{"id":3403,"date":"2013-06-17T11:18:00","date_gmt":"2013-06-17T09:18:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/continuita-e-discontinuita-tra-benedetto-e-francesco\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:50","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:50","slug":"continuita-e-discontinuita-tra-benedetto-e-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/continuita-e-discontinuita-tra-benedetto-e-francesco\/","title":{"rendered":"Continuit\u00e0 e discontinuit\u00e0 tra Benedetto e Francesco"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcSheoUO-5oVrE60yzqpvrl8VYfaDIE1CNp0vP85xrsh15x0IYEO\" \/><\/p>\n<p><b>&#8220;Lo aveva gi\u00e0 detto papa Benedetto&#8230;&#8221;<\/b><\/p>\n<p>Si pu\u00f2 osservare facilmente come, negli ultimi tre mesi, una parte consistente delle riflessioni sul nuovo papa Francesco siano state caratterizzate da una preoccupazione, pi\u00f9 o meno interessata: comprendere il nuovo papa sulla base della tradizione dei Vescovi di Roma e, in particolare, in rapporto al suo predecessore.<br \/>Questo, ovviamente, rappresenta una legittima e anche positiva prospettiva interna ed esterna alla tradizione cristiana. Ma vi \u00e8 un punto, che risulta essenziale, e sul quale occorre fermare brevemente l&#8217;attenzione.<br \/>Prima che questo tema catturasse tutte le attenzioni, la questione della &#8220;continuit\u00e0\/discontinuit\u00e0&#8221; aveva interessato il modo di comprendere il Concilio Vaticano II rispetto alla tradizione ecclesiale precedente.<br \/>Le ermeneutiche evocate da molti contestatori del Concilio avevano introdotto una rottura insanabile tra la tradizione precedente e la Chiesa inaugurata dalla assise conciliare. Questa lettura era stata giustamente contestata in nome di una &#8220;continuit\u00e0&#8221; garantita non dalla ripetizione della tradizione, ma dalla assunzione della riforma conciliare come quella discontinuit\u00e0 che avrebbe garantito la continuit\u00e0 della antica tradizione.<br \/>Vi \u00e8, dunque, una importante affermazione da salvaguardare. La tradizione pu\u00f2 continuare grazie alla discontinuit\u00e0 conciliare. Tale discontinuit\u00e0 non \u00e8 una rottura, ma una riforma al servizio della continuit\u00e0 della tradizione. Sbaglia dunque chi pretende di fare i conti con la tradizione presumendo di poter considerare il Concilio Vaticano II come una appendice (superflua o addirittura erronea) della tradizione stessa. Bisogna dire, invece, che chi perde il Concilio Vaticano II come mediazione, perde la tradizione stessa. Questo, ovviamente, lascia aperta la questione di intendere correttamente il Concilio, di non appiattirlo su dimensioni unilaterali o distorte. Ma ci\u00f2 che la &#8220;ermeneutica della riforma&#8221; vuole salvaguardare \u00e8 precisamente il vincolo che il Concilio Vaticano II rappresenta per un accesso corretto ed efficace alla tradizione.<br \/>Oggi, da tre mesi, la questione della continuit\u00e0\/discontinuit\u00e0 appare spostata sul rapporto tra papa Francesco e papa Benedetto. Anche in questo caso, sia pure <i>mutatis mutandis<\/i>, emerge la tentazione di &#8220;risolvere Francesco in Benedetto&#8221;, ossia di leggere i testi di Francesco come se fossero semplici riformulazione dei testi di Benedetto. Questo, io credo, \u00e8 contrario al senso della tradizione che ci ha insegnato la storia della Chiesa e il Concilio Vaticano II.<br \/>Dobbiamo infatti riconoscere che la continuit\u00e0 tra i due papi passa, inevitabilmente, attraverso importanti discontinuit\u00e0. Queste discontinuit\u00e0 non sono &#8220;rotture della tradizione&#8221;, ma atti di servizio perch\u00e9 la tradizione risplenda di nuova luce e di inattesa efficacia. Come ho gi\u00e0 fatto notare in un post precedente, mettendo a paragone due Omelie di Pentecoste, lo stile dei due pontefici non offre solo &#8220;forme diverse&#8221;, ma diverse priorit\u00e0 e letture dei contenuti. Per questo direi che, nell&#8217;affrontare il rapporto tra i due papi, tanto pi\u00f9 importante per la &#8220;convivenza&#8221; degli stessi a Roma, bisogna evitare di cadere in alcune trappole, che vorrei qui brevemente indicare:<\/p>\n<p>a) Una prima trappola \u00e8 questa: pensare che a priori, tra diversi papi, possa mutare solo lo stile e la forma, mentre la sostanza resta, necessariamente, la medesima. Questo modo di pensare risulta molto pericoloso, perch\u00e9 sottintende una nozione di dottrina, di tradizione, di rapporto tra linguaggio e verit\u00e0 che non appare pi\u00f9 adeguato n\u00e9 alla tradizione della fede, n\u00e9 alla cultura contemporanea. Vorrei dire che anche per la Chiesa le forme sono contenuti decisivi. La liturgia continua a ripetercelo, ma noi facciamo finta di niente&#8230;<\/p>\n<p>b) Una seconda trappola \u00e8 questa: ritenere che la sintesi dottrinale sia sempre e solo in Benedetto, mentre in Francesco si possano trovare &#8220;battute&#8221; o &#8220;immagini&#8221;. Anche questo errore, spesso fondato sul pregiudizio che oppone il papa-teologo al papa-comunicatore, (e talvolta accompagnato da giudizi temerari su una presunta &#8220;minore intelligenza&#8221; del papa argentino) deriva da una non corretta opposizione tra contenuti dottrinali e forme linguistiche. Il &#8220;medum&#8221; \u00e8 parte decisiva del messaggio.<\/p>\n<p>c) Una terza e ultima trappola \u00e8 questa: farsi rassicurare dal progetto (inconscio?) di leggere il magistero di Francesco solo e soltanto alla luce del magistero del predecessore. Questo \u00e8, in fondo lo stesso meccanismo difensivo con cui il tradizionalismo legge il Concilio solo nella misura in cui conferma ci\u00f2 che lo ha preceduto: <i>Sacrosanctum Concilium<\/i> \u00e8 buona solo in quanto ripeta <i>Mediator Dei<\/i>, <i>Dei Verbum<\/i> &nbsp;solo se e nella misura in cui conferma <i>Divino Afflante Spiritu<\/i>, <i>Dignitatis Humanae<\/i> solo se non contraddice il magistero ottocentesco sulla libert\u00e0 religiosa&#8230;<\/p>\n<p>&#8220;Lo aveva gi\u00e0 detto papa Benedetto&#8221; \u00e8 una espressione che pu\u00f2 sempre scoprire una preziosa continuit\u00e0. Ma molto spesso \u00e8 la tecnica argomentativa (e psicologica e apologetica e semplicemente ingenua) con cui ci si vuole immunizzare da una novit\u00e0 spiazzante: tanto dalla novit\u00e0 &nbsp;non solo stilistica di papa Francesco, quanto dalla novit\u00e0 non solo formale del Concilio Vaticano II, che vuol essere pastorale per dare alla antica dottrina nuova evidenza e nuova efficacia. Di questo Concilio pastorale papa Francesco \u00e8 un figlio felice, che non si vergogna affatto di avere un tale padre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Lo aveva gi\u00e0 detto papa Benedetto&#8230;&#8221; Si pu\u00f2 osservare facilmente come, negli ultimi tre mesi, una parte consistente delle riflessioni sul nuovo papa Francesco siano state caratterizzate da una preoccupazione, pi\u00f9 o meno interessata: comprendere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3403"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3403"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3684,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3403\/revisions\/3684"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}