{"id":20634,"date":"2026-08-07T07:49:52","date_gmt":"2026-08-07T05:49:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20634"},"modified":"2026-08-07T07:49:53","modified_gmt":"2026-08-07T05:49:53","slug":"una-ambigua-ermeneutica-del-vaticano-ii-ripresa-della-lettera-aperta-a-massimo-faggioli-di-michaeldavide-semeraro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-ambigua-ermeneutica-del-vaticano-ii-ripresa-della-lettera-aperta-a-massimo-faggioli-di-michaeldavide-semeraro\/","title":{"rendered":"Ambiguit\u00e0 ermeneutica del Vaticano II: ripresa della lettera aperta a Massimo Faggioli (di MichaelDavide Semeraro)"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-20403\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-300x170.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-300x170.jpeg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-1024x580.jpeg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa-768x435.jpeg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Abbazia-di-Novalesa.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><em>Ringrazio MichaelDavide Semeraro per questo suo testo, che interviene nel dibattito tra me e Faggioli e, pi\u00f9 in generale, nella questione della normativa liturgica degli ultimi anni. Il contributo mi pare prezioso nel mettere in luce le ambiguit\u00e0 di una ermeneutica del Vaticano II che ha finito per spegnerne lo Spirito e alla quale papa Francesco ha reagito profeticamente. E&#8217; necessario andare oltre alle &#8220;formule di adesione&#8221; dei tradizionalisti alla comunione cattolica, che sono soltanto un modo per aggirare la questione. L&#8217;unica formula di adesione possibile, a me pare, \u00e8 condividere l&#8217;unico Ordo comune a tutti, ciascuno con la propria sensibilit\u00e0 e vocazione. Ma questo, appunto, \u00e8 l&#8217;oggetto teologico della discussione, che merita il confronto nella seriet\u00e0 e nella parresia, cui contribuisce efficacemente anche questo testo di Semeraro, che fa avanzare ulteriormente la discussione. (ag)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>A<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>mbiguit\u00e0 ermeneutica del Vaticano II: ripresa della lettera aperta a Massimo Faggioli<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">(di fr. MichaelDavide Semeraro)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Novalesa \u2013 6 agosto 2026<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Caro Andrea,<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">ho letto la tua risposta al testo di Massimo Faggioli e mi permetto, brevemente, di invitare a riprendere il dibattito proprio a partire dalla conclusione della sua riflessione: &lt;Resta da vedere come Leone affronter\u00e0 la questione del tradizionalismo\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>radicale interno<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Nei decenni passati, il Vaticano ha tollerato critiche tradizionaliste al Vaticano II\u2014e non solo alla liturgia. Ora, i membri della SSPX che desiderano tornare alla comunione con Roma sono\u00a0tenuti a firmare una &#8220;formula di adesione&#8221; che riconosca l&#8217;obbedienza al papa e alla gerarchia cattolica, nonch\u00e9 l&#8217;accettazione\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>di tutto<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0il Concilio Vaticano II. Sarebbe interessante vedere cosa accadrebbe se a ogni cattolico (dai vescovi ai fedeli laici) fosse chiesto di fare lo stesso&gt;.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Mi sembra proprio questo il problema che ci riguarda e che andrebbe affrontato con urgenza e chiarezza: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>come uscire finalmente dall\u2019ambiguit\u00e0 ermeneutica sul Concilio Vaticano II in cui la Chiesa Cattolica ha vissuto per un lungo trentennio<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Quest\u2019ambiguit\u00e0 ha raggiunto il suo culmine con <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Summorum Pontificum<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> sotto il pontificato di papa Benedetto XVI. Il cuore del magistero di papa Francesco \u00e8 stato proprio quello di uscire da questa palude di ambiguit\u00e0 ermeneutica chiarendo, in modo deciso, la centralit\u00e0 del Concilio Vaticano II come \u201cevento\u201d vissuto dalla Chiesa e culminato nella <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Traditionis Custodes<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Il coraggio di papa Francesco<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Con un atto coraggioso e sicuramente \u201ccostoso\u201d a livello pastorale, papa Francesco ha preso una decisione resasi necessaria e improrogabile per superare in modo inequivocabile l\u2019ambiguit\u00e0 ermeneutica circa l\u2019importanza e l\u2019ineludibilit\u00e0 di ci\u00f2 che la Chiesa Cattolica ha vissuto nel momento di grazia del Concilio Vaticano II. In questi anni c\u2019\u00e8 stata una crescente e pericolosa ambiguit\u00e0 circa l\u2019importanza del Concilio Vaticano II: da alcuni relativizzato come un semplice \u201cConcilio pastorale\u201d e da altri \u201cdemonizzato\u201d come tradimento della \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>t<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">radizione\u201d. Un simile atteggiamento spesso si \u00e8 manifestato a partire dalla possibilit\u00e0 concessa di celebrare i sacramenti secondo i libri liturgici preconciliari. Giunti ad un punto critico di confusione tra una \u201cconcessione\u201d misericordiosa e un cedimento pericoloso, papa Francesco ha esercitato il suo ministero petrino di conferma e di correzione in merito a tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 minare la comunione nella Chiesa di Cristo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ci\u00f2 che era stato concesso per aiutare il graduale riavvicinamento alla piena comunione ecclesiale di quanti desideravano essere oggetto di compassione e di rispetto per la loro sensibilit\u00e0 in materia liturgica, \u00e8 diventato purtroppo il pretesto per sconfessare ci\u00f2 che lo Spirito ha compiuto, attraverso i Padri conciliari, come incremento di intelligenza evangelica e disponibilit\u00e0 alla conversione di stile e di linguaggio per assicurare la trasmissione dell\u2019unico tesoro della Chiesa che \u00e8 il Vangelo. Ci\u00f2 che era stato offerto come balsamo si \u00e8 trasformato in sale sparso sulle ferite della Chiesa in cammino verso la piena realizzazione delle intuizioni, delle proposizioni e delle deliberazioni del Concilio Vaticano II.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Dal Concilio non si torna indietro<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La carit\u00e0 ecclesiale non pu\u00f2 supportare alcuna ambiguit\u00e0 ermeneutica: dal Concilio non si torna indietro. Papa Francesco lo ha ribadito pi\u00f9 volte e non ha potuto esimersi dal metterlo proprio in chiaro senza nessuna ambiguit\u00e0 possibile. Chi vuole capire, capisca. Chi non vuole capire deve decidersi. Papa Francesco ha cercato di porre fine all\u2019ambiguit\u00e0 ermeneutica sul Concilio Vaticano II dopo un trentennio di tentennamenti e qualche rigurgito circa quell\u2019evento che fu \u2013 a detta di papa Giovanni \u2013 frutto di un &lt;incitamentum divinum&gt;. La prima grande eredit\u00e0 di papa Francesco, che si \u00e8 rivelata spesso come una pietra di inciampo, \u00e8 il ribadire che ci\u00f2 che lo Spirito ha suggerito alla Chiesa raccolta in Concilio Ecumenico nel Vaticano II non fu un semplice adattamento o aggiustamento della vita ecclesiale, ma una conversione della Chiesa sempre desiderosa di crescere nell\u2019intelligenza del Vangelo per mettersi ai piedi dell\u2019intera umanit\u00e0 in spirito di servizio alla gioia di tutti.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Segno autenticante del frutto \u00e8 un\u2019eccedenza di compassione secondo l\u2019icona del Samaritano la cui figura fu evocata da papa Paolo VI alla chiusura del Concilio. Dal Concilio Vaticano II non si torna indietro come non si torna indietro dalle decisioni del primo Concilio di Gerusalemme (At 15) che sanc\u00ec \u2013 non senza fatica \u2013 l\u2019apertura incondizionata a tutti coloro che volevano diventare discepoli del Signore senza dover prima passare per la Sinagoga.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">A papa Francesco dobbiamo il coraggioso ribadire che il Concilio Vaticano II, con le sue decisioni e con il suo slancio di rinnovamento, non solo non fu un errore, ma rimane per la Chiesa il punto di partenza per ulteriori processi di ascolto del mondo contemporaneo per annunciare la salvezza in Cristo Ges\u00f9. Come testimoni\u00f2 il segretario di papa Giovanni &#8211; il cardinal Loris Capovilla \u2013 questi sul letto di morte ebbe a dire: &lt;Non \u00e8 il Vangelo che cambia, ma \u00e8 la Chiesa che comincia a capirlo meglio&gt;.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Le tendenze giovanili e la accoglienza del Concilio<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Bisogna riconoscere la tendenza attuale anche in molti giovani &#8211; dei pochi che si accostano alle nostre comunit\u00e0 celebranti &#8211; del crescente fascino esercitato dalla liturgia non solo in lingua latina, ma nella forma del Messale emanato da Pio V e rivisto nel 1962 da papa Giovanni XXIII. Il tentato cammino di riconciliazione e di pacificazione avviato, non senza qualche ambiguit\u00e0 ermeneutica sul Concilio Vaticano II da parte papa Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, in realt\u00e0 non ha sortito l\u2019effetto desiderato e che era stato dichiarato tale. La concessione liturgica era pensata come una semplificazione del processo di graduale accoglienza del Concilio Vaticano II. Sulla spinta di una carit\u00e0 pastorale, che talora non viene analogamente usata in situazioni diverse, si \u00e8 cercato di andare incontro alla &lt;sensibilit\u00e0 liturgica&gt; senza troppo indagare sul limite con la deriva di una sensibilit\u00e0 estetica che talora maschera una concezione del mondo e delle relazioni legate ad un mondo che non esiste pi\u00f9 e ad un modo che non \u00e8 pi\u00f9 accettabile oltrech\u00e9, talora, poco evangelico. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">L\u2019insistenza, talora ossessiva, sulle forme liturgiche e consuetudinarie recepite come <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Lex vitae<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> che producono un giudizio negativo sul modo di vivere e di sperare della stragrande maggioranza dei nostri fratelli e sorelle in umanit\u00e0 fa sorgere qualche domanda circa la compatibilit\u00e0 evangelica di un simile modo di percepirsi all\u2019interno e di percepire l\u2019esterno. La Liturgia come luogo di apertura alla trascendenza, sempre eccedente su ogni sua formalizzazione dogmatico-rituale, ha prodotto in questi ultimi sessant\u2019anni grandi esperienze di autentica spiritualit\u00e0 oltre ogni forma di ghettizzazione con il conseguente rischio di lasciarsi tentare dal senso di esclusivit\u00e0 che, spesso, genera l\u2019esclusione per coltivare l\u2019esclusivismo. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>Traditionis custodes<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b> alla luce di<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b> Evangelii Gaudium<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Per capire la scelta di papa Francesco bisogna leggere <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Traditionis Custodes<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> alla luce di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Evangelii Gaudium<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Il cuore della fatica di comprensione con i \u201ctradizionalisti\u201d sta nel modo in cui si vive il proprio discepolato come testimonianza nel mondo cos\u00ec come \u00e8 realmente e non come dovrebbe essere e come non sarebbe mai dovuto diventare. Il Concilio Vaticano II \u00e8 stato un momento ineluttabile in cui la Chiesa si \u00e8 riposizionata spiritualmente facendosi evangelizzare per assumere una postura meno sacrale e pi\u00f9 fraterna con tutti e verso tutti: dalla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Sacrosanctum Concilium<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Fratelli tutti<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">! <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">La Liturgia ha recuperato per cos\u00ec dire il suo compito di fonte e di culmine dell\u2019esperienza spirituale che, per sua natura, si lascia toccare dalla vita concreta per trasfigurarla in quel processo di &lt;admirabile commercium&gt; che permette di divinizzare la realt\u00e0 e la storia e non, al contrario, di demonizzarla con atteggiamenti &lt;angelicati&gt; stigmatizzati pi\u00f9 volte da papa Francesco. \u00c8 necessario resistere alla fascinazione del sacro per entrare, con decisione e generosit\u00e0, in un processo di purificazione della fede. La fascinazione del sacro \u00e8 assai potente nella vita degli uomini e delle donne non solo del passato, ma anche del presente. Questa fascinazione del sacro sta alla base di molti atteggiamenti e posture tradizionaliste che confondono, appunto, l\u2019attrazione sacrale con il cammino di santit\u00e0 dimenticando che questo \u00e8 il punto fondamentale dell\u2019annuncio escatologico di Ges\u00f9 di Nazaret e del suo conflitto con la classe sacerdotale. Alla domanda &lt;di uno dei suoi discepoli&gt; mentre &lt;usciva dal tempio&gt;, Ges\u00f9 risponde in modo secco: &lt;Vedi queste grandi costruzioni? Non sar\u00e0 lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta&gt; (Mc 13, 1-2). <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Papa Francesco non ha voluto misconoscere gli elementi di rispettabile gusto spirituale di quanti si sentono a loro agio nel <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Vetus Ordo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">, ma non ha avuto paura a smascherare ci\u00f2 che si pu\u00f2 nascondere dietro un\u2019apparente semplice sensibilit\u00e0 liturgica. Spesso, pi\u00f9 o meno consciamente, la sensibilit\u00e0 liturgica diventa copertura ad un modo di pensare il mondo non raramente legato al potere, al denaro e ai privilegi con poca attenzione alla complessit\u00e0, alla povert\u00e0 e alla diversit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Il fallimento di<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b> Summorum Pontificum<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Uno dei cavalli di battaglia, per cos\u00ec dire, in questa questione \u00e8 l\u2019insistenza sul fatto che la pubblicazione del Messale post-conciliare da parte di papa Paolo VI non ha coinciso con l\u2019abrogazione di quello di Pio V. Con il suo consueto stile diretto papa Francesco ha abrogato \u2013 pur con tutta una serie di concessioni \u2013 il dettato di Benedetto XVI nella <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Summorum Pontificum<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"> e questo, proprio per ribadire l\u2019unit\u00e0 della &lt;lex orandi&gt; come espressione della &lt;lex credendi&gt;. Visto che l\u2019unit\u00e0 sostanziale non \u00e8 cresciuta come auspicato e sperato nella concessione di una diversit\u00e0 rituale, papa Francesco ribadisce il principio dell\u2019unit\u00e0 formale nella speranza di una crescita in unit\u00e0 o comunque per evitare ogni forma di ambiguit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">In alcuni casi si potrebbe parlare di una sorta di &lt;doppio gioco&gt;: si invoca la fedelt\u00e0 alla Chiesa evocata come madre di cui si \u00e8 figli \u2013 citando spesso un po\u2019 a sproposito santa Teresa d\u2019Avila \u2013 e, al contempo, si vive in un mondo a parte accuratamente coltivato e custodito anche con il sostegno delle classi sociali e politiche che di quel mondo hanno bisogno per portare avanti i propri interesse e difendere i propri privilegi. Di contro, Il Signore Ges\u00f9 ha rinunciato al &lt;sacro&gt; per contestualizzare la sua offerta pasquale in un dinamismo di santificazione del profano, letteralmente di ci\u00f2 che avviene fuori dal tempio: un pezzo di pane e un sorso di vino! Il &lt;sacro&gt; privilegia fino a sancire la fissit\u00e0 e l\u2019intoccabilit\u00e0 di persone, cose e gesti. Il dinamismo della santificazione \u00e8 un processo che anima e trasfigura continuamente le persone, le cose e i gesti della vita quotidiana e, soprattutto, di tutto ci\u00f2 che favorisce la relazione di cura tra le persone. Il sacro separa e isola, trasferendo, una volta per sempre e per tutte, le persone con le cose e i gesti in un mondo a parte percepito come incomunicabile, oltrech\u00e9 inattingibile. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il dinamismo della santificazione, di cui i sacramenti sono attuazione, irrompe continuamente nel reale quotidiano e persino banale della vita concreta, conferendole cos\u00ec un\u2019anima, un respiro, una speranza. Un cantiere di riflessione sarebbe necessario per rifondare evangelicamente le convinzioni e le pratiche pastorali e sacramentali. Non \u00e8 sufficiente fare tutto il possibile per la \u201csalvezza delle anime\u201d. \u00c8 sempre pi\u00f9 urgente offrire gli strumenti rituali muniti di intelligenza spirituale, perch\u00e9 ogni uomo e donna viva personalmente un\u2019esperienza di salvezza anche in modo singolare senza regressioni sacrali tanto fascinose quanto rovinose. Non si tratta certo di relativizzare la grazia del sacramento, ma di renderla efficace in modo pi\u00f9 esistenzialmente ampio e profondo attraverso la dilatazione del cuore e nella logica, ineludibile, dell\u2019incarnazione e nella logica delle beatitudini.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>La resistenza al Concilio e la liturgia<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Nel giorno anniversario della morte di papa Paolo VI bisogna ricordare che, la resistenza al Concilio come per tutti i Concili della storia della Chiesa, non \u00e8 una novit\u00e0, ma fa parte del processo. Penso che la sfida oggi sia proprio quella di affrontare senza pi\u00f9 minimizzare e vezzeggiare quello che Massimo Faggioli definisce &lt;tradizionalismo radicale interno&gt; per chiarire, non con semplici sottoscrizioni formali, quali sono le vere e profonde motivazioni che spingono a insistere nel non celebrare secondo i Riti approvati e promulgati dopo il Concilio come espressione, attuazione e continuazione del suo spirito di rinnovamento e di conversione ecclesiale. Ormai non bastano pi\u00f9 sottoscrizioni formali di adesione al Concilio, ma la scelta di assumerne realmente le dinamiche e le prospettive<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">. Questa scelta esige una rinuncia senza la quale l\u2019ambiguit\u00e0 resterebbe irrisolta: si tratta di adottare la liturgia cos\u00ec come \u00e8 stata emanata e rivista dopo il Concilio Vaticano II facendo cadere l\u2019uso dei libri liturgici pre-conciliari. Sono disposti in nostri fratelli che usano il VO a questa rinuncia?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Ci\u00f2 che non si ha il coraggio di affrontare sono le ragioni per cui alcuni fedeli cattolici chiedono di usare i testi liturgici nella forma che hanno assunto immediatamente prima della celebrazione e della conclusione del Concilio Vaticano II: 1962! La data ha un valora discriminante: non si tratta di fedelt\u00e0 alla \u201ctradizione\u201d, ma di rifiuto del \u201crinnovamento\u201d. Se di fedelt\u00e0 alla \u201ctradizione\u201d si trattasse, allora sarebbe pi\u00f9 logico non assumere neanche i \u201ccambiamenti\u201d liturgici occorsi tra la fine della Seconda Guerra mondiale e la fine del Concilio. Invece \u00e8 come se la \u201cdata liturgica\u201d del 1962 fosse posta come ultimo argine alla \u201crovina\u201d della Chiesa inaugurata dal Concilio e da cui costoro si tengono rigorosamente al riparo, sotto l\u2019ombrello della liturgia pre-conciliare, per evitare non semplicemente il rinnovamento liturgico, ma la \u201crovina\u201d della Chiesa e della sua missione a motivo delle scelte conciliari.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Per riprendere la suggestione di Massimo Faggioli, a conclusione del suo testo, una volta stabilito che per ritornare nella piena comunione con la Chiesa Cattolica degli scismatici della FSSPX \u00e8 necessaria una \u201cformula di adesione\u201d, sarebbe utile ora chiarire le condizioni e le \u201cforme\u201d compatibili per rimanere e perseverare nella comunione della Chiesa cattolica uscendo decisamente dalla palude dell\u2019ambiguit\u00e0 ermeneutica sul Concilio Vaticano II. Forse \u00e8 giunto il tempo di scoprire le carte del &lt;tradizionalismo radicale interno&gt; per continuare a giocare la partita della fedelt\u00e0 alla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Tradizione in modo onesto prima di tutto a livello intellettuale. \u00c8 tempo di scegliere, \u00e8 tempo di rinunciare!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif\"><span style=\"font-size: medium\">Fratel MichaelDavide<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ringrazio MichaelDavide Semeraro per questo suo testo, che interviene nel dibattito tra me e Faggioli e, pi\u00f9 in generale, nella questione della normativa liturgica degli ultimi anni. Il contributo mi pare prezioso nel mettere in&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20634"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20634"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20634\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20639,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20634\/revisions\/20639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}