{"id":20640,"date":"2026-08-07T19:41:27","date_gmt":"2026-08-07T17:41:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20640"},"modified":"2026-08-07T19:42:01","modified_gmt":"2026-08-07T17:42:01","slug":"vedi-alla-voce-indulto-la-falsa-soluzione-burocratica-di-un-problema-teologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/vedi-alla-voce-indulto-la-falsa-soluzione-burocratica-di-un-problema-teologico\/","title":{"rendered":"Vedi alla voce: \u201cindulto\u201d. La falsa soluzione burocratica di un problema teologico"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-20436\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1-300x145.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1-300x145.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1-1024x496.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1-768x372.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Come \u00e8 noto, uno dei gli effetti che <i>Traditionis Custodes<\/i> ha avuto sulla disciplina ecclesiale, \u00e8 stato quello di superare la \u201cnorma universale\u201d, introdotta da <i>Summorum Pontificum<\/i>, che attribuiva ad ogni prete (e a certe condizioni ad ogni battezzato) di celebrare con la forma straordinaria o con la forma ordinaria del rito romano, reintroducendo l\u2019assetto precedente al 2007: esiste soltanto una lex orandi, alla quale si pu\u00f2 derogare mediante una procedura che nel 1984 \u00e8 stata definita di \u201cindulto\u201d. Questo viene percepito, dai tradizionalisti, come una insopportabile restrizione.<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 dubitare di un dato: la soluzione del 1984, ripresa nel 1988, sospesa dal 2007 al 2021 e poi reintrodotta, funziona come la eccezione ad una legge generale, che viene applicata mediante una procedura che ha il Vescovo diocesano e la Santa Sede come soggetti \u201cautorizzanti\u201d. Ben diversa era la prospettiva introdotta da SP, che scavalcava ogni istanza intermedia e poneva in capo ai soggetti direttamente implicati il \u201cdiritto\u201d di celebrare con una delle due forme del rito romano a disposizione.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non di meno, una riflessione sulla soluzione introdotta nel 1984, dalla Lettera Circolare <i>Quattuor abhinc annos, <\/i>credo che risulti urgente, proprio per avere a disposizione tutti gli argomenti che oggi gravano sulla situazione liturgica, dopo il II scisma lefebvriano.<\/p>\n<p><b>L\u2019indulto e i suoi limiti storici<\/b><\/p>\n<p>Che cosa sia l\u2019indulto \u00e8 discusso in dottrina canonistica: \u00e8 una licenza? \u00c8 una dispensa? O \u00e8 un privilegio? Una riflessione bella e competente, che si pu\u00f2 leggere on line (di Guido Ferro Canale, <i>Una categoria atipica: indulto),<\/i> ci fa capire almeno tre cose:<\/p>\n<p>&#8211; indulto dice una forma di ordinamento pre-codiciale, un assetto delle fonti che il Codice del 1917 trova gi\u00e0 presente nella vita ecclesiale;<\/p>\n<p>&#8211; una forma di eredit\u00e0 che il codice del 1917 fa propria e che uno storico del 1950 pu\u00f2 definire cos\u00ec: <span style=\"color: #080809\"><span style=\"font-family: Segoe UI Historic, Segoe UI, Helvetica, Arial, sans-serif\"><span style=\"font-size: medium\">&#8220;Con il nome di indulto vengono designate generalmente le concessioni che i Romani Pontefici hanno fatto, anche senza limiti di tempo, a re, vescovi, parlamenti, universit\u00e0, ecc., in materia di benefici, feste di precetto, astinenza e digiuno, anche in deroga alle leggi ecclesiastiche.&#8221;<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&#8211; un ridimensionamento nel Codice del 1984, che utilizza l\u2019istituto in forma ridotta.<\/p>\n<p>Questo breve quadro risulta molto istruttivo e dichiara, apertamente, i limiti dell\u2019istituto dell\u2019indulto. Storicamente \u00e8 servito a concedere a nazioni intere di non osservare la astinenza quaresimale o a singoli preti di poter celebrare la messa \u201csenza ministrante\u201d.<\/p>\n<p>Ma da dove viene la possibilit\u00e0 che, mediante un indulto, si possa dispensare un prete o una comunit\u00e0 dalla riforma liturgica? Come pu\u00f2, un indulto, sospendere la vigenza del NO, della sua ricchezza biblica, della sua partecipazione attiva, della sua struttura ministeriale?<\/p>\n<p><b>La differenza tra burocrazia e teologia<\/b><\/p>\n<p>Un uso creativo di un istituto classico del diritto canonico non \u00e8, di per s\u00e9, una cosa censurabile. Tuttavia se nel 1984 l\u2019uso dell\u2019indulto, da parte della Santa Sede, diventa lo strumento per diffondere, nel corpo della Chiesa cattolica, un Ordo rituale formalmente superato dalla Riforma Liturgica, ecco che diventa legittimo chiedersi: ma pu\u00f2 una Congregazione\/Dicastero applicare un indulto ad una materia tanto rilevante? E\u2019 possibile, per indulto, dispensare dalla Riforma liturgica? La risposta del canonista pu\u00f2 essere molto semplice: avendo il papa in s\u00e9 ogni potere, le Congregazioni, che agiscono al servizio del papa, possono esercitare il loro potere nel modo pi\u00f9 ampio. Questa risposta, che non credo soddisfi tutti i canonisti, certamente rimane assai deludente per teologi che non abbiano deciso di fare solo \u201cteologia di autorit\u00e0\u201d. In realt\u00e0, a me pare che teologicamente non sia possibile autorizzare, mediante un indulto, un comportamento contrario alle decisioni di un Concilio e della sua attuazione: pu\u00f2 forse una Circolare sovvertire il mondo? Questo sogno da burocrati visionari deve essere superato. Io credo che sia necessario contestare, sul piano canonico, che il ricorso al Vetus Ordo sia possibile mediante un indulto. Vi \u00e8 qui una contraddizione tra normativa e teologia.<\/p>\n<p><strong>La impostazione moderna dei Dicasteri romani<\/strong><\/p>\n<p>Il vero problema, che sta dietro questa tensione tra normativa e teologia, \u00e8 la forma della curia romana. Essa \u00e8 nata nel mondo moderno e si \u00e8 perfezionata dal XVI secolo in poi. Al suo interno la liturgia risulta spezzata in due: dell&#8217;aspetto dogmatico si occupa il Dicastero per la Dottrina della fede, mentre dell&#8217;aspetto disciplinare e cultuale si occupa il Dicastero per il culto. Questa divisione, tipicamente moderna, assicura una buona gestione della burocrazia, ma perde di vista l&#8217;oggetto, per come \u00e8 stato ripensanto dal Concilio Vaticano II. E&#8217; evidente che per la impostazione classica, la liturgia \u00e8 solo una serie di cerimonie. Si pu\u00f2 benissimo pensare a &#8220;indulti&#8221; a proposito di cerimonie. Se la liturgia diventa &#8220;fonte e culmine&#8221; della azione ecclesiale, \u00e8 evidente che la logica di indulto distorce l&#8217;oggetto e considera disponibile e opzionale ci\u00f2 che non lo \u00e8. Per valorizzare la Riforma Liturgica la struttura della Curia romana, cos\u00ec come \u00e8, risulta inadeguata, perch\u00e9 spacca in due problemi che si possono affrontare solo in modo unitario.\u00a0 Il rapporto tra VO e NO non \u00e8 un problema di disciplina, ma una questione dottrinale: il Dicastero del culto lo sa, ma non ha potere. Il Dicastero per la Dottrina della fede ha potere, ma non conosce la questione.<\/p>\n<p><b>Per non arrampicarsi sugli specchi<\/b><\/p>\n<p>Cercando di capire storicamente la evoluzione dei fatti e dei provvedimenti, proporrei alla fine una tabella cronologica di questo genere:<\/p>\n<p>1970: entra in vigore il Novus Ordo Missae. E\u2019 la fine del Vetus Ordo<\/p>\n<p>1970-1980: Lefebvre propone che si possa continuare ad usare il VO, pur essendo stato approvato il NO<\/p>\n<p>1984: La circolare Quattuor abhinc annos lascia ai vescovi di poter chiedere l\u2019indulto per preti o gruppi, con alcune garanzie. Ma il principio della \u201ccontinuazione del VO\u201d passa attraverso un uso spregiudicato dello strumento giuridico, privo di controllo teologico.<\/p>\n<p>1988: dopo lo scisma lefebvriano si sposta la competenza nella Commissione Ecclesia Dei, contemporaneamente all\u2019ampliamento dello strumento predisposto nel 1984.<\/p>\n<p>2007: con SP si cambia sistema. Al posto dell\u2019indulto si sposa la tesi lefebvriana della contemporanea vigenza di due ordines contraddittori. Anche in questo caso la teologia \u00e8 del tutto emarginata e messa a tacere (ma, spesso, tace sua sponte)<\/p>\n<p>2021: TC ritorna con maggiore chiarezza alla situazione precedente il 2007, aggiungendo alcuni criteri di maggiore controllo e di disincentivo verso nuovi gruppi<\/p>\n<p>2021-2026: la attuazione di TC avviene sotto la luce di un paradossale ampliamento della \u201cprotezione\u201d da parte di Dicasteri (soprattutto quello dei religiosi), che contraddicono di fatto TC. Non si tratta di \u201cproteggere un valore\u201d, ma di \u201csuperare un vizio\u201d.<\/p>\n<p><b>Il cassetto non \u00e8 la soluzione<\/b><\/p>\n<p>Dice un proverbio romano: non c\u2019\u00e8 problema complicato che, tradotto in verbale e lasciato in un cassetto, non si risolva da s\u00e9. La tecnica con cui si \u00e8 cercato di affrontare l\u2019impatto del NO sulla vita della Chiesa \u00e8 stato, a partire dal 1984, quello di farlo confrontare, istituzionalmente, con il VO. Questa scelta di fatto assumeva, all\u2019interno della comunione cattolica, la via scismatica di Lefebvre. Il culmine di questa opzione \u00e8 stato SP, che ha fatto diventare istituzionale e legittima la posizione lacerante di Lefebvre. Con TC, nel 2021, si \u00e8 tornati alla logica degli anni 80. Ma questo non basta: un secondo scisma ci ha mostrato che il VO provoca solo lacerazioni e separazioni e che non esiste alcuna possibilit\u00e0 di accettare il Vaticano II celebrando con il VO. La uscita dal regime di indulto \u00e8 il passaggio obbligato per valorizzare ogni sensibilit\u00e0 ecclesiale, al di fuori di ogni polarizzazione settaria. Capisco che questo costa molto, anzitutto all&#8217;apparato istituzionale, ma anche alla testa dei teologi e agli orientamenti dei pastori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come \u00e8 noto, uno dei gli effetti che Traditionis Custodes ha avuto sulla disciplina ecclesiale, \u00e8 stato quello di superare la \u201cnorma universale\u201d, introdotta da Summorum Pontificum, che attribuiva ad ogni prete (e a certe&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20640"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20640"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20640\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20645,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20640\/revisions\/20645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20640"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20640"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20640"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}