{"id":5658,"date":"2015-04-29T18:04:27","date_gmt":"2015-04-29T16:04:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=5658"},"modified":"2015-04-29T18:06:12","modified_gmt":"2015-04-29T16:06:12","slug":"aperti-alle-sorprese-omelia-a-santa-marta-del-28-aprile-2015","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/aperti-alle-sorprese-omelia-a-santa-marta-del-28-aprile-2015\/","title":{"rendered":"&#8220;Aperti alle sorprese&#8221;: omelia a Santa Marta del 28 aprile 2015"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3504\" alt=\"papa-Francesco-3\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dall&#8217;Osservatore Romano del 29 aprile 2015<\/p>\n<p><strong>APERTI ALLE SORPRESE<\/strong><\/p>\n<p>Chiedere al Signore \u00abla grazia di non avere paura quando lo Spirito, con sicurezza, mi dice di fare un passo avanti\u00bb. E domandare il \u00abcoraggio apostolico di portare vita e non fare della nostra vita cristiana un museo di ricordi\u00bb. \u00c8 questa la duplice raccomandazione con cui Papa Francesco ha concluso, nella mattina di marted\u00ec 28 aprile, l\u2019omelia della messa nella cappella di Casa Santa Marta.<\/p>\n<p>Commentando le letture del giorno, il Pontefice si \u00e8 soffermato in particolare sulla prima, tratta dagli Atti degli apostoli (11, 19-26), nella quale \u2014 ha ricordato \u2014 si narra che \u00abdopo i primi tempi di gioia, dopo l\u2019effusione dello Spirito Santo, c\u2019erano nella Chiesa momenti belli, ma anche tanti problemi\u00bb. Uno di questi era rappresentato dal fatto che alcuni predicassero \u00abil Vangelo ai greci, ai pagani, a quelli che non erano israeliti\u00bb. Infatti, ha spiegato Francesco, \u00abquesto era tanto strano, sembrava una nuova dottrina\u00bb. Del resto, ha fatto notare, gi\u00e0 c\u2019era \u00abstato l\u2019episodio di Pietro alla casa di Cornelio\u00bb che aveva suscitato indignazione: \u00abMa tu sei andato l\u00ec, sei entrato in una casa pagana! Sei diventato impuro\u00bb, lo avevano redarguito.<\/p>\n<p>Ora accadeva una cosa simile: \u00abdopo la persecuzione, dopo il martirio di Stefano\u00bb i discepoli si erano dispersi e a Gerusalemme erano rimasti soltanto gli apostoli. Alcuni di quei discepoli erano \u00abarrivati ad Antiochia e predicavano nelle sinagoghe, agli ebrei\u00bb. Ma \u00abaltri, giunti da Cipro e da Cirene, cominciarono a parlare anche ai greci, annunciando che Ges\u00f9 \u00e8 il Signore: \u201cE la mano del Signore era con loro e cos\u00ec un grande numero credette e si convert\u00ec\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, quando \u00abquesta notizia \u201cgiunse alle orecchie della Chiesa di Gerusalemme\u201d, cre\u00f2 inquietudine\u00bb. Al punto che gli apostoli \u00abinviarono una specie di \u201cvisita canonica\u201d, dicendo a Barnaba: \u201cVai, fai una visita l\u00ec e poi vedremo il da farsi\u00bb. Per\u00f2 \u00abquando Barnaba giunse e vide quella grazia di Dio, rimase felice e riport\u00f2 tranquillit\u00e0 e pace alla Chiesa di Gerusalemme\u00bb. Insomma per il Papa l\u2019episodio narrato negli Atti parla ancora una volta di \u201cnovit\u00e0\u201d, che irrompono \u00abin quella mentalit\u00e0\u00bb secondo la quale Ges\u00f9 era venuto soltanto \u00abper salvare il suo popolo, il popolo scelto dal Padre\u00bb. Una mentalit\u00e0 incapace ancora di percepire \u00abcome altri popoli facessero parte\u00bb del piano di salvezza divino.<\/p>\n<p>\u00abMa \u2014 ha avvertito il Pontefice,\u00a0citando il libro di Isaia\u00a0\u2014 nelle profezie c\u2019era\u00bb. Per\u00f2 loro \u00abnon capivano. Non capivano che Dio \u00e8 il Dio delle novit\u00e0: \u201cIo faccio tutto nuovo\u201d, ci dice\u00bb; non comprendevano \u00abche lo Spirito Santo \u00e8 venuto proprio per questo, per rinnovarci e continuamente opera per rinnovarci\u00bb. Anzi, ha constatato, \u00abquesto mette timore. Nella storia della Chiesa possiamo vedere da allora fino a oggi quante paure abbiano suscitato le sorprese dello Spirito Santo. \u00c8 il Dio delle sorprese\u00bb. E a chi volesse obiettare: \u00abMa, padre, ci sono novit\u00e0 e novit\u00e0! Alcune novit\u00e0, si vede che sono di Dio, altre no\u00bb, Francesco ha risposto con le parole di Pietro ai fratelli di Gerusalemme, allorch\u00e9 viene rimproverato per essere entrato nella casa di Cornelio: \u00abQuando io ho visto che era dato loro ci\u00f2 che noi abbiamo ricevuto, chi ero io per negare il battesimo?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 la stessa idea presente nel brano della liturgia del giorno su Barnaba, definito \u00abuomo virtuoso\u00bb e \u00abpieno di Spirito Santo\u00bb. Con la sottolineatura che \u00abin tutti e due c\u2019\u00e8 lo Spirito Santo, che fa vedere la verit\u00e0\u00bb. Cosa che invece \u00abda soli\u00bb non possiamo fare. \u00abCon la nostra intelligenza non possiamo\u00bb, ha ribadito il Papa, spiegando: \u00abPossiamo studiare tutta la storia della salvezza, possiamo studiare tutta la teologia, ma senza lo Spirito non possiamo capire. \u00c8 proprio lo Spirito che ci fa capire la verit\u00e0 o \u2014 usando le parole di Ges\u00f9 \u2014 \u00e8 lo Spirito che ci fa conoscere la voce di Ges\u00f9: \u201cLe mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco e loro mi seguono\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>In definitiva per Francesco \u00abl\u2019andare avanti della Chiesa \u00e8 opera dello Spirito Santo. \u00c8 lui che opera\u00bb. Lo stesso \u00abGes\u00f9 ha detto agli apostoli: \u201cIo vi invier\u00f2 il dono del Padre e lui vi far\u00e0 ricordare e vi insegner\u00e0\u201d\u00bb. Come? Richiamando quello che Ges\u00f9 ha detto e riferendosi alle profezie: \u00abPer questo, nei primi discorsi, anche in quello di Stefano, c\u2019\u00e8 una rilettura \u2014 ha chiarito il Pontefice \u2014 di tutte le profezie. \u00c8 opera dello Spirito Santo, che fa ricordare la storia in chiave di Ges\u00f9 risorto: \u201ce lui vi insegner\u00e0 la strada\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>In proposito il Papa ha anche suggerito \u00abcome fare\u00bb per essere sicuri che la voce che sentiamo \u00e8 quella di Ges\u00f9 e che quanto sentiamo di dover fare \u00e8 opera dello Spirito Santo. Bisogna, ha ribadito \u00abpregare. Senza preghiera, non c\u2019\u00e8 spazio per lo Spirito\u00bb; occorre \u00abchiedere a Dio che ci mandi questo dono: \u201cSignore, dacci lo Spirito Santo perch\u00e9 possiamo discernere in ogni tempo cosa dobbiamo fare\u201d\u00bb. Facendo bene attenzione al fatto che ci\u00f2 \u00abnon significa ripetere sempre la stessa cosa. Il messaggio \u00e8 lo stesso: ma la Chiesa va avanti, la Chiesa va avanti con queste sorprese, con queste novit\u00e0 dello Spirito Santo\u00bb.<\/p>\n<p>Dunque \u00abbisogna discernerle e per discernerle bisogna pregare, chiedere questa grazia\u00bb. Come hanno fatto Barnaba, che \u00abera pieno dello Spirito Santo e ha capito subito\u00bb, e Pietro, che \u00abha visto e disse: \u201cMa chi sono io per negare qui il battesimo?\u201d\u00bb. Infatti, lo Spirito Santo \u00abnon ci fa sbagliare\u00bb.<\/p>\n<p>Anche in questo caso il Papa si \u00e8 detto consapevole delle obiezioni che potrebbero essere mosse al suo ragionamento: \u00abMa, padre, perch\u00e9 crearsi tanti problemi? Facciamo le cose come le abbiamo sempre fatte, cos\u00ec siamo pi\u00f9 sicuri\u00bb. E la risposta \u00e8 stata che questa ipotesi potrebbe essere \u00abun\u2019alternativa\u00bb, ma sarebbe \u00abun\u2019alternativa sterile; un\u2019alternativa di \u201cmorte\u201d\u00bb. Mentre \u00e8 molto meglio, ha concluso, \u00abrischiare, con la preghiera, con l\u2019umilt\u00e0, di accettare quello che lo Spirito ci chiede di cambiare secondo il tempo in cui viviamo: questa \u00e8 la strada\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dall&#8217;Osservatore Romano del 29 aprile 2015 APERTI ALLE SORPRESE Chiedere al Signore \u00abla grazia di non avere paura quando lo Spirito, con sicurezza, mi dice di fare un passo avanti\u00bb. 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