{"id":3349,"date":"2014-09-04T06:13:00","date_gmt":"2014-09-04T04:13:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-indissolubilita-secondo-x-lacroix\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:49","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:49","slug":"la-indissolubilita-secondo-x-lacroix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-indissolubilita-secondo-x-lacroix\/","title":{"rendered":"La indissolubilit\u00e0 secondo X. Lacroix"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/guitton-home1.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/guitton-home1.jpg\" height=\"200\" width=\"155\" \/><\/a><\/div>\n<h2>Sul divorzio: indissolubilit\u00e0 e perdono<\/h2>\n<p>di XAVIER LACROIX,<br \/>&nbsp;La Croix, 30 agosto 2014 (trad. Fine Settimana)<\/p>\n<p>Il problema detto dei &#8220;divorziati-risposati&#8221; \u00e8 troppo spesso invadente, per almeno due ragioni: da un lato non tutti i divoziati (o separati) sono risposati, e quelli che restano da soli, talvolta non volontariamente, hanno spesso la sensazione di essere trascurati, dimenticati, poco accompagnati; d&#8217;altro canto le persone divorziate e risposate hanno altre preoccupazioni, altre difficolt\u00e0, altre responsabilit\u00e0 oltre all&#8217;accesso o meno ai sacramenti. Il primato di questa preoccupazione sembra piuttosto molto clericale.<\/p>\n<p>Inoltre, di fronte a questo problema, la maggior parte &#8220;segue la propria coscienza&#8221;, come raccomanda un testo dell&#8217;episcopato francese e si manifesta una grande variet\u00e0 di atteggiamenti pastorali &#8211; per questo s&#8217;impone un&#8217;armonizzazione della riflessione. Tale armonizzazione avr\u00e0 come primo obiettivo quello di non confondere le poste in gioco. Una di esse \u00e8 il senso stesso dell&#8217;indissolubilit\u00e0, un&#8217;altra \u00e8 quella del perdono. Non si tratta affatto, nelle mie intenzioni, come in quelle di molti che intervengono nel dibattito, di rimettere in discussione il principio dell&#8217;indissolubilit\u00e0. Al contrario, sono uno di coloro che ricordano l&#8217;importanza di questa idea e quanto sia la chiesa che il mondo perderebbero se &#8211; come capita spesso oggi &#8211; solo i legami di sangue fossero riconosciuti come indissolubili. Sono uno di coloro che sottolineano che dietro a molte rivendicazioni in questo ambito si nasconde un dubbio di fondo sull&#8217;indissolubilit\u00e0, in conformit\u00e0 con la mentalit\u00e0 edonistica o contrattualistica e con l&#8217;etica del provvisorio che regnano oggi. &nbsp;Che tra due esseri possa esistere un rapporto di alleanza che ha la sua specifica consistenza \u00e8 un beneficio grande sotto tutti gli aspetti, in particolare per quello spirituale.<\/p>\n<p>Il legame \u00e8 un legame umano di fatto: rientra nell&#8217;irreversibile. La mia ex moglie \u00e8 la mia ex moglie, non una ex compagna o una ex partner. Del resto, il divieto in questione \u00e8 la sola parola di Cristo che si trova citata cinque volte nel Nuovo Testamento, una delle parole pi\u00f9 sicure e pi\u00f9 originali di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Ma tra la pericope evangelica e un articolo del diritto canonico c&#8217;\u00e8 una bella differenza! C&#8217;\u00e8 spazio per l&#8217;interpretazione. In uno dei suoi testi importanti (Familiaris consortio 84), Giovanni Paolo II raccomanda del resto di &#8220;differenziare&#8221; le diverse situazioni. Poi il testo tace e c&#8217;\u00e8 come un salto prima del paragrafo successivo, che riprende in modo molto generale. Il lavoro consiste semplicemente nel riprendere la differenziazione raccomandata. Pi\u00f9 avanti scrive: &#8220;La riconciliazione tramite il sacramento della penitenza pu\u00f2 essere accordata solo a coloro che sono pentiti di aver violato il segno&#8221;. Anche qui il compito \u00e8 di proseguire la riflessione del papa: l&#8217;astinenza sessuale \u00e8 il solo modo di manifestare che ci si pente? In una maniera o in un&#8217;altra questo non significa forse attribuire all&#8217;aspetto sessuale un&#8217;importanza smisurata? Un percorso di penitenza, unito a un lavoro di discernimento, non dovrebbe essere anch&#8217;esso promosso?<\/p>\n<p>Per questo sono tra coloro che pensano che la chiesa abbia ragione a difendere l&#8217;indissolubilit\u00e0. Che abbia ragione a sostenere un periodo di tempo di penitenza-astinenza per manifestare che c&#8217;\u00e8 stata la trasgressione di un divieto importante venuto dal Vangelo, e contraddizione con una regola importante della chiesa. Ma penso anche, come diceva un prete, &#8220;che un digiuno \u00e8 fatto per essere rotto&#8221; e che se questa astinenza porta, dopo un certo periodo di tempo, a un percorso di penitenza-riconciliazione, sarebbe pi\u00f9 significativo. Sar\u00e0 pi\u00f9 un cammino che un divieto. Sar\u00e0 l&#8217;occasione di importanti prese di coscienza. Il tempo della riconciliazione potrebbe essere anche quello del riconoscimento degli errori e dell&#8217;indissolubilit\u00e0 della stessa.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una differenza tra &#8220;chiedere perdono&#8221; e giustificare o domandare una clausola di dissoluzione (non parlo qui della nullit\u00e0). &nbsp;C&#8217;\u00e8 un legame tra il riconoscere pienamente l&#8217;indissolubilit\u00e0 e chiedere il perdono della chiesa per uno &#8220;stato di vita&#8221; e per degli atti che comportano una dimensione di peccato, ma anche di innegabili beni etici e che non possono essere puramente e semplicemente assimilati all&#8217;adulterio.<\/p>\n<p>(Fonte:<br \/>http:\/\/sperarepertutti.typepad.com\/sperare_per_tutti\/2014\/09\/sul-divorzio-indissolubilit%C3%A0-e-perdono.html)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul divorzio: indissolubilit\u00e0 e perdono di XAVIER LACROIX,&nbsp;La Croix, 30 agosto 2014 (trad. Fine Settimana) Il problema detto dei &#8220;divorziati-risposati&#8221; \u00e8 troppo spesso invadente, per almeno due ragioni: da un lato non tutti i divoziati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3490,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3349"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3349"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3349\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3635,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3349\/revisions\/3635"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3349"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}