{"id":8691,"date":"2015-06-05T09:20:32","date_gmt":"2015-06-05T07:20:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=8691"},"modified":"2019-02-06T12:21:54","modified_gmt":"2019-02-06T11:21:54","slug":"finanza-islamica-davvero-tanto-diversa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/finanza-islamica-davvero-tanto-diversa\/","title":{"rendered":"Finanza islamica: davvero tanto diversa?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/imagesPG08TWOI.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8692\" alt=\"imagesPG08TWOI\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/imagesPG08TWOI.jpg\" width=\"96\" height=\"72\" \/><\/a>Gli incontri dedicati all\u2019islam si susseguono con crescente frequenza; recentemente si \u00e8 tenuto in Svizzera il \u201cDialogo con l\u2019islam\u201d, promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d\u2019Europa. Le terribili notizie che provengono da Siria ed Iraq rendono urgente il confronto interreligioso per una migliore comprensione e una pacifica convivenza. Il confronto \u00e8 necessario anche in ambito finanziario: occorre capire cio\u00e8 in cosa consiste, su cosa si fonda, come si differenzia la finanza islamica e come essa integra o si sovrappone alla finanza convenzionale (cio\u00e8 a quella svolta nei paesi occidentali). Ma la distanza che le divide \u00e8 davvero cos\u00ec ampia?<\/p>\n<p><b>Una finanza basata su principi etici<\/b>. Per finanza islamica si intende un\u2019attivit\u00e0 di gestione dei flussi finanziari, esattamente come avviene in quella convenzionale, ma si differenzia da quest\u2019ultima per il fatto che si basa sulla <i>sharia<\/i>, la legge islamica. La sharia non consente innanzitutto il pagamento degli interessi, poich\u00e9 non permette l\u2019utilizzo del denaro come oggetto di scambio. Il trasferimento di risorse finanziarie \u00e8 ammesso solo se prevede la partecipazione al rischio di impresa. L\u2019investitore in altre parole pu\u00f2 sottoscrivere una quota di capitale ed ottenere in seguito, a scadenze pattuite, la partecipazione agli utili conseguiti. Cos\u00ec nel caso dei mutui, la banca compera la casa e la famiglia paga una sorta di rata mensile per poi al raggiungimento della somma complessiva ottenerne la propriet\u00e0. Un altro elemento di diversit\u00e0 \u00e8 dato dal divieto di finanziamento di attivit\u00e0 quali la prostituzione, il gioco d\u2019azzardo, le armi e l\u2019alcool. Le disposizioni islamiche prevedono la certificazione <i>halal<\/i> che garantisce che i prodotti, specie gli alimentari, seguano i dettami della sharia nella produzione, nel confezionamento e nella distribuzione.<\/p>\n<p><b>Di dimensioni ancora modeste, ma in rapida crescita<\/b>. Nonostante i significativi tassi di crescita degli ultimi anni, il totale attivo della finanza islamica \u00e8 stimato pari a circa 2000 miliardi di dollari, corrispondente ad una parte molto modesta (circa il 2%) del totale attivo delle banche nel mondo. L\u2019esercizio della finanza islamica \u00e8 concentrato in alcuni paesi asiatici, in Malaysia, in primo luogo, nonch\u00e9 in alcuni paesi arabi, quali Dubai.<\/p>\n<p>Molti sono gli interrogativi sull\u2019argomento, a cui \u00e8 difficile dare una risposta esaustiva e definitiva. Per capire meglio per\u00f2 ci si pu\u00f2 avvalere degli studi di istituti di ricerca internazionali che seguono costantemente l\u2019argomento.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 il contributo della finanza islamica allo sviluppo? <\/b>\u00c8 interessante chiedersi prima di tutto in quale misura la finanza islamica contribuisca allo sviluppo di un paese. Secondo una interessante ricerca condotta dal Fondo Monetario Internazionale (\u201c<i>Is Islamic Banking Good for Growth?\u201d,<\/i> n. 81\/2015) anche la finanza islamica contribuisce &#8211; come la finanza convenzionale &#8211; alla crescita di un paese per il fatto che di per s\u00e9 la \u201cfinanza\u201d favorisce lo sviluppo, ma non vi sono elementi per poter dire che essa lo favorisca pi\u00f9 di quella convenzionale. La finanza islamica mostra alcuni \u201cvantaggi\u201d, sempre secondo la ricerca citata: innanzitutto favorisce il credito a persone che non dispongono di garanzie (\u201cescluse\u201d almeno in parte dalla finanza convenzionale), poich\u00e9 il presupposto che entrambi, il debitore e la banca, devono ripartirsi il rischio dell\u2019investimento, dividendo profitti e perdite, incoraggia l\u2019indebitamento fra i prenditori che non hanno assets da poter dare in garanzia; la finanza islamica inoltre pu\u00f2 sostenere il risparmio specie da parte di individui che cercano la sicurezza di investimenti conformi alla sharia; essa pu\u00f2 sostenere la stabilit\u00e0 finanziaria poich\u00e9 alle banche islamiche \u00e8 imposto un particolare equilibrio fra attivo e passivo (i depositi a breve finanziano cio\u00e8 attivit\u00e0 a breve termine, i fondi raccolti a lunga scadenza finanziano investimenti a scadenza protratta); le banche islamiche mostrano elevati indici di patrimonializzazione e non possono svolgere attivit\u00e0 speculative. Per contro, i punti di debolezza riguardano le loro modeste dimensioni, e quindi i costi pi\u00f9 elevati, nonch\u00e9 la mancanza di strumenti liquidi cio\u00e8 rapidamente trasferibili sul mercato e una modesta diversificazione delle attivit\u00e0 che aumenta il rischio di fallimento (se erogano solo mutui per la casa, una eventuale crisi del mercato immobiliare le trascina nel fallimento, poich\u00e9 non possono compensare le perdite con utili conseguiti in altre attivit\u00e0).<\/p>\n<p><b>Lo sviluppo economico e sociale \u00e8 sostenuto dall\u2019inclusione finanziaria. <\/b>Ci si pu\u00f2 chiedere<b> <\/b>quindi se la finanza islamica favorisca l\u2019utilizzo di strumenti finanziari da parte di imprese e famiglie. Facendo riferimento ad un\u2019altra ricerca del FMI (\u201c<i>Can Islamic Banking Increase Financial Inclusion<\/i>?\u201d, n.31\/2015), attualmente la diffusione degli strumenti finanziari tende ad essere pi\u00f9 modesta nei paesi musulmani e la quota di \u201cesclusi\u201d per cause religiose \u00e8 nettamente pi\u00f9 elevata rispetto agli altri paesi. Inoltre, nonostante l\u2019accesso fisico agli strumenti finanziari sia aumentato notevolmente anche nei paesi islamici, l\u2019uso di tali strumenti non si \u00e8 accresciuto altrettanto rapidamente. Tali risultati sembrano dirci da un lato che esistono ampi spazi di crescita per la finanza nei paesi musulmani ma nel contempo che essa \u00e8 chiamata ad avvicinarsi alle necessit\u00e0 della clientela, anche con prodotti e modalit\u00e0 nuove pur nel rispetto dei principi etici fondanti. <b><\/b><\/p>\n<p><b>Una distanza incolmabile? <\/b>I principi cardine su cui si fonda ed il concreto contributo che la finanza islamica fornisce alla crescita &#8211; come abbiamo visto, seppur in estrema sintesi &#8211; non sembrano elementi che la differenziano in modo insuperabile dalla finanza convenzionale. La sua diffusione ancora molto modesta nei paesi pi\u00f9 evoluti come Londra \u2013 peraltro molto favorevole alla sua diffusione \u2013 ma anche in molti paesi arabi lo sta a dimostrare, nel senso che essa sembra non rappresentare uno strumento alternativo alla finanza convenzionale. I principi etici non sono fattori esclusivi della finanza islamica. Anche nella finanza convenzionale si deve porre &#8211; si dovrebbe porre &#8211; particolare attenzione all\u2019etica. Nel contempo nei paesi \u00a0occidentali esistono varie <i>black list<\/i>s che escludono\/limitano i finanziamenti a determinati settori (armi\u2026) o a paesi che sostengono attivit\u00e0 illecite o il terrorismo. Certo non \u00e8 molto; l\u2019etica richiede molto di pi\u00f9, ora che la corruzione sembra dilagare ovunque.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, il mancato pagamento degli interessi non ci sembra un ostacolo insormontabile: la partecipazione al capitale pu\u00f2 rappresentare una analoga forma di remunerazione (peraltro anche il creditore in caso di crisi dell\u2019impresa sopporta di fatto il rischio potendo perdere in tutto o in parte il finanziamento concesso); anche per i cristiani gli interessi, il compenso riconosciuto ad un bene quale il denaro, devono essere adeguati e non eccessivi (normativa contro l\u2019usura).<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 il punto di incontro fra le due finanze? <\/b>La Finanza islamica merita attenzione per le imprese italiane che potrebbero ottenere risorse ingenti dai paesi del Golfo e dai fondi sovrani, nel rispetto delle regole imposte, ma ci sembra che meriti prima di tutto riflettere sul suo significato pi\u00f9 profondo. L\u2019insegnamento universale che ne dobbiamo trarre \u00e8 che essa poggia su un legame <b>fede-uomo<\/b> <b>inscindibile<\/b>, che riguarda ogni aspetto della vita umana. Cos\u00ec anche il comportamento economico deve riferirsi all\u2019etica e riflettere principi etici ovunque, nei paesi islamici e nei paesi occidentali, specie oggi che \u2013 altrettanto ovunque &#8211; appaiono dimenticati e lontani. Le modalit\u00e0 concrete di attuazione spesso sono difficili da trovare, ma su questo bisogna lavorare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli incontri dedicati all\u2019islam si susseguono con crescente frequenza; recentemente si \u00e8 tenuto in Svizzera il \u201cDialogo con l\u2019islam\u201d, promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d\u2019Europa. 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