{"id":6777,"date":"2015-05-08T00:10:04","date_gmt":"2015-05-07T22:10:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=6777"},"modified":"2015-05-08T00:31:30","modified_gmt":"2015-05-07T22:31:30","slug":"vigilare-anche-sulle-parole-lo-storico-il-pastore-e-la-sfida-del-sinodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/vigilare-anche-sulle-parole-lo-storico-il-pastore-e-la-sfida-del-sinodo\/","title":{"rendered":"&#8220;Vigilare anche sulle parole&#8221;: lo storico, il pastore e la sfida del Sinodo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/immagine_base_sinodo-2Bpiccola1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3498\" alt=\"immagine_base_sinodo-2Bpiccola1\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/immagine_base_sinodo-2Bpiccola1.jpg\" width=\"200\" height=\"83\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Da: Si.No.Do. &#8211; Questioni Intersinodali &#8211; 7 (su &#8220;Settimana&#8221; 18\/2015)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><b>Vigilare anche sulle parole\u201d.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><b>Lo storico, il pastore e la sfida del Sinodo<\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Nel cammino verso il Sinodo ordinario, che mira ad offrire una buona \u201ctraduzione\u201d della tradizione cattolica sul matrimonio, l\u2019aiuto dei teologi \u00e8 prezioso. Papa Francesco lo ha detto con chiarezza: la teologia fa progredire l&#8217;esperienza pastorale della Chiesa, purch\u00e9 non sia una teologia \u201cal balcone\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Ad un bravo storico e teologo, J.-Y Hameline, che ci ha lasciato quasi due anni fa, la rivista \u201cMaison-Dieu\u201d ha dedicato un numero <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>in memoriam (279\/2014)<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">. In questo volume sono ospitati anche tre \u201cinediti\u201d, tra cui un articolo che si intitola \u201cA proposito del cosiddetto rito tridentino\u201d. Tale articolo, che descrive i rischi di una accezione poco meditata e ideologica di \u201crito tridentino\u201d, si conclude con la frase da cui ho tratto il mio titolo: \u201cI nostri vescovi devono vigilare anche sulle parole\u201d.<\/span><\/p>\n<p><strong>Vigilanza sulle parole<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Nel testo di Hameline \u00e8 chiaro che \u201cvigilare sulle parole\u201d significa \u201csalvaguardare\u201d il loro senso vero, non piegarle ad uso ideologico o a forme di vera e propria compromissione della tradizione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Quasi contemporaneamente alla pubblicazione di questo numero di \u201cMaison \u2013Dieu\u201d usciva in Francia un volumetto, ad opera del Vescovo domenicano di Oran, dal titolo <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>Ogni vero amore \u00e8 indissolubile (<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">di prossima pubblicazione in italiano)<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">. Ed \u00e8 molto interessante il fatto che in questo testo Mons. Jean&#8211;Paul Vesco eserciti con maestria il ministero di \u201cvigilare sulle parole\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Ma quale \u201cvigilanza\u201d abbiamo imparato dal Vangelo? E in che modo la tradizione ce l&#8217;ha consegnata, ultimamente, nella forma del Vaticano II? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Vigilare pu\u00f2 essere inteso come \u201csorveglianza\u201d che diffida, timore della sorpresa negativa, paura del ladro che depreda il deposito, profilassi generale contro il male. Ma questa non \u00e8 la grande esperienza del vigilare di cui vivono i discepoli di Cristo. I vescovi ricevono, nel ministero apostolico di cui sono investiti, anzitutto la capacit\u00e0 di \u201cvegliare\u201d per l\u2019arrivo dello Sposo, di saper attendere il Signore, proprio quando arriva come un ladro, proprio quando meno te lo aspetti. Si resta sorpresi, ma non dal male, bens\u00ec dal bene! La grande vigilanza cristiana \u00e8 lasciarsi sorprendere dal bene, avere tempo e modo di lasciarlo irrompere, di riconoscerlo e di lasciargli la parola.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Anche di fronte alle grandi parole, che costituiscono il \u201cdepositum fidei\u201d, possiamo \u201cvigilare\u201d in questi due modi. Da un lato in relazione ad un \u201ctesoro geloso\u201d che non vogliamo lasciarci sottrarre da interpretazioni erronee, da comodit\u00e0, da offuscamenti, da tradimenti. Ma questo non \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 tipico della fede cristiana. La fede, nel porsi in rapporto con la Parola, che \u00e8 \u201cispirata\u201d, sa che il rapporto con essa \u00e8 inesauribile, che si rinnova nel tempo, che la sua verit\u00e0 non sta \u201cdietro\u201d, ma \u201cdavanti\u201d e \u201coltre\u201d ad essa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">La parola, proprio perch\u00e9 ispirata, mantiene sempre un \u201cfondo sconosciuto\u201d, una \u201crisonanza inattesa\u201d, una \u201caccezione pi\u00f9 profonda\u201d che ancora non conoscevamo e che ci spiazza.<\/span><\/p>\n<p><strong>Che cosa \u00e8 indissolubile?<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Nel suo libro, Mons. Vesco esercita con finezza questo ministero della vigilanza. Oggetto della sua vigilanza sono due parole importanti della tradizione teologica e giuridica del matrimonio cristiano &#8211; \u201cindissolubilit\u00e0\u201d e \u201cscomunica\u201d &#8211; che vengono rilette con grande cura, lasciando che il loro significato non venga distorto da precomprensioni ideologiche, da tradizioni troppo unilaterali e da forme di sordit\u00e0 rispetto al reale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">\u00c8 molto utile ricordare, infatti, che questa vigilanza evangelica, che aspetta l\u2019irrompere del bene, \u00e8 strutturalmente dipendente da una apertura, da una uscita. Vesco, infatti, per poter restituire alla parola \u201cindissolubilit\u00e0\u201d tutto il suo significato, deve tenere un occhio aperto sulla storia passata, ma deve guardare anche con empatia, con curiosit\u00e0 e con acutezza al mondo di oggi e di domani. La vigilanza diffidente \u00e8 tutta convinta di avere gi\u00e0 la pienezza del possesso; la vigilanza evangelica resta aperta all&#8217;altro, dipende dal futuro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Mons. Vesco, per onorare questa vigilanza evangelica, recupera innanzitutto un significato \u201cpi\u00f9 antico\u201d di indissolubilit\u00e0. Indissolubile non \u00e8 il sacramento, non \u00e8 neppure il matrimonio civile, ma \u00e8 la convivenza vera ad essere indissolubile! Ogni vero amore \u00e8 indissolubile. Questo ci dice la tradizione antica e questo, oggi, pu\u00f2 diventare un modo per recuperare uno sguardo pi\u00f9 ampio sulla realt\u00e0 del matrimonio, delle relazioni sentimentali e della vita di comunione. Se ogni amore vero \u00e8 indissolubile, lo \u00e8 in quanto primo matrimonio, ma lo \u00e8 altrettanto in quanto \u201csecondo\u201d! Chiedere ai divorziati risposati di sciogliere ci\u00f2 che oggi li unisce appare, d&#8217;un tratto, contrario alla logica pi\u00f9 classica della Chiesa!<\/span><\/p>\n<p><strong>&#8220;Adulterio continuato&#8221; o &#8220;nuovo inizio&#8221;?<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Questa prima considerazione sposta l&#8217; attenzione su una questione ulteriore. La \u201crottura del primo matrimonio\u201d \u2013 se coinvolge logiche di colpa e di peccato \u2013 costituisce di certo un \u201catto illecito\u201d e un \u201creato\u201d. Ma a quali condizioni si pu\u00f2 essere \u201cperdonati\u201d da questa condizione di peccato? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Secondo la disciplina acquista negli ultimi decenni, anche dopo <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>Familiaris Consortio<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"> 83 e 84, le seconde nozze costituiscono la \u201ccontinuazione\u201d del reato di adulterio. Finch\u00e9 si vive nella pienezza (peccaminosa) della seconda unione, non pu\u00f2 darsi alcuna riconciliazione. Le parole ecclesiali \u2013 per mancanza di vigilanza &#8211; non sanno distinguere tra adulterio e divorzio e, anzi, considerano il divorzio come un \u201cadulterio continuato\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Ma Vesco, con sapienza giuridica, <\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><i>vigila sulle parole<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">. Sulla base della nozione classica di indissolubilit\u00e0 egli pu\u00f2 affermare che la Chiesa deve considerare la condizione dei divorziati risposati non pi\u00f9 come \u201ccontinuazione dell&#8217;adulterio\u201d, ma come un \u201creato istantaneo\u201d cui segue un \u201cnuovo inizio\u201d, forse di \u201cvero amore\u201d. Questa distinzione, fondamentale, dischiude lo spazio per poter operare un discernimento e accettare non solo che \u201cla riconciliazione e la comunione\u201d sia possibile per i divorziati-risposati, ma che la loro storia \u2013 a certe condizioni &#8211; sia apertamente riconosciuta come \u201cpiena comunione\u201d da parte della Chiesa. Non solo potranno \u201cfare la comunione\u201d, ma potranno anche essere \u201ctestimoni di comunione\u201d, sia pure in un percorso nel quale il peccato, la colpa, la crisi e il perdono hanno lasciato tracce e impresso ferite, come in un \u201cospedale da campo\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Ai vescovi del prossimo Sinodo la vigilanza esercitata da questo loro confratello potr\u00e0 suonare particolarmente gradi<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">ta, affinch\u00e9 \u2013 come diceva Paolo VI &#8211; le \u201c<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>deprimenti diagnosi\u201d lascino spazio agli \u201cincoraggianti rimedi\u201d e i \u201cfunesti presagi\u201d a \u201cmessaggi di fiducia\u201d. Per vincere la sfida del Sinodo e per non restare \u201cal balcone\u201d, \u201ci nostri vescovi debbono vigilare anche sulle parole\u201d, la cui verit\u00e0 non sta \u201cdietro\u201d, ma \u201cdavanti\u201d ad esse.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da: Si.No.Do. &#8211; Questioni Intersinodali &#8211; 7 (su &#8220;Settimana&#8221; 18\/2015) &nbsp; \u201cVigilare anche sulle parole\u201d. 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