{"id":8893,"date":"2015-07-10T15:50:43","date_gmt":"2015-07-10T13:50:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=8893"},"modified":"2015-07-10T15:52:41","modified_gmt":"2015-07-10T13:52:41","slug":"la-crisi-greca-non-e-solo-questione-di-soldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-crisi-greca-non-e-solo-questione-di-soldi\/","title":{"rendered":"La crisi greca non \u00e8 solo questione di soldi"},"content":{"rendered":"<p><em>Mi fa molto piacere ospitare oggi nel blog una interessante riflessione di don Leonardo Salutati. \u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La crisi che sta attraversando la Grecia ci ha forse fatto vedere il peggio della politica europea, con la Grecia che si rifiuta di accettare le richieste formulate dai suoi creditori arrivando perfino, per bocca del suo premier Tsipras, ad accusare il Fondo monetario internazionale di avere nei suoi riguardi una \u201cresponsabilit\u00e0 criminale\u201d e gli altri creditori di avanzare richieste che riporteranno la Grecia \u201cnella recessione\u201c.<\/p>\n<p>Sulla sponda opposta c\u2019\u00e8 chi sostiene che la Grecia debba rispettare le scadenze dei pagamenti indipendentemente dalle ripercussioni a livello umanitario ed economico, senza considerare per\u00f2 che tutti i governi greci precedenti non sono riusciti a rispettarle. Altri fanno finta di preoccuparsi delle implicazioni a livello etico di un\u2019eventuale riduzione del debito, anche se il debito del settore privato del paese \u00e8 gi\u00e0 stato cancellato su insistenza dell\u2019Ue e anche se ci sono decine, se non centinaia, di precedenti per la ristrutturazione del debito di paesi sovrani insolventi. In realt\u00e0 tali argomentazioni vogliono nascondere il vero nodo del problema, costituito dal fatto che assecondare le richieste greche, a prescindere da quanto ovvia sia la loro necessit\u00e0, verosimilmente richiederebbe il voto parlamentare dei paesi di tutta la zona euro e molti governi dovrebbero fare fronte a una robusta opposizione da parte della popolazione. Per cui invece di confrontarsi con gli ostacoli politici, i leader europei si stanno nascondendo dietro un fumo di retorica insensata.<\/p>\n<p>A sua volta Cristine Lagarde, in procinto di lanciarsi nella campagna per la rielezione a presidente del Fmi, deve fare fronte alla fronda dei paesi emergenti in seno al Fmi, esasperati per il troppo tempo e le troppe risorse dedicate alla Grecia in confronto a quanto fatto quando, a trovarsi in difficolt\u00e0, furono paesi molto pi\u00f9 poveri.<\/p>\n<p>Bisogna rilevare per\u00f2 che i greci, respingendo le richieste dei creditori, cercano di restare in vita. A prescindere da ci\u00f2 che si pu\u00f2 pensare a proposito delle politiche economiche greche del passato, della economia greca non competitiva, della sua decisione di entrare nella zona euro, o degli errori che le banche europee hanno commesso quando hanno dato al governo greco credito eccessivo, la situazione nella quale si trova l\u2019economia del Paese \u00e8 estremamente drammatica. In Grecia la disoccupazione \u00e8 ferma al 25 per cento. La disoccupazione giovanile \u00e8 al 50 per cento. Dall\u2019inizio della crisi nel 2009 il Pil si \u00e8 contratto del 25 per cento. Il governo \u00e8 insolvente. Una buona parte della popolazione soffre la fame.<\/p>\n<p>Per questi motivi sono sempre pi\u00f9 numerosi gli osservatori che notano una pericolosa analogia della situazione in cui versa la Grecia con quella della Germania nel 1933. Naturalmente non c\u2019\u00e8 da temere l\u2019ascesa di un Hitler greco perch\u00e9 la democrazia greca si \u00e8 rivelata straordinariamente matura, quanto piuttosto una situazione di estrema indigenza all\u2019interno della UE e le deleterie ripercussioni di tale condizione sulla politica e sulla societ\u00e0 del continente.<\/p>\n<p>Quasi un secolo fa, al termine della Prima guerra mondiale, John Maynard Keynes lanci\u00f2 un avvertimento che andrebbe oggi tenuto in maggiore considerazione rispetto a quanto avvenne all\u2019epoca. Allora come adesso i paesi creditori chiedevano che i paesi fortemente indebitati onorassero i loro debiti. Keynes sapeva che si stava preparando una tragedia frutto del prevalere del cinismo sulla \u201csolidariet\u00e0 morale ed economica\u201d. Nel suo libro,\u00a0<i>Le conseguenze economiche della pace<\/i>, chiedeva: \u00abI popoli afflitti d\u2019Europa saranno davvero disposti per tutta la prossima generazione a organizzare le proprie vite cos\u00ec che una considerevole parte della loro produzione giornaliera sia messa a disposizione per far fronte ai pagamenti con l\u2019estero? In sintesi, io credo che nessuno di questi tributi continuer\u00e0 a essere pagato, nella migliore delle ipotesi almeno per qualche altro anno ancora\u00bb.<\/p>\n<p>Di fronte a tutto questo sembra che non ci sia la capacit\u00e0 di un\u2019interpretazione articolata e non intransigente delle responsabilit\u00e0, che rimandi non solo a fattori interni alla Grecia, ma anche alle contraddizioni dell\u2019area monetaria europea, che determina variazioni implicite dei tassi di cambio reale al proprio interno, senza meccanismi di riequilibrio fiscale o di oneri espansivi per i paesi in surplus, ancorandosi pervicacemente a riforme del mercato del lavoro, a tagli fiscali e a deregolamentazioni interne per aumentare, magicamente, crescita e competitivit\u00e0 nazionale (The Economist, 2011). Nell\u2019attribuzione delle responsabilit\u00e0 poi, non viene data rilevanza all\u2019incidenza dei fattori globali, ci si limita a sporadiche valutazioni negative degli effetti destabilizzanti della vendita allo scoperto di\u00a0<i>Credit Default Swap<\/i>\u00a0sui titoli del debito pubblico greco, e si evita di fare cenno al ruolo fondamentale giocato delle banche internazionali.<\/p>\n<p>Come all\u2019indomani della 1\u00b0 guerra mondiale le sanzioni e le riparazioni richieste dagli Alleati alla Germania avevano possibilit\u00e0 nulle di essere onorate, oggi le manovre di consolidamento richieste dalla Troika hanno le medesime chance di innescare crescita della produzione e dell\u2019occupazione e di rappresentare il paradigma di risoluzione della crisi, tanto pi\u00f9 se si considera che tali misure hanno una sinistra somiglianza con i\u00a0<i>Piani di aggiustamento strutturale<\/i>imposti ai Paesi indebitati in via di sviluppo il cui esito, per stessa ammissione del Fmi e della Banca Mondiale \u00e8 stato fallimentare (FMI e BM, 1990 e 2001).<\/p>\n<p>Per questo non \u00e8 solo questione di soldi, perch\u00e9 il caso greco richiede all\u2019Europa di risvegliarsi dal torpore, di reagire alla stanchezza (Papa Francesco), di ritrovare le sue radici, per rinnovare i valori di solidariet\u00e0, rispetto della persona e uguaglianza che hanno ispirato i padri fondatori, recuperando una visione integrale dell&#8217;uomo considerato in tutte le sue dimensioni, compresa quella spirituale e trascendente (Benedetto XVI), capace per questo di trovare risposte adeguate e costruttive alle sfide con cui deve misurarsi.<\/p>\n<p>don Leonardo Salutati,\u00a0Parrocchia San Marco Vecchio, Firenze<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi fa molto piacere ospitare oggi nel blog una interessante riflessione di don Leonardo Salutati. \u00a0 &nbsp; La crisi che sta attraversando la Grecia ci ha forse fatto vedere il peggio della politica europea, con&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[83],"tags":[16,111],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8893"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8893"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8893\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8895,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8893\/revisions\/8895"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}