{"id":3461,"date":"2011-07-05T07:12:00","date_gmt":"2011-07-05T05:12:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/in-dialogo-con-matias-auge\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:52","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:52","slug":"in-dialogo-con-matias-auge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/in-dialogo-con-matias-auge\/","title":{"rendered":"in dialogo con Matias Aug\u00e9"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/guitton-home4.jpg\"><img decoding=\"async\" style=\"float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 248px; height: 320px;\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/guitton-home4-232x300.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" id=\"BLOGGER_PHOTO_ID_5625748046441944706\" \/><\/a><br \/><span style=\"font-weight:bold;\">Disorientati dall\u2019orientamento.<br \/>Su alcuni aspetti paradossali del dibattito recente<br \/><\/span><\/p>\n<div><\/div>\n<div>Nel  suo blog (http:\/\/liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it\/)  Matias Aug\u00e9 \u00e8 intervenuto oggi con un breve scritto sul tema \u201cL\u2019orientamento nella celebrazione eucaristica\u201d nel quale si trovano alcune importanti affermazioni, che meritano di essere adeguatamente valorizzate.<br \/>E\u2019 giusto dire, in premessa, che intorno alla questione dell\u2019orientamento della preghiera liturgica si \u00e8 condotta una battaglia ideologica non pienamente giustificata. Ed \u00e8 vero, pure, che l\u2019orientamento all\u2019abside o quello \u201cversus popolum\u201d della celebrazione rappresentano due grandi tradizioni, che hanno entrambe le loro ragioni e che non possono essere oggetto, semplicemente, di una reciproca scomunica o denigrazione. Ma quando, a partire dalla naturale dialettica tra due letture diverse della posizione del popolo e di chi presiede rispetto all\u2019altare, si tenta di descrivere una posizione (quella dei \u201ccircumstantes\u201d) in modo riduttivo, unilaterale e ingiusto, mentre si propone una soluzione (mediante l\u2019orientamento alla croce) che scavalca la tradizione, imponendo come soluzione un criterio estrinseco, allora si finisce per avvalorare un effetto \u201cdisorientante\u201d della discussione sull\u2019orientamento.<br \/>In effetti, non si fa un grande servizio alla ricostruzione storica della vicenda quando si riduce il mutamento di orientamento, introdotto autorevolmente dalla Riforma liturgica, all\u2019idea che \u201csacerdote e popolo nella preghiera dovrebbero guardarsi reciprocamente\u201d, visto che il nuovo modello di orientamento si interpreta come preghiera dei battezzati \u201ccircumstantes\u201d, che non stanno \u201cfaccia a faccia\u201d, ma \u201ctutti intorno\u201d al Signore, altare e vittima. Entrambi i modelli classici, dunque, si \u201crivolgono\u201d al Signore: uno propone l\u2019orientamento al Signore che ritorna, l\u2019altro al \u201ccorpo sacramentale del Signore\u201d. In tal modo entrambi propongono \u2013 suo modo \u2013 una continuit\u00e0. Mentre l\u2019unica discontinuit\u00e0 certa, almeno sul piano liturgico, \u00e8 la soluzione che viene proposta di orientare lo sguardo alla croce.<br \/>Per questo mi chiedo perch\u00e9 mai l\u2019unica discontinuit\u00e0 dovrebbe assicurare la continuit\u00e0, mentre uno degli stili classici della celebrazione deve essere descritto in modo cos\u00ec riduttivo e sgarbato? E\u2019 curioso che ci si permetta di definire il \u201cversus populum\u201d come un \u201cbanale guardarsi in faccia\u201d, mentre il \u201cversus orientem\u201d indicherebbe \u201cun popolo in cammino verso il suo Signore\u201d. La contromossa, non meno infelice, sta nel definire il \u201cversus populum\u201d come \u201cradunati intorno al Signore\u201d, mentre il \u201cversus orientem\u201d \u00e8 \u201cdare le spalle al popolo\u201d. La prima cosa da imparare dovrebbe essere quella di rispettare i diversi livelli di possibile descrizione delle azioni che la tradizione ci consegna. E tuttavia ha ragione Aug\u00e9 nel segnalare che il \u201cversus orientem\u201d \u00e8 oggetto di lettura teologica molto recente, mentre \u00e8 certo che si \u00e8 sviluppato parallelamente ad una forte clericalizzazione del culto e della Chiesa, che oggi non dovremmo considerare se non come un incubo da scacciare.<br \/>D\u2019altra parte, Aug\u00e9 ricorda che sul tema dell\u2019orientamento non si trovano se non affermazioni indirette della tradizione. Questo fatto \u00e8 da un lato sorprendente, ma dall\u2019altro contribuisce a ridimensionare e a relativizzare la nostra prospettiva. Vorrei arrivare a dire che il semplice porre la questione dell\u2019\u201dorientamento\u201d in quanto tale segnala un deficit, una mancanza, una lacuna. In effetti nella celebrazione dell\u2019eucaristia \u2013 e pi\u00f9 in generale in ogni atto di culto \u2013 il centro della attenzione non pu\u00f2 essere la risposta alla domanda \u201cda che parte debbo guardare?\u201d, ma piuttosto \u201cdove accade l\u2019azione? come partecipo a tale azione?\u201d. Poich\u00e9, come spesso si ripete a ragione, la teologia non sta tanto nel saper dare buone risposte, quanto nel saper fare buone domande, qui vorrei sostenere che quella circa l\u2019orientamento \u00e8 una domanda mal posta, che rischia di contraddire la grande aspirazione con cui il Movimento Liturgico ha risvegliato l\u2019attenzione della Chiesa alla centralit\u00e0 di quella \u201cactio sacra\u201d che non richiede un orientamento astratto, ma una partecipazione concreta. Potremmo dire cos\u00ec: alla domanda (minore) circa l\u2019orientamento si pu\u00f2 rispondere solo dopo aver affrontato la domanda (maggiore) circa la partecipazione. E se l\u2019orientamento, reso autonomo, dovesse contraddire la partecipazione, non sarebbe un segno di devozione, ma di disorientamento. E, parafrasando quanto diceva Simone Weil degli \u201csradicati\u201d che \u201csradicano\u201d, cos\u00ec dovremmo dire anche noi del disorientamento: che avrebbe un effetto gravemente disorientante per tutta la compagine ecclesiale.<\/p>\n<p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disorientati dall\u2019orientamento.Su alcuni aspetti paradossali del dibattito recente Nel suo blog (http:\/\/liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it\/) Matias Aug\u00e9 \u00e8 intervenuto oggi con un breve scritto sul tema \u201cL\u2019orientamento nella celebrazione eucaristica\u201d nel quale si trovano alcune importanti affermazioni, che&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3571,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3461"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3461"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3461\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3738,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3461\/revisions\/3738"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}