{"id":9618,"date":"2015-10-19T17:38:37","date_gmt":"2015-10-19T15:38:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=9618"},"modified":"2015-10-19T18:09:48","modified_gmt":"2015-10-19T16:09:48","slug":"pensare-il-vincolo-ascoltare-le-storie-rispettare-le-coscienze-intorno-ad-alcune-dichiarazioni-del-card-ouellet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/pensare-il-vincolo-ascoltare-le-storie-rispettare-le-coscienze-intorno-ad-alcune-dichiarazioni-del-card-ouellet\/","title":{"rendered":"Pensare il vincolo, ascoltare le storie, rispettare le coscienze: intorno ad alcune dichiarazioni del Card. Ouellet"},"content":{"rendered":"<h1><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Famille2copie.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-8852\" alt=\"Famille2copie\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Famille2copie-300x147.jpg\" width=\"300\" height=\"147\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Famille2copie-300x147.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Famille2copie.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h1>\n<p><span style=\"color: #1a171b\"><span style=\"font-family: Georgia\"><span><span>Sul \u201cFoglio\u201d del 16 ottobre si leggeva questo titolo:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #1a171b\"><span style=\"font-family: Georgia\"><span><b><span>Il card. Ouellet: \"Se il vincolo c'\u00e8, non si pu\u00f2 fare nulla\" \"Non si pu\u00f2, senza toccare la dottrina, proporre un accesso ai sacramenti\"<\/span><\/b><\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #1a171b\"><span style=\"font-family: Georgia\">Scorrendo poi l&#8217;articolo di M. Matzuzzi, si incontravano queste dichiarazioni del Cardinale:<\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #1a171b\">\u201c<span><b><span style=\"font-family: Georgia\">se il matrimonio \u00e8 nullo, si deve chiarire attraverso le procedure giudiziarie; altrimenti, se il vincolo coniugale e sacramentale indissolubile c'\u00e8, l\u00ec non possiamo \u2013 senza cambiare la dottrina \u2013 proporre un accesso ai sacramenti, perch\u00e9 \u00e8 un punto dottrinale\". Di certo, ha sottolineato il porporato canadese, \"bisogna condurre un dialogo per ascoltare bene la loro storia, verificare veramente la sacramentalit\u00e0 del vincolo\". <\/span><\/b><\/span><\/span><span style=\"color: #1a171b\"><b><span style=\"color: #1a171b\"><span style=\"font-family: Georgia\">Ouellet ha anche detto che \"la posizione di 'Familiaris Consortio' \u00e8 la dottrina tradizionale della Chiesa che \u00e8 stata confermata da San Giovanni Paolo II e anche da Papa Benedetto\" e \"quando ci riferiamo alla dottrina ci riferiamo a questo: questa \u00e8 la norma che ci permette di costruire e di cercare una pastorale, cio\u00e8 andare incontro alle persone che si trovano in queste situazioni e offrire loro una riconciliazione\".<\/span><\/span> <\/b><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Qui \u00e8 evidente come Ouellet identifichi in modo forzato e fuorviante la \u201cdottrina\u201d con la \u201cdisciplina\u201d. Dove sta scritto, infatti, che siano le \u201cprocedure giudiziarie\u201d l&#8217;unico organo in grado di giudicare sulla esistenza e sulla vicenda del \u201clegame\u201d tra marito e moglie? In quale mondo capovolto tutta la storia delle coscienze, delle gioie e dei dolori di uomini e donne deve essere ricondotta semplicemente ad un \u201cprocesso giudiziale\u201d, che dovrebbe giudicare non di una storia di grazia e di peccato, ma di una originaria presenza del vincolo, al fine di salvaguardare la \u201cdottrina della Chiesa\u201d? Questo strano modo di ridurre la teologia dogmatica e la morale al diritto canonico deve forse essere ripetuto quasi <\/span><i style=\"line-height: 1.5em\">ex officio<\/i><span style=\"line-height: 1.5em\"> \u2013 e come un disco rotto e stonato \u2013 dagli Ufficiali di curia?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Se questa \u00e8 la premessa, \u00e8 evidente che gli abbagli in gioco sono tre:<\/span><\/p>\n<p>&#8211; la dottrina viene ridotta alla disciplina;<\/p>\n<p>&#8211; ogni sia pur minimo cambiamento della disciplina viene letto come una allarmante alterazione della dottrina;<\/p>\n<p>&#8211; si pretende, addirittura, di bloccare la disciplina\/dottrina (cos\u00ec identificate) nella forma acquisita in <i>Familiaris Consortio<\/i>.<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Questo non \u00e8 il ragionamento di una Chiesa che vuole essere veramente \u201ccattolica\u201d e \u201cuniversale\u201d; cos\u00ec ragiona una setta fondamentalista, incapace di leggere la realt\u00e0 a causa delle categorie anacronistiche e inadeguate che ha in testa. E che sembra essere preoccupata non del bene dei fedeli, ma di perdere potere su di loro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Faccio due osservazioni soltanto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em\">Si parla di vincolo come se fosse una \u201ccosa\u201d: \u201cse c&#8217;\u00e8, allora non si pu\u00f2 fare niente\u201d. Ma che cosa c&#8217;\u00e8 o non c&#8217;\u00e8? Perch\u00e9 la Chiesa dovrebbe rinunciare alla propria autorit\u00e0 proprio nel momento in cui pu\u00f2 mediare esattamente tra presenza e assenza del vincolo? Tra Dio e uomo non c&#8217;\u00e8 l&#8217;abisso, ma c&#8217;\u00e8 Cristo, la Chiesa e ci sono i sacramenti. Ma bisogna pure chiedersi: un vincolo pu\u00f2 esserci indipendentemente dalla storia e dalla coscienza dei coniugi? Quando, nel mondo che oggi abitiamo, possiamo fare una tale affermazione senza arrossire? Quale operazione autoritaria e disumana nascondono queste categorie, che sono nate per servire la libert\u00e0 e ora servono l&#8217;arbitrio?<\/span><\/p>\n<p>Ovviamente, il Cardinale Ouellet sa bene che cos\u00ec, quella che lui chiama dottrina, non pu\u00f2 reggere alla prova della storia. E allora aggiunge, alle categorie superate, un gesto di buona volont\u00e0 nei confronti dei coniugi in crisi: bisogna \u201cascoltare la loro storia\u201d: ma quale storia si pu\u00f2 raccontare? Di quale storia stiamo parlando? Una \u201canalitica degli inizi\u201d come pu\u00f2 reggere di fronte alla storia e alla coscienza che del vincolo hanno \u201cpoi\u201d elaborato i soggetti implicati? Come pu\u00f2 Ouellet dimenticare che quello che per il medioevo e per la prima modernit\u00e0 poteva essere \u201cirrilevante\u201d oggi \u00e8 divenuto \u201cdecisivo\u201d? A quale secolo si sta rivolgendo?<\/p>\n<p>Tutto questo serve, al Cardinale, per una dichiarazione di \u201cimpotenza\u201d. Non possiamo fare nulla. Io credo che questo \u201cnon possumus\u201d sia il frutto di una lettura distorta della tradizione e di una grave immunizzazione dal presente. <strong>In questa dichiarazione di &#8220;non potere&#8221; sta una forma arbitraria di potere.<\/strong> Il vincolo deve essere \u201cpensato\u201d e &#8220;compreso&#8221; con altre categorie. Altrimenti lo si riduce ad una astrazione giuridica, che salva l&#8217;anima ai cardinali, ma conduce la Chiesa verso una irrimediabile ipocrisia. E, bisogna riconoscerlo, dopo aver letto queste dichiarazioni infelici viene subito nostalgia del bambino audace, che ha spezzato la particola nel giorno della sua prima comunione: quanta sapienza pastorale, quanta profezia, quanto buon senso potrebbe insegnarci questo piccolo \u201cpadre della Chiesa\u201d!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul \u201cFoglio\u201d del 16 ottobre si leggeva questo titolo: Il card. 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