{"id":20551,"date":"2026-07-10T07:08:43","date_gmt":"2026-07-10T05:08:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20551"},"modified":"2026-07-10T08:12:59","modified_gmt":"2026-07-10T06:12:59","slug":"dopo-lo-scisma-la-tradizione-viva-8-cosa-si-legge-in-germania-sullo-scisma-di-paola-colombo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dopo-lo-scisma-la-tradizione-viva-8-cosa-si-legge-in-germania-sullo-scisma-di-paola-colombo\/","title":{"rendered":"Dopo lo scisma: la tradizione viva\/8. Cosa si legge in Germania sullo scisma (di Paola Colombo)"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Regensburg_Dom.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-20552\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Regensburg_Dom-229x300.jpg\" alt=\"\" width=\"229\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Regensburg_Dom-229x300.jpg 229w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Regensburg_Dom.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><em>Le reazioni dei media allo scisma lefebvriano del 1 luglio hanno caratteristiche diverse a seconda dei paesi e delle culture. In questo post Paolo Colombo, che \u00e8 una filosofa, giornalista e formatrice, attualmente <strong class=\"Yjhzub\" data-sfc-root=\"ep\" data-sfc-cb=\"\" data-complete=\"true\" data-copy-service-computed-style=\"font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 700; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);\">Responsabile dell&#8217;Ufficio Documentazione e Pastorale (UDEP)<!--TgQPHd||[]--><\/strong> e della formazione della <span class=\"\" data-sfc-cp=\"\" data-sfc-root=\"ep\" data-sfc-cb=\"\" data-complete=\"true\" data-sfc-inited=\"2\" data-copy-service-computed-style=\"font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);\"><a class=\"H23r4e\" href=\"https:\/\/www.delegazione-mci.de\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-ved=\"2ahUKEwiNn6X0qceVAxXvhv0HHffjPFkQy_kOegoIAggACAEIAxAB\" data-hveid=\"CAIIAAgBCAMQAQ\" data-copy-service-computed-style=\"font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 500; margin: 0px; text-decoration: underline 1px rgb(26, 13, 171); border-bottom: 0px rgb(26, 13, 171);\">Delegazione delle Missioni Cattoliche Italiane (MCI) in Germania <\/a><\/span>\u00a0riferisce del dibattito che si \u00e8 aperto nel contesto tedesco. Si tratta del resoconto articolato apparso sul sito e che rivela aspetti che forse in Italia non sono stati n\u00e9 colti n\u00e9 discussi. La ringrazio per aver accettato di pubblicare il suo testo anche su questo blog. Il testo \u00e8 gi\u00e0 stato pubblicato sul Corriere d&#8217;Italia al link: https:\/\/www.corriereditalia.de\/attualit-a\/cosa-si-legge-in-germania-sullo-scisma\/ .(ag)<\/em><\/p>\n<h1 class=\"western\"><span lang=\"it-IT\">Cosa si legge in Germania sullo scisma<\/span><\/h1>\n<p><span lang=\"it-IT\"><b>di Paola Colombo<\/b><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Il portale <em>Kaholisch.de,<\/em> di informazione e divulgazione sulla Chiesa cattolica in Germania, ha dedicato diversi articoli al tema dello scisma. Essi evidenziano innanzitutto che si tratta di una disputa teologica: la non accettazione del Magistero del Vaticano II da parte della Fraternit\u00e0 sacerdotale San Pio X (FSSPX). Gli articoli documentano la presenza della Fraternit\u00e0 in Germania, riportano la posizione dell\u2019altra Fraternit\u00e0, quella di San Pietro (che usa la messa tridentina ma \u00e8 in comunione con la Chiesa). Sempre dal portale cattolico si guarda alle dichiarazioni di vescovi americani e nordeuropei che esprimono preoccupazione pastorale per quei credenti che partecipano alle messe della Fraternit\u00e0. Interessante \u00e8 anche il reportage di Domradio sulle reazioni di alcuni fedeli di una comunit\u00e0 della FSSPX. Infine, si far\u00e0 qui riferimento a letture pi\u00f9 teologiche: una \u00e8 un testo apparso sulla rivista internazionale <\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Communio<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, di cui riportiamo i passaggi cruciali, rinviando al testo integrale attraverso il link, come anche nel caso degli altri articoli. Senza pretese di esaustivit\u00e0, si intende dare uno sguardo su quali aspetti dello scisma sono stati trattati.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Ricordiamo che l\u2019ordinazione di quattro vescovi a Ec\u00f4ne (Svizzera) lo scorso 1\u00b0 luglio, senza il mandato del Papa, ha avuto come conseguenza la scomunica dei vescovi ordinati, dei vescovi ordinandi e dei presbiteri della Fraternit\u00e0. Per i credenti che si affidano alla cura pastorale della FSSPX diventa problematico, anche perch\u00e9 due sacramenti, il matrimonio e la confessione, non saranno pi\u00f9 considerati validi se impartiti dalla stessa.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><b>La presenza della FSSPX in Germania<\/b><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Nella diocesi di Ratisbona (Baviera) esiste un seminario della FSSPX, esattamente a Zaitzkofen, un villaggio di soli 250 abitanti. In una nota della diocesi il vescovo<\/span><span lang=\"it-IT\"><b>\u00a0<\/b><\/span><a href=\"https:\/\/katholisch.de\/artikel\/69306-bistum-regensburg-warnt-glaeubige-vor-messbesuch-bei-piusbruedern\"><span style=\"color: #467886\"><u><span lang=\"it-IT\"><b>Rudolf Voderholzer (uno dei pochi vescovi dell\u2019ala conservatrice del\u00a0<\/b><\/span><\/u><\/span><span style=\"color: #467886\"><u><span lang=\"it-IT\"><i><b>Synodaler Weg<\/b><\/i><\/span><\/u><\/span><span style=\"color: #467886\"><u><span lang=\"it-IT\"><b>) sconsiglia<\/b><\/span><\/u><\/span><\/a><span lang=\"it-IT\">\u00a0ai credenti di partecipare alle messe della Fraternit\u00e0 e di prendere in considerazione l\u2019offerta liturgica delle comunit\u00e0 che sono in comunione con la Chiesa cattolica. La messa secondo il\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>vetus ordo<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0(messa tridentina, secondo il messale del 1962) viene celebrata in sette localit\u00e0 della diocesi, compresa Regensburg.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Il seminario della FSSPX \u201cHerz Jesu\u201d \u00e8 diretto da don Pascal Schreiber, uno dei quattro vescovi che hanno ricevuto l\u2019ordinazione a Ec\u00f4ne lo scorso 1\u00b0 luglio e dunque uno dei vescovi scomunicati. Nel seminario si stanno preparando 54 seminaristi provenienti soprattutto dai Paesi del Nord e dell\u2019Est europeo. Anche recentemente il vescovo di Ratisbona Voderholzer \u00e8 tornato a ripetere che le ordinazioni presbiteriali non sono consentite.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><b>La reazione di alcuni fedeli della Fraternit\u00e0<\/b><\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.domradio.de\/artikel\/ein-besuch-bei-den-piusbruedern-nach-dem-bruch-mit-rom\"><span style=\"color: #467886\"><u><span lang=\"it-IT\"><b>Domradio riporta l\u2019articolo di KNA (Katholische Nachrichtagentur) dal titolo in italiano\u00a0<\/b><\/span><\/u><\/span><span style=\"color: #467886\"><u><span lang=\"it-IT\"><i><b>Scomunica? Ne sono felice<\/b><\/i><\/span><\/u><\/span><span style=\"color: #467886\"><u><span lang=\"it-IT\"><b>,<\/b><\/span><\/u><\/span><\/a><span lang=\"it-IT\">\u00a0che riprende la battuta di un intervistato. L\u2019autore del reportage, Christopher Beschnitt, \u00e8 andato ad Affing, vicino ad Augusta, dove c\u2019\u00e8 una cappella della Fraternit\u00e0 che, assecondando le indicazioni di papa Francesco in\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Traditionis Custodes<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">, d\u00e0 poco nell\u2019occhio, assomiglia pi\u00f9 a un capannone, scrive. L\u00ec, prima della messa, incontra alcuni dei pochi fedeli.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Maria P., una donna di 45 anni, dice che \u00abgli eventi in Svizzera sono molto, molto positivi per noi perch\u00e9 avevamo un disperato bisogno di vescovi\u00bb, e che \u00abla reazione di Roma \u00e8 molto spiacevole soprattutto perch\u00e9 Roma \u00e8 sempre aperta a tutti, ma non \u00e8 disposta a riconoscere ci\u00f2 che un tempo era perfettamente normale nella Chiesa\u00bb. Le risulta inconcepibile che il Papa rispetti le altre confessioni e non riconosca la Fraternit\u00e0. L\u2019anziano G\u00fcnther V., 77 anni, aggiunge che \u00abla scomunica non mi interessa affatto\u00bb e che la FSSPX \u00e8 necessaria \u00abper continuare la vecchia Messa, per perpetuare la fede\u00bb. Dal Concilio Vaticano II degli anni \u201960, \u00abgli eccessi nella Chiesa cattolica sono sfuggiti di mano\u00bb. Queste reazioni mostrano consapevolezza delle posizioni teologiche della Fraternit\u00e0. Non si tratta di sensibilit\u00e0, di gusto liturgico, di abitudine, ma di convinzione<\/span><span style=\"color: #467886\"><u><a href=\"https:\/\/katholisch.de\/artikel\/69316-konflikt-mit-rom-piusbrueder-in-stuttgart-sehen-schaden-fuer-kirche\"><span lang=\"it-IT\"><b>.<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #467886\"><u><a href=\"https:\/\/katholisch.de\/artikel\/69316-konflikt-mit-rom-piusbrueder-in-stuttgart-sehen-schaden-fuer-kirche\"><span lang=\"it-IT\"><b>A Stoccarda la Fraternit\u00e0 di San Pio X\u00a0<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">celebra tre messe domenicali con una partecipazione tra i 200 e i 300 fedeli. All\u2019agenzia cattolica KNA padre Franz Schmidberger ha dichiarato che la scomunica \u00ab\u00e8 un grande danno per la Chiesa\u00bb, e che loro non parlano di scisma; anzi, sottolinea Schmidberger, la Fraternit\u00e0 non vuole separarsi da Roma: \u00abnoi preghiamo per il Papa, noi rimaniamo fedeli al Papa\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">C\u2019\u00e8 una contraddizione che emerge in queste affermazioni.\u00a0<\/span><span style=\"color: #467886\"><u><a href=\"https:\/\/katholisch.de\/artikel\/69302-die-piusbruderschaft-will-sekte-sein-soll-sie-es\"><span lang=\"it-IT\"><b>Cos\u00ec il gesuita Pater Stefan Kiechle va al cuore della questione:<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0quelli della Fraternit\u00e0 vorrebbero essere umilmente obbedienti, ma sono disobbedienti in maniera arrogante. A chi sia dispiaciuto per quanto \u00e8 successo e ritenga che si possa trovare ancora una riconciliazione, padre Kiechle risponde nettamente: \u00ablasciamoli andare (\u2026) vogliono essere una setta, che lo siano\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Il padre gesuita spiega: sono una setta perch\u00e9 rifiutano il mondo di oggi. Il cattolicesimo ha a che fare con una variet\u00e0 \u2014 Kiechle usa la metafora dello zoo, forse poco felice \u2014 ma l\u2019idea di fondo \u00e8 che la FSSPX contesta ad altri l\u2019essere cattolico, e questo non \u00e8 cattolicesimo. Conclude: \u00abDopo vari concili \u2014 quelli che hanno fatto avanzare la Chiesa \u2014 si sono sempre staccati gruppi, per lo pi\u00f9 sul versante conservatore, perch\u00e9 rifiutavano le novit\u00e0. Forse la Chiesa ha bisogno anche di questo, per continuare il suo cammino nella storia. Forse lo Spirito opera proprio cos\u00ec: per creare unit\u00e0, separa la pula dal grano.\u00bb<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">La disobbedienza al Papa del 1\u00b0 luglio (le ordinazioni vescovili senza mandato pontificio), che ha fatto scattare le scomuniche, ha la sua radice in questa presunzione di possedere la verit\u00e0 sul cattolicesimo e sull\u2019essere cattolici.\u00a0<\/span><span style=\"color: #467886\"><u><a href=\"https:\/\/katholisch.de\/artikel\/69042-tueck-ueber-piusbruderschaft-ein-quasi-eingefrorener-traditionsbegriff\"><span lang=\"it-IT\"><b>Spiega il teologo dogmatico tedesco Jan-Heiner T\u00fcck (Vienna)<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><span lang=\"it-IT\"><b>\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">che l\u2019elemento chiave per interpretare il conflitto \u00e8 \u00abil fatto che Lefebvre e, con lui, la Fraternit\u00e0 San Pio X, restringano la Tradizione al periodo fra Gregorio XVI e Pio XII, cio\u00e8 dagli anni \u201930 dell\u2019Ottocento agli anni \u201950 del Novecento. Si ignora invece che prima o dopo quel periodo vi sia qualcosa che appartiene alla tradizione integrale della Chiesa\u00bb. Prosegue T\u00fcck: papa Paolo VI aveva visto lucidamente che Lefebvre ritenesse la Tradizione solo un segmento della tradizione, mentre il Concilio Vaticano II ha attinto alle fonti delle Scritture, alla liturgia, ai padri della Chiesa e alla teologia scolastica per portare a un rinnovamento.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">La FSSPX assolutizza dunque un momento della tradizione, espressione di un momento storico particolare della storia della Chiesa, quello antimodernista fra Ottocento e Novecento. Il paradosso \u00e8 che i tradizionalisti possono sostenere la loro critica della modernit\u00e0 (Vaticano II) solo perch\u00e9 la modernit\u00e0 stessa ha fornito loro gli strumenti concettuali \u2014 tradizione, crisi, autenticit\u00e0, rottura \u2014 con cui articolano il proprio rifiuto.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Ancor di pi\u00f9 la Fraternit\u00e0 di San Pio X si pone fuori dalla Storia, rifiuta la Storia come luogo della rivelazione, come argomenta il teologo dogmatico viennese Bernard Mallmann nel suo contributo sulla versione in lingua tedesca della rivista internazionale\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Communio\u00a0<\/i><\/span><span style=\"color: #467886\"><u><a href=\"https:\/\/www.herder.de\/communio\/theologie\/antijudaismus-in-der-glaubenserklaerung-der-piusbruderschaft-entwurzelte-katholizitaet\/\"><span lang=\"it-IT\"><b>Cattolicit\u00e0 sradicata. Antigiudaismo nella Dichiarazione di fede della Fraternit\u00e0 di San Pio X.<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Secondo Mallmann, la Dichiarazione di fede della Fraternit\u00e0 sostiene una posizione antigiudaica e, di conseguenza, anticattolica, dalle quali la Chiesa deve proteggersi. Seguiamo Mallmann in un passaggio cruciale della sua argomentazione: \u00abL\u2019accusa mossa contro la Chiesa romana, in cui vengono citati i temi ricorrenti della libert\u00e0 religiosa, della liturgia, dell\u2019ecumenismo e della morale sessuale, \u00e8 introdotta da una concezione teologicamente molto problematica. Davide Pagliarani afferma che Ges\u00f9 Cristo \u201cha definitivamente abrogato l\u2019Antica Alleanza\u201d e \u201ccon il suo sangue ha istituito la Nuova ed Eterna Alleanza, abrogando quella vecchia\u201d.\u00bb<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Questa posizione \u00e8 marcionita, da Marcione (II sec.), il quale escluse il Vecchio Testamento dalla rivelazione cristiana. Mallmann spiega che \u00abGes\u00f9 Cristo \u00e8 il fine e il centro della storia: questo afferma la fede cristiana. Tuttavia, egli non \u00e8 la fine della Legge nel senso di qualcosa che si chiude e viene abolito, ma \u00e8 il suo compimento (Rm 10,4). Una meta si caratterizza per il fatto che non elimina il cammino che conduce ad essa, ma \u00e8 definita proprio da quel cammino. Cos\u00ec l\u2019Antica Alleanza \u00e8 la condizione e la direzione della Nuova Alleanza, che diventa percepibile nella persona di Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 un\u2019unica storia della salvezza, nella quale Dio si rivela attraverso suo Figlio. In questa storia, Egli ha parlato per primo al popolo dell\u2019Antica Alleanza. Questa parola rimane.\u00bb<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><b>La riforma liturgica e la Fraternit\u00e0 di San Pietro<\/b><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Il rinnovamento del Concilio Vaticano II, sappiamo, ha portato anche alla riforma liturgica (si veda la Costituzione\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>Sacrosanctum Concilium<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">). Nella Fraternit\u00e0 di San Pietro, che si distacc\u00f2 nel 1988 da quella di San Pio X perch\u00e9 non voleva la rottura con Roma, convive la liturgia del\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>vetus ordo<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0con il Concilio Vaticano II. Come \u00e8 possibile?<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Padre Sven Conrad, docente di liturgia e dogmatica al seminario di Wigratzbad, nonch\u00e9 presidente del Consiglio accademico della comunit\u00e0, nell\u2019intervista rilasciata all\u2019agenzia cattolica KNA e ripresa anche da\u00a0<\/span><span style=\"color: #467886\"><u><a href=\"https:\/\/www.kirche-und-leben.de\/artikel\/petrusbruderschaft-piusbruderschaft-bischofsweihen-exkommunikation-schisma-folgen-zuwachs-zulauf-pater-sven-leo-conrad\"><span lang=\"it-IT\"><b>Kirche und Leben,<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><span lang=\"it-IT\"><b>\u00a0<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">si rammarica che la Fraternit\u00e0 di San Pietro sia considerata tradizionalista: \u201ePurtroppo, anche dopo quarant\u2019anni, alcuni all\u2019interno della Chiesa continuano a considerarci teologicamente e politicamente identici alla Fraternit\u00e0 San Pio X\u201d. Eppure la Fraternit\u00e0 San Pietro ha sempre sottolineato di accogliere il Concilio Vaticano II \u00a0\u201ealla luce dell\u2019intera Tradizione della Chiesa\u201d alla quale appartengono la Chiesa e il Magistero di oggi, afferma il presidente della Fraternit\u00e0 di San Pietro e aggiunge che occorre distinguere fra Tradizione e tradizionalismo; quest\u2019ultimo \u00e8 ideologia perch\u00e9 separa la Tradizione dal Magistero di oggi condannandolo.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Per p. Sven Conrad, tuttavia, occorre distinguere fra ci\u00f2 che il Concilio ha realmente insegnato e il modo in cui \u00e8 stato attuato, si legge\u00a0<\/span><span style=\"color: #467886\"><u><a href=\"https:\/\/katholisch.de\/artikel\/69344-petrusbruderschaft-piusbrueder-trennen-tradition-vom-lehramt\"><span lang=\"it-IT\"><b>qui:\u00a0<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><span lang=\"it-IT\"><b>\u201e<\/b><\/span><span lang=\"it-IT\">Come ha detto papa Benedetto XVI, spesso occorre tornare alla lettera del Concilio per riconoscerne la vera intenzione. Allora si potrebbero e si dovrebbero anche correggere alcune modalit\u00e0 di attuazione. Rimando, per esempio, ad aspetti della riforma liturgica che, in molti punti, si discostano chiaramente dalla Costituzione sulla liturgia del Concilio.\u201c<br \/>\nIl Concilio prevedeva un uso pi\u00f9 ampio delle lingue parlate (lingua volgare), ma non una traduzione integrale della liturgia, come invece \u00e8 avvenuto nella prassi postconciliare, prosegue Conrad.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Ma la riforma liturgica mantiene anche la lingua latina e se c\u2019\u00e8 il latino perch\u00e9 debbono convivere due liturgie, il VO e il NO, con due calendari liturgici e due lezionari? Si pu\u00f2 accogliere il Vaticano II, metterlo in pratica e nello stesso tempo far ricorso alla liturgia preconciliare?<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Ma la riforma liturgica, possiamo obiettare, mantiene anche la lingua latina: e se c\u2019\u00e8 il latino, perch\u00e9 debbono convivere due liturgie, il VO e il NO, con due calendari liturgici e due lezionari? Si pu\u00f2 accogliere il Vaticano II, metterlo in pratica e, nello stesso tempo, far ricorso alla liturgia preconciliare?<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Sul mantenimento della messa antica, tridentina, secondo la liturgia preconciliare, si sono espressi\u00a0<\/span><span style=\"color: #467886\"><u><a href=\"https:\/\/katholisch.de\/artikel\/69361-bischoefe-werben-um-rueckkehr-von-piusbrueder-glaeubigen\"><span lang=\"it-IT\"><b>vescovi americani e del Nord Europa.<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0In altre parole, l\u2019invito \u00e8 di stare lontani dalla FSSPX ma di continuare pure a seguire la messa secondo il VO, perch\u00e9 ci sono molte altre possibilit\u00e0 al di fuori della FSSPX.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Anche per il vescovo di Copenaghen, Czes\u0142aw Kozon, la \u201cMessa antica\u201d dovrebbe rimanere disponibile come opzione pastorale, finch\u00e9 ci sono fedeli legati a questa forma liturgica, lo ha detto in un\u2019intervista a CNA riportata da\u00a0<\/span><span style=\"color: #467886\"><u><a href=\"https:\/\/katholisch.de\/artikel\/69347-bischof-von-kopenhagen-alte-messe-soll-eine-option-bleiben\"><span lang=\"it-IT\"><b>Katholisch.de<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">. Anche il vescovo di Oslo, Fredrik Hansen, \u00e8 intervenuto con un messaggio ai fedeli attratti dalla liturgia preconciliare e turbati dagli eventi recenti. Li invita a mantenere l\u2019unit\u00e0 con il Papa e con il proprio vescovo.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">La cura pastorale \u00e8 certamente importante, ma pu\u00f2 essere l\u2019unico criterio?<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><b>Il cardinale Koch e il nodo della Tradizione<\/b><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Infine,\u00a0<\/span><span style=\"color: #467886\"><u><a href=\"https:\/\/katholisch.de\/artikel\/69311-kardinal-koch-hoffe-weiter-auf-versoehnung-mit-piusbruedern\"><span lang=\"it-IT\"><b>il cardinale Kurt Koch, Prefetto del Dicastero per la Promozione dell\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani<\/b><\/span><\/a><\/u><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0vicino teologicamente a Benedetto XVI, parla in sintesi di tendenze postconciliari da rivedere e correggere. Il cardinale Koch ha fiducia che sar\u00e0 possibile un dialogo con la Fraternit\u00e0 scismatica, e ha ricordato che nella storia della Chiesa, dopo i concili, si sono sempre verificate delle divisioni perch\u00e9 veniva rimproverata la mancanza di fedelt\u00e0 alla tradizione: \u00abMi sembra che il problema fondamentale, anche in questo caso, sia come rimanere fedeli alla Tradizione e allo stesso tempo essere aperti alle nuove sfide\u00bb. E la tradizione a cui fa riferimento la Fraternit\u00e0 comprende solo frammenti di essa, \u00e8 incompleta, come si diceva sopra. Nello stesso tempo per\u00f2 \u2014 aggiunge il Prefetto dell\u2019Ecumenismo Koch \u2014 un confronto con la Fraternit\u00e0 San Pio X sarebbe un\u2019occasione \u00abper battere il petto e riflettere su ci\u00f2 che deve essere corretto. Solo cos\u00ec possiamo sostenere, nei confronti della Fraternit\u00e0, che i mali che essa denuncia non sono contenuti nel Concilio, ma sono tendenze sorte dopo il Concilio\u00bb. \u00c8 un crinale scivoloso, verrebbe da dire, che non possiamo affrontare qui.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><b>Conclusione<\/b><\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Da questi contributi emerge chiaramente che la disobbedienza al Papa con l\u2019ordinazione dei vescovi a Ec\u00f4ne esprime un conflitto teologico profondo. Come dovranno allora essere trattate le sensibilit\u00e0 e le abitudini dei credenti fedeli al\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>vetus ordo<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">? Come si possono tenere insieme due liturgie quando per i fedeli del\u00a0<\/span><span lang=\"it-IT\"><i>vetus ordo<\/i><\/span><span lang=\"it-IT\">\u00a0\u00e8 solo questo l\u2019unico modo per esprimere la fede?<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Questo scisma della Fraternit\u00e0 fa sorgere domande e ci porta a riconoscere di aver bisogno di comprendere questioni che, forse, non conosciamo bene oppure diamo per scontate senza averle acquisite consapevolmente<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le reazioni dei media allo scisma lefebvriano del 1 luglio hanno caratteristiche diverse a seconda dei paesi e delle culture. In questo post Paolo Colombo, che \u00e8 una filosofa, giornalista e formatrice, attualmente Responsabile dell&#8217;Ufficio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20551"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20551"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20551\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20555,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20551\/revisions\/20555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}