{"id":3990,"date":"2015-02-20T23:46:12","date_gmt":"2015-02-20T22:46:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=3990"},"modified":"2015-02-20T23:46:12","modified_gmt":"2015-02-20T22:46:12","slug":"150-anni-prima-del-sinodo-schiavitu-e-legge-naturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/150-anni-prima-del-sinodo-schiavitu-e-legge-naturale\/","title":{"rendered":"150 anni prima del Sinodo: schiavit\u00f9 e &#8220;legge naturale&#8221;"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div>\n<div id=\"node-0\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/schiavilex.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3991\" alt=\"schiavilex\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/schiavilex.jpg\" width=\"200\" height=\"120\" \/><\/a>SI.NO.DO. \u00a0 &#8211; \u00a0QUESTIONI INTERSINODALI 2 (da &#8220;Settimana&#8221;, 8\/2015)<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"node-1\"><strong>150 anni prima del Sinodo:<\/strong><\/div>\n<div id=\"node-2\"><strong>schiavit\u00f9 e \u201clegge naturale\u201d<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"node-3\">Nel cammino verso il sinodo ordinario del prossimo ottobre \u00e8 bene considerare lo strascico lasciato da alcuni interventi che \u2013 gi\u00e0 ben prima del sinodo straordinario, e poi durante il suo svolgimento, nonch\u00e9 nei bilanci che lo hanno seguito \u2013 hanno evocato, con toni drammatici, il pericolo di \u201ctradimento della tradizione\u201d e la possibile perdita di fedelt\u00e0 verso il\u00a0<i>depositum fidei.<\/i><\/div>\n<div id=\"node-4\">Per confortare queste voci allarmate \u00e8 utile ricominciare da una parola forte, detta da papa Francesco in occasione della sua famosa intervista a\u00a0<i>Civilt\u00e0 Cattolica<\/i>. Egli affermava, infatti: \u00ab&#8230;la comprensione dell\u2019uomo muta col tempo, e cos\u00ec anche la coscienza dell\u2019uomo si approfondisce.<i>Pensiamo a quando la schiavit\u00f9 era ammessa<\/i>\u00a0o la pena di morte era ammessa senza alcun problema. Dunque, si cresce nella comprensione della verit\u00e0. Gli esegeti e i teologi aiutano la Chiesa a maturare il proprio giudizio [&#8230;]\u00a0<i>La visione della dottrina della Chiesa come un monolite da difendere senza sfumature \u00e8 errata<\/i>\u00bb.<\/div>\n<div id=\"node-5\">La capanna dello zio Tom.\u00a0<b>\u00c8 significativo che questa frase sia stata pubblicata dalla rivista dei gesuiti, la cui storia fa parte a pieno titolo di quel \u201cmutamento\u201d nel quale la coscienza della Chiesa si approfondisce e si affina. In questo lento percorso di \u201caffinamento\u201d, occorre rivedere non soltanto le idee, ma le modalit\u00e0 dell\u2019argomentazione e i dati dell\u2019esperienza. L\u2019esempio portato da papa Francesco deve far pensare: un tempo la schiavit\u00f9 era ammessa e veniva giustificata con la \u201clegge naturale\u201d dalla stessa Chiesa. Il pregiudizio pi\u00f9 pesante veniva coperto e sorretto da una presunta \u00abevidenza naturale\u00bb.<\/b><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/cottonculture-1875.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3992\" alt=\"cottonculture-1875\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/cottonculture-1875-300x118.jpg\" width=\"300\" height=\"118\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/cottonculture-1875-300x118.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/cottonculture-1875.jpg 695w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"node-6\">\u00c8 utile consultare due testi d\u2019epoca, assai significativi. Sulla stessa rivista dei gesuiti, che oggi ospita le interviste profetiche di papa Francesco, nel 1853 apparve una recensione ad un libro che rischiava di essere \u201cmesso all\u2019indice\u201d in quegli anni,\u00a0<i>La capanna dello zio Tom<\/i>. In essa si commentava con pesante ironia \u201cLa schiavit\u00f9 in America e la Capanna dello zio Tom\u201d (<i>Civilt\u00e0 Cattolica<\/i>, 1853, IV, 2, 2, 481-499), aggiungendo una serie di considerazioni a proposito della \u201cservitudine\u201d.<\/div>\n<div id=\"node-7\">Il libro, pur essendo giudicato \u201cnon cattivo\u201d, sollecitava questi giudizi terribili: \u00abLo schiavo negro o di altra tinta che non sia bianco \u00e8, come il mancipio presso i pagani, strettamente non persona ma cosa, bench\u00e9 (si capisce) cosa viva e semovente&#8230; una razza, diciamo, che, collocata nell\u2019infimo grado dell\u2019umana specie, nella carnagione nera da disgradarne l\u2019ebano, nel crine lanoso e velluto, nella faccia schiacciata e stranamente ottusa, nell\u2019occhio che, quando non \u00e8 stupido, o \u00e8 feroce o ti rivela un\u2019astuzia volpina, nelle facolt\u00e0 intellettuali lente, circoscritte, inertissime&#8230; Cos\u00ec in essi la condizione di schiavi pare venuta a confermare ci\u00f2 che avea disposto la natura; e la ripugnanza che le altre razze trovano ad avvicinarlesi sembra condannarli ad un eterno servaggio.\u00a0<i>Or vede ognuno che somiglianti differenze non si tolgono via cogli articoli dei codici<\/i>. Sia in uno Stato della Confederazione ammessa o no legalmente la schiavit\u00f9, sar\u00e0 sempre vero che\u00a0<i>un Bianco non si assider\u00e0 in eterno alla stessa mensa con un uom di colore<\/i>, non vorr\u00e0 con essolui entrare nel medesimo cocchio od avere comune il banco, non che nel teatro, ma fino nel tempio&#8230;\u00bb.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/lincoln.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3996\" alt=\"lincoln\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/lincoln.jpg\" width=\"139\" height=\"104\" \/><\/a><\/div>\n<div id=\"node-8\"><b>Il 13\u00b0 emendamento.\u00a0<\/b>Allo stesso modo, un\u2019istruzione della Congregazione per il Sant\u2019Uffizio di tredici anni dopo (1866), stabiliva quanto segue: \u00abNonostante che i Pontefici Romani non abbiano nulla lasciato di intentato per abolire la schiavit\u00f9 presso tutte le genti, e a questo si debba principalmente il fatto che gi\u00e0 da diversi secoli non si trovino pi\u00f9 schiavi presso molti popoli cristiani, tuttavia [&#8230;]\u00a0<i>la schiavit\u00f9, di per s\u00e9, non ripugna affatto n\u00e9 al diritto naturale n\u00e9 al diritto divino, e possono esserci molti giusti motivi di essa, secondo l\u2019opinione di provati teologi e interpreti dei sacri canoni<\/i>. Infatti, il possesso del padrone sullo schiavo, non \u00e8 altro che il diritto di disporre in perpetuo dell\u2019opera del servo, per le proprie comodit\u00e0, le quali \u00e8 giusto che un uomo fornisca ad un altro uomo. Ne consegue che\u00a0<i>non ripugna al diritto naturale n\u00e9 al diritto divino che il servo sia venduto, comprato, donato<\/i>. Pertanto\u00a0<i>i cristiani&#8230; possono lecitamente comprare schiavi, o darli in pagamento di debiti o riceverli in dono<\/i>, ogni volta che siano moralmente certi che quei servi non siano n\u00e9 stati sottratti al loro legittimo padrone n\u00e9 trascinati ingiustamente in schiavit\u00f9&#8230; perch\u00e9 non \u00e8 lecito comprare, senza il permesso del proprietario, la roba altrui, sottratta con il furto\u00bb.Da ultimo, possiamo ritrovare, in un recente film di successo come\u00a0<i>Lincoln<\/i>, di Steven Spielberg, l\u2019accurata ricostruzione del superamento formale della schiavit\u00f9 da parte degli USA, con l\u2019approvazione del\u00a0<i>XIII emendamento<\/i>, il 31 gennaio del 1865. 150 anni fa, per arrivare a questa storica acquisizione, fu necessario uno scontro di argomentazioni e di forze assai grande. Oggi sembra che abbiamo acquisito il \u201cvalore\u201d, ma il metodo appare ancora piuttosto oscuro.<\/div>\n<div id=\"node-9\">\u00c8 bello ascoltare, nel suo discorso alla \u201cCamera dei Rappresentanti\u201d, un onesto \u201cdifensore della schiavit\u00f9\u201d paventare l\u2019effetto di \u201cpiano inclinato\u201d che avrebbe potuto avere un\u2019approvazione del\u00a0<i>XIII emendamento<\/i>: \u00abla legge naturale impone la differenza tra bianchi e neri davanti alla legge. Se oggi equiparassimo i neri ai bianchi, domani i neri vorrebbero votare e infine finirebbero per chiedere il voto&#8230; anche le donne!\u00bb.<\/div>\n<div id=\"node-10\">150 anni dopo quelle gravissime affermazioni, nel sinodo dei vescovi che si sta preparando, occorrer\u00e0 evitare di ricorrere a questi argomenti rozzi, applicati non pi\u00f9 alla schiavit\u00f9, ma a famiglie ferite, a famiglie allargate e a convivenze. A chi user\u00e0 simili argomenti e paventer\u00e0 tali \u201cpiani inclinati\u201d, potr\u00e0 capitare, tra 150 anni, di essere citato come un uomo \u2013 non importa se laico o chierico, filosofo o teologo \u2013 che viveva in tempi ormai del tutto incomprensibili. Ma non \u00e8 detto che tutta l\u2019inadeguatezza di questo approccio non possa balzare agli occhi gi\u00e0 oggi, 150 anni prima&#8230;<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SI.NO.DO. \u00a0 &#8211; \u00a0QUESTIONI INTERSINODALI 2 (da &#8220;Settimana&#8221;, 8\/2015) 150 anni prima del Sinodo: schiavit\u00f9 e \u201clegge naturale\u201d Nel cammino verso il sinodo ordinario del prossimo ottobre \u00e8 bene considerare lo strascico lasciato da alcuni&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3990"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3990"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3990\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3997,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3990\/revisions\/3997"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}