{"id":3415,"date":"2013-04-16T14:45:00","date_gmt":"2013-04-16T12:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/papa-francesco-la-identita-del-cittadino-dentro-la-storia-di-un-popolo\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:50","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:50","slug":"papa-francesco-la-identita-del-cittadino-dentro-la-storia-di-un-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/papa-francesco-la-identita-del-cittadino-dentro-la-storia-di-un-popolo\/","title":{"rendered":"Papa Francesco: la identit\u00e0 del cittadino dentro la storia di un popolo"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div><img decoding=\"async\" alt=\"Copertina di 'Noi come cittadini noi come popolo'\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/hU7Ko75JsNyc_s4-m.jpg\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>E\u2019 appena uscita la traduzione di una densa relazione dell\u2019Arcivescovo Bergoglio risalente a due anni fa<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div>J.M.Bergoglio\/Papa Francesco, <i>Noi come cittadini noi come popolo. Verso un bicentenario in giustizia e solidariet\u00e0 2010-2016<\/i>, Milano-Citt\u00e0 del Vaticano, Jaca Book \u2013 Editrice Vaticana, 2013.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>Il testo propone alcune riflessioni sul rapporto tra identit\u00e0 del cittadino e appartenenza ad un popolo. E\u2019 un discorso molto appassionato, molto \u201claico\u201d, molto lucido. Sorprende per forza e per determinazione. Neppure sarebbe impossibile leggere le cose che qui Bergoglio dice della Argentina, mutatis mutandis, riferendole all\u2019Italia, in questo passaggio storico e istituzionale cos\u00ec delicato. Con una preghiera finale di rara semplicit\u00e0 e intensit\u00e0.<\/i><\/div>\n<div><i><br \/><\/i><\/div>\n<div><i>Eccone alcune frasi significative:<\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div>J.M.Bergoglio incomincia analizzando le condizioni in cui la nazione Argentina, la sua \u201cpatria bambina\u201d, arriva al suo duecentesimo anniversario. &nbsp;E sottolinea:<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u201cIn questo inventario non possono prevalere visioni decandentiste, che vedono la realt\u00e0 come un continuo degrado a partire da un paradiso perduto, n\u00e9 acritiche visioni trionfaliste, che eludono le problematiche che dobbiamo ancora risolvere. Abbiamo bisogno di un\u2019analisi serena, meditata, profonda, di dove siamo e verso dove ci proponiamo di andare\u201d &nbsp;(27)<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u201cOggi esiste una tendenza, &nbsp;sempre pi\u00f9 accentuata, ad esaltare l\u2019individuo. E\u2019 il primato dell\u2019individuo e dei suoi diritti sulla dimensione che vede l\u2019uomo come un essere in relazione. E\u2019 l\u2019individualizzazione autoreferenziale. (&#8230;) Di fronte &nbsp;agli impegni socio-politici attuali, dobbiamo fare lo sforzo di &nbsp;recuperare questa dimensione individuale, personale \u2013 importantissima e significativamente rilevante nella nostra tradizione di pensiero \u2013 per farla interagire con la dimensione sociale, collettiva e strutturale della vita comunitaria\u201d (36)<\/div>\n<div><\/div>\n<div>&nbsp;\u201cCittadini \u00e8 una categoria logica. Popolo \u00e8 una categoria storica e mitica. Viviamo in societ\u00e0 e questo tutti lo capiamo e lo esplicitiamo logicamente. Popolo non pu\u00f2 spiegarsi solo in maniera logica. Contiene un plus di significato che ci sfugge se non ricorriamo ad altri modi di comprensione, ad altre logiche ed ermeneutiche\u201d (37)<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u201cCi si impone &nbsp;il compito di guardare al nostro passato con pi\u00f9 affetto, con altre chiavi di lettura e altri ancoraggi, recuperando quello che ci aiuta a vivere insieme, quello che ci d\u00e0 forza, quegli elementi &nbsp;che possono offrirci piste per far crescere e consolidare una cultura dell\u2019incontro e un orizzonte utopico condiviso\u201d (39)<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u201cCittadino non \u00e8 il soggetto preso individualmente, come lo presentavano i liberali classici (&#8230;). Per formare comunit\u00e0 ciascuno ha un <i>munus<\/i>, &nbsp;un ufficio, un compito, un obbligo, un darsi, un impegnarsi, un dedicarsi agli altri\u201d (43)<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u201cNon basta l\u2019appartenenza alla societ\u00e0 per essere pienamente cittadino (&#8230;); la persona sociale acquisisce la sua piena identit\u00e0 di cittadino nell\u2019appartenenza a un popolo. Questa \u00e8 la chiave, perch\u00e9 identit\u00e0 \u00e8 appartenenza. Non c\u2019\u00e8 identit\u00e0 senza appartenenza. La sfida della identit\u00e0 di una persona come cittadino \u00e8 direttamente proporzionale al modo in cui essa vive questa sua appartenenza. A chi? Al popolo dal quale nasce e nel quale vive\u201d (45)<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Alla sfida che l\u2019Argentina si trova a vivere P. Bergoglio vuole rispondere guardando lontano:<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u201cProporrei quattro principi fondamentali: il tempo \u00e8 superiore allo spazio; l\u2019unit\u00e0 \u00e8 superiore al conflitto; la realt\u00e0 \u00e8 superiore all&#8217;\u2019dea; il tutto \u00e8 superiore alla parte&#8221;\u201d(59)<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per attuare questi 4 principi la vita di un popolo deve entrare in tre tensioni bipolari che \u201cse utilizzate in maniera matura, aiutano a risolvere la sfida di essere cittadini, l\u2019appartenenza logica a una societ\u00e0 &nbsp;e la dipendenza storico-mitica da un popolo. Esse sono: pienezza e limite, idea e realt\u00e0, globale e locale\u201d (59)<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u201cEssere cittadini significa essere convocati per una scelta, chiamati a una lotta, a questa lotta di appartenenza a una societ\u00e0 e a un popolo. Smettere di essere mucchio, di essere gente massificata, per essere persone, per essere societ\u00e0, per essere popolo. Questo presuppone una lotta. Nella giusta risoluzione di queste tensioni bipolari c\u2019\u00e8 lotta, c\u2019\u00e8 una costruzione agonica. La lotta ha due nemici: il \u201cmenefreghismo\u201d, mi lavo le mani davanti al problema e non faccio niente, ma cos\u00ec non sono cittadino. O la lamentela, quello che Ges\u00f9 diceva alla gente del suo tempo: non li capisco. Sono come i fanciulli che quando suoniamo danze allegre non ballano e quando cantiamo lamenti funebri non piangono. Vivono lamentandosi. Fanno della loro vita una continua palinodia\u201d (69)<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u201cPREGHIERA PER LA PATRIA&nbsp;<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ges\u00f9 Cristo, Signore della storia, abbiamo bisogno di te.<\/div>\n<div>Ci sentiamo feriti e oppressi.<\/div>\n<div>Abbiamo bisogno del tuo conforto e della tua forza.<\/div>\n<div>Vogliamo essere nazione,<\/div>\n<div>una nazione la cui identit\u00e0<\/div>\n<div>sia la passione per la verit\u00e0<\/div>\n<div>e l\u2019impegno per il bene comune.<\/div>\n<div>Dacci il coraggio della libert\u00e0<\/div>\n<div>dei figli di Dio<\/div>\n<div>per amare tutti senza escludere nessuno,<\/div>\n<div>privilegiando i poveri<\/div>\n<div>e perdonando quelli che ci offendono,<\/div>\n<div>rifiutando l\u2019odio e costruendo la pace.<\/div>\n<div>Concedici la saggezza del dialogo<\/div>\n<div>e la gioia della speranza che non delude.<\/div>\n<div>Tu ci convochi. Siamo qui, Signore,<\/div>\n<div>vicina a Maria, che da Luj\u00e0n ci dice:<\/div>\n<div>Argentina! Canta e cammina!<\/div>\n<div>Ges\u00f9 Cristo, Signore della storia, abbiamo bisogno di te.<\/div>\n<div>Amen\u201d (93)<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 appena uscita la traduzione di una densa relazione dell\u2019Arcivescovo Bergoglio risalente a due anni fa J.M.Bergoglio\/Papa Francesco, Noi come cittadini noi come popolo. 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