{"id":3392,"date":"2013-09-23T23:15:00","date_gmt":"2013-09-23T21:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/papa-francesco-ai-teologi-di-cagliari-ecco-che-cosa-e-luniversita\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:50","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:50","slug":"papa-francesco-ai-teologi-di-cagliari-ecco-che-cosa-e-luniversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/papa-francesco-ai-teologi-di-cagliari-ecco-che-cosa-e-luniversita\/","title":{"rendered":"Papa Francesco ai teologi di Cagliari: ecco che cosa \u00e8 l&#8217;Universit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Nel discorso pronunciato domenica 22 settembre a Cagliari, papa Francesco ha fatto una rilettura dell&#8217;Universit\u00e0 alla luce del racconto dei &#8220;due di Emmaus&#8221;. Eccone il punto centrale, dove descrive le tre fondamentali caratteristiche dell&#8217;universit\u00e0:<\/p>\n<p>&#8220;<span style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">a.<\/span><span style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">&nbsp;<\/span><i style=\"font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">L\u2019Universit\u00e0 come luogo del discernimento<\/i><span style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">. E\u2019 importante leggere la realt\u00e0, guardandola in faccia. Le letture ideologiche o parziali non servono, alimentano solamente l\u2019illusione e la disillusione. Leggere la realt\u00e0, ma anche vivere questa realt\u00e0, senza paure, senza fughe e senza catastrofismi. Ogni crisi, anche quella attuale, \u00e8 un passaggio, il travaglio di un parto che comporta fatica, difficolt\u00e0, sofferenza, ma che porta in s\u00e9 l\u2019orizzonte della vita, di un rinnovamento, porta la forza della speranza. E questa non \u00e8 una crisi di \u201ccambio\u201d: \u00e8 una crisi di \u201ccambio di epoca\u201d. E\u2019 un\u2019epoca, quella che cambia. Non sono cambiamenti epocali superficiali. La crisi pu\u00f2 diventare momento di purificazione e di ripensamento dei nostri modelli economico-sociali e di una certa concezione del progresso che ha alimentato illusioni, per recuperare l\u2019umano in tutte le sue dimensioni. Il discernimento non \u00e8 cieco, n\u00e9 improvvisato: si realizza sulla base di criteri etici e spirituali, implica l\u2019interrogarsi su ci\u00f2 che \u00e8 buono, il riferimento ai valori propri di una visione dell\u2019uomo e del mondo, una visione della persona in tutte le sue dimensioni, soprattutto in quella spirituale, trascendente; non si pu\u00f2 considerare mai la persona come \u201cmateriale umano\u201d! Questa \u00e8 forse la proposta nascosta del funzionalismo. L\u2019Universit\u00e0 come luogo di \u201csapienza\u201d ha una funzione molto importante nel formare al discernimento per alimentare la speranza. Quando il viandante sconosciuto, che \u00e8 Ges\u00f9 Risorto, si accosta ai due discepoli di Emmaus, tristi e sconsolati, non cerca di nascondere la realt\u00e0 della Crocifissione, dell\u2019apparente sconfitta che ha provocato la loro crisi, al contrario li invita a leggere la realt\u00e0 per guidarli alla luce della sua Risurrezione: \u00abStolti e lenti di cuore\u2026 Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella gloria?\u00bb (<\/span><i style=\"font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">Lc<\/i><span style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">&nbsp;<\/span><span style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">24,25-26). Fare discernimento significa non fuggire, ma leggere seriamente, senza pregiudizi, la realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">b. Un altro elemento:&nbsp;<i>l\u2019Universit\u00e0 come luogo in cui si elabora la cultura della prossimit\u00e0<\/i>, cultura della prossimit\u00e0. Questa \u00e8 una proposta: cultura della vicinanza. L\u2019isolamento e la chiusura in se stessi o nei propri interessi non sono mai la via per ridare speranza e operare un rinnovamento, ma \u00e8 la vicinanza, \u00e8 la cultura dell\u2019incontro. L\u2019isolamento, no; vicinanza, s\u00ec. Cultura dello scontro, no; cultura dell\u2019incontro, s\u00ec. L\u2019Universit\u00e0 \u00e8 luogo privilegiato in cui si promuove, si insegna, si vive questa cultura del dialogo, che non livella indiscriminatamente differenze e pluralismi &#8211; uno dei rischi della globalizzazione \u00e8 questo -, e neppure li estremizza facendoli diventare motivo di scontro, ma apre al confronto costruttivo. Questo significa comprendere e valorizzare le ricchezze dell\u2019altro, considerandolo non con indifferenza o con timore, ma come fattore di crescita. Le dinamiche che regolano i rapporti tra persone, tra gruppi, tra Nazioni spesso non sono di vicinanza, di incontro, ma di scontro. Mi richiamo ancora al brano evangelico. Quando Ges\u00f9 si avvicina ai due discepoli di Emmaus, condivide il loro cammino, ascolta la loro lettura della realt\u00e0, la loro delusione, e dialoga con loro; proprio in questo modo riaccende nei loro cuori la speranza, apre nuovi orizzonti che erano gi\u00e0 presenti, ma che solo l\u2019incontro con il Risorto permette di riconoscere. Non abbiate mai paura dell\u2019incontro, del dialogo, del confronto, anche tra Universit\u00e0. A tutti i livelli. Qui siamo nella sede della Facolt\u00e0 Teologica. Permettetemi di dirvi: non abbiate timore di aprirvi anche agli orizzonti della trascendenza, all\u2019incontro con Cristo o di approfondire il rapporto con Lui. La fede non riduce mai lo spazio della ragione, ma lo apre ad una visione integrale dell\u2019uomo e della realt\u00e0, e difende dal pericolo di ridurre l\u2019uomo a \u201cmateriale umano\u201d.<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">c. Un ultimo elemento:&nbsp;<i>l\u2019Universit\u00e0 come luogo di formazione alla solidariet\u00e0<\/i>. La parola solidariet\u00e0 non appartiene solo al vocabolario cristiano, \u00e8 una parola fondamentale del vocabolario umano. Come ho detto oggi, \u00e8 una parola che in questa crisi rischia di essere cancellata dal dizionario. Il discernimento della realt\u00e0, assumendo il momento di crisi, la promozione di una cultura dell\u2019incontro e del dialogo, orientano verso la solidariet\u00e0, come elemento fondamentale per un rinnovamento delle nostre societ\u00e0. L\u2019incontro, il dialogo tra Ges\u00f9 e i due discepoli di Emmaus, che riaccende la speranza e rinnova il cammino della loro vita, porta alla condivisione: lo riconobbero nello spezzare il pane. E\u2019 il segno dell\u2019Eucaristia, di Dio che si fa cos\u00ec vicino in Cristo da farsi presenza costante, da condividere la sua stessa vita. E questo dice a tutti, anche a chi non crede, che \u00e8 proprio in una solidariet\u00e0 non detta, ma vissuta, che i rapporti passano dal considerare l\u2019altro come \u201cmateriale umano\u201d o come \u201cnumero\u201d, al considerarlo come persona. Non c\u2019\u00e8 futuro per nessun Paese, per nessuna societ\u00e0, per il nostro mondo, se non sapremo essere tutti pi\u00f9 solidali. Solidariet\u00e0 quindi come modo di fare la storia, come ambito vitale in cui i conflitti, le tensioni, anche gli opposti raggiungono un\u2019armonia che genera vita. In questo, pensando a questa realt\u00e0 dell\u2019incontro nella crisi, ho trovato nei politici giovani un\u2019altra maniera di pensare la politica. Non dico migliore o non migliore ma un\u2019altra maniera. Parlano diversamente, stanno cercando\u2026 la musica loro \u00e8 diversa dalla musica nostra. Non abbiamo paura! Sentiamoli, parliamo con loro. Loro hanno un\u2019intuizione: apriamoci alla loro intuizione. E\u2019 l\u2019intuizione della vita giovane. Dico i politici giovani perch\u00e9 \u00e8 quello che ho sentito, ma i giovani in genere cercano questa chiave diversa. Per aiutarci all\u2019incontro, ci aiuter\u00e0 sentire la musica di questi politici, \u201cscientifici\u201d, pensatori giovani&#8221;<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel discorso pronunciato domenica 22 settembre a Cagliari, papa Francesco ha fatto una rilettura dell&#8217;Universit\u00e0 alla luce del racconto dei &#8220;due di Emmaus&#8221;. Eccone il punto centrale, dove descrive le tre fondamentali caratteristiche dell&#8217;universit\u00e0: &#8220;a.&nbsp;L\u2019Universit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3392"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3392"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3677,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3392\/revisions\/3677"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}