{"id":3454,"date":"2011-11-05T11:01:00","date_gmt":"2011-11-05T10:01:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-questione-aperta\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:51","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:51","slug":"una-questione-aperta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-questione-aperta\/","title":{"rendered":"una questione aperta"},"content":{"rendered":"<p><b>Sulla \u201cdoppia forma\u201d del rito romano<\/b><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/travail.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" border=\"0\" height=\"320\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/travail-204x300.jpg\" width=\"217\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel dibattito che si sta svolgendo intorno alla questione aperta dal Motu Proprio \u201cSummorum Pontificum\u201d mi pare che emergoao, progressivamente, sempre maggiori disagi proprio a causa del \u201cdoppio regime\u201d incautamente introdotto dal documento del 2007, che la recente istruzione \u201cUniversae Ecclesiae\u201d della Commissione Ecclesia Dei ha ulteriormente accentuato e imprudentemente peggiorato. Se anche i principi della Chiesa e lo stesso Vescovo di Roma manifestano apertamente il loro disagio per questo assetto\u2013 sorprendentemente derivato da documenti di cui loro stessi sono stati gli artefici \u2013 bisogna riconoscere che in settori non direttamente coinvolti con le responsabilit\u00e0 e con il dibattito liturgico vengono espresse ragioni di perplessit\u00e0 che acquistano, gioprno dopo giorno, sempre maggiore peso. E\u2019 il caso di queste espressioni di perplessit\u00e0, che un caro amico romano, impegnato in incarichi di grande responsabilit\u00e0 ecclesiale, mi ha manifestato e che qui riporto come contributo al dibattito. Sono assai significative proprio perch\u00e9 vengono dall\u2019esterno del mondo dei \u201cliturgisti\u201d e perci\u00f2 acquistano ancora pi\u00f9 forza. Ascoltiamolo:<\/p>\n<p>\u201cTra le tante critiche che si possono muovere alla \u201criforma nella riforma\u201d ce n\u2019\u00e8 una che, a mio giudizio, andrebbe valorizzata, ma non la ho trovata mai formulata in nessun articolo o commento. La norma per cui \u00abI fedeli che chiedono la celebrazione della forma extraordinaria non devono in alcun modo sostenere o appartenere a gruppi che si manifestano contrari alla validit\u00e0 o legittimit\u00e0 della Santa Messa o dei Sacramenti celebrati nella forma ordinaria \u00bb (Universae ecclesiae 19) sancisce implicitamente un criterio: cio\u00e8 che la liturgia possa essere \u201cscelta a gusto dei fedeli\u201d. Se infatti uno deve riconoscere che tutte e due le forme sono ugualmente valide, implicitamente si considera &#8211; stavolta s\u00ec, davvero! &#8211; la liturgia non come qualcosa di \u201cdonato da Dio alla sua Chiesa\u201d, ma come qualcosa di \u201celeggibile\u201d dal singolo fedele o da gruppi di fedeli (per quanto stabiliter exsistentes). Insomma, si ingenera la confusione di mettere la liturgia sul piano commerciale delle cose che possono essere scelte non per un motivo teologico oggettivo, ma per un motivo (estetico?) soggettivo, individuale o condiviso: oggi mi va cos\u00ec, domani mi piacer\u00e0 col\u00ec, e dopodomani chiss\u00e0. Nella libert\u00e0 cristiana invece le scelte si compiono secondo verit\u00e0. Anche la vocazione, mi pare, dovrebbe essere scelta per obbedienza alla verit\u00e0 che fa liberi e non per capriccio individuale. Consegnare la celebrazione dei divini misteri al capriccio soggettivo mi pare un rimedio maggiore del male. A meno che l\u2019arri\u00e8re pens\u00e9e non sia invece che solo una delle due forme sia quella \u201cbuona e giusta\u201d, cio\u00e8 vera, al di l\u00e0 dei giochi di parole\u2026 Quindi, delle due, una: o si tratta di un trucco, e in realt\u00e0 si ritiene che solo la forma antica sia quella valida, oppure si ingenera un relativismo che forse \u00e8 pi\u00f9 grave degli abusi liturgici stessi (che purtroppo, lo sappiamo, ci sono stati e ci sono) e o della sciatteria banalizzante\u201d<\/p>\n<p>Che dire? Non si pu\u00f2 proprio negare il buon fondamento di queste osservazioni. Le quali, in fondo, derivano tutte da quello che bisogna considerare il vero \u201cmonstruum giuridico\u201d originario, ossia la pretesa di co-vigenza di due leggi\/due messali, di cui il secondo ha evidentemente voluto emendare, correggere e sostituire il primo. Altrimenti si ingenera un \u201cprimato dell\u2019attaccamento soggettivo\u201d che, come rilevava acutamente l\u2019osservazione citata, costituisce un relativismo pi\u00f9 grave di ogni abuso, perch\u00e9 fraintende l\u2019uso e altera il rapporto originario con l\u2019atto rituale. Alla <i>lex orand<\/i>i e alla <i>lex credendi<\/i> sostituisce una \u201clex sentiendi\u201d che tutto pu\u00f2 essere, meno che autentica esperienza ecclesiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla \u201cdoppia forma\u201d del rito romano Nel dibattito che si sta svolgendo intorno alla questione aperta dal Motu Proprio \u201cSummorum Pontificum\u201d mi pare che emergoao, progressivamente, sempre maggiori disagi proprio a causa del \u201cdoppio regime\u201d&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3564,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3454"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3454"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3454\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3731,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3454\/revisions\/3731"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3564"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3454"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3454"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3454"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}