{"id":9054,"date":"2015-08-07T09:00:26","date_gmt":"2015-08-07T07:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=9054"},"modified":"2015-08-07T19:15:37","modified_gmt":"2015-08-07T17:15:37","slug":"gli-atti-del-seminario-alla-gregoriana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/gli-atti-del-seminario-alla-gregoriana\/","title":{"rendered":"Gli Atti del Seminario alla Gregoriana"},"content":{"rendered":"<h2><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Famille2copie.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-8852\" alt=\"Famille2copie\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Famille2copie-300x147.jpg\" width=\"300\" height=\"147\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Famille2copie-300x147.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Famille2copie.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<p><em>Sono stati pubblicati gli atti del Seminario tenuto a maggio presso la Universit\u00e0 Gregoriana, su iniziativa dei Vescovi Tedeschi, Francesi e Svizzeri. I testi si possono leggere in francese, tedesco e italiano e sono accessibili in internet, al sito indicato in nota all&#8217;articolo. In alternativa si possono leggere <a href=\"http:\/\/www.dbk.de\/fileadmin\/redaktion\/diverse_downloads\/dossiers_2015\/2015-05-25_Dokumentation_Studientag_zur_Bischofssynode_FR_DE_IT.pdf\" target=\"_blank\">QUI<\/a><\/em><\/p>\n<h2><em>Prima del Sinodo, proposte per avvicinare \u201cla dottrina e la vita\u201d <\/em><\/h2>\n<p>di Loup Besmond de Senneville<\/p>\n<p>(in \u201cLa Croix\u201d del 6 agosto 2015 &#8211; traduzione: www.finesettimana.org)<\/p>\n<p>Gli episcopati svizzero, francese e tedesco, che avevano organizzato un convegno a porte chiuse sulla famiglia in maggio a Roma, hanno deciso di rendere pubbliche le proposte che vi sono state formulate. Un modo per alimentare il dibattito teologico voluto dal papa. Nel maggio scorso, vescovi e teologi si erano riuniti a Roma per riflettere insieme a possibili evoluzioni della dottrina della Chiesa sulla famiglia. Alcune idee presentate in quel convegno erano circolate, ma i testi degli interventi teologici non erano stati resi pubblici. Lo sono stati ora per iniziativa della Conferenza episcopale tedesca, organizzatrice del convegno con i vescovi francesi e svizzeri. Basati sulla stessa constatazione, secondo la quale la dottrina del matrimonio e la vita \u201channo troppo pochi punti in comune\u201d, i testi tradotti nelle tre lingue e messi on line all&#8217;inizio di agosto (1) presentano proposte audaci per far evolvere la dottrina della Chiesa sulla famiglia. Si parla soprattutto della situazione delle persone divorziate e risposate. \u201cCome possono tali biografie umane essere accompagnate e incoraggiate, sul piano teologico, pastorale e giuridico, quando non possono ristabilire il loro matrimonio senza commettere nuove colpe gravi?\u201d, chiede l&#8217;esegeta tedesco Thomas S\u00f6ding. Se la separazione \u00e8 segno di un fallimento, la sua compatriota Eva Maria Faver propone che la Chiesa consideri la nuova unione come \u201cun passo verso un nuovo futuro riempito di senso, e nel corso del quale la disperazione diventa speranza\u201d. \u201cNon si pu\u00f2 non tener conto della storia dei soggetti\u201d, insiste anche il gesuita Alain Thomasset, professore al Centre S\u00e8vres di Parigi. Ogni valutazione morale di un atto, prosegue, deve tener conto del contesto nel quale si svolge. Come un omicidio pu\u00f2 essere definito legittima difesa, incidente, assassinio o crimine passionale, occorre fare delle distinzioni analoghe per gli atti sessuali considerati dalla Chiesa \u201cintrinsecamente cattivi\u201d, o per la contraccezione. Suggerisce ad esempio di considerare \u201csoggettivamente non colpevoli\u201d la contraccezione abortiva, gli atti sessuali di certe persone risposate, e quelli degli omosessuali \u201cche vivono in coppia stabile e fedele\u201d. Il mondo diventa pi\u00f9 complesso, ritengono all&#8217;unisono, i punti di riferimento sono pi\u00f9 fragili. Un fenomeno che la Chiesa deve ormai tenere presente: \u201cNella vita coniugale sono disseminati molti pi\u00f9 ostacoli di quanti non ne ammetta la teologia del matrimonio oggi facilmente idealizzante\u201d, afferma la francese Anne-Marie Pelletier. \u00c8 sempre in nome di questa crescente complessit\u00e0 che alcuni, come lo svizzero Fran\u00e7ois-Xavier Amherdt, dell&#8217;universit\u00e0 di Friborgo, si esprimono a favore del riconoscimento di certe relazioni fuori dal matrimonio. I valori di \u201csituazioni intermedie\u201d come la convivenza \u201cnon sono insignificanti\u201d, insiste, parlando specificamente di un \u201cprogetto reale di matrimonio futuro\u201d o una \u201cdimensione relazionale d&#8217;amore\u201d espressa nelle relazioni sessuali. Da qui la necessit\u00e0, sostiene, di \u201cnon gettare un discredito totale su tali situazioni\u201d. a due mesi dal Sinodo, la pubblicazione di queste proposte audaci ha evidentemente l&#8217;ambizione di alimentare l&#8217;intenso dibattito in corso. \u201cC&#8217;\u00e8 la sensazione di grande libert\u00e0 nel dibattito, si rallegra Anne-Marie Pelletier. Vi ritroviamo una dinamica che, certo, comporta necessariamente una dimensione di scontro, ma pu\u00f2 essere costruttiva. Ad esempio, \u00e8 attraverso tale dimensione che si \u00e8 costruito il Concilio Vaticano II\u201d.<\/p>\n<p>(1)http:\/\/www.dbk.de\/fileadmin\/redaktion\/diverse_downloads\/dossiers_2015\/2015-05- 25_Dokumentation_Studientag_zur_Bischofssynode_FR_DE_IT.pdf (Gli atti sono presentati in francese, tedesco e italiano. La versione italiana va da pag. 119 a pag. 176)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stati pubblicati gli atti del Seminario tenuto a maggio presso la Universit\u00e0 Gregoriana, su iniziativa dei Vescovi Tedeschi, Francesi e Svizzeri. 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