{"id":3394,"date":"2013-09-13T17:28:00","date_gmt":"2013-09-13T15:28:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-dialogo-oltre-il-diverbio-ancora-sulla-lettera-del-papa-a-repubblica\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:50","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:50","slug":"il-dialogo-oltre-il-diverbio-ancora-sulla-lettera-del-papa-a-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-dialogo-oltre-il-diverbio-ancora-sulla-lettera-del-papa-a-repubblica\/","title":{"rendered":"Il dialogo oltre il diverbio: ancora sulla lettera del papa a Repubblica"},"content":{"rendered":"<p>Con il titolo redazionale \u2013 imposto dal quotidiano \u201cLa Sicilia\u201d \u2013 \u201cLa fede di papa Francesco spiazza la logica di Scalfari\u201d \u00e8 uscito oggi questo articolo del teologo Massimo Naro. E\u2019 una breve ma intensa riflessione sul testo di papa Francesco pubblicato l\u2019altro ieri su Repubblica.<\/p>\n<p><b>Invito al dialogo<\/b><\/p>\n<p>\u00abBisogna intendersi bene sui termini e, forse, per uscire dalle strettoie di una contrapposizione assoluta, reimpostare in profondit\u00e0 la questione\u00bb: in quest\u2019avvertenza mi pare si possa cogliere il punto d\u2019appoggio su cui la riflessione di papa Francesco \u2013 sviluppata nella lettera indirizzata a Eugenio Scalfari, l\u2019altro ieri resa pubblica \u2013 fa leva per sollevare il mondo simboleggiato dalla modernit\u00e0. Vale a dire l\u2019universo culturale entro cui, negli ultimi secoli, fede e ragione si sono fraintese e quindi rifiutate a vicenda, concependosi \u2013 con logica \u201cbipartisan\u201d, secondo le ricostruzioni storiografiche del gesuita francese Henri de Lubac \u2013 l\u2019una come il contrario dell\u2019altra. E cos\u00ec dissecando l\u2019uomo, quasi fosse un albero spaccato in mezzo, ridotto in tronconi trascinati in direzioni diametralmente opposte, a rovinare nel fideismo per un verso e per l\u2019altro ad affondare nel razionalismo.<br \/>Il papa si smarca rispetto a questo scenario ormai ovvio e scontato, persino stantio, fermamente convinto che se non ce lo gettiamo \u2013 una buona volta \u2013 alle spalle, ogni \u201ccortile\u201d in cui ritrovarsi a discutere di fede e di ragione, o a confrontarci da \u201ccredenti\u201d a \u201cilluministi\u201d (e viceversa), rischia di ridursi inesorabilmente alle misure puntute della controversia, come ai bei tempi dell\u2019Enciclopedia o del Sillabo: articoli che, evidentemente, a Francesco non interessano pi\u00f9.<br \/>Perci\u00f2 egli trasfigura la disfida dialettica che il fondatore de \u201cLa Repubblica\u201d, pur coi modi cortesi del galateo intellettuale e della \u201cpolitical correctness\u201d, gli lanciava quest\u2019estate, in un \u00abinvito\u00bb ad accompagnarci tutti nella ricerca e a camminare insieme, cos\u00ec finalmente accordandoci nel seguire la stessa rotta, almeno per un tratto. Insomma: guardando verso la medesima direzione, tentando cio\u00e8 di riscoprire sensi e significati condivisibili. Ed essiccando di ogni tensione polemica il dialogo, per far s\u00ec che questo non degeneri ancora, come tante altre volte gi\u00e0, in diverbio. \u00c8 la fatica che, pazientemente oltre che sapientemente, Francesco fa tra le sue righe, lasciando decantare i registri che appartengono al termine di matrice latina (diverbio) e puntando, invece, sulle virt\u00f9 custodite nel termine di matrice greca (dialogo): la proiezione di s\u00e9 e del proprio \u201cmondo\u201d in un altro orizzonte concettuale, in un\u2019altra tradizione dottrinale, in un\u2019altra sensibilit\u00e0 culturale, in un altro universo valoriale, e la disponibilit\u00e0 ad ospitare presso di s\u00e9, nel proprio \u201cmondo\u201d, gli altri e il loro universo.<br \/>Invito al dialogo: ecco, appunto, come si potrebbe re-intitolare la pubblicazione della lettera del papa, che si rivolge a un noto intellettuale laico per ragionare \u2013 assieme con lui e a partire dalle sue domande \u2013 riguardo alla \u201cpropria\u201d fede. La quale viene raccontata e spiegata senza alcuna presunzione universalistica, come un fatto personale. \u00c8 questo l\u2019esito del superamento \u2013 da parte del magistero pontificio, che su tale lunghezza d\u2019onda si sintonizza col Vaticano II \u2013 degli ottocenteschi \u201cismi\u201d, gi\u00e0 riscontrabile nell\u2019enciclica \u201cLumen fidei\u201d. Per Francesco \u00e8 ozioso indugiare a discutere di soggettivismo o di relativismo. Semmai \u00e8 urgente comprendere la fede, e la verit\u00e0 di cui essa \u00e8 annuncio ed esperienza, nella prospettiva della soggettualit\u00e0 e della relazionalit\u00e0.<br \/>La fede \u00e8 incontro di qualcuno con un Altro. Anzi: \u00e8 \u2013 \u00abper me\u00bb, scrive Francesco, senza temere di dare impressioni sbagliate \u2013 l\u2019\u00abincontro personale\u00bb con Cristo Ges\u00f9 e, in Lui, con Dio e con gli uomini e le donne a Lui solidali. C\u2019\u00e8 qui l\u2019ammissione, modernissima, dell\u2019importanza dell\u2019io, che per\u00f2 non si sottrae al rapporto con quell\u2019Altro, non svicola dal confronto con i fatti che accadono, non si esime dall\u2019interrogarsi sulle loro implicazioni meno evidenti: chi \u00e8 Costui che vive in modo cos\u00ec sovreccedente il suo esser-uomo? e chi \u00e8 il Dio da cui proviene e con cui rimane in contatto mentre racconta le sue parabole e compie i suoi gesti rivoluzionari non meno di quando se ne rimane in disparte a pregare? e chi sono quelli che accettano la provocazione di andargli appresso lungo i sentieri scomodi del discernimento spirituale, del cambiamento religioso, del rinnovamento etico, della conversione a tutto tondo?<br \/>La verit\u00e0, poi, \u00e8 relazione. Non c\u2019\u00e8 da far valere le ragioni della sua assolutezza o della sua relativit\u00e0, perch\u00e9 questi termini tradiscono un\u2019impostazione inadeguata della \u00abquestione\u00bb. Per il papa, che riecheggia la lunga tradizione ecclesiale, la verit\u00e0 \u00e8 la ricerca umile in cui Dio s\u2019impegna per ritrovare l\u2019uomo. Ed \u00e8 l\u2019anelito ad oltrepassarsi che l\u2019uomo stesso nutre in s\u00e9, nelle pieghe intime della coscienza. La verit\u00e0, perci\u00f2, \u00e8 quel Maestro Martire nella cui vicenda le due tensioni s\u2019intrecciano con la tenacia dell\u2019Amore.<br \/>Tutto ci\u00f2 non \u00e8 fede razionalizzata. \u00c8, piuttosto, pensiero credente. \u00c8 l\u2019intelligenza di cui pure la fede \u00e8 capace, per non restare una convinzione arbitraria, per maturare in responsabile consapevolezza.<\/p>\n<p>Massimo Naro<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il titolo redazionale \u2013 imposto dal quotidiano \u201cLa Sicilia\u201d \u2013 \u201cLa fede di papa Francesco spiazza la logica di Scalfari\u201d \u00e8 uscito oggi questo articolo del teologo Massimo Naro. 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