{"id":20528,"date":"2026-07-05T16:16:58","date_gmt":"2026-07-05T14:16:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20528"},"modified":"2026-07-05T16:28:40","modified_gmt":"2026-07-05T14:28:40","slug":"dopo-lo-scisma-la-tradizione-viva-4-la-mano-il-guanto-e-la-teologia-una-ambiguita-del-cattolicesimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dopo-lo-scisma-la-tradizione-viva-4-la-mano-il-guanto-e-la-teologia-una-ambiguita-del-cattolicesimo\/","title":{"rendered":"Dopo lo scisma: la tradizione viva\/4.  La mano, il guanto e la teologia: una ambiguit\u00e0 del cattolicesimo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/chiro.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-20529\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/chiro.jpeg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"260\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Questo contributo alla riflessione mi pare davvero prezioso, per chi voglia esaminare l&#8217;evento dello scisma con categorie adeguate. Umberto Del Giudice sviluppa una analisi allo stesso tempo liturgica, giuridica e teologica, mostrando i gravi limiti teologici di un uso del rito tridentino, consentito a Societ\u00e0 di Vita Apostolica, che hanno Pascendi nelle loro costituzioni.\u00a0 In questo modo si alimentano serbatoi di anti-concilio, ufficialmente protetti dall&#8217;alto e resi cos\u00ec &#8220;in comunione con il Pontefice romano&#8221;. Qui \u00e8 evidente che la liturgia tridentina non \u00e8 questione di gusto, ma di setta anticonciliare, teologicamente rilevante nel suo rifiuto viscerale per il Concilio Vaticano II. Alla domanda &#8220;che cosa c&#8217;\u00e8 di male&#8221;, leggendo questo testo si pu\u00f2 rispondere &#8220;proprio tutto&#8221;, in particolare per la influenza nefasta che questi centri reazionari esercitano sulle nuove generazioni! Mi pare che il testo di Del Giudice mostri in modo trasparente lo scandalo di un parallelismo rituale che non tematizza la liturgia come questione teologica, ma si limita a &#8220;proteggerla&#8221; come se fosse una risorsa per la tradizione contemporanea. La metafora del guanto o della mano illumina, in modo immediato, il passaggio tra mondi e tra culture, che non pu\u00f2 essere fermato, senza cadere in forme tradizionalistiche, che inceppano la tradizione nella sua incontenibile &#8220;poichil\u00eca&#8221;. Ringrazio di cuore l&#8217;autore per aver messo a disposizione di questo blog il suo testo, pubblicato ieri sul suo blog Theoremi e che si pu\u00f2 leggere a questo link:\u00a0 https:\/\/theoremi.blogspot.com\/2026\/07\/cum-chirotheca-e-sine-chirotheca-il.html?m=1\u00a0 (ag)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-size: large\"><i><b>Cum chirotheca\u201d e \u201csine chirotheca\u201d: il guanto rovesciato della tradizione cattolica<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p>di Umberto Rosario del Giudice<\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Lo scisma di luglio come separazione dal reale, dalla Chiesa e dal Padre di Ges\u00f9 Cristo, presente nella storia. Essere attenti ad una liturgia col guanto (<\/span><span style=\"font-size: large\"><i>cum chiroteca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">) fa perdere le responsabilit\u00e0 ecclesiale della mano nuda che tocca la realt\u00e0 concreta, senza guanto (<\/span><span style=\"font-size: large\"><i>sine chiroteca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Sulla faccenda dello \u201cscisma di luglio\u201d (per ora non saprei come consegnarlo alla storia in altro modo\u2026) vi sono notevoli risvolti: questioni canoniche, contesti storici, vissuti cristiani, metodi spirituali, patrimonio ecclesiale, echi economico-finanziari\u2026 <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Vari interventi hanno gi\u00e0 ricostruito alcuni contorni di una faccenda tutta ecclesiale che non riguarda solo la prassi liturgica ma, evidentemente, l\u2019autocomprensione della Chiesa stessa. \u00c8 stato correttamente osservato che lo <\/span><span style=\"color: #0563c1\"><u><a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-grande-scisma-e-il-piccolo-scisma-i-diversi-tradizionalismi-alla-resa-dei-conti\/\"><span style=\"font-size: large\">scisma del 2026 riveli quarant\u2019anni di ambiguit\u00e0 verso il tradizionalismo<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: large\">, e che <\/span><span style=\"color: #0563c1\"><u><a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/quanto-dista-econe-da-roma-lo-scisma-e-il-decreto-di-censura-considerati-nel-tempo\"><span style=\"font-size: large\">la distanza reale tra Roma ed \u00c9c\u00f4ne non \u00e8 solo spaziale ma anche temporale<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: large\"> (Andrea Grillo), che <\/span><span style=\"color: #0563c1\"><u><a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-rito-e-la-messinscena-su-econe-ieri-di-michaeldavide-semeraro\"><span style=\"font-size: large\">ad \u00c9c\u00f4ne \u00e8 emersa una fede rigida, priva della postura evangelica<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: large\"> (Fratel MichaelDavide Semeraro); che <\/span><span style=\"color: #0563c1\"><u><a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dopo-lo-scisma-la-tradizione-viva-2-una-lezione-da-econe-non-puo-esserci-una-chiesa-cattolica-senza-il-concilio-vaticano-ii-di-luigi-mariano-guzzo\/\"><span style=\"font-size: large\">senza il Vaticano II la Chiesa smette di essere cattolica e diventa solo un museo<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: large\"> (Luigi Mariano Guzzo). E anche <\/span><span style=\"color: #0563c1\"><u><a href=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dopo-lo-scisma-la-tradizione-viva-3-la-liturgia-ridotta-al-gusto-un-confronto-con-alberto-melloni-cintura-nera\/\"><span style=\"font-size: large\">ridurre la liturgia a una questione di gusto \u00e8 un grave errore teologico<\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: large\"> (Andrea Grillo).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Dunque, lo \u201cscisma di luglio\u201d ha riportato alla luce questioni non riducibili solo alla \u201cquestione liturgica\u201d n\u00e9 esclusivamente canonico-disciplinare.<\/span><\/p>\n<h1 class=\"western\"><i><b>1. Chiesa \u201c<\/b><\/i><b>cum chirotheca<\/b><i><b>\u201d o \u201c<\/b><\/i><b>sine chirotheca<\/b><i><b>\u201d<\/b><\/i><\/h1>\n<p><span style=\"font-size: large\">Le rubriche liturgiche dei rituali 1962 rievocano il guanto (in latino ecclesiale <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>chiroteca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">). Nell\u2019essere attenti a una liturgia col guanto (<\/span><span style=\"font-size: large\"><i>cum chiroteca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">, appunto) si rivela l\u2019incapacit\u00e0 di toccare con mano la realt\u00e0 in cui oggi la Chiesa <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>vuole sussistere<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> senza guanto (<\/span><span style=\"font-size: large\"><i>sine chiroteca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">). A me sembra che quella comunit\u00e0 che difende l\u2019assetto liturgico, dottrinale, teoretico, sistematico preconciliare si riveli incapace di gestire se stessa nella realt\u00e0 contingente: \u00e8 una \u201cchiesa <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>cum chirotheca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">\u201d perch\u00e9 teme \u201cil mondo\u201d. Una \u201cchiesa <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>sine chirotheca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">\u201d \u00e8 capace di toccare il mondo, di comprenderlo, di abitarlo, di guardare se stessa con la realt\u00e0. Una delle conseguenze del Concilio Vaticano II (CVII) \u00e8 quella di non vedere la \u201cChiesa\u201d e il \u201cmondo\u201d realt\u00e0 contrapposte n\u00e9 confuse: la \u201cChiesa\u201d (con tutto quello che per il CVII questo termine vuole indicare\u2026) \u00e8 \u201cdentro il mondo\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>. Insomma, il CVII ha scelto la mano nuda, \u201c<\/span><span style=\"font-size: large\"><i>sine chiroteca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">\u201d; \u00e8 una Chiesa che tocca il mondo, \u00e8 dentro il mondo, vede nel mondo tutta la bont\u00e0 della creazione e dei segni salvifici dell\u2019azione di Cristo presente col suo Spirito e ha imparato a pensarsi con categorie pi\u00f9 affidabili che proprio il mondo le ha offerto oltre le narrazioni mitologiche\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Forse il vero problema non \u00e8 scegliere tra tradizione e modernit\u00e0, ma decidere come la Chiesa vuole affrontare la realt\u00e0: <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>cum chirotheca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> o <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>sine chirotheca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">. E questa scelta i vescovi l\u2019hanno gi\u00e0 fatta, nel CVII appunto. Il CVII ha scelto la via della responsabilit\u00e0 e della necessit\u00e0 di confrontarsi con la storia, con la cultura, con la coscienza contemporanea, affrancandosi da posizioni non sostenibili e senza rinunciare alla fedelt\u00e0 al <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>depositum fidei<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">. Ma questo significa (ancora) ripensare tutto dell\u2019assetto ecclesiale non solo l\u2019aspetto rituale (sebbene esso \u00e8 e rimane \u201cfondamentale\u201d).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Qui si scopre per\u00f2 che il rimando alla liturgia del 1962 \u00e8, direi, solo l\u2019apice e la fonte di una ambiguit\u00e0 generalizzata. Non \u00e8 la riforma liturgica del CVII che non si accetta: dietro c\u2019\u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 \u2013anche teorica\u2013 di ripensare con nuove categorie vari ambiti (sistematica, sacramentaria, ecclesiologia, spiritualit\u00e0, antropologia, demonologia, concetto di \u201csacrificio\u201d, quello di \u201cpeccato originale\u201d, sistema di diritto canonico\u2026); e questa \u00e8 una ambiguit\u00e0 che non riguarda solo la Fraternit\u00e0 Sacerdotale di San Pio X (FSSPX) ma, come un fiume carsico, attraversa varie realt\u00e0 e rimane nascosta anche sotto la facciata di una Chiesa conciliare.<\/span><\/p>\n<h1 class=\"western\"><i><b>2. Oltre il guanto liturgico: la questione \u00e8 teologica<\/b><\/i><\/h1>\n<p><span style=\"font-size: large\">Oltre alla FSSPX vi sono altre comunit\u00e0 che ricorrono ai rituali dell\u2019<\/span><span style=\"font-size: large\"><i>Ordo Vetus<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>. Alcune tra queste hanno Costituzioni o Statuti \u201criconosciuti\u201d dall\u2019autorit\u00e0 ecclesiale competente e, per questo, sono \u201cdi diritto pontificio\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Ci\u00f2 significa che la Chiesa (gerarchica) riconosce in quel diritto proprio che nulla osti affinch\u00e9 quelle norme conducano in un cammino cristiano non in contraddizione con la tradizione e quindi sicuro e lecito. In questo senso, la FSSPX e molte realt\u00e0 carsiche del tradizionalismo cattolico \u2013anche quelle pienamente riconosciute\u2013 continuano a leggere \u201cil mondo\u201d attraverso categorie derivate da magistero anteriore al CVII.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">E questo \u00e8 palese. In alcune costituzioni il sacerdozio ministeriale conserva tratti molto pi\u00f9 vicini alla visione di una disparit\u00e0 di dignit\u00e0 tra i battezzati che ad una pari dignit\u00e0 come prospettata dal CVII<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>. Negli Statuti appare un rimando quasi inquietante: vi sarebbe esplicitamente la dichiarazione che \u00ab<\/span><span style=\"font-size: large\"><i>l\u2019Institut a \u00e9t\u00e9 fond\u00e9 avec la t\u00e2che explicite de proposer une critique constructive et th\u00e9ologique de certaines r\u00e9formes n\u00e9es \u00e0 partir du Concile Vatican II, critique qui vise \u00e0 offrir \u00e0 toute l\u2019Eglise un regard neuf sur sa propre identit\u00e9<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">\u00bb, ovvero, \u00abl\u2019Istituto \u00e8 stato fondato con il compito esplicito di proporre una critica costruttiva e teologica di alcune riforme nate a partire dal Concilio Vaticano II, una critica che mira a offrire a tutta la Chiesa uno sguardo nuovo sulla propria identit\u00e0\u00bb<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Inoltre, nelle Costituzioni della Societ\u00e0 del Sacro Cuore \u2013 Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote (Societ\u00e0 di vita apostolica di diritto pontificio &#8211; SVA) nell\u2019ultimo capoverso dell\u2019art. 2 si legge il rimando alla <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>Pascendi dominici gregis<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> (1907): \u00abLa Societ\u00e0 del Sacro Cuore vuole ugualmente formare i propri membri in maniera che sappiano meglio riconoscere \u201cil modo di pensare del mondo nel quale viviamo\u201d, e gli \u201cerrori del modernismo\u201d, che invadono tutti i settori, al fine di combatterli con maggior efficacia. Questi errori sono quelli che il papa Pio X chiamava gi\u00e0 \u201cun prodigioso ammasso di sofismi [&#8230;] in cui la religione trova la propria sentenza di morte\u201d\u00bb<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Questo passaggio, fonte secondaria, per i membri di questa SVA \u00e8 giuridicamente vincolante. Eppure, davanti a questo testo tutta la prospettiva del CVII rischia di scomparire o forse scompare del tutto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Al di l\u00e0 della questione canonica (norma di fonte primaria o secondaria) \u00e8 chiaro che l\u2019una appare inficiare l\u2019altra. Come si fa a far coesistere la visione conciliare di una \u201cChiesa nel mondo\u201d con quella preconciliare di una \u201cChiesa che si sente attaccata dal mondo\u201d? E non solo in senso metaforico ma in tutti gli aspetti e gli ambiti del pensiero cattolico\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">A questo quadro si aggiunge un elemento non secondario, spesso taciuto ma assolutamente decisivo: le comunit\u00e0 del <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>Vetus Ordo<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">, soprattutto nel Canton Vallese, ricevono sostegno economico significativo da parte di gruppi e persone che temono il presente e il futuro. Il tradizionalismo liturgico diventa cos\u00ec non solo un fenomeno ecclesiale, ma anche un dispositivo identitario e, talvolta, politico: offre sicurezza simbolica a chi percepisce la modernit\u00e0 come minaccia. Non \u00e8 un caso che sostenere \u00c9c\u00f4ne e Vouvry richieda cifre ingenti: la nostalgia diventa economia, e l\u2019economia diventa alleanza culturale e politica (basti vedere cosa sta succedendo negli USA\u2026). La liturgia antica viene finanziata non solo per motivi spirituali, ma perch\u00e9 appare come baluardo contro il cambiamento, trasformando la questione liturgica in una questione di potere, di identit\u00e0 e di paura del mondo. E se girano soldi (ricordate il \u201csegui i soldi\u201d?!&#8230;) la paura di una censura canonica si attenua e svanisce: diventa funzionale. In questo quadro politico<\/span><span style=\"font-family: Cambria Math, serif\"><span style=\"font-size: large\">\u2011<\/span><\/span><span style=\"font-size: large\">economico, la scomunica si rovescia e si trasforma in un segno di coraggio. Parodia assoluta della povert<\/span><span style=\"font-family: Aptos, sans-serif\"><span style=\"font-size: large\">\u00e0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large\"> degli <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>anawim<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> biblici! Qui appare non la fragilit<\/span><span style=\"font-family: Aptos, sans-serif\"><span style=\"font-size: large\">\u00e0<\/span><\/span><span style=\"font-size: large\"> che si affida a Dio ma la sicurezza economica che si permette di sfidare la Chiesa. Tanto cosa mai potr\u00e0 succedere!? Forse vale la pena anche chiedersi perch\u00e9 molti soldi che sostengono ricerche di impostazione \u201c<\/span><span style=\"font-size: large\"><i>vetera<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">\u201d non arrivano invece a progetti che sostengono le prospettive conciliari\u2026 la ricerca teologica, come ogni serio lavoro, costa\u2026<\/span><\/p>\n<h1 class=\"western\"><i><b>3. Il guanto teologico: \u201c<\/b><\/i><b>Pascendi<\/b><i><b>\u201d e Concilio Vaticano II<\/b><\/i><\/h1>\n<p><span style=\"font-size: large\">La questione pi\u00f9 profonda, dunque, non \u00e8 il rito, ma il modo in cui la Chiesa interpreta il rapporto tra <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>realt\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> e <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>storia<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">. Non \u00e8 (solo) la liturgia a essere in questione, ma la coscienza storica della fede.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Dunque, la tensione si sta giocando da circa cinquant\u2019anni e soprattutto in ambito accademico e non riguarda esclusivamente gli ambienti \u201ctradizionalisti\u201d. La tensione sta tra paradigma preconciliare e paradigma conciliare ed attraversa, anche non esplicitamente e senza rimandi a <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>Costituzioni<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> e <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>Statuti<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">, universit\u00e0 cattoliche, istituti religiosi, episcopati, teologi e pastori, seminari, parrocchie, gruppi\u2026 Quello che per alcuni \u00e8 fonte giuridica secondaria per altri \u00e8 fonte di spiritualit\u00e0 autentica. Uno scisma non dichiarato e per questo molto pi\u00f9 pericoloso!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Una bella fetta di cattolicesimo (forse anche inconsapevolmente) continua a preferire il guanto concettuale dell\u2019antimodernismo, che garantisce coerenza sistematica ma rischia di perdere il contatto con la complessit\u00e0 del reale. Un\u2019altra parte sceglie la mano nuda di alcuni approcci appena abbozzati dal CVII e che non hanno ancora trovato del tutto sistematizzazioni condivise. Non che non ci siano teologie capaci di dire la fede e la Chiesa oggi: esse vivono in un contesto di continuo confronto e di complessit\u00e0 mai visto prima. Purtroppo, anche a causa della complessit\u00e0, il confronto diretto con la storia, con la cultura, con la pluralit\u00e0 delle esperienze umane rimane del tutto sospetto in molti ambiti ecclesiali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">A questo si aggiunga che la narrazione pastorale spesso non ha raccolto quanto \u00e8 stato sistematizzato in termini di profondit\u00e0 teologica proponendo o solo posizioni moralistiche o, nel migliore dei casi, soluzioni caritative.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Stiamo ancora l\u00e0, tra <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>Pascendi<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> e CVII. Anzi, forse abbiamo anche fatto passi indietro\u2026 Gli errori elencati e commentati nella <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>Pascendi<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> <a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a> col tempo sono diventati, dopo oltre un secolo e grazie anche all\u2019approccio del CVII, luoghi di confronto, di ricerca e di approfondimento della fede.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Qui non voglio (e non posso) allargare le varie questioni. Ma a chiunque, esperto o meno, nel riprendere l\u2019elenco della <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>Pascendi<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> salta all\u2019occhio che le posizioni risultano quanto meno \u201csemplicistiche\u201d. La questione non \u00e8 \u201cquale posizione sia vera\u201d; ci\u00f2 che nella <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>Pascendi<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> del 1907 sono definiti \u201cerrori\u201d oggi sono \u201cquestioni\u201d che il Magistero successivo ha riconosciuto e alle quali, grazie anche alla ricerca teologica, ha iniziato a dare risposte adeguate in un quadro di confronto e di sintesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Sebbene siamo fuori dal periodo della \u201cmanualistica\u201d \u00e8 altrettanto vero che la paura e il blocco teologico diffuso hanno ripreso i vecchi manuali per \u201csentirsi al sicuro\u201d\u2026 In questo senso una spiritualit\u00e0 preconciliare diventa un dispositivo teologico che blocca ogni riflessione. Per questo temo che finch\u00e9 non viene chiarito o sviluppato il rapporto tra l\u2019antimodernismo e ermeneutica del CVII le controversie (non solo quelle liturgiche) siano destinate a riemergere come sintomi di una malattia latente e radicale, uno scisma sintomatico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Ci\u00f2 che si pu\u00f2 fare, e ci\u00f2 che si deve fare, \u00e8 continuare a lavorare affinch\u00e9 quelli che appaiono come \u201cerrori\u201d siano sempre pi\u00f9 posti come \u201cquestioni\u201d da sviluppare a partire dalla filosofia teoretica, dalla teologia fondamentale, dalle questioni antropologiche, dall\u2019applicazione del metodo storico-critico\u2026<\/span><\/p>\n<h1 class=\"western\"><i><b>Conclusione: <\/b><\/i><b>cum chirotheca<\/b><i><b> o <\/b><\/i><b>sine chirotheca<\/b><i><b>?<\/b><\/i><\/h1>\n<p><span style=\"font-size: large\">Insomma, la Chiesa vuole affrontare la realt\u00e0 <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>cum chirotheca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> o <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>sine chirotheca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Se il guanto diventa un \u201cdispositivo teologico\u201d che ammanta l\u2019autocomprensione della Chiesa, non solo non si fanno passi avanti: si danneggia la Chiesa stessa, perch\u00e9 diventa sempre pi\u00f9 incapace di dirsi e, soprattutto, sempre pi\u00f9 incapace di cogliere la presenza del suo Signore che l\u2019accompagna nella storia di questo mondo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Per lo Spirito di Cristo, il nostro vissuto concreto, fatto di spazio, luoghi, relazioni, diventa il suo <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>stare come presenza<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">: diventa <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>segno dei tempi<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">La Chiesa pu\u00f2 percepire questi segni solo se sceglie di toccare la realt\u00e0 <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>sine chirotheca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">: senza il guanto delle sovrastrutture che la separano dal mondo. Una Chiesa <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>cum chirotheca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\"> non percepisce la consistenza del reale e quindi non discerne i segni dei tempi; una Chiesa <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>sine chirotheca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">, invece, li riconosce proprio perch\u00e9 li tocca, li abita, li amministra. \u00c8 cos\u00ec che lo Spirito di Cristo trasforma la storia in luogo della sua presenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Io so che la Chiesa ha scelto di toccare la realt\u00e0 con mano e vivere <\/span><span style=\"font-size: large\"><i>sine chirotheca<\/i><\/span><span style=\"font-size: large\">, con tutto quello che questo comporta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">Quello che ora appare come \u201cscisma di luglio\u201d non \u00e8 altro che il sintomo pi\u00f9 evidente di questa scelta tra mano nuda e mano guantata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large\">E, a me pare, i guanti li indossano coloro che sono incapaci di approcci complessi, di sintesi accurata e contemplazione della presenza dello Spirito di Cristo nella storia.<\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-size: small\"> Magistrale il passaggio di LG n. 8 per il quale \u00abquesta Chiesa, in questo mondo costituita e organizzata come societ\u00e0, sussiste nella Chiesa cattolica\u00bb; passaggio da cui si comprende, insieme al contesto, che la Chiesa cattolica n\u00e9 si identifica con \u201ctutta la Chiesa\u201d n\u00e9 \u00e8 fuori dal \u201cmondo\u201d.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"font-size: small\"> Gli Istituti e le Societ\u00e0 di Vita Apostolica (SVA) che fanno uso stabile dei libri liturgici del 1962 e che sono stati canonicamente eretti o riconosciuti dalla Santa Sede includono: Fraternit\u00e0 Sacerdotale San Pietro (Societ\u00e0 di Vita Apostolica di diritto pontificio, eretta nel 1988 dall\u2019allora Pontificia Commissione <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Ecclesia Dei<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, con facolt\u00e0 esplicita di celebrare secondo i libri liturgici del 1962); Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote (Istituto di diritto pontificio, eretto nel 1990, che utilizza stabilmente il Messale del 1962); Istituto del Buon Pastore (Societ\u00e0 di Vita Apostolica di diritto pontificio, eretta nel 2006 dalla Santa Sede, con uso proprio e stabile del Messale del 1962); altre comunit\u00e0 erette nell\u2019ambito del motu proprio <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Ecclesia Dei adflicta<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, tra cui alcune realt\u00e0 monastiche e canoniche che hanno ottenuto l\u2019approvazione dei rispettivi Statuti da parte della Pontificia Commissione Ecclesia Dei e, successivamente, dai Dicasteri competenti.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span style=\"font-size: small\"> Si vedano ad esempio le Costituzioni della Fraternit\u00e0 Sacerdotale San Pietro che rimandano immediatamente a Pio XII, <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>Menti nostrae<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">, 23 settembre 1950, in <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>AAS<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> 42 (1950). \u00c8 chiaro che il rimando a questa esortazione sminuisce quanto \u00e8 stato elaborato secondo l\u2019approccio del CVII. Cfr. URL: <\/span><span style=\"color: #0563c1\"><u><a href=\"https:\/\/fssp.it\/estratto-costituzioni-fssp\/\"><span style=\"font-size: small\"><i>https:\/\/fssp.it\/estratto-costituzioni-fssp\/<\/i><\/span><\/a><\/u><\/span><i> <\/i><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><span style=\"font-size: small\"> Cfr. URL: <\/span><span style=\"color: #0563c1\"><u><a href=\"https:\/\/www.institutdubonpasteur.org\/decouvrir-linstitut\/notre-charisme\/\"><span style=\"font-size: small\"><i>https:\/\/www.institutdubonpasteur.org\/decouvrir-linstitut\/notre-charisme\/<\/i><\/span><\/a><\/u><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><span style=\"font-size: small\"> URL: <\/span><span style=\"color: #0563c1\"><u><a href=\"http:\/\/www.icrss.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Estratti-Costituzioni-Soc.-S.-Cuore.pdf\"><span style=\"font-size: small\"><i>http:\/\/www.icrss.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Estratti-Costituzioni-Soc.-S.-Cuore.pdf<\/i><\/span><\/a><\/u><\/span><i> <\/i><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a> Errori filosofici (agnosticismo, immanentismo, ateismo storico, relativismo\u2026), errori cristologici (Cristo troppo uomo, storicit\u00e0 della rivelazione, identificazione tout court tra Cristo della fede e Cristo della storia, critica storica), errori sistematici (rivelazione soggettiva, dogma dinamico, simbolismo religioso), errori sulla tradizione (tradizione come evoluzione vitale, distruzione della continuit\u00e0), errori sulla Chiesa e sull\u2019autorit\u00e0 (autorit\u00e0 condivisa, magistero come unico interprete dell\u2019esperienza, separazione Stato-Chiesa), errori sui sacramenti e sul culto (sacramenti non istituiti da Cristo, culto come simbolo, negazione della permanenza sacramentale), errori dello storico (critica storica , evoluzionismo dei testi, separazione fede\/storia, apologetica soggettiva).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo contributo alla riflessione mi pare davvero prezioso, per chi voglia esaminare l&#8217;evento dello scisma con categorie adeguate. Umberto Del Giudice sviluppa una analisi allo stesso tempo liturgica, giuridica e teologica, mostrando i gravi limiti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20528"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20528"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20528\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20533,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20528\/revisions\/20533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}