{"id":20701,"date":"2026-09-27T15:22:19","date_gmt":"2026-09-27T13:22:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20701"},"modified":"2026-09-27T15:22:19","modified_gmt":"2026-09-27T13:22:19","slug":"la-sepoltura-e-una-elemosina-a-margine-di-una-riflessione-per-il-festival-francescano-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-sepoltura-e-una-elemosina-a-margine-di-una-riflessione-per-il-festival-francescano-2026\/","title":{"rendered":"La sepoltura \u00e8 una elemosina.  A margine di una riflessione per il Festival Francescano 2026"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn0.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcQ80eGBg5STov3tMCkKfg0WW-wjb0EdkbKlVlMaw0NmeQ&amp;s=10\" alt=\"Finalmente possiamo svelarvi la nuova identit\u00e0 visiva del Festival Francescano! \ud83e\udd41 Perch\u00e9 arrivati alla 18^ edizione, alla maggiore et\u00e0, \u00e8 arrivato il momento di fare un passo importante. \ud83d\ude0a \ud83d\udc9c La nuova\" \/><\/p>\n<p>Diceva H. De Lubac che la teologia \u00e8 quasi sempre \u201cteologia d\u2019occasione\u201d. Non deriva anzitutto da una esigenza sistematica di coerenza, ma da una interrogazione diretta, che nasce dalla storia e dalle sua imprevedibili circostanze. Buone occasioni possono presentarsi spesso ad un teologo, quando viene chiamato ad intervenire o su temi classici o su fatti di attualit\u00e0. Queste occasioni possono portare a pensieri nuovi, a comprensioni diverse, al dischiudersi di prospettive promettenti e prima impensate. Si deve aggiungere, per\u00f2, che al teologo \u00e8 sempre aperta la possibilit\u00e0 di proporre un \u201cgazzosino\u201d (per usare la espressione ironica inventata da un caro amico): ti chiamano, raccogli le idee gi\u00e0 maturate da tempo, le presenti in modo accattivante e ti sei meritato anche un complimento, ma non ti muovi di un millimetro da quel che pensi. Questo pu\u00f2 succedere sempre.<\/p>\n<p>Mi sto riferendo al caso in cui una domanda, che potrebbe suscitare un dignitoso gazzosino, scatena invece un interesse nuovo e porta a scoperte interessanti. Questo dimostra, tra l\u2019altro che non si studia mai abbastanza e che, davvero, non si smette mai di imparare.<\/p>\n<p>Dunque, il caso \u00e8 questo: mi chiedono, per il Festival Francescano del 2026, un intervento \u201cliturgico\u201d sul \u201cseppellire i morti\u201d, visto che il tema del Festival \u00e8 sintetizzato nella locuzione di Francesco \u201csorella morte\u201d.<\/p>\n<p>La domanda sulla sepoltura mi ha diretto, immediatamente, verso la ripresa di un piccolo lavoro che avevo fatto 10 anni prima sul tema, collocando il tema tra le \u201copere di misericordia corporale\u201d. Ma 10 anni fa, nello scrivere, non mi ero chiesto, in nessun modo, da dove venisse questo elenco di 7 opere di misericordia corporale (unito in parallelo con le 7 opere di misericordia spirituale). Cos\u00ec mi metto alla ricerca della storia della categoria. In questo oggi sono diverso da 10 anni fa: mi interessa non soltanto la \u201ccosa\u201d, ma la categoria di pensiero con cui la si pensa E cos\u00ec mi accorgo che l\u2019elenco proposto dal Catechismo (dal CCC ma gi\u00e0 dal Catechismo di Pio X) \u2013 7 opere di misericordia corporale e 7 opere di misericordia spirituale &#8211; ha una storia molto complicata, anche dal punto di vista terminologico.<\/p>\n<p>Pur essendo presente un uso scolastico che le chiama \u201copera misericordiae\u201d (ad es. in Guglielmo Durando) la terminologia scolastica prevalente \u00e8 quella di \u201celeemosynae\u201d: cos\u00ec ne parla Alberto Magno e, sulla sua scia, Tommaso d\u2019Aquino. E\u2019 Alberto Magno a distinguere tra \u201celemosine corporali\u201d e \u201celemosine spirituali\u201d e da lui Tommaso eredita la distinzione.<\/p>\n<p>Una cosa altrettanto interessante \u00e8 che in Tommaso, dal punto di vista sistematico, le \u201celemosine\u201d, intese appunto nel senso ampio di \u201copere di misericordia\u201d, si collocano in una zona sistematica diversa rispetto al \u201csapere condiviso\u201d. E\u2019 interessante vedere che nelle due opere principali di Tommaso le troviamo collocate in parti diverse del sapere:<\/p>\n<p>a) Nel<i> Commentario alle Sentenze<\/i> tutto il discorso sulle \u201celemosine\u201d si colloca all\u2019interno della trattazione del sacramento della penitenza, soprattutto nel commento alle distinzioni 15-16 del IV libro.<\/p>\n<p>b) Nella <i>Summa Theologi<\/i><i>ae<\/i> il tema delle \u201celemosine\u201d si colloca invece negli effetti esteriori della virt\u00f9 della carit\u00e0, nella parte II-II del testo, alle questioni 32 e 33.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte il CCC colloca le 14 azioni o nell\u2019ambito del 3 comandamento (santificare la festa) o del 7 (non rubare), e qui vengono definite, con una ratio ancora diversa.<\/p>\n<p>La domanda che pu\u00f2 sorgere spontaneamente \u00e8 la seguente: perch\u00e9 in antico si \u00e8 utilizzato il termine \u201celemosine\u201d al posto di \u201copere di misericordia\u201d. La risposta si pu\u00f2 trovare nel testo latino della Vulgata, dove una serie di testi sulla \u201celemosina\u201d hanno assunto, per i medievali, un valore decisivo in ordine al \u201cfare penitenza\u201d. Vi \u00e8 qui una sovrapposizione interessante tra AT e NT: il valore generale dell\u2019elemosina, che si trae dai testi latini di Daniele e Tobia, comanda una recezione della triade \u201coratio, ieiunium, eleemosyna\u201d che diventa la forma piena e compiuta della penitenza. Il soggetto che si converte deve lavorare su tre livelli, che oggi potremmo tradurre con questo schema:<\/p>\n<ul>\n<li><i>oratio <\/i><i>\u00e8<\/i> preghiera, come linguaggio di domanda, perdono, lode, rendimento di grazie, benedizione. Imparare a parlare con Dio e a Dio diventa la prima scuola di penitenza; si tratta di imparare a parlare cos\u00ec, a Dio e con Dio, per esserne ricchi col prossimo e verso il prossimo;<\/li>\n<li><i>eleemosyna <\/i><i>\u00e8<\/i> azione di miser<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">icordia <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">al cui interno <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">viene<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> distinta una dimensione corporale (<\/span><\/span> <span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">nutrire gli affamati, dissetare gli assetati, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">v<\/span><\/span><span style=\"color: #29343d\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">estire gli ignudi, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #29343d\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">a<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #29343d\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">lloggiare i pellegrini, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #29343d\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">v<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #29343d\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">isitare gli infermi, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #29343d\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">v<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #29343d\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">isitare i carcerati, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #29343d\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">s<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #29343d\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>eppellire i morti<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">) e una dimensione spirituale (<\/span><\/span><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">c<\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">onsigliare i dubbiosi, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">i<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">nsegnare agli ignoranti, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">a<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">mmonire i peccatori, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">c<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">onsolare gli afflitti, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">p<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">erdonare le offese, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">s<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">opportare pazientemente le persone moleste, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">p<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">regare Dio per i vivi e per i morti<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">). <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Tutta questa \u201cnon-indifferenza\u201d da coltivare, da esercitare, diventa non solo \u201cconseguenza\u201d di una virt\u00f9, ma scuola e forma di vita <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #212529\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><span style=\"font-size: medium\">del discepolo di Cristo.<\/span><\/span><\/span><\/li>\n<li><i>ieiunium <\/i><i>\u00e8<\/i> sospensione di alcune azioni necessarie come il nutrimento, la generazione, il divertimento, la parola, il movimento&#8230;imparare la temperanza e l\u2019astinenza \u00e8 una via inaggirabile per essere umani e per essere cristiani. Saper interrompere e resistere diventa decisivo, per restare umani.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E\u2019 evidente che in questo schema il termine \u201celemosina\u201d assume un significato che va a coprire un mondo di azioni sorprendentemente vasto, che noi abbiamo ridotto, per molti motivi, alla semplice consegna di una monetina a chi la domanda, ad un atto di devozione del tutto marginale.<\/p>\n<p>Altrettanto evidente \u00e8 che la diversa collocazione, in ambito morale e in ambito sacramentale, suppone una comprensione diversa e anche una relazione pi\u00f9 complessa tra morale e liturgia. Se preghiera, elemosina e digiuno vengono recepite dal mondo moderno come \u201cdevozioni\u201d tendono a perdere sia il legame con la fonte liturgica e sacramentale, sia con la seriet\u00e0 del compito morale. D\u2019altra parte \u00e8 stata proprio la trascrizione morale di elemosina e digiuno (collegate alla virt\u00f9 della carit\u00e0 e alla virt\u00f9 della temperanza) a preparare, indirettamente, la trascrizione \u201cdevota\u201d.<\/p>\n<p>Soprattutto deve sorprendere il compito di risignificazione che oggi \u00e8 richiesto alla tradizione cristiana, sulla base di questa sapienza antica, che ci porta a ripensare tanto il sacramento quanto la morale. Vorrei qui mostrare le prime conseguenze di questa riscoperta.<\/p>\n<p>a) La Quaresima appare, alla luce di questa nuova accezione di elemosina, non come il \u201ccontenitore di devozioni\u201d, ma il tempo di esercizio della azione di misericordia come verit\u00e0 della esistenza. Entrare pi\u00f9 radicalmente nella \u201cmisericordia-elemosina\u201d significa spostare il centro della identit\u00e0 sull\u2019altro.<\/p>\n<p>b) La comprensione della penitenza diventa molto pi\u00f9 articolata. In particolare il suo senso di virt\u00f9 e il suo senso di \u201csoddisfazione\u201d subisce un cambiamento di fondo. In effetti da un lato \u00e8 la vita cristiana tutta ad essere segnata da una sequenza che la tradizione esprime con una \u201ctriade\u201d (preghiera, elemosina e digiuno) che abbiamo fatto scivolare tra le devozioni individuali, ma che \u00e8 stata elaborata in rapporto alla conversione del soggetto battesimale e penitenziale. Sono i tre registri (di parola, di azione e di omissione) che pensiamo, nel Confiteor, come occasioni di peccato, ma che strutturano anzitutto la vita di grazia: nella vita cristiana si impara a pregare, si impara ad agire con misericordia e ad essere temperanti, capaci di resistenza.<\/p>\n<p>c) Un senso di \u201celemosina\u201d non legato strettamente al danaro \u00e8 una grande conquista. Pensare la elemosina come \u201cazione di misericordia\u201d trasforma il modo di essere cristiani e apre la tradizione a nuove, inusitate possibilit\u00e0. Il recupero di senso \u00e8 per\u00f2 atto ecclesiale e atto culturale. Proprio la forza con cui la Chiesa cattolica ha saputo \u201cfare cultura\u201d diventa un ostacolo, nel momento in cui dobbiamo fare un \u201cpassaggio di paradigma\u201d e uscire da una visione ristretta e meschina della tradizione. Che annunciare il Vangelo significhi imparare a vivere il compito della elemosina sembra oggi quasi una stupidaggine. Che questo non sia vero esige un lavoro teologico e un investimento pastorale e una elaborazione culturale di prima qualit\u00e0.<\/p>\n<p>d) Lo statuto della misericordia come \u201cpratica\u201d cambia il suo ruolo nella identit\u00e0. Se ricollochiamo le \u201cpratiche di misericordia\u201d alla radice della forma di vita cristiana, usciamo dalle tristi opposizioni tra interiore ed esteriore e torniamo a nutrire la esperienza di relazioni che crescono per il fatto di essere concretamente esercitate. Un diverso concetto di \u201celemosina\u201d come pratica di misericordia diventa anche un obiettivo di una autentica formazione cristiana, di una vera iniziazione.<\/p>\n<p>Vorrei finire con una espressione utilizzata in una catechesi da papa Francesco, proprio parlando delle \u201copere di misericordia\u201d in occasione dell\u2019ultimo giubileo. Egli ha citato una formula felice di S. Agostino, quando dice: \u201cTimeo Jesum transeuntem\u201d. Temo che passi Ges\u00f9. In che senso si pu\u00f2 fare una simile affermazione? Solo se resta chiaro, nei cristiani, che la \u201celemosina\u201d, ossia la azione di esercizio della misericordia verso il prossimo, \u00e8 il luogo teologico del giudizio finale, nel quale nel povero, nel nudo, nello straniero, nel molesto o nell\u2019inconsolabile si mostra Cristo stesso o, meglio, un \u201calter Christus\u201d. Non sia mai che, nella indifferenza all\u2019altro, noi diventiamo indifferenti a Cristo stesso, che passa, e che rimane, senza che noi lo riconosciamo.<\/p>\n<p>In sintesi e per concludere, la domanda di parlare di \u201cseppellire i morti\u201d, intesa come opera di misericordia, e quindi come \u201celemosina\u201d, nel contesto del Festival Francescano mi ha fatto scoprire sotto un altro lato, e secondo una prospettiva davvero impressionante, la bella espressione di \u201calter Christus\u201d che ha avuto, proprio nei testi francescani, o meglio, nei testi pi\u00f9 antichi che definiscono Francesco, uno dei suoi luoghi pi\u00f9 originari. Francesco viveva di elemosina, ma nel senso che faceva del \u201cfare elemosina\u201d lo stile di chi vigila sul passaggio del Signore in mezzo ai suoi, che appare in quel tanto di pratiche di misericordia di cui ci consentiamo la libert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diceva H. De Lubac che la teologia \u00e8 quasi sempre \u201cteologia d\u2019occasione\u201d. 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