{"id":9652,"date":"2015-10-25T17:22:50","date_gmt":"2015-10-25T16:22:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=9652"},"modified":"2015-10-25T17:30:47","modified_gmt":"2015-10-25T16:30:47","slug":"mai-piu-la-guerra-i-settantanni-della-carta-dellonu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/mai-piu-la-guerra-i-settantanni-della-carta-dellonu\/","title":{"rendered":"Mai pi\u00f9 la guerra. I settant\u2019anni della Carta dell\u2019ONU"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9653\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/image.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9653\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9653  \" alt=\"image\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/image-300x162.jpeg\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/image-300x162.jpeg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/image.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9653\" class=\"wp-caption-text\">Nella foto le bandiere degli Stati presso la Sede ONU di Ginevra. In primo piano le insegne della Santa Sede e della Palestina, issate per la prima volta lo scorso 13 ottobre.<\/p><\/div>\n<p>Il 2 settembre 1945 il delegato del governo giapponese Shigemitsu e il generale Umezu incontrarono il generale americano MacArthur a bordo della corazzata Missouri per firmare la resa senza condizioni. La seconda guerra mondiale, la seconda inutile strage del Novecento, termin\u00f2 cos\u00ec. In quel momento, come in ogni conflitto, le domande sulla ricostruzione cominciavano ad affiorare; non erano per\u00f2 solo interrogativi sulle influenze geografiche e sui nuovi confini degli Stati sconfitti. C\u2019era un obiettivo chiaro nella prospettiva politica di tutti i grandi del mondo: bisognava \u00absalvare le generazioni future dal flagello della guerra che per ben due volte ha inflitto sofferenze indicibili all\u2019umanit\u00e0\u00bb (\u00ab<i>to save succeeding generations from the scourge of war, which twice in our lifetime has brought untold sorrow to mankind<\/i>\u00bb).<\/p>\n<p>Queste parole solenni aprono il Preambolo della Carta delle Nazioni Unite (<a href=\"http:\/\/www.un.org\/en\/charter-united-nations\" target=\"_blank\">qui il testo<\/a>). La Costituzione della nuova Organizzazione che fu discussa alla Conferenza di San Francisco dal 25 aprile al 25 giugno 1945 entr\u00f2 in vigore il 25 ottobre 1945, settant\u2019anni fa.<\/p>\n<p>La Carta contiene 19 capitoli e 111 articoli. Essa definisce i principi, gli scopi, gli organi dell\u2019Organizzazione e il loro funzionamento. Quello della pace e della sicurezza mondiale non \u00e8 l\u2019unico obiettivo, dal momento che i membri dichiarano l\u2019impegno a rispettare ci\u00f2 in cui pi\u00f9 credono, vale a dire diritti fondamentali: dal valore della persona umana e della sua dignit\u00e0, al rispetto del principio di uguaglianza.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 le prime due sessioni dell\u2019Assemblea Generale (gennaio\/febbraio e ottobre\/dicembre 1946) lasciarono intuire che, nonostante gli intenti inziali per la pacificazione mondiale, l\u2019ONU sarebbe di l\u00ec a poco divenuto terreno di scontro per un nuovo tipo di guerra tra due blocchi ideologici. Infatti, non senza difficolt\u00e0 si riusc\u00ec ad eleggere il primo Segretario Generale, il norvegese Trygve Lie; nel 1947 alcuni Stati &#8211; Bulgaria, Romania, Ungheria, Ceylon &#8211; non furono ammessi a causa dei veti incrociati di USA e URSS.<\/p>\n<div id=\"attachment_9654\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/image-1.jpeg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-9654\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9654 \" alt=\"image (1)\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/image-1-300x218.jpeg\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/image-1-300x218.jpeg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/image-1-1024x745.jpeg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9654\" class=\"wp-caption-text\">La sede dell&#8217;ONU a Ginevra<\/p><\/div>\n<p>La storia di questi settant\u2019anni dimostra che le Nazioni Unite mancano di dinamicit\u00e0 interna e di promozione esterna dei principi che ne ispirarono la costituzione.<\/p>\n<p>Per pi\u00f9 di cinquant\u2019anni le dinamiche della guerra fredda hanno paralizzato dall\u2019interno i meccanismi dell\u2019Organizzazione e anche i tentativi di riforma successivi &#8211; alla fine dello scontro bipolare &#8211; sono rimasti incompiuti. Il Consiglio di Sicurezza, composto ancora dalle potenze vincitrici della Seconda Guerra mondiale, \u00e8 un esempio lapalissiano di questo blocco interno. La differenza infatti tra membri permanenti e non mina alla base la possibilit\u00e0 di un\u2019uguaglianza strutturale degli Stati.<\/p>\n<p>E\u2019 per\u00f2 nella sua azione esterna che l\u2019ONU dovrebbe guadagnare quella credibilit\u00e0 che oggi manca. L\u2019Organizzazione ha come fine la promozione della pace e la salvaguardia dei diritti umani mediante lo strumento della sovranit\u00e0 del diritto internazionale.<\/p>\n<p>La tutela dei diritti umani \u00e8 certamente uno dei campi nei quali l\u2019ONU ha giocato un ruolo fondamentale per il monitoraggio e la denuncia delle violazioni. Mancano ancora per\u00f2 meccanismi di vera prevenzione e d\u2019intervento attivo per poter promuovere i diritti di tutti i cittadini del mondo. Nella promozione della pace \u00e8 impossibile non registrare che \u2013 nonostante i plurimi fattori di tale circostanza \u2013 l\u2019ipotesi di una terza guerra mondiale \u00e8 stata sventata anche grazie al ruolo di mediazione e dissipazione costituito dal Palazzo di vetro. Oggi la guerra ha cambiato volto e si gioca a pezzi e in campi non demarcati (la finanza, i grandi investimenti nei continenti pi\u00f9 poveri\u2026) e necessita di uno sforzo ancora pi\u00f9 ampio d\u2019intervento internazionale.<\/p>\n<p>Come ha ricordato Francesco nel discorso tenuto all\u2019Assemblea Generale il 25 settembre scorso, vi sono anche luci in questo cammino: \u00abla codificazione e lo sviluppo del diritto internazionale, la costruzione della normativa internazionale dei diritti umani, il perfezionamento del diritto umanitario, la soluzione di molti conflitti e operazioni di pace e di riconciliazione, e tante altre acquisizioni in tutti i settori della proiezione internazionale delle attivit\u00e0 umane. Tutte queste realizzazioni sono luci che contrastano l\u2019oscurit\u00e0 del disordine causato dalle ambizioni incontrollate e dagli egoismi collettivi\u00bb.<\/p>\n<p>Le luci e le ombre di questo percorso devono rinnovare l\u2019impegno a investire nei grandi obiettivi incompiuti delle Nazioni Unite: sovranit\u00e0 del diritto, promozione della pace e dei diritti umani.<\/p>\n<p>Un\u2019ultima annotazione merita il progetto, forse utopico, dell\u2019ONU come grande organizzazione politica. Sono sempre esistite due grandi correnti di pensiero: il pacifismo giuridico (Kant, Kelsen, Rawls) e quello politico (Sturzo, Maritain, Giovanni XXIII). Il pacifismo giuridico che d\u00e0 prevalenza alla sovranit\u00e0 del diritto, ma non tocca l\u2019indirizzo politico dei processi fa emergere il grande paradosso al quale assistiamo oggi: la sempre pi\u00f9 rilevante urgenza di un bene comune globale da promuovere e la totale assenza di istituzioni internazionali deputate a farlo. Pensare e favorire piccoli passi concreti su questa strada potrebbe essere la via per dare anima e un <i>ethos<\/i> condiviso a un\u2019istituzione che \u00e8 al vertice della convivenza umana. E\u2019 nel campo di questa utopia concreta che tutti auspichiamo che l\u2019<i>esortazione<\/i> di Paolo VI dinnanzi all\u2019Assemblea dell\u2019ONU (5 ottobre 1965) diventi <i>affermazione <\/i>dell\u2019ordine mondiale: \u00abMai pi\u00f9 la guerra\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2 settembre 1945 il delegato del governo giapponese Shigemitsu e il generale Umezu incontrarono il generale americano MacArthur a bordo della corazzata Missouri per firmare la resa senza condizioni. 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