{"id":3405,"date":"2013-06-11T11:49:00","date_gmt":"2013-06-11T09:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/enzo-bianchi-su-papa-francesco\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:50","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:50","slug":"enzo-bianchi-su-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/enzo-bianchi-su-papa-francesco\/","title":{"rendered":"Enzo Bianchi su papa Francesco"},"content":{"rendered":"<p>Riprendo dal quotidiano &#8220;La Stampa&#8221; del 9\/6\/13 questa sintesi del discorso di Enzo Bianchi su papa Francesco. Mi sembra una lettura che merita di essere conosciuta e apprezzata.<\/p>\n<p><\/p>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 11px; margin: 0px 0px 12px; padding: 0px;\">\n<h3 style=\"color: #005189; font-family: Georgia, Times, Rekha, serif; font-size: 36px; font-weight: normal; margin: 0px; padding: 0px;\">Papa Francesco, facci sognare<br \/>Un\u2019altra Chiesa \u00e8 possibile<\/h3>\n<\/div>\n<div style=\"background-color: #f4f4f4; float: right; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 11px; margin: 0px 6px 6px 12px; overflow: hidden; padding: 0px; width: 330px;\">\n<div style=\"margin: 0px 0px 12px; overflow: hidden; padding: 0px; text-align: center; width: 330px;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/VT-ES-ART-24762-folla-san_pietro-U10103471996584n1H-465x275-kmFH-U10103560031372clG-330x185-LaStampa.it_-300x168.jpg\" style=\"border: none; margin: 0px; padding: 0px;\" title=\"\" \/><\/p>\n<div style=\"font-size: 10px; padding: 4px; text-align: left;\">La folla dei fedeli in piazza San Pietro acclama Francesco, che lo scorso 13 marzo \u00e8 diventato il 266\u00b0 Papa della Chiesa di Roma<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"clear: both; font-family: Georgia, Times, Rekha, serif; margin: 6px 0px 0px; padding: 0px 0px 0px 3px;\"><\/div>\n<div style=\"clear: both; font-family: Georgia, Times, Rekha, serif; margin: 6px 0px 0px; padding: 0px 0px 0px 3px;\"><\/div>\n<div style=\"margin: 0px; padding: 0px;\"><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Georgia, Times, Rekha, serif; font-size: 18px; margin: 0px 0px 12px; padding: 0px;\">Dall\u2019attenzione per gli ultimi<br \/>all\u2019unit\u00e0 dei cristiani:<br \/>Con il nuovo Pontefice \u201c\u00e8 cambiata l\u2019aria\u201d e crescono le attese<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-weight: bold; margin: 0px 0px 6px; padding: 0px; text-transform: uppercase;\">\n<div style=\"margin: 0px; overflow: hidden; padding: 0px;\">\n<div style=\"float: left; margin: 0px; padding: 0px;\">ENZO BIANCHI<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Verdana, Arial, sans-serif; font-size: 12px; margin: 0px; padding: 0px; text-transform: uppercase;\"><\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Georgia, Times, Rekha, serif; font-size: 14px; line-height: 1.5; margin: 0px; padding: 0px;\">\n<div style=\"padding: 0px;\"><span style=\"font-style: italic; margin: 0px; padding: 0px;\">Il testo che anticipiamo in questa pagina \u00e8 una sintesi della lectio magistralis che Enzo Bianchi, priore di Bose, terr\u00e0 oggi alle 17, nel Palazzo del Collegio di Asti, inaugurando il festival \u00abPassepartout\u00bb dedicato quest\u2019anno al tema \u00ab1963-2013: I have a dream\u00bb.<\/span>&nbsp;&nbsp;<\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\"><span style=\"font-style: italic; margin: 0px; padding: 0px;\">Dello storico sogno di Martin Luther King parleranno alle 21 Mario Calabresi e Furio Colombo, mettendolo a confronto con i nuovi sogni americani di Obama. Prima, alle 18,30, Angelo Benessia e Sandro Cappelletto reciteranno \u00abUn incubo di Giuseppe Verdi\u00bb. Per altri sette giorni seguiranno dodici incontri: con Ilaria Borletti Buitoni, Piergiorgio Odifreddi, Oscar Farinetti, Umberto Galimberti, Luciano Canfora, Brunello Cucinelli, Angelo Branduardi, Marino Sinibaldi, Carlo Freccero, Sergio Romano, Gabriella Caramore e Philippe Daverio. Il Festival Passepartout, con la direzione scientifica di Alberto Sinigaglia, \u00e8 organizzato dalla Biblioteca Astense presieduta da Giorgio Faletti. Per il programma e l\u2019orario degli appuntamenti www.passepartoutfestival.it<\/span>&nbsp;&nbsp;<\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\"><\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\">D<span style=\"margin: 0px; padding: 0px;\">a quasi cento giorni risuona l\u2019espressione \u00abpapa Francesco\u00bb, un\u2019espressione che accende una serenit\u00e0 e a volte anche una gioia in chi la pronuncia e in chi l\u2019ascolta. Ho la chiara memoria che questo avveniva gi\u00e0 pi\u00f9 di cinquant\u2019anni fa quando si evocava papa Giovanni (semplicemente, senza l\u2019indicazione del numero che lo seguiva).&nbsp;<\/span>Va riconosciuto: nella Chiesa cattolica \u00ab\u00e8 cambiata l\u2019aria\u00bb, \u00abc\u2019\u00e8 un nuovo respiro\u00bb. &nbsp;<\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\"><\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\">Queste sono parole molto significative che si ascoltano dalle labbra di vescovi, presbiteri e semplici fedeli. Negare il mutamento che si \u00e8 verificato sarebbe non voler aderire alla realt\u00e0 nuova che si \u00e8 configurata. Ora, molti temono che affermare il cambiamento, la novit\u00e0 di questo pontificato possa coincidere con una critica o addirittura con una contrapposizione rispetto al Papa precedente, ma questo \u00e8 dovuto a una \u00abmitologia\u00bb persistente nei confronti del papato, che si vorrebbe segnato da assoluta continuit\u00e0. La continuit\u00e0 riguarda in verit\u00e0 la fede professata, ma gli stili, i modi di presiedere e di essere pastore devono essere diversissimi, perch\u00e9 i doni del Signore sono diversi tra loro e non solo abbondanti. &nbsp;<\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\"><\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\">\u00c8 tempo che i cattolici comprendano che il ministero di Pietro assunto dai vescovi di Roma \u00e8 nel suo contenuto sempre lo stesso \u2013 confermare nella fede i fratelli ed essere al servizio della comunione tra le Chiese \u2013, mentre la forma di questo ministero, come \u00e8 mutata nei venti secoli della vicenda della Chiesa, cos\u00ec muta ancora, anzi dovr\u00e0 mutare, se tra le Chiese si operer\u00e0 una convergenza ecumenica verso una comunione visibile.&nbsp;<span style=\"margin: 0px; padding: 0px;\">C\u2019\u00e8 stato un cambiament<\/span>o palpabile, che la Chiesa ha accolto con stupore, per la novit\u00e0 portata da papa Francesco nello stile della vita quotidiana; c\u2019\u00e8 stato un cambiamento nel modo di insegnare da parte del Papa; c\u2019\u00e8 stata la promessa di un rinnovamento dell\u2019esercizio del ministero petrino, attraverso l\u2019inizio di una riforma della curia romana la quale, proprio alla vigilia della rinuncia di Benedetto XVI, si era trovata in contraddizione con l\u2019evangelicit\u00e0 che le \u00e8 richiesta nel suo essere a servizio del successore di Pietro.&nbsp;<\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\"><\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\">Francesco non \u00e8 un Papa \u00abteologo\u00bb, cio\u00e8 esercitato nella teologia speculativa e dottrinale, n\u00e9 \u00e8 esercitato nell\u2019arte esegetica dell\u2019interpretazione delle Scritture, ma \u00e8 esercitato nella conoscenza e nell\u2019assunzione dei \u00abpensieri e gli atteggiamenti che furono in Cristo Ges\u00f9\u00bb (cf.&nbsp;<span style=\"font-style: italic; margin: 0px; padding: 0px;\">Fil<\/span>. 2,5). Ci\u00f2 emerge da tutta la sua persona e dal suo ministero. Ma non si pensi che questo non riveli la sua qualit\u00e0 di teologo: \u00abteologo perch\u00e9 prega\u00bb \u2013 secondo la definizione di Evagrio Pontico \u2013, teologo perch\u00e9 conosce Cristo nell\u2019ascolto delle Scritture e nella sua ricerca sul volto degli uomini, nelle \u00abperiferie del mondo\u00bb, sulle strade che sono sempre aperte da chi inizia dei cammini, nelle regioni infernali nelle quali gli uomini a volte cadono e dimorano\u2026&nbsp;<\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\"><\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\">Non essendo di madrelingua italiana, il suo linguaggio \u00e8 poco sfumato, a volte duro, a volte a qualcuno pu\u00f2 anche apparire rozzo, ma \u00e8 un linguaggio del cuore, \u00e8 il linguaggio del pastore che conosce le sue pecore, le ama e ne condivide la vita. Papa Francesco sta \u00abin medio ecclesiae\u00bb, non al di sopra, senza esenzioni n\u00e9 immunit\u00e0. Per questo ci autorizza a sognare, o meglio a invocare che la Chiesa, che noi cristiani siamo pi\u00f9 conformi al Vangelo, alla vita umana vissuta da Ges\u00f9, alla vita in cui lui ha lasciato le tracce per andare a Dio.&nbsp;<\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\"><\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\">Quali attese dunque suscita il ministero petrino esercitato da papa Francesco? Innanzitutto egli ha annunciato \u00abuna Chiesa povera e per i poveri\u00bb. Non solo una Chiesa che ha a cuore i poveri, che \u00abfa il bene\u00bb per loro, ma che si fa povera a immagine del Signore, il quale \u00abda ricco che era si \u00e8 fatto povero per noi\u00bb (cfr.&nbsp;<span style=\"font-style: italic; margin: 0px; padding: 0px;\">2Cor<\/span>. 8,9), per essere solidale in tutto con gli uomini. L\u2019espressione \u00abChiesa serva e povera\u00bb, forgiata dal teologo Yves Congar negli Anni 60 del secolo scorso, assunta dal Concilio, non ha conosciuto nel post-Concilio l\u2019attenzione che meritava. Eppure \u00e8 il primo punto decisivo per la riforma della Chiesa. Papa Francesco viene da una Chiesa che ha elaborato \u00abla necessit\u00e0 dell\u2019opzione preferenziale per i poveri\u00bb, primi destinatari di diritto della Parola di Dio, e dunque \u00e8 abilitato a far tornare la Chiesa alla povert\u00e0 evangelica. Nessun pauperismo ideologico, ma o la Chiesa \u00e8 povera, oppure non \u00e8 conforme al suo Signore, e dunque \u00e8 in contraddizione con l\u2019incarnazione del Signore, con il Dio-uomo che \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, l\u2019unico Signore di tutti.&nbsp;<\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\"><\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\">Ma abbiamo bisogno anche di una Chiesa sinodale, nella quale cio\u00e8 si cammina insieme, Papa, vescovi, presbiteri, popolo di Dio. Il Vaticano II ha espresso linee che, in seguito sviluppate, hanno dato luogo alla cosiddetta \u00abecclesiologia di comunione\u00bb; ma la comunione vera, ordinata, efficace, richiede che il ministero di chi presiede venga esercitato in una sinodalit\u00e0 in cui tutti sono ascoltati per quanto li riguarda, tutti sono soggetti che hanno diritto alla presa della parola, tutti sono chiamati all\u2019unit\u00e0, alla comunione che pu\u00f2 essere donata dallo Spirito Santo, il quale compagina la pluralit\u00e0 in unit\u00e0. \u00c8 in questa sinodalit\u00e0 che le Chiese delle periferie potranno far sentire la loro voce al centro e potranno affidare le loro acquisizioni e la loro testimonianza a chi \u00e8 incaricato del servizio di comunione tra le Chiese e della conferma di esse nell\u2019unit\u00e0. Nella sinodalit\u00e0 potranno anche aprirsi cammini di sussidiariet\u00e0, essa pure cos\u00ec necessaria per un\u2019unit\u00e0 rispettosa delle differenze, dei doni e dei carismi plurali che il Signore concede alla Chiesa.&nbsp;<\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\"><\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\">Infine, la mia personale attesa \u00e8 quella dell\u2019unit\u00e0 di tutti quelli che confessano Ges\u00f9 Cristo come Signore e Figlio di Dio, esegesi del Dio che nessuno ha mai visto n\u00e9 pu\u00f2 vedere se non nell\u2019al di l\u00e0 della vita terrena. L\u2019ecumenismo deve essere non un\u2019opzione nella Chiesa, ma semplicemente la condizione per essere cristiani: questa \u00e8 stata la volont\u00e0 del Signore, e quindi il riconoscimento di chi \u00e8 battezzato come membro dell\u2019unico corpo di Cristo deve trovare vie di manifestazione concreta ed essere dinamismo di una comunione che \u00abl\u2019amore\u00bb, che \u00ab\u00e8 la prima verit\u00e0\u00bb, deve confermare.&nbsp;<\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\"><\/div>\n<div style=\"padding: 0px;\">S\u00ec, vengono tempi in cui \u00abla Parola di Dio non \u00e8 rara\u00bb (cfr.&nbsp;<span style=\"font-style: italic; margin: 0px; padding: 0px;\">1Sam<\/span>&nbsp;3,1), in cui \u00abregna la pace nella Chiesa\u00bb (<span style=\"font-style: italic; margin: 0px; padding: 0px;\">At<\/span>&nbsp;9,31), tempi in cui si cerca la comunione all\u2019interno della Chiesa e la solidariet\u00e0 con tutti gli uomini. La Chiesa esca da se stessa, sia \u00abestroversa\u00bb perch\u00e9 guarda non a s\u00e9 ma al suo Signore e ai volti del Signore nella storia: gli uomini e le donne, e tra di loro gli ultimi, soprattutto i poveri.&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprendo dal quotidiano &#8220;La Stampa&#8221; del 9\/6\/13 questa sintesi del discorso di Enzo Bianchi su papa Francesco. Mi sembra una lettura che merita di essere conosciuta e apprezzata. 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