{"id":3380,"date":"2014-01-15T08:00:00","date_gmt":"2014-01-15T07:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-prete-secondo-francesco\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:50","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:50","slug":"il-prete-secondo-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-prete-secondo-francesco\/","title":{"rendered":"il prete secondo Francesco"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-Francesco-3.jpg\" \/><\/a><\/div>\n<div align=\"center\" style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><b><span style=\"color: #663300;\">PAPA FRANCESCO<\/span><\/b><\/div>\n<div align=\"center\" style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><span style=\"color: #663300;\">MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA<br \/><i>DOMUS SANCTAE MARTHAE<\/i><\/span><\/div>\n<div align=\"center\" style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><i><b><span style=\"color: #663300; font-size: medium;\">Come dev\u2019essere il prete<\/span><\/b><\/i><\/div>\n<div align=\"center\" style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><span style=\"color: #663300;\"><i>Sabato, 11 gennaio 2014<\/i><\/span><\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><span style=\"color: #663300;\">(da:&nbsp;<i>L&#8217;Osservatore Romano<\/i>, ed. quotidiana,<\/span><b>&nbsp;<\/b><span style=\"color: #663300;\">Anno CLIV, n.008, Dom. 12\/01\/2014)<\/span><\/div>\n<div align=\"center\" style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\"><\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">\u00c8 \u00abil rapporto con Ges\u00f9 Cristo\u00bb che salva il prete dalla tentazione della mondanit\u00e0, dal rischio di diventare \u00abuntuoso\u00bb anzich\u00e9 \u00abunto\u00bb, dall\u2019idolatria \u00abdel dio Narciso\u00bb. Il sacerdote, infatti, pu\u00f2 anche \u00abperdere tutto\u00bb ma non il suo legame con il Signore, altrimenti non avrebbe pi\u00f9 nulla da dare alla gente. \u00c8 con parole forti, e proponendo un vero e proprio esame di coscienza, che Papa Francesco si \u00e8 rivolto direttamente ai preti rilanciando il valore della loro unzione. Lo ha fatto nell\u2019omelia della messa celebrata sabato mattina, 11 gennaio, nella cappella della Casa Santa Marta.<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">Il Pontefice ha proseguito la meditazione sulla prima lettera di Giovanni gi\u00e0 iniziata nei giorni scorsi. Il brano proposto dalla liturgia (5, 5-13) \u2014 ha spiegato \u2014 \u00abci dice che abbiamo la vita eterna perch\u00e9 crediamo nel nome di Ges\u00f9\u00bb. Ecco le parole dell\u2019apostolo: \u00abQuesto vi ho scritto perch\u00e9 sappiate che possedete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio\u00bb.<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">\u00c8 \u00ablo sviluppo del versetto\u00bb proclamato nella liturgia di venerd\u00ec e sul quale il Papa aveva gi\u00e0 centrato la sua meditazione: \u00abE questa \u00e8 la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede\u00bb. Infatti, ha ribadito il Pontefice, \u00abla nostra fede \u00e8 la vittoria contro lo spirito del mondo. La nostra fede \u00e8 questa vittoria che ci fa andare avanti nel nome del Figlio di Dio, nel nome di Ges\u00f9\u00bb.<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">Una riflessione che ha portato il Santo Padre a porsi una domanda decisiva: com\u2019\u00e8 il nostro rapporto con Ges\u00f9? Questione davvero fondamentale, \u00abperch\u00e9 nel nostro rapporto con Ges\u00f9 si fa forte la nostra vittoria\u00bb. Una domanda \u00abforte\u00bb, ha riconosciuto, soprattutto per \u00abnoi che siamo sacerdoti: come \u00e8 il mio rapporto con Ges\u00f9 Cristo?\u00bb.<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">\u00abLa forza di un sacerdote \u2014 ha ricordato il Pontefice \u2014 \u00e8 in questo rapporto\u00bb. Infatti quando la sua \u00abpopolarit\u00e0 cresceva, Ges\u00f9 andava dal Padre\u00bb. Luca, nel passo evangelico della liturgia (5, 12-16), racconta: \u00abMa egli si ritirava in luoghi deserti a pregare\u00bb. Cos\u00ec \u00abquando si parlava sempre di pi\u00f9\u00bb di Ges\u00f9 \u00abe le folle, numerose, venivano ad ascoltarlo e a farsi guarire, lui dopo andava a trovare il Padre\u00bb. Un atteggiamento, ha puntualizzato il Papa, che costituisce \u00abla pietra di paragone per noi preti: andiamo o non andiamo a trovare Ges\u00f9\u00bb.<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">Di qui scaturiscono una serie di domande che il Pontefice ha suggerito per un esame di coscienza: \u00abQual \u00e8 il posto di Ges\u00f9 Cristo nella mia vita sacerdotale? \u00c8 un rapporto vivo, da discepolo a maestro, da fratello a fratello, da povero uomo a Dio? O \u00e8 un rapporto un po\u2019 artificiale che non viene dal cuore?\u00bb.<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">\u00abNoi siamo unti per lo spirito \u2014 \u00e8 stata la riflessione proposta dal Papa \u2014 e quando un sacerdote si allontana da Ges\u00f9 Cristo invece di essere unto, finisce per essere untuoso\u00bb. E, ha notato, \u00abquanto male fanno alla Chiesa i preti untuosi! Quelli che mettono la forza nelle cose artificiali, nelle vanit\u00e0\u00bb, quelli che hanno \u00abun atteggiamento, un linguaggio lezioso\u00bb. E quante volte, ha aggiunto, \u00absi sente dire con dolore: ma questo \u00e8 un prete\u00bb che somiglia a una \u00abfarfalla\u00bb, proprio \u00abperch\u00e9 sempre \u00e8 nella vanit\u00e0\u00bb e \u00abnon ha il rapporto con Ges\u00f9 Cristo: ha perso l\u2019unzione, \u00e8 un untuoso\u00bb.<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">Pur con tutti i limiti, \u00absiamo buoni sacerdoti \u2014 ha proseguito il Papa \u2014 se andiamo da Ges\u00f9 Cristo, se cerchiamo il Signore nella preghiera: la preghiera di intercessione, la preghiera di adorazione\u00bb. Se invece \u00abci allontaniamo da Ges\u00f9 Cristo, dobbiamo compensare questo con altri atteggiamenti mondani\u00bb. E cos\u00ec vengono fuori \u00abtutte queste figure\u00bb come \u00abil prete affarista, il prete imprenditore\u00bb. Ma il sacerdote, ha affermato con forza, \u00abadora Ges\u00f9 Cristo, il prete parla con Ges\u00f9 Cristo, il prete cerca Ges\u00f9 Cristo e si lascia cercare da Ges\u00f9 Cristo. Questo \u00e8 il centro della nostra vita. Se non c\u2019\u00e8 questo perdiamo tutto! E cosa daremo alla gente?\u00bb.<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">Quindi il vescovo di Roma ha ripetuto la preghiera proclamata nella orazione colletta. \u00abAbbiamo chiesto \u2014 ha detto \u2014 che il mistero che noi celebriamo, il Verbo che si fatto carne in Ges\u00f9 Cristo fra noi, cresca ogni giorno in pi\u00f9. Abbiamo chiesto questa grazia: il nostro rapporto con Ges\u00f9 Cristo, rapporto di unti per il suo popolo, cresca in noi\u00bb.<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">\u00ab\u00c8 bello trovare preti \u2014 ha rimarcato il Papa \u2014 che hanno dato la vita come sacerdoti\u00bb. Preti dei quali la gente dice: \u00abMa s\u00ec, ha un caratteraccio, ha quello e ha quello, ma \u00e8 un prete! E la gente ha il fiuto!\u00bb. Invece, se si tratta di \u00abpreti, a dire una parola, \u201cidolatri\u201d, che invece di avere Ges\u00f9 hanno i piccoli idoli \u2014 alcuni sono devoti del dio Narciso \u2014 la gente quando vede questo dice: poveracci!\u00bb. Dunque \u00e8 proprio \u00abil rapporto con Ges\u00f9 Cristo\u00bb, ha assicurato il Pontefice, a salvarci \u00abdalla mondanit\u00e0 e dall\u2019idolatria che ci fa untuosi\u00bb e a conservarci \u00abnell\u2019unzione\u00bb.<\/div>\n<div style=\"background-color: white; font-family: Tahoma, Verdana, Segoe, sans-serif; font-size: 15px;\">Rivolgendosi infine direttamente ai presenti \u2014 tra i quali un gruppo di sacerdoti di Genova con il cardinale arcivescovo Angelo Bagnasco \u2014 Papa Francesco ha cos\u00ec concluso l\u2019omelia: \u00abE oggi a voi, che avete avuto la gentilezza di venire a concelebrare qui con me, auguro questo: perdete tutto nella vita ma non perdete questo rapporto con Ges\u00f9 Cristo. Questa \u00e8 la vostra vittoria. E avanti con questo!\u00bb.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAPA FRANCESCO MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLADOMUS SANCTAE MARTHAE Come dev\u2019essere il prete Sabato, 11 gennaio 2014 (da:&nbsp;L&#8217;Osservatore Romano, ed. quotidiana,&nbsp;Anno CLIV, n.008, Dom. 12\/01\/2014) \u00c8 \u00abil rapporto con Ges\u00f9 Cristo\u00bb che salva il prete&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3504,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3380"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3380"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3380\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3666,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3380\/revisions\/3666"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}