d sar\u00e0 inevitabile proprio per intercettare le vere istanze del matrimonio e della famiglia, che richiedono una attenzione scrupolosa alla relazione tra vangelo e cultura.<\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i>9) In che misura la sfida di &#8220;tradurre la tradizione&#8221; \u00e8 stata affrontata dal Sinodo?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #222222\">Penso che questo Sinodo sia stato un buon esempio di quella difficile arte, che costituisce la Chiesa nella sua identit\u00e0 di \u201cdiscepola\u201d e di \u201cserva\u201d: ricevere dalle generazioni la \u201cbuona parola\u201d sul matrimonio e restituirla alle prossime arricchita dalla nostra storia e dalla nostra esperienza. Questo ha fatto la Chiesa per tanti secoli. Solo negli ultimi due secoli abbiamo iniziato a pensare che la tradizione non sia un \u201cgiardino da coltivare\u201d, ma un \u201cmuseo da conservare\u201d. - secondo la felice espressione con cui Giovanni XXIII apriva il Vaticano II Per questo oggi, di fronte a tante difficolt\u00e0, ma anche di fronte a tante nuove opportunit\u00e0, se rimaniamo fermi ad un linguaggio giuridico per annunciare la bellezza della comunione matrimoniale, senza volerlo, facciamo il gioco del \u201cnemico\u201d. Pensare che l'unica risposta possibile alle \u201ccrisi matrimoniali\u201d sia oggi la ricerca di un \u201cvizio originario del consenso\u201d - o la rinuncia agli atti sessuale nella seconda unione - significa restare fissati su categorie e atteggiamenti incompatibili ormai con la gran parte delle coscienze contemporanee. Gli unici ad essere \u201cgarantiti\u201d da questo metodo sono Vescovi e preti \u2013 oltre all'inevitabile codazzo di laici clericali, che non mancano mai. Uscire dalla autoreferenzialit\u00e0 clericale significa comprendere che la fine delle proprie cattive abitudini non \u00e8 la fine n\u00e9 delle Chiesa n\u00e9 di Dio. Nella espressione \u201co Dio o niente\u201d - piccolo concentrato di fondamentalismo - c'\u00e8 la espressione di una paura pericolosa e di una incomprensione grave della storia e della vita.<\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i><span>10) Qual \u00e8 la Sua lettura su<\/span><span>gli<\/span><span> &#8220;eventi paralleli&#8221; del Sinodo, che hanno avuto grande spazio nella stampa internazionale (la \u201clettera dei 13\u201d, la pubblicazione della notizia su un presunto cancro del Papa e il\u00a0\u201ccoming out\u201d\u00a0del prete polacco Krzysztof Olaf Charamsa)? Che cosa significano, oltre la assemblea?<\/span><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #222222\">Questi fatti gravi sono la prova che l'<i>establishment<\/i> ecclesiale, dove viene esercitato un potere reale, ha paura delle riforme di Francesco e manifesta anche in modo sgangherato la sua \u201cmalaeducacion\u201d. La paura si mostra in vari modi, pi\u00f9 o meno sgarbati o scomposti. Scrivere una lettera in anticipo al papa per evitare che accadano alcune cose nel Sinodo o per contestare il suo metodo \u00e8 un segno di paura e di vigliaccheria, di chi teme il confronto e scongiura di perdere potere. Il fatto che si tratti di cardinali aggrava la loro posizione. Gli altri \u201ceventi\u201d - confessioni e diagnosi \u2013 appartengono ad un genere \u201cmisto\u201d, dove le storie personali e le mitomanie si intrecciano e si spalleggiano. Quando si ha paura \u00e8 essenziale fare confusione. Ma in tutto questo Francesco \u00e8 sembrato sereno e quasi divertito. Senza sottovalutare le insidie, egli sembra vivere tutto questo con uno sguardo distaccato, e preoccupato di altre cose, molto pi\u00f9 essenziali. Se pensiamo che mentre questi cardinali senza statura morale ed ecclesiale si immiseriscono in questi giochi di potere, ci sono popoli che migrano, bambini che muoiono per mare, vite sofferte e prive di speranza, capiamo bene la durezza e la franchezza delle parole con cui papa Francesco ha chiuso la Assemblea, guardano profeticamente altrove.<\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i>11) Quali sono le sfide del pontificato post-Sinodo<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #222222\">Il Post-Sinodo \u00e8 una svolta ulteriore, che identificherei sue tre livelli: da un lato una \u201cpratica delle nomine episcopali\u201d che contribuisca a modificare la logica della \u201cpastorale ordinaria\u201d. Una parte dei problemi del Sinodo deriva da una \u201cpolitica\u201d di nomine episcopali intenzionalmente modesta. Se scegli come Vescovi preti \u201cin carriera\u201d, difficilmente sentirai interventi significativi sui problemi veri... Sotto un altro aspetto, la \u201ccontinuazione del Sinodo\u201d porter\u00e0 ad un documento (Esortazione o Enciclica) con cui la teologia della famiglia sar\u00e0 tradotta in un linguaggio nuovo, coraggioso e fedele, audace e al servizio di una vera comunicazione della fede; infine il Giubileo, ormai imminente, totalizzer\u00e0 la forza della misericordia e permetter\u00e0, nella logica dell'anno santo, di sopportare le \u201ceccezioni\u201d come una regola pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 vera. Sar\u00e0, io credo, lo spazio di una vera conversione dalla autoreferenzialit\u00e0 al servizio.<\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #222222\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman'\"><span><i>12) Vorrebbe aggiungere qualcosa?<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre>Vorrei aggiungere una considerazione di carattere generale: a lungo la stampa ha voluto presentare il dibattito sinodale come una \u201cpartita\u201d tra Vescovi che volevano restare fedeli alla tradizione e Vescovi che se ne volevano emancipare. Questa rappresentazione \u00e8 falsa e interessata. In verit\u00e0 si tratta di Vescovi che vivono la comunione della dottrina, ma si distinguono nel modo con cui intendono tradurre la dottrina comune in disciplina. Alcuni si illudono che la disciplina vigente possa restare indifferente alla storia e alla societ\u00e0. Questo \u00e8 un errore di prospettiva, che squalifica precisamente il compito \u201cpastorale\u201d dei Vescovi. In questi casi, quando prevale questo sentimento, i Vescovi confessano una \u201cimpotenza\u201d che appare immediatamente sospetta e come la proiezione di una inadeguata comprensione non solo della realt\u00e0 umana, ma dello stesso Vangelo. Il fatto che il Sinodo, alla fine, non si sia chiuso alla novit\u00e0, \u00e8 un bel segno di speranza e di lungimiranza, che papa Francesco riempir\u00e0 di contenuti sapienti e profetici. Ne sono certo.<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul blog della Rivista IHU-online \u00e8 stata pubblicata questa intervista, con il titolo S\u00ednodo. Uma porta que se abre para o novo. Entrevista especial com Andrea Grillo che si pu\u00f2 leggere al seguente indirizzo:\u00a0http:\/\/ihu.unisinos.br\/entrevistas\/548746-uma-porta-que-se-abre-para-o-novo-entrevista-especial-com-andrea-grillo. 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