{"id":3404,"date":"2013-06-17T09:44:00","date_gmt":"2013-06-17T07:44:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/per-una-catechesi-non-autoreferenziale-e-biemmi-e-il-prendersi-cura-di-dio\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:50","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:50","slug":"per-una-catechesi-non-autoreferenziale-e-biemmi-e-il-prendersi-cura-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/per-una-catechesi-non-autoreferenziale-e-biemmi-e-il-prendersi-cura-di-dio\/","title":{"rendered":"Per una catechesi non autoreferenziale: E. Biemmi e il &#8220;prendersi cura di Dio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/fondamentali-biemmi.jpg\" \/><b><i><br \/><\/i><\/b><b><i><br \/><\/i><\/b><b><i>E&#8217; appena uscito un volume prezioso, anzitutto per la catechesi, ma pi\u00f9 in generale per la esperienza di formazione\/iniziazione cristiana, che si intitola &#8220;I fondamentali della fede. Il Credo, i sacramenti, i comandamenti, il Padre Nostro&#8221; (ed. E. Biemmi, Bologna, EDB, 2013) . E&#8217; il frutto del lavoro di una Equipe (detta &#8220;Equipe di Siusi&#8221;) che per molti anni ha lavorato molto seriemante su una proposta rinnovata ed efficace di catechesi. Propongo qui l&#8217;introduzione del volume, a firma del curatore del volume e della iniziativa, fr. Enzo Biemmi. Con l&#8217;auspicio che il Dio che si prende cura dell&#8217;uomo possa suscitare quel &#8220;prendersi cura di Dio&#8221; che rappresenta, a tutti gli effetti, il fondamentale dei fondamentali di tutta l&#8217;azione di catechesi cristiana.<\/i><\/b><br \/><b><br \/><\/b><b><br \/><\/b><b>Dalle settimane di formazione di Siusi uno stimolante laboratorio di catechesi<\/b><\/p>\n<p>&#8211; Lasciare una traccia. \u00c8 la prima pretesa di questo libro frutto del lavoro di donne e uomini credenti che hanno rivisitato durante quattro anni le grandi sintesi della fede cristiana: il Credo, i sacramenti, i comandamenti e il Padre nostro . Non si tratta solo del lavoro dei differenti esperti che firmano i contributi qui contenuti. Sono centinaia di persone di diversa et\u00e0 e statuto ecclesiale che hanno vissuto un grande laboratorio di fede, per rivisitare e far rivivere i contenuti che la Tradizione cristiana ci ha consegnato. Questi contenuti, riassunti nei quattro capitoli del Catechismo della Chiesa Cattolica, li abbiamo chiamati \u201cfondamentali\u201d. Abbiamo preferito dare loro questo nome, piuttosto che quello di \u201cpilastri\u201d o \u201cfondamenti\u201d, immagini queste che evocano qualcosa di solido, ma anche di statico e di immobile. L\u2019espressione \u201cfondamentali\u201d viene dal linguaggio sportivo: essa indica i riferimenti da cui non ci si deve mai scostare, ma che, una volta assimilati, danno vita a partite di gioco sempre diverse, aprono il gioco creativo di una squadra e dei suoi singoli membri. E pi\u00f9 la squadra assimila i fondamentali pi\u00f9 gioca partite belle e mai uguali. Li abbiamo riscoperti cos\u00ec i quattro fondamentali della fede, partendo da quello che tutti li sostiene, il Simbolo della fede. &nbsp;E cos\u00ec li consegniamo in questo scritto, pi\u00f9 come pista di direzione che come proposta esaustiva. Come invito a seguire questa strada: il ritorno all\u2019essenziale della fede senza fare dei suoi dogmi, dei suoi riti, delle sue norme morali degli oggetti da museo; l\u2019approfondimento dei contenuti della fede senza farne un uso miseramente dottrinale; l\u2019assimilazione delle parole, dei riti e del patrimonio etico della Tradizione cristiana senza farne una gabbia per i credenti. Dei riferimenti che ispirano e non che aspirano.<br \/>&#8211; Ma c\u2019\u00e8 una seconda pretesa in questo libro. Quella di educare a prendersi cura di Dio, secondo la bella espressione di Etty Hillesum. Perch\u00e9 proprio questo \u00e8 avvenuto mettendo in atto il nostro laboratorio di fede. Ci siamo accorti che le sintesi della fede possono facilmente contribuire a fare la caricatura del volto di Dio, a stravolgerne i connotati. Basta pensare alle formule del Credo, partendo dalla sua prima frase, quella sulla paternit\u00e0 onnipotente di Dio. Basta un niente per dire \u201cCredo in Dio Padre onnipotente\u201d e pensare \u201cCredo in Dio onnipotente\u201d, passando cos\u00ec dalla paternit\u00e0 inesauribile del Dio di Ges\u00f9 Cristo all\u2019onnipotenza delle divinit\u00e0 precristiane. Un niente che abbruttisce la figura di Dio e rende culturalmente inabitabile la fede cristiana. Basta pensare, ad esempio, ai disastri per Dio e per noi dell\u2019avere ridotto le dieci parole di libert\u00e0 (Decalogo) ai \u201cdieci comandamenti\u201d, a un complesso di precetti e divieti slegati dall\u2019unica cosa che li sostiene: la relazione liberatrice di Dio che ci tira fuori da ogni possibile ritorno alla schiavit\u00f9. Il testo mostra questa cura, persino minuziosa, a proteggere il volto di Dio, a fare dei riferimenti della fede degli indicatori autorevoli e delle porte di entrata nel mistero di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, proteggendo dalla tentazione sempre presente di racchiudere Dio negli schemi umani. Anche i dogmi, quando sono utilizzati per dire tutto su Dio, rischiano di diventare idoli in mano agli uomini. C\u2019\u00e8 dunque un possibile cattivo uso della Tradizione e del Catechismo che la custodisce. Questo libro educa a un buon uso dei fondamentali e del Catechismo della Chiesa Cattolica.<br \/>&#8211; Il testo \u00e8 diviso in due parti. La prima, pi\u00f9 estesa, contiene i migliori contributi di riflessione di questi quattro anni su ognuno dei quattro fondamentali. Sar\u00e0 facile riconoscere che viene sempre percorso lo stesso itinerario: ogni fondamentale viene rivisitato immergendolo nelle Scritture, affrontandolo dal punto di vista antropologico, tentandone una sintesi teologica, evidenziandone i risvolti esistenziali e le implicazioni per la catechesi e la pastorale. Lungi dal pretendere di avere detto l\u2019ultima parola su queste questioni (e neppure la pi\u00f9 bella), conta comprendere il dinamismo: un lavoro a monte e a valle per \u201cfar cantare il deposito della fede\u201d. A monte, mostrando che ogni parola, ogni rito, ogni scelta cristiana nasce dalla storia che Dio ha fatto con l\u2019uomo, una storia in corso che le Scritture non cessano mai di raccontare. A valle, evidenziando che ogni parola, ogni rito, ogni norma cristiana \u00e8 per la vita delle persone, \u00e8 dono di vita buona per ciascuno e per tutti. In mezzo, tra le due, si colloca tutto l\u2019impegno a rendere comprensibile, intelligibile e bella la Tradizione viva della nostra fede.<br \/>La seconda parte, pi\u00f9 breve, mostra un esito concreto di questo lavoro: la possibilit\u00e0 di farne un percorso di formazione di base per i catechisti. Vengono quindi presentati, in forma schematica, dei laboratori su ognuno dei quattro fondamentali, in modo che coloro che sono chiamati dalla comunit\u00e0 ecclesiale ad essere catechisti sappiano rendere ragione della speranza che \u00e8 in loro, trasmettano la fede della Chiesa, comunichino la vita buona del Vangelo.<br \/>In questo anno della fede, nella memoria del Concilio Vaticano II, nel solco del Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione, possa questo lavoro essere un contributo significativo per riscoprire la bellezza della nostra fede e poterla comunicare a tutti \u201cperch\u00e9 la nostra gioia sia piena\u201d (1Gv, 1,4).<\/p>\n<p>fratel Enzo Biemmi<br \/>coordinatore del progetto dei quattro fondamentali della fede<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; appena uscito un volume prezioso, anzitutto per la catechesi, ma pi\u00f9 in generale per la esperienza di formazione\/iniziazione cristiana, che si intitola &#8220;I fondamentali della fede. 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