{"id":3347,"date":"2014-09-17T14:52:00","date_gmt":"2014-09-17T12:52:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dibattito-sui-divorziati-risposati-intervista-a-basilio-petra\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:49","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:49","slug":"dibattito-sui-divorziati-risposati-intervista-a-basilio-petra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dibattito-sui-divorziati-risposati-intervista-a-basilio-petra\/","title":{"rendered":"Dibattito sui divorziati Risposati: intervista a Basilio Petr\u00e0"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/viandanti.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/viandanti.jpg\" height=\"320\" width=\"320\" \/><\/a><\/div>\n<p>Il giorno 13 settembre, a Bologna, si \u00e8 svolto il Convegno della rete dei &#8220;Viandanti&#8221;, che aveva per tema &#8220;Separati, divorziati, risposati&#8221;. Riporto una intervista rilasciata da uno dei relatori del Convegno, Basilio Petr\u00e0, a Vatican Insider:<\/p>\n<h3>&#8220;Matrimonio e famiglia, un impegno reciproco e responsabile&#8221;<\/h3>\n<h3>Il teologo Basilio Petr\u00e0, intervistato da Luca Rolandi su alcuni temi del prossimo Sinodo sulla famiglia.<\/h3>\n<p>Il convegno del progetto \u201cViandanti\u201d, rete di associazioni ecclesiali italiane, svoltosi nei giorni scorsi a Bologna, ha sviluppato alcuni temi del prossimo Sinodo della famiglia che si aprono al confronto con il contesto sociale contemporaneo, in particolare sulla situazione dei divorziati, separati e risposati. Quali prospettive pastorali possono cercare di fare coesistere il cambiamento dei costumi etici, salvaguardando l&#8217;integrit\u00e0 del progetto vocazione e della responsabilit\u00e0 personale e di coppia nelle scelte di vita. &nbsp;Vatican Insider &nbsp;ha chiesto a mons. Basilio Petr\u00e0 teologo morale, specializzato sul tema famiglia ed esperto di teologia ortodossa alcune considerazioni sul tema dell&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, oggetto della sua relazione al convegno del capoluogo emiliano.<\/p>\n<p><b>L\u2019indissolubilit\u00e0 pu\u00f2 essere intesa in due modi assai diversi, che suscitano reazioni diverse nella sensibilit\u00e0 moderna\u2026<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;\u201cPu\u00f2 essere vista come una specie di cosa, un legame oggettivo, che, una volta validamente posto, \u00e8 indipendente dagli sposi e dalle loro vicende storiche. Questa visione urta profondamente contro la sensibilit\u00e0 moderna, che pensa al matrimonio come un impegno reciproco (per i credenti, anche con Dio nella Chiesa) nella costruzione di un progetto di vita comune, come una relazione intima di condivisione totale e di amore capace di intensificare la vita delle persone: in questo orizzonte il legame non \u00e8 una cosa, \u00e8 la relazione stessa, il suo vissuto concreto. Per questo, se l\u2019indissolubilit\u00e0 \u00e8 vista come l\u2019unit\u00e0 sempre pi\u00f9 grande che gli sposi sono chiamati a costruire e a realizzare tra di loro, in una crescente comunione di vita e di amore, capace di vincere ogni forza dissolvente e di attraversare il tempo fino al compimento, allora ci sono elementi della sensibilit\u00e0 moderna che non possono non sentirne la bellezza e l\u2019attrazione\u201d.<\/p>\n<p><b>Le differenze tra il mondo cristiano d&#8217;Oriente, il cattolicesimo latino e l&#8217;ortodossia ci dicono che i riti e le modalit\u00e0 di unione sono pensate culturalmente in modo diverso. Quali sintesi per l&#8217;oggi?<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;\u201cPi\u00f9 che una sintesi \u00e8 necessario costruire una comunione sempre pi\u00f9 piena, nell\u2019apertura reciproca tra le tradizioni d\u2019Oriente ed Occidente cristiani. Ambedue gli spazi cristiani hanno straordinarie ricchezze teologiche, spirituali, liturgiche, veri doni di Dio per costruire un\u2019unit\u00e0 sempre pi\u00f9 ricca. Si tratta di cominciare a respirare a due polmoni &#8211; secondo il linguaggio di Giovanni Paolo II-, a pensare teologicamente nell\u2019unit\u00e0 delle tradizioni cristiane. Sul piano della dottrina del matrimonio, &nbsp;ci sono variet\u00e0 e diversit\u00e0 sia teologiche che liturgiche tra Oriente e Occidente, ma oggi ce ne sono meno che nel passato. I rituali cattolici (latini) attuali del matrimonio sono pi\u00f9 ricchi, pi\u00f9 spirituali. La riscoperta del legame tra sacramento del matrimonio e celebrazione eucaristica \u00e8 stato un dono reciproco (nei due sensi) tra teologia ortodossa e teologia cattolica nel secolo XX, che ancora deve portare tutto il suo frutto, specie ad Oriente. Si deve continuare in questa condivisione comunionale\u201d.<\/p>\n<p><b>Come valuta la questione del ministro del matrimonio?<\/b><\/p>\n<p>\u201cTra Oriente e Occidente c\u2019\u00e8 una differenza teologica che concerne l\u2019identit\u00e0 del ministro del sacramento del matrimonio. Nella chiesa cattolica i ministri sono gli sposi stessi che esercitano il loro ministero nello scambio del consenso e nella loro vita matrimoniale\/familiare; nella tradizione orientale il ministro \u00e8 il sacerdote e la sua benedizione costituisce l\u2019atto che d\u00e0 forma sacramentale al matrimonio. Tuttavia, bisogna dire che questa differenza, teologicamente indicativa, \u00e8 liturgicamente poco avvertibile e potrebbe essere ancora meno avvertibile, se ad Oriente si desse pi\u00f9 rilievo liturgico ad alcuni momenti \u2018consensuali\u2019 e ad Occidente si desse maggior rilievo alla benedizione sacerdotale in rapporto al consenso. Qui si pu\u00f2 dire che la teologia divida pi\u00f9 di quanto lo faccia la liturgia che contiene e pu\u00f2 ancor meglio contenere tutte le dimensioni che le varie teologie contengono\u201d.<\/p>\n<p><b>C\u2019\u00e8 poi il problema dei matrimoni misti\u2026<\/b><\/p>\n<p>\u201cI matrimoni misti costituiscono per tutte le confessioni cristiane grandi sfide. Bisogna dire che per lo pi\u00f9 non danno quello che potrebbero dare. Invece di essere segno di quello che le chiese stesse sono chiamate a realizzare tra loro (la condivisione della fede, della preghiera e della vita cristiana, senza polemiche ed esclusioni ma nella carit\u00e0 e nell\u2019accoglienza) diventano spesso luogo in cui la fede si diluisce quando non si perde. Riguardo a questo tutte le chiese hanno le loro responsabilit\u00e0. Certo alcune chiese hanno fatto passi avanti considerevoli. I cattolici anziani ricordano come fossero visti i matrimoni misti fino al Concilio e come molto \u00e8 cambiato dopo. Oggi, i matrimoni misti nella Chiesa cattolica sono del tutto possibili, senza esigere condizioni rigide (come la promessa dell\u2019educazione cattolica dei figli, ad es., o l\u2019obbligo di sposarsi in una chiesa cattolica e\/o dinanzi al celebrante cattolico) e tantomeno la conversione del coniuge non cattolico. La cosa non \u00e8 davvero cos\u00ec in tutte le altre Chiese, specie in alcune Chiese orientali. Si tratta di smettere di usare categorie di rigetto (come eresia, scisma ecc) e di cominciare ad usare categorie di comprensione come fraternit\u00e0, carit\u00e0 e discepolato cristiano\u201d.<\/p>\n<div><\/div>\n<p>fonte: http:\/\/vaticaninsider.lastampa.it\/inchieste-ed-interviste\/dettaglio-articolo\/articolo\/sinodo-synod-sinodo-36334\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno 13 settembre, a Bologna, si \u00e8 svolto il Convegno della rete dei &#8220;Viandanti&#8221;, che aveva per tema &#8220;Separati, divorziati, risposati&#8221;. 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