{"id":9603,"date":"2015-10-19T09:27:19","date_gmt":"2015-10-19T07:27:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=9603"},"modified":"2015-10-19T09:27:19","modified_gmt":"2015-10-19T07:27:19","slug":"dieci-punti-chiave-per-lultima-settimana-del-sinodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dieci-punti-chiave-per-lultima-settimana-del-sinodo\/","title":{"rendered":"Dieci punti chiave per l&#8217;ultima settimana del Sinodo"},"content":{"rendered":"<div>Riprendo integralmente questa importante sintesi di Luis Badilla in vista dell&#8217;ultima settimana dei lavori sinodali<\/div>\n<div><\/div>\n<div><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-AMrp_umaBb0\/ViPyHFqDQjI\/AAAAAAAA-A8\/GJqjlPhUYm4\/s320\/160641830-2f76835e-0ed5-4345-b88e-265f9a92f60a.jpg\" width=\"320\" height=\"180\" border=\"0\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><b>Vaticano<\/b><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/ilsismografo.blogspot.com\/2015\/10\/vaticano-la-retta-finale-del-sinodo-e.html\" target=\"_blank\">La retta finale del Sinodo e la sua conclusione all&#8217;insegna del discorso di Papa Francesco sulla sinodalit\u00e0 e la collegialit\u00e0. I 10 punti chiave<\/a><\/div>\n<div>(a cura Redazione &#8220;Il sismografo&#8221;)<\/div>\n<div>(<b>Luis Badilla<\/b>) Ha raggione Massimo Faggioli, e anche altri suoi colleghi, nel dire che la terza e ultima settimana del Sinodo si apre oggi all&#8217;insegna del discorso di Papa Francesco, sabato scorso, in occasione della Commemorazione del 50.mo dell&#8217;istituzione del Sinodo; discorso al quale, seppure con un profilo di autorit\u00e0 diverso, andrebbe associato anche la Relazione commemorativa del cardinale Christoph Sch\u00f6nborn. Perch\u00e8?<\/div>\n<div>Perch\u00e9 alla fine si potrebbe dire che sono due &#8220;momenti&#8221; del medesimo spirito e ragionamento nonch\u00e9 della medesima sfida che deve dare una riposta precisa: come la Chiesa dovrebbe dialogare con il mondo di oggi e di domani restando fedele al Vangelo e alla &#8220;sua via maestra, l&#8217;uomo?&#8221;<\/div>\n<p><a name=\"more\"><\/a><\/p>\n<div>Siamo certi, dopo aver ascoltato nel corso del weekend diversi padri sinodali di quattro continenti, che i lavori del Sinodo oggi si apriranno con uno slancio interiore rinnovato e solido, senza timori o paventate insidie, senza tenntenamenti e perplessit\u00e0. Mi riferisco alla stragrande maggioranza e dunque non scarto qualche resistenza ostinata da coloro che si sono iscritti nella categoria: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 peggiore sordo di chi non vuol sentire&#8221;.<\/div>\n<div><i>Ecco alcuni passaggi del discorso del Papa che animeranno l&#8217;anima profonda dei lavori sinodali &#8211; e delle &#8220;conclusioni&#8221; &#8211; di questa settimana cos\u00ec decisiva:<\/i><\/div>\n<div><b>(1) Il Sinodo, eredit\u00e0 del Concilio, che pu\u00f2 essere sempre migliorato<\/b><\/div>\n<div>Fin dall&#8217;inizio del mio ministero come Vescovo di Roma ho inteso valorizzare il Sinodo, che costituisce una delle eredit\u00e0 pi\u00f9 preziose dell&#8217;ultima assise conciliare[1]. Per il Beato Paolo VI, il Sinodo dei Vescovi doveva riproporre l&#8217;immagine del Concilio ecumenico e rifletterne lo spirito e il metodo[2]. Lo stesso Pontefice prospettava che l&#8217;organismo sinodale \u00abcol passare del tempo potr\u00e0 essere maggiormente perfezionato\u00bb[3]. A lui faceva eco, vent&#8217;anni pi\u00f9 tardi, San Giovanni Paolo II, allorch\u00e9 affermava che \u00abforse questo strumento potr\u00e0 essere ancora migliorato. Forse la collegiale responsabilit\u00e0 pastorale pu\u00f2 esprimersi nel Sinodo ancor pi\u00f9 pienamente\u00bb[4]. Infine, nel 2006, Benedetto XVI approvava alcune variazioni all&#8217;Ordo Synodi Episcoporum, anche alla luce delle disposizioni del Codice di Diritto Canonico e del Codice dei Canoni delle Chiese orientali, promulgati nel frattempo[5]. Dobbiamo proseguire su questa strada. Il mondo in cui viviamo, e che siamo chiamati ad amare e servire anche nelle sue contraddizioni, esige dalla Chiesa il potenziamento delle sinergie in tutti gli ambiti della sua missione. Proprio il cammino della sinodalit\u00e0 \u00e8 il cammino che Dio si aspetta dalla Chiesa del terzo millennio.<\/div>\n<div><b>(2) La nostra riposta al Signore<\/b><\/div>\n<div>Quello che il Signore ci chiede, in un certo senso, \u00e8 gi\u00e0 tutto contenuto nella parola &#8220;Sinodo&#8221;. Camminare insieme \u2013 Laici, Pastori, Vescovo di Roma \u2013 \u00e8 un concetto facile da esprimere a parole, ma non cos\u00ec facile da mettere in pratica.<\/div>\n<div>Dopo aver ribadito che il Popolo di Dio \u00e8 costituito da tutti i battezzati chiamati a \u00abformare una dimora spirituale e un sacerdozio santo\u00bb[6], il Concilio Vaticano II proclama che \u00abla totalit\u00e0 dei fedeli, avendo l&#8217;unzione che viene dal Santo (cfr 1 Gv 2,20.27), non pu\u00f2 sbagliarsi nel credere, e manifesta questa sua propriet\u00e0 mediante il senso soprannaturale della fede di tutto il Popolo, quando &#8220;dai Vescovi fino agli ultimi Fedeli laici&#8221; mostra l&#8217;universale suo consenso in cose di fede e di morale\u00bb[7]. Qual famoso infallibile \u201cin credendo\u201d. Nell&#8217;esortazione apostolica Evangelii gaudium ho sottolineato come \u00abil Popolo di Dio \u00e8 santo in ragione di questa unzione che lo rende infallibile \u201cin credendo\u201d\u00bb[8], aggiungendo che \u00abciascun Battezzato, qualunque sia la sua funzione nella Chiesa e il grado di istruzione della sua fede, \u00e8 un soggetto attivo di evangelizzazione e sarebbe inadeguato pensare ad uno schema di evangelizzazione portato avanti da attori qualificati in cui il resto del Popolo fedele fosse solamente recettivo delle loro azioni\u00bb[9]. Il sensus fidei impedisce di separare rigidamente tra Ecclesia docens ed Ecclesia discens, giacch\u00e9 anche il Gregge possiede un proprio &#8220;fiuto&#8221; per discernere le nuove strade che il Signore dischiude alla Chiesa[10].<\/div>\n<div><b>(3) Una Chiesa sinodale \u00e8 una Chiesa dell&#8217;ascolto,<\/b><\/div>\n<div>(&#8230;) nella consapevolezza che ascoltare \u00ab\u00e8 pi\u00f9 che sentire\u00bb[12]. \u00c8 un ascolto reciproco in cui ciascuno ha qualcosa da imparare. Popolo fedele, Collegio episcopale, Vescovo di Roma: l&#8217;uno in ascolto degli altri; e tutti in ascolto dello Spirito Santo, lo \u00abSpirito della verit\u00e0\u00bb (Gv 14,17), per conoscere ci\u00f2 che Egli \u00abdice alle Chiese\u00bb (Ap 2,7). Il Sinodo dei Vescovi \u00e8 il punto di convergenza di questo dinamismo di ascolto condotto a tutti i livelli della vita della Chiesa. Il cammino sinodale inizia ascoltando il Popolo, che \u00abpure partecipa alla funzione profetica di Cristo\u00bb[13], secondo un principio caro alla Chiesa del primo millennio: \u00abQuod omnes tangit ab omnibus tractari debet\u00bb. Il cammino del Sinodo prosegue ascoltando i Pastori. Attraverso i Padri sinodali, i Vescovi agiscono come autentici custodi, interpreti e testimoni della fede di tutta la Chiesa, che devono saper attentamente distinguere dai flussi spesso mutevoli dell&#8217;opinione pubblica. Alla vigilia del Sinodo dello scorso anno affermavo: \u00abDallo Spirito Santo per i Padri sinodali chiediamo, innanzitutto, il dono dell&#8217;ascolto: ascolto di Dio, fino a sentire con Lui il grido del Popolo; ascolto del Popolo, fino a respirarvi la volont\u00e0 a cui Dio ci chiama\u00bb[14]. Infine, il cammino sinodale culmina nell&#8217;ascolto del Vescovo di Roma, chiamato a pronunciarsi come \u00abPastore e Dottore di tutti i cristiani\u00bb[15]: non a partire dalle sue personali convinzioni, ma come supremo testimone della fides totius Ecclesiae, \u00abgarante dell&#8217;ubbidienza e della conformit\u00e0 della Chiesa alla volont\u00e0 di Dio, al Vangelo di Cristo e alla Tradizione della Chiesa\u00bb[16].<\/div>\n<div><b>(4) Pietro, garanzia di unit\u00e0 e di libert\u00e0<\/b><\/div>\n<div>Il fatto che il Sinodo agisca sempre cum Petro et sub Petro &#8211; dunque non solo cum Petro, ma anche sub Petro &#8211; non \u00e8 una limitazione della libert\u00e0, ma una garanzia dell&#8217;unit\u00e0. Infatti il Papa \u00e8, per volont\u00e0 del Signore, \u00abil perpetuo e visibile principio e fondamento dell&#8217;unit\u00e0 tanto dei Vescovi quanto della moltitudine dei Fedeli\u00bb[17]. A ci\u00f2 si collega il concetto di \u00abierarchica communio\u00bb, adoperato dal Concilio Vaticano II: i Vescovi sono congiunti con il Vescovo di Roma dal vincolo della comunione episcopale (cum Petro) e sono al tempo stesso gerarchicamente sottoposti a lui quale Capo del Collegio (sub Petro)[18].<\/div>\n<div><b>(5) La missione dei pastori: servire<\/b><\/div>\n<div>La sinodalit\u00e0, come dimensione costitutiva della Chiesa, ci offre la cornice interpretativa pi\u00f9 adeguata per comprendere lo stesso ministero gerarchico. Se capiamo che, come dice san Giovanni Crisostomo, \u00abChiesa e Sinodo sono sinonimi\u00bb[19] &#8211; perch\u00e9 la Chiesa non \u00e8 altro che il &#8220;camminare insieme&#8221; del Gregge di Dio sui sentieri della storia incontro a Cristo Signore &#8211; capiamo pure che al suo interno nessuno pu\u00f2 essere &#8220;elevato&#8221; al di sopra degli altri. Al contrario, nella Chiesa \u00e8 necessario che qualcuno &#8220;si abbassi&#8221; per mettersi al servizio dei fratelli lungo il cammino. Ges\u00f9 ha costituito la Chiesa ponendo al suo vertice il Collegio apostolico, nel quale l&#8217;apostolo Pietro \u00e8 la \u00abroccia\u00bb (cfr Mt 16,18), colui che deve \u00abconfermare\u00bb i fratelli nella fede (cfr Lc 22,32). Ma in questa Chiesa, come in una piramide capovolta, il vertice si trova al di sotto della base. Per questo coloro che esercitano l&#8217;autorit\u00e0 si chiamano &#8220;ministri&#8221;: perch\u00e9, secondo il significato originario della parola, sono i pi\u00f9 piccoli tra tutti. \u00c8 servendo il Popolo di Dio che ciascun Vescovo diviene, per la porzione del Gregge a lui affidata, vicarius Christi[20], vicario di quel Ges\u00f9 che nell&#8217;ultima cena si \u00e8 chinato a lavare i piedi degli apostoli (cfr Gv 13,1-15). E, in un simile orizzonte, lo stesso Successore di Pietro altri non \u00e8 che il servus servorum Dei[21]. Non dimentichiamolo mai! Per i discepoli di Ges\u00f9, ieri oggi e sempre, l&#8217;unica autorit\u00e0 \u00e8 l&#8217;autorit\u00e0 del servizio, l&#8217;unico potere \u00e8 il potere della croce, secondo le parole del Maestro: \u00abVoi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse e i capi le opprimono.<\/div>\n<div><b>(6) La chiese particolari<\/b><\/div>\n<div>Il primo livello di esercizio della sinodalit\u00e0 si realizza nelle Chiese particolari. Dopo aver richiamato la nobile istituzione del Sinodo diocesano, nel quale Presbiteri e Laici sono chiamati a collaborare con il Vescovo per il bene di tutta la comunit\u00e0 ecclesiale[22], il Codice di diritto canonico dedica ampio spazio a quelli che si \u00e8 soliti chiamare gli &#8220;organismi di comunione&#8221; della Chiesa particolare: il Consiglio presbiterale, il Collegio dei Consultori, il Capitolo dei Canonici e il Consiglio pastorale[23]. Soltanto nella misura in cui questi organismi rimangono connessi col &#8220;basso&#8221; e partono dalla gente, dai problemi di ogni giorno, pu\u00f2 incominciare a prendere forma una Chiesa sinodale: tali strumenti, che qualche volta procedono con stanchezza, devono essere valorizzati come occasione di ascolto e condivisione.<\/div>\n<div><b>(7) Province e delle Regioni Ecclesiastiche<\/b><\/div>\n<div>Il secondo livello \u00e8 quello delle Province e delle Regioni Ecclesiastiche, dei Concili Particolari e in modo speciale delle Conferenze Episcopali[24]. Dobbiamo riflettere per realizzare ancor pi\u00f9, attraverso questi organismi, le istanze intermedie della collegialit\u00e0, magari integrando e aggiornando alcuni aspetti dell&#8217;antico ordinamento ecclesiastico. L&#8217;auspicio del Concilio che tali organismi possano contribuire ad accrescere lo spirito della collegialit\u00e0 episcopale non si \u00e8 ancora pienamente realizzato. Siamo a met\u00e0 cammino, a parte del cammino. In una Chiesa sinodale, come ho gi\u00e0 affermato, \u00abnon \u00e8 opportuno che il Papa sostituisca gli Episcopati locali nel discernimento di tutte le problematiche che si prospettano nei loro territori. In questo senso, avverto la necessit\u00e0 di procedere in una salutare &#8220;decentralizzazione&#8221;\u00bb[25].<\/div>\n<div><b>(8) Chiesa Universale<\/b><\/div>\n<div>L&#8217;ultimo livello \u00e8 quello della Chiesa universale. Qui il Sinodo dei Vescovi, rappresentando l&#8217;episcopato cattolico, diventa espressione della collegialit\u00e0 episcopale all&#8217;interno di una Chiesa tutta sinodale[26]. Due parole diverse: \u201ccollegialit\u00e0 episcopale\u201d e \u201cChiesa tutta sinodale\u201d. Esso manifesta la collegialitas affectiva, la quale pu\u00f2 pure divenire in alcune circostanze &#8220;effettiva&#8221;, che con\u00adgiunge i Vescovi fra loro e con il Papa nella sollecitudine per il Popolo di Dio[27].<\/div>\n<div><b>(9) Primato di Pietro ed Ecumenismo<\/b><\/div>\n<div>L&#8217;impegno a edificare una Chiesa sinodale \u2013 missione alla quale tutti siamo chiamati, ciascuno nel ruolo che il Signore gli affida \u2013 \u00e8 gravido di implicazioni ecumeniche. Per questa ragione, parlando a una delegazione del patriarcato di Costantinopoli, ho recentemente ribadito la convinzione che \u00abl&#8217;attento esame di come si articolano nella vita della Chiesa il principio della sinodalit\u00e0 ed il servizio di colui che presiede offrir\u00e0 un contributo significativo al progresso delle relazioni tra le nostre Chiese\u00bb[28]. Sono persuaso che, in una Chiesa sinodale, anche l&#8217;esercizio del primato petrino potr\u00e0 ricevere maggiore luce. Il Papa non sta, da solo, al di sopra della Chiesa; ma dentro di essa come Battezzato tra i Battezzati e dentro il Collegio episcopale come Vescovo tra i Vescovi, chiamato al contempo \u2013 come Successore dell&#8217;apostolo Pietro \u2013 a guidare la Chiesa di Roma che presiede nell&#8217;amore tutte le Chiese[29]. Mentre ribadisco la necessit\u00e0 e l&#8217;urgenza di pensare a \u00abuna conversione del papato\u00bb[30], volentieri ripeto le parole del mio predecessore il Papa Giovanni Paolo II: \u00abQuale Vescovo di Roma so bene [&#8230;] che la comunione piena e visibile di tutte le comunit\u00e0, nelle quali in virt\u00f9 della fedelt\u00e0 di Dio abita il suo Spirito, \u00e8 il desiderio ardente di Cristo. Sono convinto di avere a questo riguardo una responsabilit\u00e0 particolare, soprattutto nel constatare l&#8217;aspirazione ecumenica della maggior parte delle Comunit\u00e0 cristiane e ascoltando la domanda che mi \u00e8 rivolta di trovare una forma di esercizio del primato che, pur non rinunciando in nessun modo all&#8217;essenziale della sua missione, si apra ad una situazione nuova\u00bb[31].<\/div>\n<div><b>(10) Chiesa sinodale e famiglia di Nazioni<\/b><\/div>\n<div>Il nostro sguardo si allarga anche all&#8217;umanit\u00e0. Una Chiesa sinodale \u00e8 come vessillo innalzato tra le nazioni (cfr Is 11,12) in un mondo che \u2013 pur invocando partecipazione, solidariet\u00e0 e trasparenza nell&#8217;amministrazione della cosa pubblica \u2013 consegna spesso il destino di intere popolazioni nelle mani avide di ristretti gruppi di potere. Come Chiesa che &#8220;cammina insieme&#8221; agli uomini, partecipe dei travagli della storia, coltiviamo il sogno che la riscoperta della dignit\u00e0 inviolabile dei popoli e della funzione di servizio dell&#8217;autorit\u00e0 potranno aiutare anche la societ\u00e0 civile a edificarsi nella giustizia e nella fraternit\u00e0, generando un mondo pi\u00f9 bello e pi\u00f9 degno dell&#8217;uomo per le generazioni che verranno dopo di noi [32].<\/div>\n<p>****<\/p>\n<div>[1] Cfr FRANCESCO,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/letters\/2014\/documents\/papa-francesco_20140401_cardinale-baldisseri.html\">Lettera al Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, Em.mo Card. Lorenzo Baldisseri, in occasione dell&#8217;elevazione alla dignit\u00e0 episcopale del Sotto-Segretario, Rev.mo Mons. Fabio Fabene<\/a><\/i>, 1\u00b0 aprile 2014.<br \/>\n[2] Cfr BEATO PAOLO VI,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/speeches\/1967\/september\/documents\/hf_p-vi_spe_19670930_inizio-lavori-sinodo.html\">Discorso per l&#8217;inizio dei lavori della I Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi<\/a>,\u00a0<\/i>30 settembre 1967.<br \/>\n[3] BEATO PAOLO VI, Motu proprio\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/motu_proprio\/documents\/hf_p-vi_motu-proprio_19650915_apostolica-sollicitudo.html\">Apostolica sollicitudo<\/a><\/i>,15 settembre 1965, Proemio.<br \/>\n[4] SAN GIOVANNI PAOLO II,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/homilies\/1983\/documents\/hf_jp-ii_hom_19831029_chiusura-sinodo.html\">Omelia nella conclusione della VI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi<\/a>,\u00a0<\/i>29 ottobre 1983.<br \/>\n[5] Cfr\u00a0<i>AAS\u00a0<\/i>98 (2006), 755-779.<br \/>\n[6] CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Cost. dogm.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\">Lumen gentium<\/a><\/i>\u00a0(21 novembre 1964), 10.<br \/>\n[7]\u00a0<i>Ibid.,\u00a0<\/i>12.<br \/>\n[8] FRANCESCO, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html\">Evangelii gaudium<\/a>,\u00a0<\/i>24 novembre 2013, 119.<br \/>\n[9]\u00a0<i>Ibid.,\u00a0<\/i>120.<br \/>\n[10] Cfr FRANCESCO,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2013\/july\/documents\/papa-francesco_20130728_gmg-celam-rio.html\">Discorso in occasione dell&#8217;Incontro con i Vescovi responsabili del Consiglio Episcopale Latinoamericano (C.E.L.A.M) in occasione della Riunione generale di Coordinamento<\/a>,<\/i>Rio de Janeiro, 28 luglio 2013; ID.,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2013\/october\/documents\/papa-francesco_20131004_clero-assisi.html\">Discorso in occasione dell&#8217;Incontro con il Clero, persone di vita consacrata, e membri di consigli pastorali<\/a>,\u00a0<\/i>Assisi, 4 ottobre 2013.<br \/>\n[11] Cfr. CONC. ECUM. VAT. II, Cost. past.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\">Gaudium et spes<\/a>,\u00a0<\/i>7 dicembre 1965, 1.<br \/>\n[12]\u00a0<i>Ibid.,\u00a0<\/i>170.<br \/>\n[13] CONC. ECUM. VAT. II, Cost. dogm.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\">Lumen gentium<\/a>,\u00a0<\/i>12.<br \/>\n[14] FRANCESCO,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2014\/october\/documents\/papa-francesco_20141004_incontro-per-la-famiglia.html\">Discorso in occasione della Veglia di preghiera in preparazione al Sinodo sulla famiglia<\/a>,\u00a0<\/i>4 ottobre 2014.<br \/>\n[15] CONC. ECUM. VAT. I, cost. dogm.\u00a0<i>Pastor Aeternus,\u00a0<\/i>18 luglio 1870, cap. IV:\u00a0<i>Denz.\u00a0<\/i>3074. Cfr. anche CODEX IURIS CANONICI,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroIII_747-755_it.html#LIBRO_III\">can. 749<\/a>, \u00a7 1.<br \/>\n[16] FRANCESCO,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2014\/october\/documents\/papa-francesco_20141018_conclusione-sinodo-dei-vescovi.html\">Discorso per la Conclusione della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi<\/a><\/i>, 18 ottobre 2014.<br \/>\n[17] CONC. ECUM. VAT. II, Cost. dogm.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\">Lumen gentium<\/a>,\u00a0<\/i>23. Cfr anche CONC. ECUM. VAT. I, Cost. dogm.\u00a0<i>Pastor Aeternus<\/i>, Prologo:\u00a0<i>Denz.<\/i>3051.<br \/>\n[18] Cfr. CONC. ECUM. VAT. II, Cost. dogm.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\">Lumen gentium<\/a>,\u00a0<\/i>22; Decr.<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651028_christus-dominus_it.html\">Christus Dominus<\/a>,\u00a0<\/i>28 ottobre 1965, 4.<br \/>\n[19] SAN GIOVANNI CRISOSTOMO,\u00a0<i>Explicatio in Ps. 149: PG\u00a0<\/i>55, 493.<br \/>\n[20] Cfr CONC. ECUM. VAT. II, Cost. dogm.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html\">Lumen gentium<\/a>,\u00a0<\/i>27.<br \/>\n[21] Cfr FRANCESCO,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2014\/october\/documents\/papa-francesco_20141018_conclusione-sinodo-dei-vescovi.html\">Discorso per la Conclusione della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi<\/a>,\u00a0<\/i>18 ottobre 2014.<br \/>\n[22] Cfr CODEX IURIS CANONICI,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_460-468_it.html#TITOLO_III\">cann. 460-468<\/a>.<br \/>\n[23] Cfr\u00a0<i>ibid.,\u00a0<\/i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_495-502_it.html#CAPITOLO_III\">cann. 495-514<\/a>.<br \/>\n[24] Cfr\u00a0<i>ibid.,\u00a0<\/i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_331-335_it.html#CAPITOLO_I\">cann. 431-459<\/a>.<br \/>\n[25] FRANCESCO, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html\">Evangelii gaudium<\/a>,\u00a0<\/i>16. Cfr\u00a0<i>ibid,\u00a0<\/i>32.<br \/>\n[26] Cfr CONC. ECUM. VAT. II, Decr.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651028_christus-dominus_it.html\">Christus Dominus<\/a><\/i>, 5; CODEX IURIS CANONICI,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/cod-iuris-canonici\/ita\/documents\/cic_libroII_439-446_it.html#CAPITOLO_III\">cann. 342-348<\/a>.<br \/>\n[27] Cfr SAN GIOVANNI PAOLO II, Esort. ap. postsinod.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_20031016_pastores-gregis.html\">Pastores gregis<\/a>,\u00a0<\/i>16 ottobre 2003, 8.<br \/>\n[28] FRANCESCO,\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2015\/june\/documents\/papa-francesco_20150627_patriarcato-costantinopoli.html\">Discorso alla Delegazione Ecumenica del Patriarcato di Costantinopoli<\/a>,\u00a0<\/i>27 giugno 2015.<br \/>\n[29] Cfr SANT&#8217;IGNAZIO DI ANTIOCHIA,\u00a0<i>Epistula ad Romanos,<\/i>Proemio:\u00a0<i>PG 5,\u00a0<\/i>686.<br \/>\n[30] FRANCESCO, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html\">Evangelii gaudium<\/a>,\u00a0<\/i>32.<br \/>\n[31] SAN GIOVANNI PAOLO II, Lett. enc.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_jp-ii_enc_25051995_ut-unum-sint.html\">Ut unum sint<\/a>,\u00a0<\/i>25 maggio 1995, 95.<br \/>\n[32] Cfr FRANCESCO, Esort. ap.\u00a0<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html\">Evangelii gaudium<\/a>,\u00a0<\/i>186-192; Lett. enc.<i><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/encyclicals\/documents\/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html\">Laudato si&#8217;<\/a>,\u00a0<\/i>24 maggio 2015, 156-162.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendo integralmente questa importante sintesi di Luis Badilla in vista dell&#8217;ultima settimana dei lavori sinodali Vaticano La retta finale del Sinodo e la sua conclusione all&#8217;insegna del discorso di Papa Francesco sulla sinodalit\u00e0 e la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9603"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9603"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9607,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9603\/revisions\/9607"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}