{"id":20729,"date":"2026-10-14T12:28:51","date_gmt":"2026-10-14T10:28:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20729"},"modified":"2026-10-14T12:29:20","modified_gmt":"2026-10-14T10:29:20","slug":"primum-leggere-bene-quello-che-si-vuole-contestare-le-troppe-pretese-di-f-vessillifero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/primum-leggere-bene-quello-che-si-vuole-contestare-le-troppe-pretese-di-f-vessillifero\/","title":{"rendered":"Primum: leggere bene quello che si vuole contestare. Le troppe pretese di F. Vessillifero"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-20435\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-300x145.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-300x145.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1024x496.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-768x372.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/www.sabinopaciolla.com\/andrea-grillo-come-decapitare-il-corpo-mistico-dalla-riforma-dei-santi-alla-deriva-del-change-management\/\">articolo, con cui Fabio Vessillifero<\/a> commenta il <a href=\"https:\/\/www.settimananews.it\/chiesa\/il-potere-nella-chiesa-nuove-forme-di-autorita\/\">mio testo apparso su Settimana News<\/a>, gi\u00e0 nel titolo dimostra una precomprensione distorta di quanto ho scritto, che la lettura del seguito non fa che confermare. Iniziamo da questo titolo fuorviante: <b>Come decapitare il Corpo Mistico. Dalla riforma dei Santi alla deriva del change management<\/b>.<\/p>\n<p>La questione del potere non ha come scopo alcuna \u201cdecapitazione\u201d: il Corpo Mistico ha ancora il suo \u201ccapo\u201d nel Signore Ges\u00f9, il Risorto. La questione \u00e8 come assicurare che questo capo non venga confuso con una istituzione storica, come ad es. il papato inteso in concorrenza con lo Stato liberale. Non si tratta, nel mio testo, di \u201cdecapitare\u201d, ma di \u201carticolare meglio\u201d il Corpo Mistico. Nessun change management, ma un ripensamento della struttura ecclesiale.<\/p>\n<p>L\u2019equivoco su cui gioca Vessillifero si vede chiaramente alla fine del primo paragrafo, quando sintetizza le mie intenzioni con questa frase:<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: small\">\u201c<span style=\"color: #444444\">arrivando a ipotizzare il superamento del legame esclusivo tra il potere di governo e l\u2019ordine sacramentale per consentire un pieno riconoscimento formale e giuridico ai laici\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questa \u00e8 una invenzione bella e buona: nel mio articolo dico esattamente il contrario. Ossia che proprio custodendo il legame tra governo e ordine sacramentale occorre permettere ai \u201claici\u201d (maschi sposati, donne nubili e donne sposate) di accedere alla ordinazione.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La base di questo giudizio distorto si chiarisce nei paragrafi successivi. Il commentatore contesta che sia possibile \u201criconoscere altri poteri\u201d e crede di poterlo dimostrare con un riferimento alla teologia speculativa e alla stessa costituzione della Chiesa cattolica. Ma qui entra in contraddizione con quello che affermo. Io non dico che ci sia un potere \u201cdiverso\u201d da Episcopato, Presbiterato e Diaconato\u201d, ma dico che a questi uffici\/sacramenti possono accedere tutti i battezzati, non solo i maschi celibi. La pretesa di separare governo e ordine sta nei progetti che emergono anche dai documenti sinodali e da alcune decisioni recenti rispetto ad alcune donne incaricate di poteri giurisdizionali. Io invece dico che non si deve dividere, bens\u00ec riconoscere la unit\u00e0 tra ordine e giurisdizione. Vessillifero contesta a me esattamente quello che \u00e8 oggetto della mia contestazione. Forse ha letto male?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Non diverso \u00e8 il giudizio sul seguito del testo, quando il Commentatore mi rimprovera di usare in apparenza un linguaggio teologico, ma nella sostanza di ridurre la teologia a linguaggio aziendale. Anche questa \u00e8 una sua fantasia che proietta sul mio testo. Parlare di \u201capprendimento ecclesiale\u201d \u00e8 un modo diverso, e legittimo, di parlare dei \u201csegni dei tempi\u201d. Come diceva papa Giovanni XXIII in <i>Pacem in terris<\/i> ci sono \u201csegni dei tempi\u201d da cui la Chiesa pu\u00f2 apprendere cose che non trova n\u00e9 nella scrittura, n\u00e9 nella tradizione, ma nelle quali lo Spirito parla con libert\u00e0. La caricatura che della Chiesa fa Vessillifero, ponendola fuori dallo spazio e dal tempo, come se le sue istituzioni fosse sempre state uguali in 2000 anni, \u00e8 piuttosto ingenua e dimentica la storia. Che la chiesa non sia \u201csottomessa alle logiche della ristrutturazione organizzativa\u201d si pu\u00f2 affermare solo se non si ha alcuna notizia di quanto siano cambiate le forme dei sacramenti, della Curia Romana, del modo di considerare il Vescovo o la famiglia o i disabili. In tutto questo l\u2019apprendimento \u00e8 gi\u00e0 chiaro al Concilio di Gerusalemme. Chi lo nega, nega una evidenza.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Infine non poteva mancare il rimprovero di \u201ccapovolgere il rapporto tra teologia cristiana e scienze umane\u201d. Del tutto esemplare \u00e8 che si chiamino \u201cscienze umane\u201d le nuove evidenze storiche, come ad esempio l\u2019entrata della donna nello spazio pubblico. Questa non \u00e8 una \u201cteoria delle scienze umane\u201d, ma un fatto. Una Chiesa che sia immune dai fatti \u00e8 autoreferenziale e non fa altro che chiudersi in se stessa. E\u2019 la potenza della grazia ad essere mediata dalla donna nello spazio pubblico, mentre negarlo \u00e8 restare vittime della immanenza di una struttura vecchia, incapace di ascoltare la voce dello Spirito, che non si pu\u00f2 incatenare.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Di qui deriva anche la curiosa conclusione sulla \u201cdecapitazione\u201d del Corpo Mistico. La forza del concetto di Corpo Mistico, che io riferirei pi\u00f9 alla eucaristia che alla Chiesa, non si pu\u00f2 far dipendere dalla conservazione degli assetti istituzionali moderni. C\u2019\u00e8 un paradosso nelle parole conclusive di Vessillifero. A suo avviso per restare fedeli alla tradizione bisogna restare tridentini e pensare con le categorie e con le filosofie che lui considera \u201cperenni\u201d. Egli lega la indefettibilit\u00e0 della Chiesa alle categorie moderne che l\u2019hanno espressa 500 anni fa. Io vedo in questo una immunizzazione della Chiesa dalla storia, che la consegna al \u201cmuseo tradizionalista\u201d, che \u00e8 un luogo morto. Per dare vita alla stessa Chiesa di sempre noi dobbiamo avere il coraggio con cui Protestanti e Cattolici, 500 anni fa, hanno ripensato le istituzioni medievali. Un pensiero istituzionale non \u00e8 \u201csociologia\u201d, ma teologia pratica e teologia fondamentale. Pensare che si possano affrontare le questioni usando la metafisica e la teologia moderna come schermi, per poter ficcare la testa sotto la sabbia non vedere le questioni, \u00e8 un pessimo modo di avviarsi ad una soluzione plausibile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u201cApprendimento ecclesiale\u201d \u00e8 una locuzione con cui possiamo tradurre la parola classica \u201ctradizione\u201d. Chi pensa che la tradizione non abbia bisogno di apprendimento fa torto a tutti coloro che hanno scoperto quanto importante \u00e8 precisamente questa faticosa quanto necessaria traduzione in categorie nuove della sostanza dell\u2019antica dottrina del depositum fidei. Anche Ro smini non ha fatto che questo e suona veramente paradossale che lo si porta a difesa delle povere parole con cui i tradizionalisti conoscono le risposte prima di prendere sul serio le domande. Non dovrebbe dimenticare, Vessillifero, che quello che ora lui dicecontro di me, portando Rosmini come testimone, 200 anni fa lo dicevano contro Rosmini, portando Tommaso come testimone&#8230;la risorsa preferita dei tradizionalisti di allora e di oggi \u00e8 la messa in stato di accusa di ogni nuova categoria, che essi pretendono di distruggere con argomenti vecchi e superati.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Lo ha detto in modo esemplare Paolo VI, in apertura della II Sessione del Concilio Vaticano II.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: small\"><span style=\"color: #1d2125\">\u00abE&#8217; venuta l&#8217;ora, a noi sembra, in cui la verit\u00e0 circa la Chiesa di Cristo deve essere esplorata, ordinata ed espressa, non forse con quelle solenni enunciazioni che si chiamano definizioni dogmatiche, ma con quelle dichiarazioni con le quali la Chiesa con pi\u00f9 esplicito ed autorevole magistero dichiara ci\u00f2 che essa pensa di s\u00e9\u00bb<\/span> <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Esplorare, ordinare ed esprimere la verit\u00e0 circa la Chiesa chiede oggi il coraggio di ripensare non solo le categorie, ma anche le istituzioni, senza chiuderle nel museo diocesano, assicurato da un pensiero vecchio e da istituzioni superate. Ma il museo, che \u00e8 una cosa morta, facilmente si trasforma in una dissacrazione grave, anche se adornato con cura di pizzi e merletti. Muore la tradizione quando non apprende pi\u00f9 e si autocelebra come definitiva. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo, con cui Fabio Vessillifero commenta il mio testo apparso su Settimana News, gi\u00e0 nel titolo dimostra una precomprensione distorta di quanto ho scritto, che la lettura del seguito non fa che confermare. 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