{"id":3353,"date":"2014-07-31T16:17:00","date_gmt":"2014-07-31T14:17:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/divorziati-risposati-r-spaemann-e-una-filosofia-senza-speranza\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:49","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:49","slug":"divorziati-risposati-r-spaemann-e-una-filosofia-senza-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/divorziati-risposati-r-spaemann-e-una-filosofia-senza-speranza\/","title":{"rendered":"Divorziati risposati: R. Spaemann  e una filosofia senza speranza"},"content":{"rendered":"<h2>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/mariage.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/mariage.jpg\" \/><\/a><\/div>\n<p>Uno Spaemann \u201csanza speme\u201d<br \/>I limiti filosofici di una visione astorica della teologia e del matrimonio<\/h2>\n<p><i>Il testo che segue \u00e8 stato scritto da Robert Spaemann, professore emerito di Filosofia all\u2019Universit\u00e0 di Monaco, ed \u00e8 apparso per la prima volta nel numero di agosto\/settembre 2014 della rivista americana First Things. Ho fatto seguire a questo testo problematico una breve replica, punto per punto.<\/i><\/p>\n<p><\/p>\n<h3>Matrimonio e comunione ai risposati. Spaemann: \u00abLa Chiesa non capitoli davanti al pensiero dominante\u00bb<\/h3>\n<p><span style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">Le statistiche del divorzio nelle societ\u00e0 occidentali sono disastrose. Esse dimostrano che il matrimonio non \u00e8 pi\u00f9 considerato una realt\u00e0 nuova e indipendente che trascende l\u2019individualit\u00e0 degli sposi; una realt\u00e0, come minimo, che non pu\u00f2 essere dissolta dalla volont\u00e0 di uno solo di essi. Pu\u00f2 invece essere sciolto dal consenso di entrambe le parti, o dalla volont\u00e0 di un Sinodo oppure da un Papa? La risposta deve essere \u201cno\u201d, perch\u00e9 Cristo stesso ha dichiarato esplicitamente che l\u2019uomo non pu\u00f2 sciogliere ci\u00f2 che Dio stesso ha unito. Questo \u00e8 l\u2019insegnamento della Chiesa cattolica.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">La comprensione cristiana di ci\u00f2 che \u00e8 vita buona pretende di essere valida per tutti gli esseri umani. Tuttavia persino i discepoli di Ges\u00f9 furono scioccati dalle parole del loro Maestro. \u00abAllora non sarebbe meglio non sposarsi per nulla?\u00bb, gli replicarono. Lo stupore dei discepoli sottolinea il contrasto fra il modo di vita cristiano e il modo di vita dominante nel mondo. Che lo voglia o no, la Chiesa in Occidente \u00e8 sulla strada per diventare una controcultura, e il suo futuro ora dipende principalmente da una cosa: se sar\u00e0 capace, in quanto sale della terra, di mantenere il suo sapore e di non essere calpestato dagli uomini.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">La bellezza dell\u2019insegnamento della Chiesa risplende solo quando non \u00e8 annacquata. La tentazione di diluire la dottrina \u00e8 rafforzata oggi da un fatto imbarazzante: i cattolici divorziano con la stessa frequenza dei non credenti. Qualcosa chiaramente non ha funzionato. \u00c8 irragionevole pensare che tutti i cattolici divorziati e risposati abbiano iniziato i loro primi matrimoni fermamente convinti della loro indissolubilit\u00e0 e poi abbiano cambiato radicalmente idea nel corso del tempo. \u00c8 pi\u00f9 ragionevole presumere che si siano sposati anzitutto senza comprendere chiaramente cosa stavano facendo: bruciavano i ponti dietro di s\u00e9 per sempre (cio\u00e8 fino alla morte), cosicch\u00e9 l\u2019idea stessa di un secondo matrimonio semplicemente non doveva esistere per loro.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">Purtroppo la Chiesa cattolica non \u00e8 senza colpa. I corsi di preparazione al matrimonio cristiano molto spesso non forniscono ai fidanzati un quadro chiaro delle implicazioni di un matrimonio cattolico. Se lo facessero, molte coppie probabilmente non deciderebbero di sposarsi in chiesa. Per altre, naturalmente, una buona preparazione al matrimonio fornirebbe un\u2019utile spinta alla conversione. C\u2019\u00e8 un immenso fascino nell\u2019idea che l\u2019unione di un uomo e di una donna \u00e8 \u201cscritta nelle stelle\u201d, che resiste per una forza dall\u2019alto, e che nulla pu\u00f2 distruggerlo, \u201cnella buona e nella cattiva sorte\u201d. Questa convinzione \u00e8 una magnifica ed eccitante fonte di forza e di gioia per sposi che attraversano crisi matrimoniali e cercano di infondere nuova vita nel loro vecchio amore.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">Invece di rafforzare il fascino naturale e intuitivo dell\u2019indissolubilit\u00e0 matrimoniale, molti uomini di Chiesa, compresi vescovi e cardinali, preferiscono raccomandare, o almeno prendere in considerazione un\u2019altra opzione, che \u00e8 alternativa all\u2019insegnamento di Ges\u00f9 e che rappresenta fondamentalmente una capitolazione al pensiero dominante secolarista.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">Il rimedio per l\u2019adulterio implicito nelle seconde nozze dei divorziati, ci viene detto, non deve pi\u00f9 essere la contrizione, la rinuncia e il perdono, ma il passare del tempo e l\u2019abitudine, come se la generale accettazione sociale e il sentirci a nostro agio con le nostre decisioni e con le nostre vite avesse un potere quasi soprannaturale. Questa alchimia presumibilmente trasforma il concubinaggio adulterino che chiamiamo \u201csecondo matrimonio\u201d in un\u2019unione accettabile che merita di essere benedetta dalla Chiesa nel nome di Dio. Se la logica \u00e8 questa, non sarebbe men che giusto che la Chiesa benedicesse anche le unioni fra persone dello stesso sesso.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\"><br \/><\/span><b><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">L\u2019entropia si serve del tempo<\/span><\/b><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">Ma questo modo di pensare \u00e8 basato su un profondo errore. Il tempo non \u00e8 creativo. Il suo trascorrere non restaura la perduta innocenza. In realt\u00e0 la sua tendenza \u00e8 sempre esattamente l\u2019opposto: ovvero, di produrre entropia. Ogni istanza di ordine in natura \u00e8 strappata al dominio dell\u2019entropia e col passare del tempo alla fine ricade in suo potere nuovamente. Come dice Anassimandro, \u00abda ci\u00f2 da cui per le cose \u00e8 generazione, sorge anche la dissoluzione, secondo un tempo stabilito\u00bb. Sarebbe sbagliato rietichettare il principio di decadimento e di morte come qualcosa di buono. Non dovremmo confondere il graduale smorzarsi del senso del peccato con la sua scomparsa e la liberazione dalla nostra perdurante responsabilit\u00e0 verso di esso.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">Aristotele ha insegnato che c\u2019\u00e8 maggiore male in un peccato abituale che in una singola caduta accompagnata dal rimorso. L\u2019adulterio \u00e8 un tipico caso di questo tipo, soprattutto quando conduce a nuove disposizioni, legalmente sanzionate come il \u201csecondo matrimonio\u201d, che sono quasi impossibili da disfare senza grande sofferenza e sforzo. Tommaso d\u2019Aquino utilizza il termine <i>perplexitas<\/i> per definire casi come questo. Ci sono situazioni dalle quali non c\u2019\u00e8 via d\u2019uscita che non comporti una colpa di un qualche tipo. Anche un solo atto di infedelt\u00e0 intrappola l\u2019adultero nella perplessit\u00e0: deve confessare ci\u00f2 che ha fatto all\u2019altro coniuge oppure no? Se lo confessa, potrebbe essere ci\u00f2 che salva il matrimonio e comunque evita una bugia che alla fine distruggerebbe la fiducia reciproca.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">D\u2019altra parte, una confessione potrebbe rappresentare per il matrimonio una minaccia ancora pi\u00f9 grande che il peccato stesso, ed \u00e8 per questo che spesso i sacerdoti consigliano ai penitenti di non rivelare l\u2019infedelt\u00e0 ai loro coniugi. Si noti, a questo proposito, che san Tommaso insegna che non inciampiamo mai nella perplexitas senza un qualche grado di colpa personale e che Dio permette ci\u00f2 come punizione per il peccato che all\u2019inizio ci ha portati sulla strada sbagliata.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\"><br \/><\/span><b><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">Giochi di prestigio sotto l\u2019altare<\/span><\/b><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">Restare vicini ai nostri fratelli cristiani nel mezzo della <i>perplexitas<\/i> del secondo matrimonio, mostrare verso di loro empatia e assicurarli della solidariet\u00e0 della comunit\u00e0, \u00e8 un\u2019opera di misericordia. Ma ammetterli alla comunione senza contrizione e regolarizzare la loro situazione sarebbe un\u2019offesa nei confronti del Santo Sacramento \u2013 una in pi\u00f9 fra le tante che vengono compiute oggi.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">Le istruzioni di Paolo riguardo all\u2019Eucarestia nella prima Lettera ai Corinti culminano in una messa in guardia dal ricevere il corpo di Cristo senza esserne degni: \u00abChiunque mangia il pane e beve il calice del Signore indegnamente, sar\u00e0 reo del corpo e del sangue del Signore\u00bb. Perch\u00e9 fra tutte le feste i riformatori liturgici hanno tolto questi versetti decisivi proprio dalla seconda lettura della Messa del Gioved\u00ec Santo e del Corpus Domini? Quando in chiesa vediamo tutti i presenti alzarsi e andare a ricevere la comunione domenica dopo domenica, viene da chiedersi: le parrocchie cattoliche sono formate esclusivamente da santi?<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">C\u2019\u00e8 ancora un ultimo punto, che di diritto dovrebbe essere il primo. La Chiesa ammette di avere gestito lo scandalo degli abusi sessuali contro i minori senza sufficiente considerazione per le vittime. Nel caso del matrimonio si sta ripetendo lo stesso schema. Qualcuno ha mai parlato delle vittime? Qualcuno parla della donna lasciata dal marito insieme ai suoi quattro figli? Lei potrebbe volere che lui torni, se non altro per garantire il necessario ai figli, ma adesso lui ha una nuova famiglia e nessuna intenzione di tornare.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Courier New, Courier, monospace;\">Intanto il tempo passa. E l\u2019adultero vorrebbe di nuovo ricevere la comunione. \u00c8 pronto a confessare la sua colpa, ma non vuole pagarne il prezzo \u2013 ovvero, una vita di continenza. La donna abbandonata \u00e8 costretta a guardare mentre la Chiesa accetta e benedice la nuova unione. La beffa oltre al danno: il suo essere stata abbandonata riceve l\u2019approvazione ecclesiastica. Sarebbe pi\u00f9 onesto sostituire la formula \u201cfinch\u00e9 morte non vi separi\u201d con una che dica \u201cfinch\u00e9 non finisce l\u2019amore di uno dei due\u201d: una formula che qualcuno gi\u00e0 raccomanda seriamente. Parlare in questo caso di \u201cliturgia di benedizione\u201d piuttosto che di un secondo matrimonio davanti all\u2019altare \u00e8 un gioco di prestigio ingannevole che getta semplicemente polvere negli occhi della gente.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Helvetica Neue, Arial, Helvetica, sans-serif;\"><br \/><\/span><\/p>\n<h2>Replica:<br \/>Il tempo come nemico e l\u2019assenza dello Spirito Santo.<br \/>Le gravi incomprensioni teologiche di un filosofo \u201csanza speme\u201d.&nbsp;<\/h2>\n<p>(Andrea Grillo)<br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">La \u201crequisitoria\u201d di R. Spaemann, a favore della difesa di una concezione rigida e astratta della indissolubilit\u00e0 matrimoniale, dimostra apertamente il limite di una visione inadeguata e chiusa della tradizione ecclesiale e del rapporto che essa intrattiene con l\u2019et\u00e0 moderna e tardo-moderna. Una breve analisi del suo recente intervento sar\u00e0 in grado di mostrare questi limiti e queste incomprensioni.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\"><br \/><\/span><b><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Un finale disarmante<\/span><\/b><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Vorrei per\u00f2 iniziare non dall\u2019inizio, ma dalla fine. Infatti non mi sembra consono ad un filosofo come Spaemann infilare almeno tre errori logici negli ultimi due paragrafi del proprio articolo.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Si comincia dalla (presunta) analogia tra pedofilia e divorzio. In entrambi i casi, dice il filosofo, la Chiesa non terrebbe conto a sufficienza delle vittime. In effetti un\u2019analogia si pu\u00f2 ben trovare, ma non \u00e8 proprio quella che Spaemann vorrebbe portare alla nostra attenzione. La analogia sta invece nel fatto che anche per il caso della pedofilia la Chiesa, purtroppo, ha dovuto imparare dallo Stato Moderno come si tiene conto delle vittime e come si garantisce non solo la credibilit\u00e0 ecclesiale ma anche la affidabilit\u00e0 umana. E lo ha dovuto imparare a sue spese (in senso metaforico e non). Analogamente, stupisce che il filosofo tedesco non ricordi che \u00e8 stato precisamente lo Stato Moderno \u2013 e non la Chiesa \u2013 a predisporre strumenti legislativi e tutele reali perch\u00e9 sia oggi impossibile che un uomo abbandoni la moglie e i 4 figli senza prendersi cura di loro. Questa \u00e8 una crescita di civilt\u00e0 che \u00e8 avvenuta in larga parte non \u201cgrazie\u201d, ma \u201cnonostante\u201d la Chiesa. La quale ha preferito pensare il bene massimo o l\u2019assenza di bene \u2013 in altri termini il sacramento valido o quello nullo &#8211; &nbsp;ma non ha mai veramente affrontato il bene possibile, con tutti i suoi chiaroscuri e le sue inevitabili logiche di compromesso. Sarebbe proprio curioso che noi dovessimo ostinatamente ignorare questo merito dello \u201cstato laico\u201d per poter penalizzare del tutto il \u201cnemico\u201d e goderci una pericolosa autolegittimazione del tutto autoreferenziale.. No, dallo stato laico la Chiesa ha imparato e continuer\u00e0 ad imparare molte cose, anche in campo matrimoniale. Che Spaemann lo voglia o no.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\"><br \/><\/span><b><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Orgoglio e pregiudizio<\/span><\/b><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Ma qui, uscendo da questo esempio iniziale, vorrei ritornare al cuore del discorso di R. Spaemann. Egli costruisce la propria \u201crequisitoria\u201d su fondamenti talmente fragili e talmente carichi di pregiudizi, da impedirsi di comprendere del tutto la questione in gioco, le sue cause e i suoi effetti. Il che, per un filosofo, \u00e8 piuttosto paradossale.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">&nbsp;Il primo pregiudizio consiste in una lettura talmente ingenua della \u201cdottrina del matrimonio cristiano\u201d da apparire subito come una grave lacuna teologica di tutto il suo ragionamento. La affermazione della \u201cindissolubilit\u00e0\u201d del matrimonio non significa escludere in ogni caso il \u201cfallimento del matrimonio\u201d. Un filosofo che si accontentasse di creare una ingenua continuit\u00e0 tra le parole di Ges\u00f9, la legislazione medioevale e il codice di diritto canonico contemporaneo si metterebbe nella condizione di fraintendere questa storia.. Questo modo di ragionare forse si addice ad un Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, forse si addice ad un parroco, ma non ad un filosofo che deve leggere il fenomeno in modo non ideologico e rispettoso della verit\u00e0. Se un filosofo vuole fare concorrenza ad un ufficiale della Chiesa, finisce facilmente per non essere pi\u00f9 un filosofo coerente e per non essere ancora un Ufficiale ecclesiastico autorevole.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Il secondo pregiudizio, a sua volta, appare per certi versi ancora pi\u00f9 grave. Il ruolo della Chiesa \u2013 nella visione asfittica di Spaemann &#8211; sembra potersi ridurre al compito di \u201cresistere alla modernit\u00e0\u201d! Quanta approssimazione! E quanta presunzione! Questi luoghi comuni assomigliano troppo alle cadute di stile dei tradizionalisti di corte vedute, che ritengono che sia stato l\u2019istituto civile del \u201cdivorzio\u201d ad aver introdotto nel mondo moderno la crisi della famiglia, e non vedono come questa logica della legge moderna sia una prima risposta alla crisi stessa, dovuta al mutare delle forme di vita dell\u2019uomo tardo-moderno, che &nbsp;hanno creato un nuovo modo di sperimentare la relazione di intimit\u00e0 e la relazione matrimoniale, con una crescita, nello stesso tempo, della impersonalit\u00e0 e della personalizzazione delle relazioni stesse. Come pu\u00f2 un filosofo dimenticare questo contesto per offrire una lettura soddisfacente della situazione attuale? Se si comincia dando la colpa alla \u201clegislazione sul divorzio\u201d, come si pu\u00f2 parlare ancora in modo significativo del sacramento del matrimonio? La domanda, ancora una volta, la rivolgo al filosofo, non al Prefetto di una Congregazione. Il primo ha un dovere di completezza e di equilibrio che il secondo non \u00e8 tenuto ad onorare.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Il terzo, forse il pi\u00f9 grave pregiudizio, merita di essere citato per esteso. Esso pretende di leggere in modo assolutamente manicheo la tradizione recente della Chiesa in campo matrimoniale. Eccone il testo:<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\"><br \/><\/span><i><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">\u201cInvece di rafforzare il fascino naturale e intuitivo dell\u2019indissolubilit\u00e0 matrimoniale, molti uomini di Chiesa, compresi vescovi e cardinali, preferiscono raccomandare, o almeno prendere in considerazione un\u2019altra opzione, che \u00e8 alternativa all\u2019insegnamento di Ges\u00f9 e che rappresenta fondamentalmente una capitolazione al pensiero dominante secolarista. Il rimedio per l\u2019adulterio implicito nelle seconde nozze dei divorziati, ci viene detto, non deve pi\u00f9 essere la contrizione, la rinuncia e il perdono, ma il passare del tempo e l\u2019abitudine, come se la generale accettazione sociale e il sentirci a nostro agio con le nostre decisioni e con le nostre vite avesse un potere quasi soprannaturale\u201d.<\/span><\/i><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Il nostro filosofo \u00e8 talmente appesantito dai pregiudizi da accusare vescovi e cardinali di \u201craccomandare una opzione che \u00e8 alternativa all\u2019insegnamento di Ges\u00f9\u201d e di confidare nel tempo e nella accettazione sociale. Non parla cos\u00ec anche il prof. De Mattei? E non sono questi i discorsi di un vescovo tradizionalista come Lefebvre? Tutta la storia degli ultimi due secoli viene liquidata, poco filosoficamente, come contrasto ad un pregiudizio secolaristico. La Chiesa non dovrebbe \u201ccedere a questo errore\u201d e cos\u00ec avrebbe risolto il problema! Punto e basta! Ripetendo semplicemente se stessa avrebbe garantita la propria fedelt\u00e0 alla tradizione.&nbsp;<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Quanta ingenuit\u00e0 in questa apparente soluzione! Quanta sordit\u00e0 all\u2019insegnamento del magistero pi\u00f9 recente, in particolare al magistero del Concilio Vaticano II, che arricchisce il rapporto con la tradizione, accettando che fedelt\u00e0 e traduzione nel legittimo progresso possano essere compresi non come antitesi, ma come sinonimi. Il glossario con cui Spaemann legge la tradizione matrimoniale \u00e8 troppo rozzo e troppo semplicistico per essere veramente attribuibile ad un filosofo. E, nel sottotesto, si intuisce una amarezza e uno sconforto sulla Chiesa postconciliare, che anche Spaemann sarebbe tentato di leggere soltanto come una esperienza di \u201cpeccato originale\u201d, di \u201czizzania\u201d, di \u201cpesci cattivi\u201d e di \u201cvento contrario\u201d&#8230;<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\"><br \/><\/span><b><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Matrimonio e libert\u00e0 di coscienza<\/span><\/b><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Come accade in questi casi, la soluzione \u00e8 tanto semplice proprio perch\u00e9 non si vede affatto il problema nella sua complessit\u00e0, &nbsp;che \u00e8 costituito dal mutamento sociale, economico, psicologico, culturale ed ecclesiale degli ultimi duecento anni. Da un filosofo ci si aspetterebbe una impostazione appena un briciolo pi\u00f9 critica sul tema del soggetto, della libert\u00e0, della comunicazione, della economia aperta: queste sono tutte realt\u00e0 che incidono profondamente sul modo con cui la Chiesa deve pensare la disciplina e la dottrina del matrimonio. Ma Spaemann sembra legato alle formulette del catechismo mandato a memoria, che prescindono totalmente dal contesto, dalla storia, dalla societ\u00e0. Anzi, egli se ne inorgoglisce, condannando ogni attenzione contestuale come un pericoloso \u201ccedimento al nemico\u201d. Come se gi\u00e0 la tradizione medievale non conoscesse tutta la complessit\u00e0 naturale, culturale ed ecclesiale del matrimonio. Per Spaemann niente di tutto ci\u00f2 deve essere ammesso: tutto deve restare semplice, lineare, diretto! Se mai avesse letto le teorie di Alberto Magno sul matrimonio, avrebbe pensato di aver di fronte le parole di un&#8230;modernista!<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Gi\u00e0, anche S. Tommaso, allievo di Alberto, viene chiamato in causa, ma in una forma veramente caricaturale. Proprio Tommaso viene utilizzato come \u201cschermo\u201d per far passare l\u2019idea che l\u2019adulterio occasionale sarebbe meno grave del \u201cpeccato abituale\u201d che prende oggi nome ufficiale e scandaloso di divorzio civilmente riconosciuto. Proprio Tommaso, che ha saputo tanto innovare la tradizione ecclesiale e che tanto coraggio ha avuto nel pensare diversamente la tradizione, ha dovuto qui subire il torto di essere maldestramente utilizzato per far passare il pi\u00f9 classico degli \u201cesempi da prete\u201d, dove la stessa analogia chiamata in causa trasuda pregiudizio e approssimazione? Si resta davvero perplessi di fronte a questo uso troppo disinvolto del Maestro di Aquino da parte di chi lo conosce tanto bene, almeno in philosophicis!&nbsp;<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\"><br \/><\/span><b><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Tempo, entropia e Spirito Santo<\/span><\/b><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\"><br \/><\/span><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">In conclusione: questo \u00e8 uno Spaemann \u201csanza speme\u201d, che ha &nbsp;letteralmente perduto ogni traccia di speranza. Come tutti coloro che smarriscono la speranza, oscilla paurosamente tra disperazione e presunzione. Nella disperazione Spaemann sembra poter salvare solo una Chiesa che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 o che forse non c\u2019\u00e8 mai stata, per condannare senza riserve quella chiesa che c\u2019\u00e8 insieme con quella che potr\u00e0 esserci domani. Con presunzione, ritiene che \u201csciogliere il matrimonio\u201d accomuni il disegno della legge civile a quello di cardinali e papi. Questa \u00e8 presunzione, bella e buona, sia nei confronti della legge civile, sia nei confronti del papato: entrambi vengono compresi solo proiettandoli in controluce sullo schermo di modelli ottocenteschi, rigidi e superati. Disperazione e presunzione si toccano, in questa requisitoria amara e senza futuro. O, meglio, che ha un futuro solo nel perpetuare un passato rigido, in un mondo statico e non dinamico, in un mondo con poca comunicazione e molta comunione imposta, senza libert\u00e0 di coscienza e con autoritarismo sfacciato. Per Spaemann il \u201ctempo che passa\u201d non ha alcun valore, anzi \u201cdegrada\u201d il reale. Leggere la storia come entropia non \u00e8 altro che disperare dello Spirito Santo.<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Questo ideale, dunque, \u00e8 tutto retrogrado, autoreferenziale, e impone modelli fittizi alla realt\u00e0, costringendo il lettore a pensare di vivere nel 1832 o nel 1921. Con queste argomentazioni, Spaemann pu\u00f2 solo avere nostalgia di una Chiesa che parla latino, mentre tutto il mondo non lo capisce pi\u00f9. Di quale \u201cfenomeno\u201d sta parlando il nostro insigne filosofo? A quali famiglie pensa di rivolgersi?&nbsp;<\/span><br \/><span style=\"font-family: Georgia, Times New Roman, serif;\">Bisogna riconoscere che questo suo, non quello di cardinali e papi, \u00e8 soltanto \u201cun gioco di prestigio ingannevole che getta semplicemente polvere negli occhi della gente\u201d. Dire la verit\u00e0 \u00e8 ben altra cosa che ripetere formule autoreferenziali e luoghi comuni. Soprattutto quando a farlo \u00e8 un filosofo. &nbsp;<\/span><\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno Spaemann \u201csanza speme\u201dI limiti filosofici di una visione astorica della teologia e del matrimonio Il testo che segue \u00e8 stato scritto da Robert Spaemann, professore emerito di Filosofia all\u2019Universit\u00e0 di Monaco, ed \u00e8 apparso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3486,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3353"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3353"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3353\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3639,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3353\/revisions\/3639"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3486"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3353"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3353"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3353"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}