{"id":8966,"date":"2015-07-26T15:07:23","date_gmt":"2015-07-26T13:07:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=8966"},"modified":"2015-07-26T15:07:23","modified_gmt":"2015-07-26T13:07:23","slug":"un-volume-importante-per-una-chiesa-in-uscita-verso-il-prossimo-sinodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/un-volume-importante-per-una-chiesa-in-uscita-verso-il-prossimo-sinodo\/","title":{"rendered":"Un volume importante per una Chiesa &#8220;in uscita&#8221; verso il prossimo Sinodo"},"content":{"rendered":"<h1><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/FamigliaLEV.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-8967\" alt=\"FamigliaLEV\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/FamigliaLEV.jpg\" width=\"200\" height=\"275\" \/><\/a><\/h1>\n<h1><\/h1>\n<p>In questa bella sintesi, Alberto Bobbio presenta su &#8220;Famiglia Cristiana&#8221; il frutto di tre seminari tenuti negli ultimi mesi dal Pontificio Consiglio per la Famiglia<\/p>\n<h1>DIVORZIATI RISPOSATI: IN UN VOLUME LA RIFLESSIONE PI\u00d9 AVANZATA<\/h1>\n<h2>25\/07\/2015\u00a0 In vista del Sinodo ordinario dei vescovi sulla famiglia ad ottobre in Vaticano, la Libreria editrice vaticana ha pubblicato il resoconto di tre seminari nei quali 29 tra i maggiori esperti mondiali riflettono sulle questioni &#8220;sensibili&#8221; inerenti il rapporto tra famiglia e Chiesa.<\/h2>\n<div>\n<div>\n<div>di Alberto Bobbio<\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"mc693e15195a043d4a6096132698fe286_ctl00_bar\"><a><strong style=\"line-height: 1.5em\">E\u2019 un volume di oltre 500 pagine, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana due mesi fa e passato praticamente sotto silenzio.\u00a0<\/strong><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0Contiene la pi\u00f9 avanzata riflessione sul rapporto tra la famiglia e la Chiesa e su tutte le questioni \u201csensibili\u201d.\u00a0<\/span><strong style=\"line-height: 1.5em\">Lo ha curato il Pontificio Consiglio per la famiglia, presieduto da mons. Vincenzo Paglia.\u00a0<\/strong><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0E\u2019 il resoconto di\u00a0<\/span><strong style=\"line-height: 1.5em\">tre seminari a porte chiuse<\/strong><span style=\"line-height: 1.5em\">\u00a0dove 29 tra i maggiori esperti mondiali (canonisti, teologi morali, dogmatici e pastoralisti, psicologi, antropologi, filosofi) si sono confrontati per offrire un contributo interdisciplinare al prossimo Sinodo ordinario dei vescovi sulla famiglia ad ottobre in Vaticano. Tra loro non c\u2019era alcun vescovo o cardinale.\u00a0<\/span><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<strong>I seminari si sono svolti in 17 gennaio, il 21 febbraio e il 14 marzo 2015.<\/strong>\u00a0Ai seminari hanno partecipato anche mons. Paglia, il sottosegretario al Sinodo dei vescovi mons. Fabio Fabene il segretario del Pontifico consiglio mons. Jean Laffitte, il sottosegretario al Pontificio Consiglio per la famiglia mons. Simon Vazquez, ma nessuno di loro \u00e8 intervenuto nel dibattito. Dalla discussione \u00e8 emersa una sostanziale\u00a0<strong>volont\u00e0 di cambiamento e di aggiornamento anche delle attuali prassi pastorali e la richiesta di approfondimento della teologia del matrimonio.<\/strong>\u00a0Ha detto don Eberhard Schockenhoff docente di teologia morale all\u2019universit\u00e0 di Friburgo in Germania nell\u2019ultimo seminario: \u201cLe possibilit\u00e0 di un\u2019evoluzione della dottrina ecclesiastica del matrimonio sono maggior di quanto non suggerisca l\u2019affermazione secondo la quale la Chiesa non pu\u00f2 modificare la sua prassi senza tradire le proprie tradizioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Eucarestia e unioni \u201cirregolari\u201d<\/strong>. La relazione che ha aperto l\u2019ultimo dei tre seminari il 14 marzo, \u00e8 stata svolta da don Gianpaolo Dianin che insegna morale familiare e pastorale della famiglia alla Facolt\u00e0 teologica del Triveneto ed \u00e8 rettore del Seminario maggiore di Padova. Ha spiegato che vi sono questioni teologiche e pastorali \u201caperte\u201d e ha premesso che la Chiesa nel corso della storia ha sempre regolato il matrimonio sulla base \u201cdelle problematiche nuove che di volta in volta emergevano\u201d. Riguardo a ci\u00f2 che \u00e8 permesso o proibito a chi si \u00e8 separato e poi risposato, \u00a0<strong>Dianin sottolinea come \u201cun\u2019amonalia\u201d il divieto a fare i catechisti contrapposto alla sollecitazione ad \u201ceducare cristianamente i figli\u201d.\u00a0<\/strong>Denuncia che alcuni cristiani considerano i divorziati risposati \u201cpersone pericolose, inaffidabili che hanno tradito una promessa\u201d e dunque, \u00e8 il suo consiglio, \u201cancora prima di \u201cogni iniziativa bisogna lavorare per cambiare la mentalit\u00e0 e l\u2019atteggiamento\u201d delle comunit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Tra coloro che vivono il disagio maggiore vi sono i sacerdoti,<\/strong>\u00a0\u201cche vorrebbero fare qualcosa, ma si sentono le mani legate dalla disciplina della Chiesa che ha volte conoscono poco\u201d. Sulla questione del\u00a0<strong>rapporto tra verit\u00e0 e misericordia circa l\u2019indissolubilit\u00e0 e la possibilit\u00e0 di accostarsi alla comunione,<\/strong>\u00a0don Dianin ricorda una frase di Joseph Ratzinger, pubblicata nel 1969 nel suo testo \u201cLa teologia del matrimonio\u201d: \u201cAl sotto della soglia della dottrina classica, per cos\u00ec dire al di sotto o all\u2019interno di questa piena forma che caratterizza la Chiesa, c\u2019\u00e8 sempre stata evidentemente nella pastorale concreta una prassi pi\u00f9 morbida che, per quanto non sia del tutto conforme alla vera fede della Chiesa, tuttavia non \u00e8 stata assolutamente esclusa\u201d. Anche alcuni libri penitenziali dal V al XI secolo ammettevano dopo la penitenza i divorziati risposati ai sacramenti.<\/p>\n<p><strong>Molte ipotesi per la Comunione.\u00a0<\/strong>\u00a0I padri sinodali non hanno davanti a s\u00e9 una pagina bianca anche se Dianin riconosce che finora il magistero della Chiesa non ha preso in considerazione nulla. Le ipotesi sono molte. C\u2019\u00e8 quella di Bernard Haering, notissimo teologo tedesco che nel 1990 in un volume sulla \u201cpastorale dei divorziati\u201d elabor\u00f2<strong>\u00a0la tesi di una \u201cmorte morale\u201d del vincolo, come nel caso della vedovanza, per permettere le \u201cseconde nozze\u201d.<\/strong>\u00a0I vescovi francesi nel 1992 hanno raccomandato ai fedeli di seguire la coscienza e la stessa cosa hanno fatto i vescovi dell\u2019Alto Reno, tra cui i cardinali Lehman e Kasper, l\u2019anno successivo, ma sono stati criticati dalla Congregazione per la dottrina delle fede.\u00a0<strong>Oggi la comunione la possono ricevere i coniugi risposati solo se si astengono dai rapporti sessuali.\u00a0<\/strong>Lo ha ribadito Giovanni Paolo II nella\u00a0<em>Familiaris consortio<\/em>. Nonostante ci\u00f2 sul tema c\u2019\u00e8 una aperta discussione tra i teologi e c\u2019\u00e8 stata anche al Sinodo straordinario dell\u2019anno scorso. Alphonse Borras, canonista a Lovanio e all\u2019Istituto cattolico di Parigi, ritiene il requisito \u201cprofondamente ambiguo\u201d, perch\u00e9 riduce la sessualit\u00e0 alla sola \u201cgenitaalit\u00e0\u201d, altri invece sono d\u2019accordo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019unico peccato \u201cimperdonabile\u201d?\u00a0<\/strong>La discussione pi\u00f9 ampia \u00e8 stata fatta sul concetto di peccato e di peccato \u201cimperdonabile\u201d. Attualmente\u00a0<strong>il peccato del \u201cnuovo matrimonio\u201d \u00e8 l\u2019unico che non pu\u00f2 essere perdonato. I divorziati risposati non potranno mai accedere ai sacramenti,<\/strong>cio\u00e8 all\u2019Eucarestia, alla Confessione e all\u2019unzione degli infermi, come stabilito dal canone 915 del codice di diritto canonico. Humberto Miguel Yanez, gesuita direttore del Dipartimento di teologia morale della Pontificia universit\u00e0 Gregoriana, ha osservato:\u00a0<strong>\u201cAbbiamo concesso la comunione ai genocidi che non hanno mai fatto ritrattazione pubblica, ai capitalisti che hanno sfruttato gli operai<\/strong>\u00a0per far crescere il loro profitto senza limiti, ai mafiosi che hanno strumentalizzato la Chiesa per legittimare i propri affari e la loro malavita,\u00a0<strong>ai criminali di guerra che mai si sono pentiti,\u00a0<\/strong>ma non \u00e8 consentito ai divorziati risposati\u201d.<br \/>\n<strong><br \/>\nDavvero si tratta di \u201cpeccato senza perdono\u201d?\u00a0<\/strong>Il teologo francese Xavier Lacroix, per molti anni docente all\u2019universit\u00e0 cattolica di Lione, contesta e spiega che \u201cnon c\u2019\u00e8 vita cristiana senza perdono e neanche vita coniugale\u201d e che<strong>\u00a0il perdono \u201cnon \u00e8 una scusa o un oblio, ma una ri-dono\u201d<\/strong>. Eberhard Schockenhoff docente di teologia morale all\u2019universit\u00e0 di Friburgo in Germania, citando San Tommaso, il quale riteneva una \u201c<strong>punizione perenne inadeguata\u201d,<\/strong>\u00a0chiede un aggiornamento della<em>Familiaris consortio<\/em>.\u00a0 Eduardo Scognamiglio, frate minore che insegna teologia alla Facolt\u00e0 teologica dell\u2019Italia meridionale, confida che il Sinodo si chieda \u201ccon onest\u00e0 se \u00e8 possibile privare un fedele dell\u2019Eucarestia per tutto il decorso della sua esistenza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Una proposta per la Comunione.\u00a0<\/strong>Dal seminario \u00e8 uscita una proposta, abbastanza articolata, che prevede un cammino penitenziale, accompagnato dal vescovo o da un sacerdote specializzato indicato da lui\u00a0 e poi, eventualmente, l\u2019Eucarestia. Ma sono emersi pareri contrastanti. Padre Jos\u00e8 Granados, docente di teologia dogmatica al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II\u00a0 a Roma, ritiene che\u00a0<strong>il percorso penitenziale debba finire con la rottura della nuova unione o, se non \u00e8 possibile, con la piena continenza sessuale.<\/strong>\u00a0La sua \u00e8 la posizione pi\u00f9 radicale. Tutti gli altri hanno convenuto che il percorso penitenziale, che pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno lungo con una conclusione preferibilmente pubblica con una celebrazione davanti alla comunit\u00e0, permetta di tornare ad accostarsi al sacramento. Il relatore del seminario don Giampaolo Dianin ha sottolineato che la\u00a0<em>Relatio synodi\u00a0<\/em>\u00a0non parla dell\u2019impegno a vivere \u201ccome fratello e sorella\u201d, e non chiede solo il pentimento, ma\u00a0<strong>un cammino penitenziale sotto la responsabilit\u00e0 del vescovo e ipotizza un\u2019ammissione parziale alla Comunione, per esempio il giorno di Pasqua.<\/strong>\u00a0Di un\u2019ipotesi del genere si \u00e8 parlato anche al Sinodo dell\u2019anno scorso, a quanto si apprende, riproponendo la tradizione elaborata dal Concilio lateranense IV ( 1215) che stabil\u00ec il cosiddetto \u201cprecetto pasquale\u201d, cio\u00e8\u00a0<strong>la comunione e la confessione necessaria nell\u2019economia della salvezza almeno una volta all\u2019anno.<\/strong>\u00a0Quindi ci\u00f2 \u00e8 il minimo che non si pu\u00f2 negare ai divorziati risposati. La proposta ha trovato sostanziale consenso, anche con sfumature diverse.\u00a0<strong>C\u2019\u00e8 chi ha spiegato che limitarla, dopo la confessione non ha senso.<\/strong>\u00a0Chi invece ritiene che sia un segno del fatto della gravit\u00e0 della situazione, pur avendo compiuto un cammino penitenziale.<\/p>\n<p><strong>Attenti al legalismo. \u00a0<\/strong>Tuttavia non si pu\u00f2 imporre nulla e occorre stare attenti alla psicologia delle persone e alle<strong>\u00a0esigenze di proteggere la privacy.<\/strong>\u00a0Altrimenti si corre il rischio, hanno avvertito alcune intervenuti, di\u00a0<strong>considerare la Chiesa come una dogana,\u00a0<\/strong>come ha denunciato pi\u00f9 volte papa Francesco. Va evitato, come ha spiegato il gesuita Gian Luigi Brena, docente di antropologia filosofica all\u2019Istituto Aloisianum di Padova, di mettere l\u2019accento \u201csulla disciplina\u201d e il fatto che il cammino penitenziale possa essere inteso come \u201cun castigo o un prezzo da pagare\u201d insomma \u201cun dazio\u201d. Quindi non bisognerebbe considerare la \u201cseriet\u00e0 della richiesta come una condizione previa per cominciare un cammino, perch\u00e9\u00a0<strong>\u201cil perdono non si guadagna, neppure si merita, ma \u00e8 un dono gratuito del Signore\u201d\u00a0<\/strong>e quindi non si possono stabilire prima quali sono le condizioni per poter\u00a0 bussare alla porta della Chiesa.\u00a0<strong>N\u00e9 tuttavia si deve temere di essere accusati di \u201classimo\u201d o di \u201cbuonismo\u201d o di \u201cpoca seriet\u00e0\u201d<\/strong>\u00a0se si ragiona su questi temi e si cercano strade per una soluzione. Il padre Brena lo ha detto con grande chiarezza al seminario: \u201cTutto ci\u00f2 pu\u00f2 portarci a dimenticare la misericordia e a mantenerci in posizioni di sicurezza, rischiando di restare fermi al giudizio verso delle persone in difficolt\u00e0, senza arrivare all\u2019accoglienza e al perdono\u201d. E aggiunge: \u201cOltretutto la disciplina attuale non sembra sia cos\u00ec sicura; in questo caso non ci sarebbe stato bisogno di un doppio Sinodo\u201d.<\/p>\n<p><strong>La contraccezione.\u00a0<\/strong>Dalla seconda sessione del seminario, quella del 21 febbraio, \u00e8 venuta la richiesta al prossimo Sinodo di un chiarimento dell\u2019atteggiamento della Chiesa di fronte alla sessualit\u00e0, superando una\u00a0<strong>\u201ceccessiva severit\u00e0 e una regolamentazione autoritaria\u201d,\u00a0<\/strong>ha osservato il gesuita padre Brena. Il francescano padre Scognamiglio ha spiegato che \u201c<strong>i metodi naturali non vanno assolutizzati\u201d e hanno bisogno di \u201cessere vagliati criticamente dal punto di vista scientifico\u201d<\/strong>: \u201cAl prossimo Sinodo bisogna far emergere un pensiero maturo sulla fede e sulla morale. Non possiamo sostituirci alle scelte della coppia, ma semplicemente possiamo educare a scegliere con consapevolezza e maturit\u00e0 di fede\u201d. Quindi, ha proseguito il francescano,\u00a0<strong>\u201cnon possiamo e non dobbiamo sostituirci alle coscienze dei fedeli in ogni ambito, soprattutto in quello della morale sessuale e familiare\u201d.<\/strong>\u00a0Paolo Moneta, professore ordinario di diritto canonico all\u2019universit\u00e0 di Pisa, ha spiegato che \u201cdal punto di vista giuridico\u00a0<strong>sono irrilevanti i mezzi con cui i coniugi intendono regolare le nascite\u201d<\/strong>: \u201cSe vi \u00e8 una radicale esclusione della prole il matrimonio \u00e8 nullo anche se i coniugi intendono usare soltanto quei metodi naturali accettati dalla morale cattolica\u201d. E Xavier Lacroix contesta che vi sia \u201cun abisso\u201d tra i metodi naturali e gli altri. \u201cIn entrambi i casi l\u2019unione \u00e8 separata dalla procreazione\u201d. Quindi invita a\u00a0<strong>superare in questo campo la dicotomia \u201cpermesso \u2013 proibito\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Senza dubbio tutti nel dibattito hanno dimostrato di dare una preferenza ai metodi naturali, ma la discussione sulla liceit\u00e0 degli altri\u00a0 metodi non va chiusa. Il teologo tedesco Schockenhoff invita a riflettere sull\u2019\u201dincertezza\u201d circa\u00a0<strong>la questione \u201cse la fondamentale apertura alla vita debba essere preservata in ogni singolo incontro sessuale\u201d<\/strong>\u00a0e osserva che \u201csu questo punto le argomentazioni del magistero omettono di fornire una spiegazione, aprendo una lacuna che lascia in forse la conclusione\u00a0 normativa che l\u2019uso dei metodi contraccettivi artificiali sia moralmente inammissibile\u201d e domanda: \u201cBench\u00e9 sia indubbio che una sessualit\u00e0 umanamente degna debba salvaguardare il primato della persona,\u00a0<strong>perch\u00e9 mai questo primato dovrebbe venir meno solo per il fatto che i coniugi escludono temporaneamente o durevolmente la fertilit\u00e0 dell\u2019atto sessuale?\u201d<\/strong>. Nella relazione introduttiva al seminario don Maurizio Chiodi, che insegna teologia morale alla facolt\u00e0 teologica dell\u2019Italia settentrionale di Milano, ha messo in luce \u201cla seria difficolt\u00e0 di una divario tra dottrina e pratica pastorale\u201d e\u00a0<strong>invitato a non limitarsi all\u2019alternativa secca pillola s\u00ec o pillola no.<\/strong>\u00a0Il gioco c\u2019\u00e8 anche la questione del rapporto tra \u201cnorma e coscienza\u201d, cio\u00e8 \u201ctra ci\u00f2 che \u00e8 oggettivo e ci\u00f2 che \u00e8 soggettivo, e dunque tra la coscienza e la ragione che conosce la natura\u201d.<\/p>\n<p><strong>Matrimoni cattolici veri o falsi? Ci si pu\u00f2 sposare in chiesa anche senza fede?<\/strong>\u00a0La questione \u00e8 stata molto dibattuta al Sinodo e approfondita nel primo giorno del seminario degli teologi. La relazione introduttiva del prof. Andrea Bozzolo, salesiano, che\u00a0 insegna teologia sistematica ed \u00e8 preside della Facolt\u00e0 teologica della Pontificia universit\u00e0 salesiana, ha denunciato che\u00a0<strong>\u201cper lo pi\u00f9 i percorsi di accompagnamento al matrimonio stentano ad assumere il profilo di un vero itinerario ecclesiale\u201d<\/strong>. Il teologo africano Gregoire Kifuayi, docente alla Ecol\u00e9 teologie di Yaound\u00e9 in Camerum, ha detto che non si dovrebbe concedere il sacramento per il solo fatto che \u201cgli sposi sono battezzati\u201d. Ma la questione non \u00e8 di facile soluzione:\u00a0<strong>da una parte non si pu\u00f2 svendere un sacramento, dall\u2019altra non ci si pu\u00f2 opporre alla buona volont\u00e0 delle persone che chiedono il matrimonio in Chiesa.<\/strong>\u00a0Il punto centrale \u00e8 la fede degli sposi e non solo la loro appartenenza o vicinanza alle istituzioni della Chiesa. Il teologo tedesco Schockenhoff, che nel corso dei seminari ha posto sul tappeto questioni e riflessioni molto avanzate, proprio ragionando sulla fede dei coniugi ha osservato che \u201cuna teologia del matrimonio dovrebbe\u00a0<strong>tenere conto anche della possibilit\u00e0 di un fallimento del matrimonio<\/strong>\u201d: \u201cTale fallimento \u00e8 teologicamente spiegabile solo con il fatto che i coniugi non hanno collaborato sufficientemente con la grazia divina concessa loro dal sacramento del matrimonio\u201d.\u00a0 Sicuramente la questione sar\u00e0 uno dei nodi centrali del prossimo Sinodo di ottobre.<\/p>\n<p>fonte:\u00a0http:\/\/www.famigliacristiana.it\/articolo\/sinodo.aspx<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa bella sintesi, Alberto Bobbio presenta su &#8220;Famiglia Cristiana&#8221; il frutto di tre seminari tenuti negli ultimi mesi dal Pontificio Consiglio per la Famiglia DIVORZIATI RISPOSATI: IN UN VOLUME LA RIFLESSIONE PI\u00d9 AVANZATA 25\/07\/2015\u00a0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8966"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8966"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8966\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8969,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8966\/revisions\/8969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}