{"id":8705,"date":"2015-06-09T08:23:55","date_gmt":"2015-06-09T06:23:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=8705"},"modified":"2015-06-09T08:26:03","modified_gmt":"2015-06-09T06:26:03","slug":"il-corpus-domini-del-diacono-permanente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-corpus-domini-del-diacono-permanente\/","title":{"rendered":"Il &#8220;corpus domini&#8221; del diacono permanente"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/primacomunione2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3576\" alt=\"primacomunione2\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/primacomunione2-206x300.jpg\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/primacomunione2-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/primacomunione2.jpg 551w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&#8220;DOVE LO TROVI UN AMICO CHE TI ASCOLTA E TI ACCOGLIE 24 ORE SU 24?&#8221;<\/p>\n<p>Arriva la &#8220;festa&#8221; del Corpus Domini e in parrocchia trovi una sorpresa: nella messa dopo i primi vespri del sabato non compare il parroco, ma un &#8220;sostituto&#8221;, inequivocabilmente vestito da Diacono. Dunque, pensi, anche qui, da noi, si ricorre ad una nozione pi\u00f9 ampia di &#8220;ministero ordinato&#8221; per assicurare alla Chiesa una continuit\u00e0 nel culto e nella parola. E mentre consideri questa novit\u00e0 in tutto il suo significato, e la trovi, per la prima volta, sotto casa tua&#8230;il sogno si infrange. Il diacono, dopo aver compiuto in silenzio i gesti di apertura della &#8220;celebrazione&#8221;, apre bocca e si rivela. Anzitutto spiega chi \u00e8: e lo fa nel modo meno opportuno, formale, burocratico, asettico. Ma poi, purtroppo, dopo aver proclamato di Vangelo di Marco, inizia la sua omelia.<\/p>\n<p>Omelia non sul Corpus Domini, non sulla grande festa e sul suo significato ecclesiale, non sui testi biblici e sulla loro potenza. No, niente di tutto questo: solo parole riservate al &#8220;Ges\u00f9 eucaristia&#8221;, alla mancanza di rispetto nei confronti del tabernacolo e della eucaristia, ai miracoli eucaristici e al &#8220;sangue&#8221; e alla &#8220;carne&#8221; che gli esami scientifici hanno dimostrato appartenere ad un &#8220;cuore&#8221;&#8230;un vero disastro, un discorso fuorviante, colpevolizzante, presuntuoso e falso. Una inutile apologetica, fuori contesto e fuori tempo: parla del Corpus Domini come se dovesse contestare una ideologia o difendere un valore&#8230;mescolando prospettive retrograde a dolciastre attualizzazioni &#8220;personalistiche&#8221;, fino ad affermare: &#8220;Dove lo trovi un amico che \u00e8 disposto ad accoglierti e ad ascoltarti sempre, 24 ore su 24?&#8221;<\/p>\n<p>Come \u00e8 possibile che possa prendere la parola, in una comunit\u00e0 a lui sconosciuta, un &#8220;ministro&#8221; che dimostra di essere totalmente privo di un minimo di seria formazione? Come si fa a infilare per 20 minuti una serie di strafalcioni e di luoghi comuni cos\u00ec disarmanti, che a stento si tollererebbero in una trasmissione televisiva, ma che sono del tutto inaccettabili se proclamati dall&#8217;ambone, con una ignoranza pari solo alla presunzione con cui venivano pronunciati? E, se su un tema cos\u00ec decisivo come l&#8217;Eucaristia, si commettono errori tanto gravi, che cosa accadr\u00e0 quando si parler\u00e0 di tutto il resto?<\/p>\n<p>Si tratta di un caso paradossale: nella forma &#8220;nuova&#8221; di un ministero rivivificato dalla stagione conciliare, sono stati riproposti, ad una assemblea frastornata, tutti i peggiori luoghi comuni della &#8220;apologetica eucaristica&#8221; ottocentesca. Persino il tono con cui, alla &#8220;distribuzione della comunione&#8221;, veniva pronunciato &#8220;corpo di Cristo&#8221; faceva parte di questa interpretazione retrograda di sentimenti e di atteggiamenti in difesa della povera eucaristia disonorata (allora da protestanti e da giudei&#8230;e oggi?).<\/p>\n<p>Un modello classico di &#8220;chiesa autoreferenziale&#8221;, che traduce la presenza di Ges\u00f9 Cristo nelle categorie piccolo borghesi del moralismo e del sentimentalismo, senza alcun respiro ecclesiale e senza vera esperienza umana.<\/p>\n<p>Se questo diacono avesse mai sfiorato, anche solo di striscio, un testo serio sull&#8217;eucaristia, avrebbe visto in quale considerazione S. Tommaso tenesse i &#8220;miracoli eucaristici&#8221; e come ragionasse finemente intorno ad essi.<\/p>\n<p>Il &#8220;diaconato permanente&#8221; \u00e8 una grande riscoperta del Concili Vaticano II, che per\u00f2 pu\u00f2 essere usata e vissuta per smentirne la profezia e la lungimiranza. Questo \u00e8 un &#8220;lusso&#8221; che le Chiese locali non possono permettersi, senza mettere in gioco la loro credibilit\u00e0 e la loro testimonianza.<\/p>\n<p>Dedico al nostro diacono \u00a0un breve pensiero, che mi \u00e8 stato commissionato da un Giornale diocesano del Sud, per la festa del Corpus Domini.<\/p>\n<p><b>Il Corpus Domini e l\u2019eucaristia come \u201cmiracolo di comunione\u201d<\/b><\/p>\n<p><em>Ogni domenica \u00e8 \u201cgiorno del Signore\u201d, che si arricchisce della mensa della Parola e della eucaristia. La Chiesa viene radunata dal suo Signore per \u201cricevere quello che deve diventare\u201d: ossia Corpo di Cristo. La festa del Corpus Domini mette al centro questa esperienza fondamentale del cristiano: essere parte del \u201ccorpo del Signore\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Tale festa ha assunto, nel corso dei secoli, una duplice sottolineatura:<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; da un lato si \u00e8 tradotta nella \u201cpresenza del Corpo e Sangue di Cristo\u201d sotto le specie del pane e del vino e nelle forme della \u201cadorazione\u201d o della \u201cmeraviglia\u201d per questa presenza. La storia dei \u201cmiracoli eucaristici\u201d \u00e8 precisamente un intreccio tra atto di adorazione e meraviglia per la presenza;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; ma, d&#8217;altra parte, la festa ha assunto la forma di una \u201cidentit\u00e0 della Chiesa come corpo del Signore\u201d, che ne fa vivere i segni e le meraviglie, nel suo darsi visibile di comunit\u00e0 umana, guidata e ammaestrata dal suo Signore.<\/em><\/p>\n<p><em>Il grande miracolo che la eucaristia realizza non \u00e8, infatti, a livello dei \u201csegni\u201d. Certo, che pane e vino siano realmente, veramente e sostanzialmente \u201ccorpo e sangue di Cristo\u201d \u00e8 un punto acquisito e solenne della tradizione cattolica. Ma il miracolo decisivo \u00e8 un passo pi\u00f9 avanti. Ossia nel fatto che \u201ccorpo di Cristo\u201d diviene nome della Chiesa, identit\u00e0 di comunione, prassi di reciproco ascolto, \u201cforma di vita nel mondo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo ha sempre determinato, nella tradizione del Corpus Domini, una \u201cestroversione\u201d della Chiesa. Proprio nel suo punto pi\u00f9 intimo \u2013 la relazione con il Corpo di Cristo sacramentale \u2013 la chiesa si scopre radicalmente \u201cin uscita\u201d. Ed esce effettivamente: attraversa le strade, si fa prossima ai dettagli meno solenni e meno sacri della vita. Calpesta le vie della citt\u00e0, attraversa gli incroci, esce da se stessa, per trovare se stessa pi\u00f9 a fondo e riconoscersi come \u201cCorpus Domini\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;DOVE LO TROVI UN AMICO CHE TI ASCOLTA E TI ACCOGLIE 24 ORE SU 24?&#8221; Arriva la &#8220;festa&#8221; del Corpus Domini e in parrocchia trovi una sorpresa: nella messa dopo i primi vespri del sabato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8705"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8705"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8705\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8709,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8705\/revisions\/8709"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8705"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8705"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8705"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}