{"id":4488,"date":"2015-04-03T10:38:58","date_gmt":"2015-04-03T08:38:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=4488"},"modified":"2015-04-03T10:48:29","modified_gmt":"2015-04-03T08:48:29","slug":"il-migrante-come-alter-christus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-migrante-come-alter-christus\/","title":{"rendered":"Il migrante come &#8220;alter Christus&#8221;"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/camionmigranti.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4489\" alt=\"camionmigranti\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/camionmigranti-300x187.jpg\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/camionmigranti-300x187.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/camionmigranti.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>A Palermo , nei giorni 26 e 27 febbraio 2015 &#8211; si \u00e8 svolto il\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Convegno: <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><b>Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato? Le migrazioni attraverso il Mediterraneo come frontiera di una nuova convivenza umana<\/b>, al cui interno ho svolto la relazione dal titolo<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">:\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><b>Umanit\u00e0 minore. Teologia della piccolezza e umanesimo<\/b>. Forse proprio nel giorno della memoria della Passione e morte del Signore vale la pena confrontarsi con la questione decisiva del migrare. Eccone il testo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"color: #000000\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>La teologia deve offrire chiarimenti e deve salvare i fenomeni\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>E. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>J\u00fcngel<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><b>Premessa contestuale<\/b><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Il compito del teologo, in un campo tanto delicato come il \u201criconoscimento del forestiero come <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>alter Christus<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>\u201d, consiste nell&#8217;alimentare la speranza. Per farlo, egli deve offrire chiarimenti e salvare i fenomeni, in tutta la loro complessit\u00e0, tenendosi lontano da ogni presunzione. Per alimentare la speranza, in effetti, la teologia deve evitare sia la \u201cdisperazione catastrofistica\u201d, sia la \u201cpresunzione ottimistica\u201d. Per mostrare le insidie di queste cattive consigliere vorrei iniziare con due esempi, assai istruttivi.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Da un lato dobbiamo riconoscere che nella storia recente la Chiesa ha saputo esercitare una reale funzione profetica solo quando non \u00e8 rimasta vittima di una \u201cautocomprensione ideologica\u201d. Ad es., nella lotta per la libert\u00e0, per il superamento della oppressione e della schiavit\u00f9, abbiamo usato il concetto di \u201clegge naturale\u201d in modo spesso ideologico. Quando, nel 1865, gli USA hanno iniziato il lungo percorso con cui faticosamente hanno saputo oltrepassare la schiavit\u00f9 come struttura sociale, hanno dovuto ascoltare obiezioni \u2013 che venivano anche dal campo cattolico \u2013 secondo le quali \u201cgli uomini sono stati creati diversi da Dio, mentre, con le loro leggi essi pretendono di diventare tutti uguali\u201d&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>D&#8217;altra parte, se almeno su questo punto, oggi la Chiesa appare aver superato complesse forme di cedimento alla \u201clogica dei tempi\u201d, non sembra che sia totalmente acquisita una vera logica della \u201cintegrazione\u201d. Se anche oggi esistono in Italia \u201cscuole parificate\u201d, gestite da importanti movimenti cattolici, che hanno nel loro statuto la impossibilit\u00e0 di accettare iscrizioni di \u201ccittadini non italiani\u201d, questo fatto, in tutta la sua gravit\u00e0, manifesta il cammino ancora lungo e tutt&#8217;altro che scontato verso un vero superamento di ogni forma di emarginazione e di schiavit\u00f9<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><b>Premessa tematica<\/b><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">Attraversare il Mediterraneo, da sud a nord, per cercare la salvezza: questo \u00e8 un \u201cfatto\u201d, un \u201cdato\u201d, un \u201cmacrofenomeno\u201d che merita ermeneutiche alla altezza della umanit\u00e0 che vi \u00e8 implicata: in quelle navigazioni, in quelle speranze, in quegli approdi difficili, sofferti e spesso tragici, vengono messe in questione le identit\u00e0 sia di chi sta da un lato delle coste mediterranee, e fugge, sia di chi sta dall&#8217;altro, e diventa meta e fine della migrazione. Vi sono, ovviamente, problemi di ordine pubblico, vi sono problemi di ordine sanitario, vi sono problemi di ordine logistico, ma tutto questo, di per s\u00e9 legittimo, rischia di occupare ideologicamente tutto il campo del nostro sguardo e di renderci ciechi. Leggere il \u201cdato\u201d addirittura come \u201cinvasione\u201d, invece che come \u201ctrasmigrazione\u201d \u00e8 gi\u00e0, per principio, applicare una ermeneutica di comodo, anaffettiva, cinica, disumana. Non riconoscere le \u201cstorie di salvezza\u201d implicate in questi volti \u00e8 il modo pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 comune per perpetrare la logica del peccato originale e per restare nella sua necessit\u00e0 inappellabile di divisione. Vi \u00e8 invece un modo di essere \u201ccittadini responsabili\u201d che si qualifica nel non cedere al mito identitario della \u201cresidenzialit\u00e0 violata\u201d, nel mito disumano di un \u201cdiritto alla esclusiva sulla propria terra\u201d. In queste semplificazioni, comprensibili ma disumane, noi saremmo tutti genericamente italiani e dovremmo difenderci dallo straniero invasore. Mancanza di memoria e sfiguramento dell&#8217;altro nutrono continuamente tale ermeneutica semplicistica e violenta, che si basa sulla paura e sul disprezzo dell&#8217;altro. Se poi riuscissimo a dimostrare che ogni migrante \u00e8 un potenziale terrorista, allora avremmo buon gioco nel fare della \u201cdifesa di s\u00e9\u201d il criterio della relazione al migrante. Saremmo \u201cvigilanti\u201d nel senso peggiore, non come vergini sagge, ma come vergini stupide, cercando di scovare, nel Signore che viene, il volto di un ladro e di un assassino: capovolgeremmo strutturalmente il vangelo, muteremmo gli aratri in lance e le attesa in terrore<\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\">. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Tuttavia, per offrire interpretazioni anche solo \u201ccivilmente\u201d dignitose, non ci bastano le \u201cevidenze civili\u201d, i \u201cvalori\u201d, i \u201cprincipi della democrazia\u201d: la democrazia vive di evidenze che, da sola, non riesce a produrre, come ha insegnato in modo convincente W. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>B\u00f6kenf\u00f6rde<\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><b>qui la democrazia entra in scacco, come un formalismo vuoto<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>. Ha bisogno di risorse che, da s\u00e9, non riesce a darsi. Noi abbiamo bisogno di \u201cgrandi racconti\u201d, di una \u201cstoria di salvezza\u201d, di una serie di \u201criti fondatori\u201d, che la tradizione ebraico-cristiana ci fornisce con dovizia e delicatezza. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><b>La democrazia pu\u00f2 e deve temperare la violenza dei miti fondatori, ma non pu\u00f2 e non deve sostituirli. <\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Vorrei sostare su questi \u201cracconti\u201d e su queste \u201cazioni\u201d &#8211; su questi \u201cmiti\u201d e su questi \u201criti\u201d &#8211; come chiave ermeneutica di una condizione umana \u201cminore\u201d che in tal modo diventa \u201cmaggiore\u201d. Per noi \u201cuscire dalla condizione di minorit\u00e0\u201d significa riconoscere la autorevolezza di questa \u201cminorit\u00e0 migrante\u201d dalla quale veniamo &#8211; tutti &#8211; \u00a0e verso la quale andiamo \u2013 tutti. Non basta riconoscere \u201cdiritti\u201d, non basta neppure percepire i doveri, le virt\u00f9, le dedizioni alla accoglienza: bisogna tematizzare i doni \u2013 ricevuti e da condividere: solo una \u201cumanit\u00e0 donata\u201d sa riconoscersi \u201cmaggiore nella minorit\u00e0\u201d<\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Il \u201cracconto dei racconti\u201d \u00e8, evidentemente, quello di Ges\u00f9 di Nazareth, figlio dell&#8217;uomo e figlio di Dio, nella cui storia, migrazione per eccellenza, noi leggiamo non la sostituzione o la facile consolazione, ma la integrazione di ogni migrazione a rischio, di ogni riconoscimento precario, di ogni sfigurazione, di ogni volto trattato senza rispetto, coperto di sputi, lasciato solo, sfruttato nei suoi bisogni primari, abbandonato alla morte, in mezzo al mare, o nella stiva occulta di un di TIR, o nella sentina puzzolente di una nave. \u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Di fronte a questo fenomeno imponente <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>dobbiamo offrire ermeneutiche di qualit\u00e0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>. Senza le quali facciamo solo disastri o \u00a0ci rassegniamo ad amministrare la morte. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Intendo articolare il mio discorso in 4 passaggi, portando alla luce quattro dialettiche importanti, sulle quali vorrei che sostassimo a meditare.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Le presento brevemente in successione: il migrare \u00e8 costitutivo della tradizione ebraico-cristiana, ma si offre, originariamente, ad una dialettica di grazia\/peccato. Il migrare \u00e8 occasione di grazia e punizione per il peccato. (\u00a7.1) Di qui la esigenza si superare le logiche di emarginazione\/scomunica per entrare in quelle di riconciliazione\/integrazione, sia pure ad un prezzo alto (\u00a7.2). In tutto questo emergono due ulteriori dialettiche: quella tra primo ed ultimo, tra elementare e definitivo (\u00a7.3) e quella tra intenzione cosciente e simboliche involontarie (\u00a7.4). Giustamente il titolo di questo convegno \u00e8 stato formulato come una domanda sulla ospitalit\u00e0 incosciente, non programmata, non pianificata, non dedotta, non anticipabile. Questi quattro passaggi costituiscono il luogo di una cura della &#8220;umanit\u00e0 minore&#8221; come condizione di umanit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><b><em>1) La rilettura del \u201cmigrante\u201d tra Primo e Nuovo Testamento: da Abramo a Ges\u00f9 a Paolo. Una dialettica tra primo e nuovo Adamo<\/em>.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Abramo, Ges\u00f9, Paolo sono tutti costitutivamente \u201cmigranti\u201d. Abbiamo inscritta, nel DNA ebraico-cristiano, una identit\u00e0 \u201cnon residenziale\u201d<\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>La &#8220;residenza&#8221; ebraico-cristiana ha le sue brave dimore, terre promesse e raggiunte, case e palazzi, appartamenti e traslochi, ma mantiene, vivissima e direi strutturale, una \u201cidentit\u00e0 non residenziale\u201d. Lasciare la propria terra e rispondere ad una vocazione \u00e8 una struttura originaria della fede ebraico-cristiana. Che deve essere riconosciuta non solo \u201cin s\u00e9\u201d, ma nell&#8217;altro. Anzi, \u00e8 la forma in cui riconosciamo l&#8217;altro prossimo e l&#8217;altro Dio come costitutivo della identit\u00e0. Migrare \u00e8 metafora della forma \u201cdonata\u201d dell&#8217;essere. Ogni migrante fa del \u201cricevere\u201d il costitutivo del suo essere. Cos\u00ec \u00e8 per Abramo, cos\u00ec \u00e8 per Paolo, cos\u00ec \u00e8, radicalmente, per Ges\u00f9, nuovo Adamo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Il vecchio Adamo, invece, capovolge la struttura: introduce nel migrare non la costitutiva recezione della grazia, ma il rifiuto di ricevere, la possibilit\u00e0 della ingratitudine: ponendosi come \u201cprincipio di s\u00e9\u201d, perde se stesso nella vergogna. Nel migrare degli uomini e delle donne si intrecciano queste due storie: il migrare essenziale del \u201cricevere gratuito\u201d, della \u201cnon autosufficienza\u201d e il migrare conseguenza di una \u201cautosufficienza perduta\u201d. Vi \u00e8, in questa dialettica delicata, tutta la problematicit\u00e0 del \u201cvolto\u201d del migrante, che spiazza ogni residente. E che pu\u00f2 essere riconosciuto solo nel ricostruire accuratamente questa dialettica del migrare strutturale e del migrare punitivo<\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><a href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i><b>2) Il lebbroso da cui difendersi e la intimit\u00e0 da ricostruire. La dialettica tra \u201cscomunica\/emarginazione\u201d e \u201criconciliazione\/reintegrazione\/accoglienza\/uscita\u201d.<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Nell&#8217;ultima domenica del tempo ordinario prima dell&#8217;inizio della Quaresima, abbiamo ascoltato, quest&#8217;anno 2015, il vangelo della guarigione del lebbroso nella versione di Marco. Lo stesso giorno, in Vaticano, durante il Concistoro, papa Francesco commentava programmaticamente quel vangelo con una ermeneutica potentissima: egli distingueva tra due logiche, che si fronteggiano e che tendono ad escludersi:\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i><b>Sono due logiche di pensiero e di fede: la paura di perdere i salvati e il desiderio di salvare i perduti. <\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>Anche oggi accade, a volte, di trovarci nell\u2019incrocio di queste due logiche: quella dei dottori della legge, ossia\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i><b>emarginare il pericolo allontanando la persona contagiata<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>, e la logica di Dio che, con la sua misericordia,\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i><b>abbraccia e accoglie reintegrando e trasfigurando il male in bene, la condanna in salvezza e l\u2019esclusione in annuncio<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>. <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i><b>Queste due logiche percorrono tutta la storia della Chiesa:\u00a0emarginare\u00a0e\u00a0reintegrare<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Ci\u00f2 che deve essere notato, qui, \u00e8 il modo particolare con cui Ges\u00f9 imposta la relazione con il lebbroso. Per uscire dalla logica della \u201cscomunica\/emarginazione\u201d il \u201ccorpo di Cristo\u201d diventa marginale. Lo scandalo per la riconciliazione \u00e8 capovolto. Non emargina pi\u00f9 il lebbroso, ma colui che, portando a compimento la legge, appare come \u201cnemico\u201d e \u201cnegatore\u201d della legge. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Dio si era manifestato come \u201csalvezza del popolo dalla lebbra\u201d. Ora Ges\u00f9 pretende di \u201csalvare il popolo anche \u201ccome\u201d lebbra\u201d! Non \u00e8 un caso che il brano, che inizia con la \u201cemarginazione del lebbroso\u201d finisca con la \u201cemarginazione del Signore\u201d: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #444444\">\u201c<\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>\u00abNon poteva pi\u00f9 entrare pubblicamente in una citt\u00e0, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti\u00bb (Mc\u00a01,45). Questo significa che, oltre a guarire il lebbroso, Ges\u00f9 ne ha preso su di s\u00e9 anche l\u2019emarginazione che la legge di Mos\u00e8 imponeva (cfr\u00a0Lv\u00a013,1-2.45-46). Ges\u00f9 non ha paura del rischio di assumere la sofferenza dell\u2019altro, ma ne paga fino in fondo il prezzo (cfr\u00a0Is\u00a053,4).\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>In un sottile rapporto dialettico, la Chiesa pu\u00f2 imparare il \u201cprezzo\u201d della riconciliazione. Essa non \u00e8 semplicemente il \u201cdono di grazia\u201d che Dio riserva ad ogni uomo, ma anche \u201cil lavoro della libert\u00e0\u201d implicato in questo dono da accogliere e rilanciare. \u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Il \u201cmigrante\u201d pu\u00f2 essere \u201cdesignificato\u201d anche da una pratica incompleta della carit\u00e0. Predisporre forme \u201cemarginanti di accoglienza\u201d fa dimenticare, facilmente, che la Chiesa stessa \u00e8 \u201ccampo profughi\u201d. Bella questa immagine, che papa Francesco ha profeticamente utilizzato nella famosa intervista alla rivista \u201cCivilt\u00e0 cattolica\u201d: la verit\u00e0 del discepolato di Cristo sa che il \u201cmiracolo\u201d del prendersi cura del lebbroso emargina il Signore e chi lo segue. Una Chiesa che riconosca questo dato non si autocomprende in profondit\u00e0 se non si sente convocata, dal suo Signore, al centro del campo profughi del migrare costitutivo dei viventi che cercano la salvezza, lasciando la loro terra.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i><b>3) Dialettica e singolare coincidenza tra \u201cultimo e primo\u201d, tra \u201cminore e prioritario\u201d<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Un altro aspetto, in un tratteggio sommario di questa \u201cteologia della piccolezza\u201d &#8211; della kenosi come criterio del discepolato e del giudizio ultimo \u2013 sta nell&#8217;individuare le \u201cforme elementari\u201d che strutturano questa \u201cazione di riconciliazione\u201d. L&#8217;accogliere, nel suo nucleo pi\u00f9 delicato, \u00e8 \u201cprendersi cura di corpi, di volti, di storie, di speranze\u201d. Per farlo si inizia sempre da ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 elementare<\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><a href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>, ossia dal<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>&#8211; lavare e vestire<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>&#8211; profumare e riconoscere<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>&#8211; nutrire e far crescere<\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><a href=\"#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Le immagini che talvolta ci giungono \u2013 di lavaggi meno che bestiali e irrispettosi, di degrado nel nutrimento, di maleodore e squallore di condizioni intollerabili \u2013 sfigurano inevitabilmente ogni soggetto: rendono impossibile il riconoscimento che costituisce il cuore delicato della vera accoglienza, tanto civile quanto religiosa. \u201cLevarsi i sandali dinanzi alla terra sacra dell&#8217;altro\u201d \u00e8 l&#8217;espressione potente con cui ancora Papa Francesco ha voluto disegnare, in modo efficacissimo, il movimento della accoglienza pi\u00f9 radicale: onorare Cristo nel migrante \u00e8 possibile solo con una accuratissima revisione delle \u201cforme\u201d della accoglienza. Quanto \u00e8 stato fatto, con grande sollecitudine e con delicato pudore, da tante donne e tanti uomini, sulle coste italiane del sud, \u00e8 il segno irreversibile di una ermeneutica corretta. Che per\u00f2, facilmente, degrada, non appena l&#8217;apparato burocratico inizia a trattare \u201cimpersonalmente\u201d i soggetti. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Ha scritto il grande sociologo tedesco N. Luhmann: <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>La societ\u00e0 moderna si distingue dalle precedenti formazioni sociali per un duplice incremento: una maggiore possibilit\u00e0 di relazioni impersonali e relazioni personali pi\u00f9 intense\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i><a href=\"#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a><\/i><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>. <\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Il nostro \u201ctono medio\u201d \u00e8 questo: in esso ad una maggiore impersonalit\u00e0 si accompagna un nuovo e urgente bisogno di intimit\u00e0. La correlazione tra la \u201defficienza sovrana\u201d e la \u201ccontingenza accurata\u201d appare sempre molto complessa. La societ\u00e0 \u00e8 \u201ccomplessa\u201d proprio perch\u00e9 facilmente \u201cdegenera\u201d in sentimentalismo intimo senza comunit\u00e0 o in struttura impersonale senza contatto. \u00a0Penso che sia importante una riscoperta della \u201ccontingenza\u201d, nel senso alto che ha saputo darle J.L. Marion: nella sua comprensione contingenza non \u00e8 il contrario della necessit\u00e0, ma \u00e8 il contrario dell&#8217;isolamento, della separazione: \u201ccontingo\u201d come \u201ctoccare\/essere toccati\u201d<\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><a href=\"#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>. Il \u201ctatto\u201d \u00e8 la prima virt\u00f9 della accoglienza, \u00e8 il riconoscimento del contatto e il contatto del riconoscersi riconosciuti. Una \u201cteoria\/teologia della contingenza\u201d \u00e8 l&#8217;orizzonte necessario ad una ermeneutica adeguata alla \u201cmigrazione\u201d come struttura dell&#8217;umano. E riscopre un umanesimo concreto e in atto, che non cada nella trappola di catturare l&#8217;altro nella prigione di una ideologia. Si lascia spiazzare dall&#8217;altro bisognoso e inerme. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i><b>4) Dialettica e profezia del \u201cnon sapere\u201d: n\u00e9 capri n\u00e9 pecore, n\u00e9 buoni n\u00e9 cattivi sono all&#8217;altezza della sfida del riconoscimento.<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Del tutto sorprendente, infine &#8211; e in forte tensione con la traduzione \u201cmorale\u201d del racconto di Matteo sul giudizio finale \u2013 \u00e8 il basso continuo della ostinata confessione di un \u201cnon sapere\u201d. Il mistero del rivelarsi di Dio nel bisognoso, nell&#8217;affamato e nell&#8217;assetato resta insondabile, anche quando si rivela. E&#8217; mistero proprio perch\u00e9 si rivela. Ma resta, direi necessariamente, contingente, affidato al \u201ccontatto concreto\u201d. Non lo si sa mai in anticipo: l&#8217;incontro con il Signore come migrante disperato, affamato, assetato, incarcerato, malato non si lascia tradurre in un \u201csapere acquisito\u201d: cadono tutti dalle nuvole, sia coloro che hanno fallito nell&#8217;azione, sia coloro che hanno compiuto l&#8217;azione giusta. E&#8217; un \u201cagire contingente\u201d &#8211; capace di tatto \u2013 la garanzia dell&#8217;incontro, al di qua di ogni \u201csapere del soggetto\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Ci\u00f2 ha molte conseguenze rilevanti: soprattutto nel senso che il \u201cdefinitivo\u201d si presenta come \u201cprimario\u201d. Il giudizio ultimo \u00e8 custodito da un \u201cpresentimento\u201d, che si cela nella azione giusta, nel contatto accettato, nel soccorso prestato, nel bicchiere offerto, nel tempo perduto, nell&#8217;ascolto garantito, nello sguardo incrociato. Atto elementare che si fa criterio di giudizio ultimo. \u00a0E&#8217; la \u201cforma di umanesimo\u201d che coniuga strutturalmente \u201cprofondo ed elementare\u201d, \u201cspirituale e carnale\u201d, centro e periferia, tatto e intelletto, azione e pensiero. Ascolto e tatto sono principio di umanit\u00e0, non esercizio di virt\u00f9: o, meglio, il tratto \u201cvirtuoso\u201d \u00e8 originario e non accessorio per la umanit\u00e0 dell&#8217;uomo. \u00a0<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Una grande rieducazione: questa potrebbe essere, in forma paradossale, la occasione che queste donne e uomini \u201cin fuga\u201d offrono alla nostra forma di \u201cumanit\u00e0\u201d: recuperare, nel rapporto con la loro \u201cumanit\u00e0 minore\u201d, una pi\u00f9 profonda coscienza della \u201cnon autosufficienza\u201d constitutiva dell&#8217;umano, che solo la cura, il tatto e la sollecitudine dell&#8217;altro promuove e struttura. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><b>Conclusione<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Permettetemi di concludere con il grande testo gi\u00e0 citato, che papa Francesco ha pronunciato come omelia il 15 febbraio scorso. In esso papa Francesco, nella conclusione, si rivolge ai Cardinali e a tutti i battezzati, con un ultimo riferimento potente alla identit\u00e0 dell&#8217;emarginato, del migrante, del perseguitato, come \u201c<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>alter Christus<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>Cari fratelli nuovi Cardinali, guardando a Ges\u00f9 e alla nostra Madre, vi esorto a servire la Chiesa in modo tale che i cristiani \u2013 edificati dalla nostra testimonianza \u2013\u00a0<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i><b>non siano tentati di stare con Ges\u00f9 senza voler stare con gli emarginati, isolandosi in una casta che nulla ha di autenticamente ecclesiale. Vi esorto a servire Ges\u00f9 crocifisso in ogni persona emarginata, per qualsiasi motivo; a vedere il Signore in ogni persona esclusa che ha fame, che ha sete, che \u00e8 nuda; il Signore che \u00e8 presente anche in coloro che hanno perso la fede, o che si sono allontanati dal vivere la propria fede, o che si dichiarano atei; il Signore che \u00e8 in carcere, che \u00e8 ammalato, che non ha lavoro, che \u00e8 perseguitato; il Signore che \u00e8 nel lebbroso \u2013 nel corpo o nell\u2019anima -, che \u00e8 discriminato! Non scopriamo il Signore se non accogliamo in modo autentico l\u2019emarginato<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>! Ricordiamo sempre l\u2019immagine di san Francesco che non ha avuto paura di abbracciare il lebbroso e di accogliere coloro che soffrono qualsiasi genere di emarginazione. In realt\u00e0, cari fratelli, sul vangelo degli emarginati, si gioca e si scopre e si rivela la nostra credibilit\u00e0!\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Non cos\u00ec raramente accade che la Chiesa trovi nei suoi pastori le \u201cpunte avanzate\u201d della propria profezia. Esercitare profeticamente il magistero oggi significa richiamare ad una \u201cteologia della contingenza\u201d e a un \u201cpensiero incompleto\u201d, che possa essere, proprio per questo, radicalmente approssimato e principio di radicale prossimit\u00e0. Solo cos\u00ec fedelt\u00e0 al Vangelo di Dio e cura per l&#8217; incontro col prossimo possono riconoscersi e accompagnarsi vicendevolmente. In tale compagnia ogni uomo e ogni donna merita di essere accolto, lavato, profumato e nutrito, con lo stile umano e cristiano di una prassi familiare ed ecclesiale. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>C&#8217;\u00e8 da sperare che nella invocata \u201cparificazione\u201d formale di tali scuole, con opportuna detrazione fiscale, lo Stato si preoccupi di non finanziare \u201csacche di emarginazione\u201d, che pretenderebbero di esser coperte e avallate, oltre che dalla legge dello Stato, anche dalla croce di Cristo!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> <span>C<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>ome ha detto una simpatica bambina, figlia di conoscenti, letteralmente innamorata di papa Francesco: \u201cse per\u00f2 arrivano quelli dell&#8217;ISIS, non sar\u00f2 obbligata a dire che il papa lo conosco e mi interessa, vero?\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Preziosa \u00e8 la riflessione su questo tema di E.-W. <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>B\u00f6kenf\u00f6rde<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>, <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>Riflessioni per una teologia del diritto secolare moderno<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>, in Id., <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>Cristianesimo, libert\u00e0, democrazia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>, Brescia, Morcelliana, 2007, 269-294. <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Se ci lasciamo toccare dal bel film-documentario &#8220;Come un uomo sulla terra&#8221; (del 2008, opera dei registi<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Andrea Segre,\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080\"><a href=\"https:\/\/www.google.it\/search?es_sm=93&amp;q=riccardo+biadene&amp;stick=H4sIAAAAAAAAAGOovnz8BQMDgxEHnxCXfq6-QbKZRV5ethKCXaYllp1spZ-WmZMLJqxSMotSk0vyi_rbYpy9bt6QCV_nmHmk3V16q_3DRABa8wXMTwAAAA&amp;sa=X&amp;ei=isv2VIWhJeyv7AbnkIHQAw&amp;ved=0CIcBEJsTKAIwDw\"><span style=\"color: #000000\"><span>Riccardo Biadene<\/span><\/span><\/a><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>,\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080\"><a href=\"https:\/\/www.google.it\/search?es_sm=93&amp;q=dagmawi+yimer&amp;stick=H4sIAAAAAAAAAGOovnz8BQMDgxEHnxCXfq6-QbKZRV5ethKCXawllp1spZ-WmZMLJqxSMotSk0vyi_ombTO_Fm7__YPdKXb30FMfN-82WQEAxPaMYU8AAAA&amp;sa=X&amp;ei=isv2VIWhJeyv7AbnkIHQAw&amp;ved=0CIgBEJsTKAMwDw\"><span style=\"color: #000000\"><span>Dagmawi Yimer<\/span><\/span><\/a><\/span><span style=\"color: #000000\"><span>)<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>, vediamo bene la ipocrisia delle strutture ufficiali di accoglienza. Uomini e donne condotti avanti e indietro, dal deserto alle coste libiche, per 4 o 5 volte, in viaggi disumani, in campi disumani, con violenze e soprusi continui, venduti come schiavi per 30 denari, in una tragedia lunga mesi ed anni. Questi sono i volti di coloro che sbarcano a Lampedusa. Pur di sfuggire a quell&#8217;inferno di arbitrio disumano, sfidano un viaggio con mare a forza 8, considerandolo comprensibilmente come una via di salvezza irresistibile<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>. <\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Nella tradizione di vocazione religiosa cristiana, il monachesimo antico ha sviluppato una \u201cstabilitas\u201d dove la residenza \u00e8 \u201cmarginale\u201d nella forma della clausura. La stabilit\u00e0 \u201cchiusa\u201d assume la \u201cemarginazione\u201d all&#8217;interno della stabilitas. Viceversa gli ordini mendicanti faranno, dal XIII secolo, della migrazione la loro norma, Entrambe le forme, tuttavia, hanno in comune una lettura critica della residenzialit\u00e0. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p><a href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Questa \u201cconfusione\u201d ci permette, con facilit\u00e0, di cedere alla tentazione di rinchiudere tutti i migranti contemporanei nel secondo gruppo, che pu\u00f2 essere considerato quello di \u201ccoloro che meritano la loro condizione\u201d. Vi sarebbe, dunque, un \u201ccolpa\u201d nel migrare, nel lasciare la propria terra, nel cerca fortuna e grazia altrove. La unilateralit\u00e0 violenta di questa \u201cermeneutica dei puri residenti\u201d insidia profondamente ogni \u201cpolitica\u201d e ogni \u201cmorale\u201d nei confronti della migrazione. Determina cos\u00ec politiche e morali dalla memoria corta.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p><a href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a> <span>Ho cercato di leggere in questo modo la \u201cspiritualit\u00e0 cristiana\u201d in A. Grillo, <\/span><em><span>Per una spiritualit\u00e0 elementare (in dieci parole chiave)<\/span><\/em><span>, Assisi, Cittadella, 2011.\u00a0<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p><a href=\"#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a> <span>Vi \u00e8 una \u201caffinit\u00e0\u201d strutturale tra la forma della accoglienza e la iniziazione cristiana. Su questo tema uno studio importante \u00e8 stato fatto da C. Scordato, <\/span><span><i>L\u2019accoglienza nel RICA. Per una interpretazione teologica, <\/i><\/span><span>in AA.VV.<\/span><span><i>, L&#8217;accoglienza nella comunit\u00e0 ecclesiale. Il RICA a vent&#8217;anni dalla promulgazione<\/i><\/span><span>, <\/span><span> Palermo, EDI OFTES, 1993, 177-211. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p><a href=\"#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a> <span>N. Luhmann, <\/span><span><i>Amore come passione<\/i><\/span><span>, Milano, Bruno Mondadori, 2006, 1<\/span>. <span>Il titolo originale tedesco ha come sottotitolo (assente nella versione italiana): <\/span><span><i>Sulla codificazione della intimit\u00e0<\/i><\/span><span>. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p><a href=\"#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a> <span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>Cfr. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>J.-L. Marion,\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span><i>Dato che. Saggio per una fenomenologia della donazione,<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif\"><span>, Torino, SEI, 2001, 185ss.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Palermo , nei giorni 26 e 27 febbraio 2015 &#8211; si \u00e8 svolto il\u00a0\u00a0Convegno: Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato? Le migrazioni attraverso il Mediterraneo come frontiera di una nuova convivenza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4488"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4488"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4488\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4491,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4488\/revisions\/4491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}