{"id":3327,"date":"2014-10-27T09:42:00","date_gmt":"2014-10-27T08:42:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-infelice-intervista-di-mons-guido-pozzo\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:48","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:48","slug":"una-infelice-intervista-di-mons-guido-pozzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-infelice-intervista-di-mons-guido-pozzo\/","title":{"rendered":"Una infelice intervista di Mons. Guido Pozzo"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/viadelconcilio01.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/viadelconcilio01.jpg\" \/><\/a><\/div>\n<h2><b>Il Sinodo, il Concilio e la Commissione \u201cEcclesia Dei\u201d<\/b><\/h2>\n<h2><b>Un pozzo di indifferenza verso il Vaticano II?<\/b><\/h2>\n<p>Da parte di diversi padri sinodali, come anche nelle parole di molti commentatori, si \u00e8 rilevato come il recente Sinodo dei Vescovi abbia riportato alla mente e alla esperienza il <b>metodo del Concilio Vaticano II<\/b>. Che poi il lavoro del Sinodo si sia chiuso con la beatificazione del \u201cpapa del Concilio Vaticano II\u201d, questo ha rafforzato l\u2019idea che il Vaticano II sia una \u201cacquisizione irreversibile\u201d nel corpo ecclesiale, e che del suo stile della sua <i>mens<\/i> abbia urgente bisogno anche la Chiesa contemporanea.<br \/>Ma, appena chiuso il Sinodo, abbiamo letto una sorprendente intervista, nella quale si offrivano alcuni strani \u201cchiarimenti\u201d circa il destino dei dialoghi tra Roma e la FSSPX . Il &#8220;chiarimento&#8221; che Mons. Guido Pozzo, Segretario della Commissione Ecclesia Dei, ha inteso offrire con la sua intervista ad una rivista francese, ripresa da Vatican Insider alcuni giorni fa (http:\/\/vaticaninsider.lastampa.it\/vaticano\/dettaglio-articolo\/articolo\/lefebvriani-lefebvrians-lefebvrianos-37117\/), in realt\u00e0 presenta <b>diversi aspetti preoccupanti e tutt&#8217;altro che chiarificatori<\/b>. Sembrerebbe, a lui, che con queste parole si possa aprire un varco nel dialogo con i Lefebvriani. Egli sostiene, infatti, che<\/p>\n<p>\u00abLe riserve o le posizioni della FSSPX su <b>alcuni aspetti che non rientrano nel dominio della fede ma che riguardano temi pastorali o d\u2019insegnamento prudenziale del Magistero non devono essere necessariamente ritirati o annullati<\/b> dalla Fraternit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Le riserve della Fraternit\u00e0, secondo mons. Pozzo, riguarderebbero dunque \u00abtemi pastorali o di insegnamento prudenziale del Magistero\u00bb. Questa \u00e8 un\u2019<b>affermazione assai rischiosa<\/b>, che fa capire come le pesanti critiche e riserve della FSSPX, se derubricate dal rango di \u00abdottrinali\u00bb, potrebbero continuare a essere legittimamente espresse, e lascerebbero i lefebvriani sulle loro posizioni, pur non impedendo il recupero della comunione con Roma.<\/p>\n<p>Mons. Pozzo cerca poi di chiarire ulteriormente il suo pensiero, aggiungendo:<\/p>\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 alcun dubbio sul fatto che <b>gli insegnamenti del Vaticano II hanno un grado di autorit\u00e0 e un carattere impegnativo estremamente variabile in funzione dei testi<\/b>. Cos\u00ec per esempio, le Costituzioni <i>Lumen Gentium<\/i> sulla Chiesa e <i>Dei Verbum<\/i> sulla Rivelazione hanno il carattere di una dichiarazione dottrinale, anche se non c&#8217;\u00e8 stata una definizione dogmatica\u00bb. Mentre <i>le dichiarazioni sulla libert\u00e0 religiosa, sulle religioni non cristiane e il decreto sull\u2019ecumenismo \u00abhanno un grado di autorit\u00e0 e un carattere impegnativo diverso e inferiore<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p>Egli introduce questa infelice argomentazione con un \u201cnon c\u2019\u00e8 alcun dubbio\u201d&#8230;ma il dubbio su quanto egli afferma non solo \u00e8 grande, ma addirittura \u00e8 in grado di rinvenire <b>un contrasto tra le sue parole e le evidenze pi\u00f9 importanti maturate nella Chiesa cattolica in questi 50 anni<\/b>.<br \/>Nel sostenere questa differenza tra diversi livelli di autorit\u00e0 del Vaticano II, Mons. Pozzo mostra con molta chiarezza, quasi con ingenuit\u00e0, di <b>non aver compreso il valore pastorale del Concilio e il suo significato dottrinale pi\u00f9 decisivo<\/b>. Il Vaticano II non pu\u00f2 essere ridotto ad un \u201cnucleo dottrinale\u201d: il suo valore sta proprio nell\u2019atto con cui \u201ctraduce\u201d la sostanza della antica dottrina in un rivestimento nuovo. <b>Questo livello \u201cpastorale\u201d del Vaticano II \u00e8 propriamente il livello dottrinale pi\u00f9 decisivo e pi\u00f9 irrinunciabile<\/b>. Proprio a questo Mons. Pozzo sembra voler rinunciare nel dialogo con i negatori e detrattori del Concilio Vaticano II. <b>Si lascia condizionare dalla impostazione distorta degli interlocutori e cade, forse volentieri, nella loro trappola<\/b>.<\/p>\n<p>Pertanto, secondo la <b>ricostruzione deformata e distorta<\/b> proposta da Pozzo, &nbsp;dovremmo in futuro aspettarci che si possa <b>accettare il Vaticano II in una forma, per cos\u00ec dire, \u201cscontata\u201d<\/b>. Pozzo propone un <b>Vaticano II sul mercato dell\u201dhard discount\u201d<\/b>. Si potrebbe \u2013 in questa prospettiva aberrante &#8211; dichiararsi &#8220;fedeli al Concilio Vaticano II&#8221; aderendo <i>formaliter<\/i> alle formule di <i>Dei Verbum<\/i> o di <i>Lumen Gentium<\/i>, ma <b>restando fedelmente convinti, e potendo anche dire e scrivere, che la libert\u00e0 di coscienza non sia altro che un peccato moderno, che i giudei siano sostanzialmente \u201cperfidi deicidi&#8221; e che i luterani e i riformati debbano essere considerati pi\u00f9 nemici che fratelli<\/b>.<\/p>\n<p>Questo sarebbe il sogno di Pozzo? Abbassare a tal punto l&#8217;asticella del confronto con la Fraternit\u00e0 San &nbsp;Pio &nbsp;X da <b>poter raggiungere la comunione accettando semplicemente i loro deliri<\/b>?. Si \u00e8 forse chiesto, Mons. Pozzo, se intorno a quel tavolo, dove dovr\u00e0 condurre il dialogo, <b>sapr\u00e0 ancora da quale parte sedersi<\/b>? Dove prenderanno posto i difensori della Chiesa &nbsp;conciliare e dove invece i suoi detrattori e i suoi nemici?<\/p>\n<p>Ho l&#8217;impressione che con questa intervista il Segretario della Commissione &#8220;Ecclesia Dei&#8221; non abbia offerto chiarimenti, ma abbia anzi mostrato di avere le idee piuttosto confuse su questi ultimi 50 anni di storia e di sviluppo dottrinale. Sarebbe necessario che anzitutto chi conduce il confronto con la FSPX avesse le idee chiare sul Concilio e sul valore irreversibile che ha avuto per la vita della Chiesa in questi 50 anni.<\/p>\n<p>In effetti, quello che abbiamo letto su <i>Vatican &nbsp;Insider<\/i> \u00e8 <b>una lettura riduttiva \u00e8 distorta del Vaticano II, non accettabile in generale e gravemente pericolosa se utilizzata nel difficile dialogo<\/b> con la FSSPX. Spero che le parole riportate siano state fraintese o distorte. Se fossero quelle originali aprirebbero <b>un caso nella curia romana<\/b>. Come \u00e8 possibile che queste posizioni possano rappresentare quella Chiesa cattolica che con papa Francesco vuole camminare sicura e spedita nella linea del Vaticano II? Come possiamo permettere che a rappresentare il cattolicesimo conciliare siano parole tanto tiepide e tanto indifferenti verso le vere novit\u00e1 conciliari? <b>Che senso potrebbe avere riconoscere la santit\u00e0 di Giovanni XXIII e di Paolo VI se, nel frattempo, considerassimo pressoch\u00e9 irrilevanti le pi\u00f9 grandi acquisizioni del loro pontificato<\/b>?<\/p>\n<p>Se la intervista non \u00e8 un tradimento delle sue parole, credo che Mons. Pozzo dovr\u00e0 spiegare nel dettaglio ogni affermazione da lui rilasciata. Per <b>troppa leggerezza<\/b>, o, forse, per <b>troppa sincerit\u00e0<\/b>. &nbsp; <\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sinodo, il Concilio e la Commissione \u201cEcclesia Dei\u201d Un pozzo di indifferenza verso il Vaticano II? 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