{"id":5067,"date":"2015-04-26T10:18:10","date_gmt":"2015-04-26T08:18:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=5067"},"modified":"2015-04-27T09:50:44","modified_gmt":"2015-04-27T07:50:44","slug":"dare-struttura-teologica-conciliare-alla-congregazione-per-la-dottrina-della-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dare-struttura-teologica-conciliare-alla-congregazione-per-la-dottrina-della-fede\/","title":{"rendered":"Dare &#8220;struttura teologica conciliare&#8221; alla Congregazione per la dottrina della fede"},"content":{"rendered":"<p><b><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/guitton-home4.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3571\" alt=\"guitton-home4\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/guitton-home4-232x300.jpg\" width=\"232\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/guitton-home4-232x300.jpg 232w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/guitton-home4.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/a><\/b><\/p>\n<p><b>E&#8217; la Congragazione ad aver bisogno di \u201cristrutturazione teologica\u201d. Una utile rilettura di P. Huenermann<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dibattito acceso intorno al &#8220;progetto&#8221; della Congregazione per la dottrina della fede di &#8220;dare struttura teologica&#8221; al \u00a0papato di Francesco (e di Guovanni XXIII) mi pare metta il dito su una piaga, che va al di l\u00e0 dei soggetti coinvolti oggi nella vicenda. Non vi \u00e8 dubbio, infatti, che questo organo importante per la vita della Chiesa debba essere sottoposto a \u201cprofonda ristrutturazione\u201d proprio in seguito alla svolta che il Concilio Vaticano II ha introdotto nel corpo della Chiesa.<\/p>\n<p>Con essa, infatti, <b>mutava profondamente il rapporto tra \u201crivelazione\u201d e \u201ccultura\u201d. L&#8217;organo che si era tradizionalmente collocato in una funzione delicatissima di \u201cgaranzia\u201d della \u201cratio fidei\u201d era destinato, presto o tardi, a subire una profonda modificazione per le procedure che impiega nell&#8217;assicurare la \u201ccontinuit\u00e0 e la autorevolezza della <\/b><i><b>ratio fidei<\/b><\/i><b>\u201d<\/b>.<\/p>\n<p>Questa tensione, che \u00e8 gi\u00e0 scritta nella storia degli ultimi 50 anni, negli ultimi mesi \u00e8 giunta ad un punto di non ritorno. Fino al paradosso per cui, di fronte al contrasto tra \u201clogiche diverse\u201d, si pu\u00f2 arrivare a teorizzare una \u201cnormalizzazione del papato\u201d da parte della Congregazione, con una palese e clamorosa inversione del rapporto tra mezzo e fine.\u00a0Ed \u00e8 assai significativo che sui due papi che pi\u00f9 lucidamente hanno perseguito tale &#8220;svolta&#8221; si concentri la intenzione di intervento &#8220;ristrutturante&#8221;.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere utile riascoltare, 8 anni dopo, ci\u00f2 che scrisse P. Huenermann a proposito della funzione della Congregazione, in occasione della Notificazione sulle opere di Jon Sobrino, nel 2007 (il testo italiano si pu\u00f2 leggere a questo indirizzo: http:\/\/www.queriniana.it\/blog\/il-caso-jon-sobrino\/93)<\/p>\n<p>\u201cIl rapporto tra il papa e i vescovi, da una parte, e i teologi, dall\u2019altra, assume un significato non elusivo per la vita della chiesa in futuro. La Congregazione per la dottrina della fede oggi cura l\u2019importantissima funzione della tutela della qualit\u00e0 in teologia, preoccupandosi del fatto che la teologia sviluppi veramente la\u00a0ratio fidei. Quando, a partire dalla seconda met\u00e0 del XIX secolo, si \u00e8 giunti continuamente a conflitti seri, che danneggiano la considerazione della chiesa e del suo cammino nella fede, ci\u00f2 non \u00e8 dovuto semplicemente alle persone che vi lavorano e alla loro formazione pi\u00f9 ampia o meno profonda. Simili deficienze sono solo un potenziale dei conflitti. <b>Il motivo sostanzialmente sta nel fatto che la Congregazione per la dottrina della fede \u2013 organizzazione che succede al Sant\u2019Uffizio \u2013 in fondo ha ancora la struttura di un\u2019autorit\u00e0 di censura premoderna come esisteva in tutti gli stati europei<\/b>.<br \/>\nLa moderna tutela della qualit\u00e0 nell\u2019ambito delle scienze \u00e8 strutturata diversamente, lavora insieme ad esse e coinvolge \u2013 secondo le possibilit\u00e0 \u2013 le autorit\u00e0 nei processi decisionali di natura politica e amministrativa. <b>Anche la\u00a0<\/b><i><b>ratio fidei<\/b><\/i><b>, in una societ\u00e0 formativa oggi assai complessa, va rielaborata insieme ai suoi seri problemi e ai rifiuti sociali, economici e umani. Essa mostra un grado di complessit\u00e0 dinanzi al quale un\u2019autorit\u00e0 di censura di vecchio stampo non \u00e8 in grado di far fronte dal punto di vista tecnico-organizzativo. La Congregazione per la dottrina della fede ha bisogno di una intelligente riorganizzazione<\/b>\u201d.<\/p>\n<p>A quasi un decennio di distanza, quelle parole di P. Huenermann suonano oggi di particolare attualit\u00e0. Non si tratta, evidentemente, di \u201cdare struttura teologica ad un papato\u201d, cosa che sicuramente non \u00e8 di competenza della Congregazione, ma di \u201cdare struttura teologica alla funzione esercitata dalla Congregazione\u201d, per inserirla armonicamente in un rapporto tra rivelazione, fede, cultura non pi\u00f9 pensato secondo gli stili e le pratiche di un mondo tradizionale e di una Chiesa pre-moderna.<\/p>\n<p>Anche a questo compito delicato dovr\u00e0 applicarsi una seria riforma della Curia Romana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; la Congragazione ad aver bisogno di \u201cristrutturazione teologica\u201d. Una utile rilettura di P. 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