{"id":3315,"date":"2015-01-05T11:04:00","date_gmt":"2015-01-05T10:04:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/le-critiche-da-sinistra-a-papa-francesco\/"},"modified":"2015-02-04T12:19:48","modified_gmt":"2015-02-04T11:19:48","slug":"le-critiche-da-sinistra-a-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/le-critiche-da-sinistra-a-papa-francesco\/","title":{"rendered":"Le critiche &#8220;da sinistra&#8221; a papa Francesco"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/guitton-home.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" border=\"0\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/guitton-home.jpg\" height=\"320\" width=\"248\" \/><\/a><\/div>\n<h2>Caro Piero, grazie di cuore, anche se non posso condividere tutto.<\/h2>\n<p>Le critiche a papa Francesco, quando provengono da \u201cdestra\u201d, sono facilmente catalogabili, talvolta anche in modo troppo sommario. Ma quelle che giungono \u201cda sinistra\u201d appaiono, in qualche caso, spiazzanti e danno a pensare.<br \/>Mi riferisco, in questo caso, a ci\u00f2 che ha scritto, con la solita schiettezza e lucidit\u00e0, l\u2019amico Piero Stefani, ammirato esperto di ebraismo, biblista di rilievo e intellettuale a tutto tondo, con militanza ecclesiale e gusto culturale spiccatissimi.<br \/>Da tempo Stefani si mostra critico verso papa Francesco, e lo fa senza la \u201ctara\u201d \u2013 spesso garantita a priori \u2013 di essere stato, prima, difensore a oltranza di papa Benedetto. Non \u00e8 cos\u00ec. Piero Stefani era critico verso il predecessore e resta critico anche verso il successore, sebbene su aspetti e con rilievi diversi.<br \/>L\u2019 articolo che qui presento in calce mi sembra un buon esempio di analisi critica del magistero di Francesco. Soprattutto della \u201csproporzione\u201d tra ricchezza delle denunce e scarsezza dei rimedi. <br \/>Egli prende in esame due recenti discorsi del papa \u2013 quello alla Curia romana e il messaggio per la Giornata della pace \u2013 per mettere in luce le fragilit\u00e0 degli stessi, soprattutto sul piano teologico.<br \/>Qui, tuttavia, mi sembra che l\u2019analisi di Stefani vada oltre il segno. Su questa \u201cesagerazione\u201d vorrei soffermarmi brevemente.<br \/>Nel cuore della propria analisi del \u201cdiscorso alla Curia romana\u201d Stefani rileva uno \u201cstrafalcione\u201d e si stupisce che nessun commentatore lo abbia notato prima. Egli si dice \u201csconcertato\u201d per il fatto che Francesco abbia \u201cosato\u201d applicare l\u2019immagine paolina del \u201ccorpo mistico\u201d alla curia romana. Cos\u00ec scrive:<\/p>\n<p>\u201cUsare l\u2019immagine di Chiesa come corpo mistico, per non parlare del rimando paolino, per applicarlo alla curia fatta di Dicasteri, Consigli, Uffici, Tribunali, Commissioni rasenta l\u2019incredibile. &nbsp;Lo stesso vale per la scelta di presentare la Curia Romana come modello della Chiesa. Per dirla come andrebbe detta, si tratta di veri e propri errori teologici ed ecclesiologici: si assume il punto in cui il cattolicesimo romano ha contribuito ad avviare il processo di secolarizzazione moderna per presentarlo come \u2018piccolo modello di Chiesa\u2019\u201d.<\/p>\n<p>A me pare che qui Stefani muova una critica non giustificata e obiettivamente ingiusta. Leggendo il testo di Francesco, in effetti, nessuno ha trovato quello che &nbsp;Stefani denuncia semplicemente perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 scritto. A me pare, se non capisco male, che papa Francesco non voglia affatto fare della Curia un modello della Chiesa, ma piuttosto che voglia modellare la Curia su un modello di relazioni pi\u00f9 schiettamente ecclesiale. Questo a me pare ragionevole, e anche augurabile, anche se dotato di un margine non piccolo di profezia.<br \/>Non vedo, qui, errori teologici ed ecclesiologici, quanto, piuttosto, l\u2019irrompere di una parola profetica, inattesa, ingombrante, e che risulta incomprensibile sia a chi pensa che il papa non \u201cdebba\u201d essere profeta, sia da parte di chi pensa che il papa non \u201cpossa\u201d essere profeta.<br \/>Io credo che Francesco, pur con tutti i suoi limiti, di fatto metta in crisi sia un pensiero \u201cnecessariamente papista\u201d, come quello di Messori, sia un pensiero tendenzialmente antipapista, come quello di Stefani.<br \/>Con ci\u00f2 non voglio dimenticare la pertinenza e la efficacia di alcune delle critiche mosse da Stefani ad alcuni aspetti dei discorsi di Francesco. Mi pare, tuttavia, che anch\u2019egli corra quel rischio di fraintendimento che deriva non tanto dalle parole del papa, ma dal modello di papa che su quelle parole si mette alla prova.<br \/>Desidero tuttavia ringraziare di cuore l\u2019amico Piero, anche con questo mio parziale dissenso: il suo rimanere lucido nel segnalare le debolezze e le fragilit\u00e0 anche nei discorsi papali fa parte del grande patrimonio cui \u00e8 tenuto ogni vero lavoro teologico, al quale non possiamo mai rinunciare. E del quale sa di aver bisogno, anzitutto, lo stesso papa Francesco.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;-<br \/>Ecco il testo di Piero Stefani, tratto dal suo blog:&nbsp;http:\/\/pierostefani.myblog.it\/2015\/01\/03\/503-forte-nella-denuncia-debole-nei-rimedi-04-01-2014\/<\/p>\n<p><b>Forte nella denuncia, debole nei rimedi<\/b><\/p>\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;Anche nel messaggio per la giornata mondiale della pace 2015, Non pi\u00f9 schiavi ma fratelli, papa Francesco ha confermato le sue caratteristiche di essere vigoroso nella denuncia, meno pregnante nella diagnosi e debole nella terapia. Parola di fuoco, analisi generiche, rimedi improbabili. Impressiona l\u2019elenco delle nuove forme di schiavit\u00f9 che riguardano lo sfruttamento dei lavoratori e lavoratrici anche minori, i migranti, vari tipi prostituzione, il traffico e il mercimonio di organi, l\u2019organizzazione su vasta scala dell\u2019accattonaggio, forme mascherate di adozione internazionale e via dicendo. Le cause sono ricercate nell\u2019ambito, valido ma non specifico di oggi, del peccato e dell\u2019adorazione del dio denaro. I rimedi si risolvono in auspici rivolti agli Stati, alle organizzazioni internazionali, alle imprese e alla societ\u00e0 civile.<br \/>&nbsp; &nbsp;<br \/>&nbsp; &nbsp; &nbsp;Ognuno di questi temi richiederebbe, in realt\u00e0, analisi di straordinaria complessit\u00e0. Il traffico di organi, per esempio, costituisce un\u2019aberrazione del tutto contemporanea. Esso, oltre alle evidenti ingiustizie legate al dio denaro e al peccato dello sfruttamento compiuto dall\u2019uomo sull\u2019uomo, implica una valutazione sul mondo della tecnica e su visioni antropologiche che impongono la prosecuzione a ogni costo della vita biologica (rispetto alla quale il magistero cattolico si rivela accomodante o, in certe forme, addirittura colluso). Come sempre l\u2019offerta presuppone una domanda. Ci sono i poveri che subiscono gli espianti, i criminali che li mettono a disposizione sul mercato, ma ci sono anche gli acquirenti e i chirurghi che li impiantano. In tutti questi passaggi il dio denaro c\u2019entra , ma non basta appellarsi ad esso per spiegare ogni cosa.<\/p>\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;Curare il mondo \u00e8 un\u2019impresa che va al di l\u00e0 delle capacit\u00e0 umane. Rispetto a esse un papa pu\u00f2 fare poco. Su questo terreno la dimensione retorica, intesa, ben s\u2019intende, nel senso nobile del termine, resta, in pratica, l\u2019unico campo percorribile. Diverso il discorso quando si guarda all\u2019interno della Chiesa. L\u00ec le capacit\u00e0 di intervenire sono reali. In qualche modo l\u2019opinione pubblica \u2013 almeno cattolica \u2013 lo ha compreso dando grande attenzione al discorso tenuto da Francesco alla curia romana il 22 dicembre scorso. Esso \u00e8 stato imperniato sulla denuncia &nbsp;di ben quindici mali che affliggono la curia \u2013 ma pi\u00f9 estesamente ci\u00f2 vale quasi per ogni altra istituzione. Le reazioni prevalenti sono state quelle di ipotizzare una forte tensione tra papa e curia. Non sono mancate ipotesi dell\u2019esistenza di manovre antipapali. In cerca di adesioni, sta ancora circolando un appello, dal tono e dai contenuti fuori misura, redatto da don Paolo Farinella. Esso, prendendo lo spunto da un articolo critico (o perplesso) di Vittorio Messori apparso in prima pagina del Corriere della sera &nbsp;del 24 dicembre, si schiera in difesa del papa minacciato da supposte oscure manovre.<\/p>\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;Gli ambienti curiali conservatori, con l\u2019appoggio di non meglio precisate lobby, starebbero orchestrando un attacco senza precedenti nei confronti di papa Francesco (prima pagina del Corriere vigilia di Natale! Che si vuole di pi\u00f9?). &nbsp; <\/p>\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;Bisogna perci\u00f2 mobilitare truppe a difesa. I critici di papa Ratzinger sono diventati i primi difensori del papato. Il loro schema sembra essere solo quello \u00abpapa buono \u2013 papa cattivo\u00bb. In modo pi\u00f9 meditato Vito Mancuso (La Repubblica &nbsp;23.12.2014) ha giustamente rilevato l\u2019impossibilit\u00e0 storica di separare la curia dal papato. Si fanno a ripetizione santi papi che hanno dato scarsa prova di saper governare organismi da loro nominati.<\/p>\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;In effetti va detto che fin dall\u2019origine medievale la curia \u00e8 stata l\u2019espressione della crescente centralit\u00e0 assunta dal papa. Gli storici hanno mostrato che in ci\u00f2 \u00e8 stata modello agli stati moderni. Il problema della riforma della curia non \u00e8 quello di cambiare il personale e non \u00e8 neppure quello di inserire qualche donna in ruoli dirigenziali. La questione sta nel fatto che una autentica riforma della curia deve comportare una corrispondente &nbsp;radicale riforma del ruolo del papa. L\u2019indicazione l\u2019aveva data proprio Francesco nel suo presentarsi dalla loggia di San Pietro come vescovo di Roma. Ma un vescovo di Roma che presiede la molteplicit\u00e0 della Chiese nella carit\u00e0, pu\u00f2 essere un capo di stato e centro &nbsp;indiscusso di un\u2019amministrazione che riguarda la Chiesa universale?<\/p>\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;Il discorso alla curia romana di Francesco comincia in modo sconcertante. Abbagliati dai successivi ripetuti rimproveri e denunce, i pi\u00f9 non hanno colto questo aspetto. Naturalmente la maggior parte dei giornalisti non l\u2019ha fatto anche a causa della loro ben nota incompetenza teologica (prima o poi ci si dovr\u00e0 chiedere se la figura stessa del vaticanista non presupponga una qualche forma di secolarizzazione). La coscienza ecclesiale, a iniziare proprio dall\u2019ala conciliare, invece non avrebbe dovuto trascurare il passaggio. Dice Francesco:<\/p>\n<p>il Concilio Vaticano II ricorda che \u00abnella struttura del corpo mistico di Cristo vige una diversit\u00e0 di membri e di uffici. Uno \u00e8 lo Spirito, il quale per l\u2019utilit\u00e0 della Chiesa distribuisce la variet\u00e0 dei suoi doni con magnificenza proporzionata alla sua ricchezza e alle necessit\u00e0 dei ministeri (cfr. 1 Cor 12,1-11)\u00bb. Perci\u00f2 \u00abCristo e la Chiesa formano il \u201cCristo totale\u201d \u2013 Christus totus -. La Chiesa \u00e8 una con Cristo\u00bb.<br \/>\u00c8 bello pensare alla Curia Romana come a un piccolo modello della Chiesa, cio\u00e8 come a un \u201ccorpo\u201d che cerca seriamente e quotidianamente di essere pi\u00f9 vivo, pi\u00f9 sano, pi\u00f9 armonioso e pi\u00f9 unito in s\u00e9 stesso e con Cristo.<br \/>In realt\u00e0, la Curia Romana \u00e8 un corpo complesso, composto da tanti Dicasteri, Consigli, Uffici, Tribunali, Commissioni e da numerosi elementi che non hanno tutti il medesimo compito, ma sono coordinati per un funzionamento efficace, edificante, disciplinato ed esemplare, nonostante le diversit\u00e0 culturali, linguistiche e nazionali dei suoi membri.<\/p>\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;Usare l\u2019immagine di Chiesa come corpo mistico, per non parlare del rimando paolino, per applicarlo alla curia fatta di Dicasteri, Consigli, Uffici, Tribunali, Commissioni rasenta l\u2019incredibile. &nbsp;Lo stesso vale per la scelta di presentare la Curia Romana come modello della Chiesa. Per dirla come andrebbe detta, si tratta di veri e propri errori teologici ed ecclesiologici: si assume il punto in cui il cattolicesimo romano ha contribuito ad avviare il processo di secolarizzazione moderna per presentarlo come \u00abpiccolo modello di Chiesa\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp;Naturalmente papa Francesco non ignora queste cose. Allora perch\u00e9 si \u00e8 espresso in questi termini? Il suo discorso va inquadrato, come sempre, nel consapevole primato da lui attribuito alla pastorale e alla guida spirituale. \u00c8 una via che obiettivamente sta aiutando molti. Bisogna per\u00f2 essere consapevoli che essa, da sola, non \u00e8 in grado di gettare le basi per alcuna seria riforma della Chiesa.<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro Piero, grazie di cuore, anche se non posso condividere tutto. Le critiche a papa Francesco, quando provengono da \u201cdestra\u201d, sono facilmente catalogabili, talvolta anche in modo troppo sommario. Ma quelle che giungono \u201cda sinistra\u201d&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3484,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3315"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3315"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3315\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3605,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3315\/revisions\/3605"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3484"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}