{"id":3391,"date":"2013-10-01T08:31:00","date_gmt":"2013-10-01T06:31:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-catechesi-e-la-chiesa-pazienti-come-i-vecchi-e-gioiosi-come-i-fanciulli\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:50","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:50","slug":"la-catechesi-e-la-chiesa-pazienti-come-i-vecchi-e-gioiosi-come-i-fanciulli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-catechesi-e-la-chiesa-pazienti-come-i-vecchi-e-gioiosi-come-i-fanciulli\/","title":{"rendered":"La catechesi e la Chiesa: pazienti come i vecchi e gioiosi come i fanciulli"},"content":{"rendered":"<p><b>Due giorni, due omelie e un discorso: lo stile di papa Francesco<\/b><br \/><b><br \/><\/b><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3.jpg\" \/><\/a><br \/>Riporto qui di seguito un discorso e due omelie, del 29 e 30 settembre, il discorso e la prima omelia sono rivolti ai partecipanti al Congresso Internazionale sulla Catechesi, l&#8217;altra omelia parla ai fedeli di S. Marta. Vi troviamo, in sintesi, la forza e la parrhesia di papa Francesco, in forma esortativa e contemplativa, con ironia e con poesia, con una descrizione della evengelizzazione e del mistero della Chiesa carica di profezia.<\/p>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><b style=\"background-color: white; border: 0px; line-height: 1.5em; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px;\"><br \/><\/b><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\"><b style=\"border: 0px; line-height: 1.5em; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px;\">&#8220;<\/b><b style=\"border: 0px; line-height: 1.5em; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px;\">Dio non ha paura delle periferie&#8221; &#8211; Discorso del Papa nell&#8217;Udienza ai partecipanti al Congresso Internazionale sulla Catechesi<\/b><\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">CITTA&#8217; DEL VATICANO, 27 Settembre 2013 &#8211; Discorso tenuto questo pomeriggio da papa Francesco nell\u2019Aula Paolo VI durante l\u2019Udienza ai partecipanti al Congresso Internazionale sulla Catechesi (26-28 settembre 2013) sul tema: \u201cIl catechista, testimone della fede\u201d. L\u2019evento \u00e8 promosso e organizzato in occasione dell\u2019Anno della fede.<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">***<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">Cari catechisti,<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">sono felice che nell\u2019Anno della fede ci sia questo incontro per voi: la catechesi \u00e8 un pilastro per l\u2019educazione della fede, e ci vogliono buoni catechisti! Grazie di questo servizio alla Chiesa e nella Chiesa. Anche se a volte pu\u00f2 essere difficile, si lavora tanto, ci si impegna e non si vedono i risultati voluti, educare nella fede \u00e8 bello! Aiutare i bambini, i ragazzi, i giovani, gli adulti a conoscere e ad amare sempre di pi\u00f9 il Signore \u00e8 una delle avventure educative pi\u00f9 belle, si costruisce la Chiesa! \u201cEssere\u201d catechisti! Badate bene, non ho detto \u201cfare\u201d i catechisti, ma \u201cesserlo\u201d, perch\u00e9 coinvolge la vita. Si guida all\u2019incontro con Ges\u00f9 con le parole e con la vita, con la testimonianza. Ed \u201cessere\u201d catechisti chiede amore, amore sempre pi\u00f9 forte a Cristo, amore al suo popolo santo. E questo amore, necessariamente, parte da Cristo.<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">Che cosa significa questo ripartire da Cristo per un catechista, per voi, anche per me, perch\u00e9 anch\u2019io sono catechista?<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">1. Prima di tutto ripartire da Cristo significa avere familiarit\u00e0 con Lui. Ges\u00f9 lo raccomanda con insistenza ai discepoli nell\u2019Ultima Cena, quando si avvia a vivere il dono pi\u00f9 alto di amore, il sacrificio della Croce. Ges\u00f9 utilizza l\u2019immagine della vite e dei tralci e dice: rimanete nel mio amore, rimanete attaccati a me, come il tralcio \u00e8 attaccato alla vite. Se siamo uniti a Lui possiamo portare frutto, e questa \u00e8 la familiarit\u00e0 con Cristo.<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">La prima cosa, per un discepolo, \u00e8 stare con il Maestro, ascoltarlo, imparare da Lui. E questo vale sempre, \u00e8 un cammino che dura tutta la vita! Per me, ad esempio, \u00e8 molto importante rimanere davanti al Tabernacolo; \u00e8 uno stare alla presenza del Signore, lasciarsi guardare da Lui.<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">E questo scalda il cuore, tiene acceso il fuoco dell\u2019amicizia, ti fa sentire che Lui veramente ti guarda, ti \u00e8 vicino e ti vuole bene. Capisco che per voi non \u00e8 cos\u00ec semplice: specialmente per chi \u00e8 sposato e ha figli, \u00e8 difficile trovare un tempo lungo di calma. Ma, grazie a Dio, non \u00e8 necessario fare tutti nello stesso modo; nella Chiesa c\u2019\u00e8 variet\u00e0 di vocazioni e variet\u00e0 di forme spirituali; l\u2019importante \u00e8 trovare il modo adatto per stare con il Signore; e questo si pu\u00f2, \u00e8 possibile in ogni stato di vita. In questo momento ognuno pu\u00f2 domandarsi: come vivo io questo \u201cstare\u201d con Ges\u00f9? Ho dei momenti in cui rimango alla sua presenza, in silenzio, mi lascio guardare da Lui? Lascio che il suo fuoco riscaldi il mio cuore? Se nel nostro cuore non c\u2019\u00e8 il calore di Dio, del suo amore, della sua tenerezza, come possiamo noi, poveri peccatori, riscaldare i cuori degli altri?<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">2. Il secondo elemento \u00e8 questo: ripartire da Cristo significa imitarlo nell\u2019uscire da s\u00e9 e andare incontro all\u2019altro. Questa \u00e8 un\u2019esperienza bella, e un po\u2019 paradossale. Perch\u00e9? Perch\u00e9 chi mette al centro della propria vita Cristo si decentra! Pi\u00f9 ti unisci a Ges\u00f9 e Lui diventa il centro della tua vita, pi\u00f9 Lui ti fa uscire da te stesso, ti decentra e ti apre agli altri. Questo \u00e8 il vero dinamismo dell\u2019amore, questo \u00e8 il movimento di Dio stesso! Dio \u00e8 il centro, ma \u00e8 sempre dono di s\u00e9, relazione, vita che si comunica\u2026 Cos\u00ec diventiamo anche noi se rimaniamo uniti a Cristo, Lui ci fa entrare in questo dinamismo dell\u2019amore. Dove c\u2019\u00e8 vera vita in Cristo, c\u2019\u00e8 apertura all\u2019altro, c\u2019\u00e8 uscita da s\u00e9 per andare incontro all\u2019altro nel nome di Cristo.<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">Il cuore del catechista vive sempre questo movimento di \u201csistole &#8211; diastole\u201d: unione con Ges\u00f9 &#8211; incontro con l\u2019altro. Sistole &#8211; diastole. Se manca uno di questi due movimenti non batte pi\u00f9, non vive. Riceve in dono il kerigma, e a sua volta lo offre in dono. E\u2019 cos\u00ec nella natura stessa del kerigma: \u00e8 un dono che genera missione, che spinge sempre oltre se stessi. San Paolo diceva: \u00abL\u2019amore di Cristo ci spinge\u00bb, ma quel \u201cci spinge\u201d si pu\u00f2 tradurre anche \u201cci possiede\u201d. E\u2019 cos\u00ec: l\u2019amore ti attira e ti invia, ti prende e ti dona agli altri. In questa tensione si muove il cuore del cristiano, in particolare il cuore del catechista. Chiediamoci tutti: \u00e8 cos\u00ec che batte il mio cuore di catechista: unione con Ges\u00f9 e incontro con l\u2019altro? Si alimenta nel rapporto con Lui, ma per portarlo agli altri? Vi dico una cosa: non capisco come un catechista possa rimanere fermo, senza questo movimento.<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">3. E il terzo elemento sta sempre in questa linea: ripartire da Cristo significa non aver paura di andare con Lui nelle periferie. Qui mi viene in mente la storia di Giona, una figura davvero interessante, specialmente nei nostri tempi di cambiamenti e di incertezza. Giona \u00e8 un uomo pio, con una vita tranquilla e ordinata; questo lo porta ad avere i suoi schemi ben chiari e a giudicare tutto e tutti con questi schemi, in modo rigido. Perci\u00f2 quando il Signore lo chiama e gli dice di andare a predicare a Ninive, la grande citt\u00e0 pagana, Giona non se la sente. Ninive \u00e8 al di fuori dei suoi schemi, \u00e8 alla periferia del suo mondo. E allora scappa, fugge via, si imbarca su una nave che va lontano. Andate a rileggere il Libro di Giona! E\u2019 breve, ma \u00e8 una parabola molto istruttiva, specialmente per noi che siamo nella Chiesa.<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">Che cosa ci insegna? Ci insegna a non aver paura di uscire dai nostri schemi per seguire Dio, perch\u00e9 Dio va sempre oltre, Dio non ha paura delle periferie. Dio \u00e8 sempre fedele, \u00e8 creativo, non \u00e8 chiuso, e per questo non \u00e8 mai rigido, ci accoglie, ci viene incontro, ci comprende. Per essere fedeli, per essere creativi, bisogna saper cambiare. Per rimanere con Dio bisogna saper uscire, non aver paura di uscire. Se un catechista si lascia prendere dalla paura, \u00e8 un codardo; se un catechista se ne sta tranquillo finisce per essere una statua da museo; se un catechista \u00e8 rigido diventa incartapecorito e sterile. Vi domando: qualcuno di voi vuole essere codardo, statua da museo o sterile?<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">Ma attenzione! Ges\u00f9 non dice: andate, arrangiatevi. No! Ges\u00f9 dice: Andate, io sono con voi!<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">Questa \u00e8 la nostra bellezza e la nostra forza: se noi andiamo, se noi usciamo a portare il suo Vangelo con amore, con vero spirito apostolico, con parresia, Lui cammina con noi, ci precede, ci \u201cprimerea\u201d sempre. Ormai avete imparato il senso di questa parola. E questo \u00e8 fondamentale per noi: Dio sempre ci precede! Quando noi pensiamo di andare lontano, in una estrema periferia, e forse abbiamo un po\u2019 di timore, in realt\u00e0 Lui \u00e8 gi\u00e0 l\u00e0: Ges\u00f9 ci aspetta nel cuore di quel fratello, nella sua carne ferita, nella sua vita oppressa, nella sua anima senza fede. Ges\u00f9 \u00e8 l\u00ec, in quel fratello. Lui sempre ci precede.<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">Cari catechisti, vi dico grazie per quello che fate, ma soprattutto perch\u00e9 ci siete nella Chiesa, nel Popolo di Dio in cammino. Rimaniamo con Cristo, cerchiamo di essere sempre pi\u00f9 una cosa sola con Lui; seguiamolo, imitiamolo nel suo movimento d\u2019amore, nel suo andare incontro all\u2019uomo; e usciamo, apriamo le porte, abbiamo l\u2019audacia di tracciare strade nuove per l\u2019annuncio del Vangelo.<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">Il Signore vi benedica e la Madonna vi accompagni.<\/span><\/div>\n<p><span style=\"background-color: #d9a56e; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px;\"><br \/><\/span><\/p>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><b style=\"background-color: white; border: 0px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px;\">Omelia della messa per i catechisti-29 settembre 2013<\/b><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">I<\/span><span style=\"background-color: white; line-height: 1.5em;\">l catechista \u00e8 colui che alimenta e risveglia negli altri &#8220;la memoria di Dio&#8221;, senza la quale un essere umano &#8211; non escluso un cristiano &#8211; rischia di svuotarsi e di diventare simile al ricco del Vangelo, incapace che di pensare a se stesso<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">Cosa succede se un cristiano \u2013 come il ricco del Vangelo ricordato dalla liturgia domenicale \u2013 si compiace solo del suo benessere ignorando i tanti Lazzaro che gli chiedono un aiuto?<br style=\"margin: 0px;\" \/>Il profeta Amos scrive \u201cGuai agli spensierati di Sion\u201d che \u201cmangiano, bevono, cantano, si divertono e non si curano dei problemi degli altri\u201d. Questa \u00e8 gente, che sta sull\u2019orlo di un abisso di disumanizzazione.<br style=\"margin: 0px;\" \/>Se le cose, il denaro, la mondanit\u00e0 diventano centro della vita ci afferrano, ci possiedono e noi perdiamo la nostra stessa identit\u00e0 di uomini. Guardate bene: il ricco del Vangelo non ha nome, \u00e8 semplicemente \u2018un ricco\u2019. Le cose, ci\u00f2 che possiede sono il suo volto, non ne ha altri.<br style=\"margin: 0px;\" \/>Questi esseri spersonalizzati, che si sono fatti rubare l\u2019umanit\u00e0 dalle cose che possiedono, hanno un deficit comune, l\u2019aver perso \u201cla memoria di Dio\u201d,<br style=\"margin: 0px;\" \/>Se manca la memoria di Dio, tutto si appiattisce, tutto va sull\u2019io, sul mio benessere. La vita, il mondo, gli altri, perdono la consistenza, non contano pi\u00f9 nulla, tutto si riduce a una sola dimensione: l\u2019avere.<br style=\"margin: 0px;\" \/>Se perdiamo la memoria di Dio, anche noi stessi perdiamo consistenza, anche noi ci svuotiamo, perdiamo il nostro volto come il ricco del Vangelo! Chi corre dietro al nulla diventa lui stesso nullit\u00e0 \u2013 dice un altro grande profeta, Geremia. Noi siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio, non a immagine e somiglianza delle cose, degli idoli!.<br style=\"margin: 0px;\" \/>In questo contrasto di opposti, emerge ben delineata la figura del catechista, che altri non \u00e8 che colui o colei che custodisce e alimenta la memoria di Dio\u201d, facendosi guidare da essa e risvegliandola negli altri. Il suo modello, \u00e8 Maria che dopo aver accolto l\u2019annuncio dell\u2019Angelo non pensa all\u2019onore, al prestigio, ma parte per aiutare la cugina Elisabetta e levando il suo Magnificat fa memoria dell\u2019agire di Dio avvenuto nella sua vita.<br style=\"margin: 0px;\" \/>Il catechista \u00e8 proprio un cristiano che mette questa memoria al servizio dell\u2019annuncio; non per farsi vedere, non per parlare di s\u00e9, ma per parlare di Dio, del suo amore, della sua fedelt\u00e0. Parlare e trasmettere tutto quello che Dio ha rivelato, cio\u00e8 la dottrina nella sua totalit\u00e0, senza tagliare n\u00e9 aggiungere.<br style=\"margin: 0px;\" \/>Lo stesso Catechismo che cos\u2019\u00e8 se non memoria di Dio, memoria della sua azione nella storia, del suo essersi fatto vicino a noi in Cristo, presente nella sua Parola, nei Sacramenti, nella sua Chiesa, nel suo amore?.<br style=\"margin: 0px;\" \/>Il catechista \u00e8 uomo della memoria di Dio se ha un costante, vitale rapporto con Lui e con il prossimo;<br style=\"margin: 0px;\" \/>se \u00e8 uomo di fede, che si fida veramente di Dio e pone in Lui la sua sicurezza;<br style=\"margin: 0px;\" \/>se \u00e8 uomo di carit\u00e0, di amore, che vede tutti come fratelli;<br style=\"margin: 0px;\" \/>se \u00e8 uomo di \u201chypomon\u00e9\u201d, di pazienza, di perseveranza, che sa affrontare le difficolt\u00e0, le prove, gli insuccessi, con serenit\u00e0 e speranza nel Signore;<br style=\"margin: 0px;\" \/>se \u00e8 uomo mite, capace di comprensione e di misericordia\u201d.<\/span><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><b style=\"background-color: white; border: 0px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px;\">Non l\u2019organizzazione, ma pace e gioia, sono segni della presenza di Dio nella Chiesa-Omelia di s Marta-30 settembre 2013<\/b><\/div>\n<div style=\"border: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 1em; outline: 0px; padding: 0px;\"><span style=\"background-color: white;\">\u201cI discepoli erano entusiasti, facevano programmi, progetti per il futuro sull\u2019organizzazione della Chiesa nascente, discutevano su chi fosse il pi\u00f9 grande e impedivano di fare il bene in nome di Ges\u00f9 a quanti non appartenevano al loro gruppo. Ma Ges\u00f9 li sorprende, spostando il centro della discussione dall\u2019organizzazione ai bambini: \u201cChi infatti \u00e8 il pi\u00f9 piccolo fra tutti voi \u2013 dice &#8211; questi \u00e8 grande!\u201d. Cos\u00ec, nella Lettura del profeta Zaccaria si parla dei segni della presenza di Dio: non \u201cuna bella organizzazione\u201d n\u00e9 \u201cun governo che vada avanti, tutto pulito e tutto perfetto\u201d, ma gli anziani che siedono nelle piazze e i fanciulli che giocano. Il rischio \u00e8 quello di scartare sia gli anziani che i bambini. E duro \u00e8 il monito di Ges\u00f9 verso chi scandalizza i pi\u00f9 piccoli.<br style=\"margin: 0px;\" \/>Il futuro di un popolo \u00e8 proprio qui e qui, nei vecchi e nei bambini. Un popolo che non si prende cura dei suoi vecchi e dei suoi bambini non ha futuro, perch\u00e9 non avr\u00e0 memoria e non avr\u00e0 promessa!<br style=\"margin: 0px;\" \/>I vecchi e i bambini sono il futuro di un popolo! Quanto \u00e8 comune lasciarli da parte, no? I bambini, tranquillizzarli con una caramella, con un gioco: \u2018Fai, fai; Vai, vai\u2019. E i vecchi non lasciarli parlare, fare a meno del loro consiglio: \u2018Sono vecchi, poveretti\u2019\u2026\u201d. I discepoli non capivano:, i discepoli volevano l\u2019efficacia, volevano che la Chiesa andasse avanti senza problemi e questo pu\u00f2 diventare una tentazione per la Chiesa: la Chiesa del funzionalismo! La Chiesa ben organizzata!<br style=\"margin: 0px;\" \/>Tutto a posto, ma senza memoria e senza promessa! Questa Chiesa, cos\u00ec, non andr\u00e0: sar\u00e0 la Chiesa della lotta per il potere, sar\u00e0 la Chiesa delle gelosie fra i battezzati e tante altre cose che ci sono quando non c\u2019\u00e8 memoria e non c\u2019\u00e8 promessa.<br style=\"margin: 0px;\" \/>Dunque, la vitalit\u00e0 della Chiesa non \u00e8 data da documenti e riunioni per pianificare e far bene le cose: queste sono realt\u00e0 necessarie, ma non sono il segno della presenza di Dio.<br style=\"margin: 0px;\" \/>Il segno della presenza di Dio \u00e8 questo, cos\u00ec disse il Signore: \u2018Vecchi e vecchie siederanno ancora nelle piazze di Gerusalemme, ognuno con il bastone in mano per la loro longevit\u00e0. E le piazze della citt\u00e0 formicoleranno di fanciulli e fanciulle che giocheranno sulle sue piazze\u2019. Gioco ci fa pensare a gioia: \u00e8 la gioia del Signore. E questi anziani, seduti col bastone in mano, tranquilli, ci fanno pensare alla pace. Pace e gioia: questa \u00e8 l\u2019aria della Chiesa!\u201d.<\/span><\/div>\n<p><span style=\"background-color: white;\">(fonte:&nbsp;<\/span><a href=\"http:\/\/mauroleonardi.it\/forum\/bacheca-group2\/la-bacheca-forum3\/benvenuto-papa-francesco-thread67.50\/#16872\"><span style=\"background-color: white;\">http:\/\/mauroleonardi.it\/forum\/bacheca-group2\/la-bacheca-forum3\/benvenuto-papa-francesco-<\/span>thread67.50\/#16872<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due giorni, due omelie e un discorso: lo stile di papa FrancescoRiporto qui di seguito un discorso e due omelie, del 29 e 30 settembre, il discorso e la prima omelia sono rivolti ai partecipanti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3504,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3391"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3391"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3391\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3676,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3391\/revisions\/3676"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}