{"id":20522,"date":"2026-07-05T00:50:02","date_gmt":"2026-07-04T22:50:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20522"},"modified":"2026-07-05T00:53:09","modified_gmt":"2026-07-04T22:53:09","slug":"dopo-lo-scisma-la-tradizione-viva-3-la-liturgia-ridotta-al-gusto-un-confronto-con-alberto-melloni-cintura-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dopo-lo-scisma-la-tradizione-viva-3-la-liturgia-ridotta-al-gusto-un-confronto-con-alberto-melloni-cintura-nera\/","title":{"rendered":"Dopo lo scisma: la tradizione viva\/3. La liturgia ridotta al gusto: un confronto con Alberto Melloni, cintura nera"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/concilio-vaticano-I.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15708\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/concilio-vaticano-I-300x197.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/concilio-vaticano-I-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/concilio-vaticano-I.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come capita in modo piuttosto frequente negli ultimi mesi, non \u00e8 difficile scoprire che dopo 20 anni di &#8220;regime parallelo&#8221; tra il rito che celebrano i lefebvriani e il rito che celebra la chiesa dopo il Concilio, si \u00e8 creata nella cultura cattolica una sottocultura liturgica, che vive di slogans e di luoghi comuni. Spiace rilevare che anche nomi autorevoli della cultura cattolica post-conciliare siano caduti nella trappola di queste verbalizzazioni superficiali e non riescano pi\u00f9 ad essere lucidi sul tema della liturgia. L&#8217;ultima occasione per questa costatazione \u00e8 stata offerta da Alberto Melloni, in una sua <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/il-punto\/la-rassegna\/26_luglio_03\/il-problema-dei-cattolici-croce-e-il-fascismo-taoismo-e-meritocrazia-il-futuro-del-venezuela-perche-migriamo-da-sempre-in-volo.shtml\">recentissima intervista.<\/a> Non considero qui se non le tre risposte che riguardano la liturgia. Ne riprendo il testo e lo commento, punto per punto:<\/p>\n<p>a) La prima affermazione \u00e8 questa<\/p>\n<p><em>&#8220;Io sono cintura nera di Concilio Vaticano II e di riforma liturgica, per\u00f2 ritengo che derubricare la questione della messa in latino a una questione di gusto sarebbe la cosa pi\u00f9 sensata&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Dunque una &#8220;cintura nera&#8221; del Concilio e della Riforma liturgica &#8211; nel linguaggio delle arti marziali nessuno pu\u00f2 negare una tale affermazione &#8211;\u00a0 pensa che sia giunto il momento di &#8220;derubricare la messa in latino a questione di gusto&#8221;. Dunque che la messa sia in latino o in italiano, che segua un rito oppure un altro sarebbe, secondo il nostro Judoka, una questione secondaria. E&#8217; legittimo chiedersi che cosa porti Melloni a fare una affermazione tanto avventata. La risposta si chiarisce con la risposta successiva.<\/p>\n<p>b) Alla domanda del giornalista &#8220;In che senso \u201cgusto\u201d?&#8221; la cintura nera risponde:<\/p>\n<p><em>\u00abIl gusto tradizionalista, l&#8217;estetica, il prete girato, il latino: che male c&#8217;\u00e8? L&#8217;errore grosso l&#8217;ha fatto Ratzinger, che ha teologizzato la cosa, come faceva spesso nei suoi testa a testa puntigliosi con il cardinale Kasper. Non si pu\u00f2 vietare un messale che si \u00e8 usato per tanti secoli, disse Benedetto XVI. E in effetti occorre riconoscere che nella liturgia ogni comunit\u00e0 trova il suo equilibrio nel modo di interpretare la tradizione, nel canto, nella stessa velocit\u00e0 della funzione. Ma la questione \u00e8 pi\u00f9 ampia\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>La risposta, dicendo due cose false, chiarisce per\u00f2 il senso del discorso di Melloni. Le due cose false sono:<\/p>\n<ul>\n<li>non c&#8217;\u00e8 nulla di male nel gusto tradizionalista (chiss\u00e0 perch\u00e9 mai si \u00e8 fatta una riforma? per scherzare?)<\/li>\n<li>Ratzinger avrebbe fatto l&#8217;errore di teologizzare la cosa<\/li>\n<\/ul>\n<p>Qui occorre aprire una piccola parentesi, che tuttavia appare forse il chiarimento decisivo. La consapevolezza che la liturgia ha uno spessore teologico \u00e8 nata agli inizi del XX secolo, con alcune premesse nel XIX. Se Raztinger ha compiuto un passo azzardato \u00e8 consistito non nel teologizzare, ma nel deteologizzare la questione. Ratzinger ha introdotto, gi\u00e0 negli anni 80 e 90, ma soprattutto nel primo decennio del XXI secolo, l&#8217;idea che la liturgia sia questione di gusto e di attaccamento. Proprio il fatto di aver creato un parallelismo tra riti tra loro contraddittori ha aperto una fase in cui il gusto e l&#8217;attaccamento sembrava decisivo: la teologia non contava pi\u00f9 nulla. Non dovrebbe dimenticare, Melloni, che al centro di Summorum Pontificum sta il principio &#8220;ci\u00f2 che \u00e8 stato sacro per le generazioni precedenti, deve esserlo anche per le successive&#8221;.Questo non \u00e8 un principio teologico, ma un principio affettivo e sapienziale, con cui Ratzinger ha giustificato la operazione e ha aperto l&#8217;et\u00e0 del gusto in liturgia.\u00a0A questa svolta ora apprendiamo appartiene anche Melloni. Ma questa non \u00e8 la soluzione, bens\u00ec il problema. Ridurre la liturgia al gusto \u00e8 un errore teologico grave,che stiamo pagando da 20 anni, anche se la cintura nera non se ne \u00e8 accorta. Sta pronta alla presa dell&#8217;avversario, ma non riesce a riconoscerlo.<\/p>\n<p>c) Si arriva cos\u00ec alla terza risposta, che arricchisce il quadro di altri dettagli.<\/p>\n<p><em>\u00abSe il gusto \u00e8 il primo livello, c&#8217;\u00e8 un secondo livello che \u00e8 l&#8217;atteggiamento verso il Concilio, ma anche quello va valutato con serenit\u00e0. A volte il Concilio \u00e8 molto pi\u00f9 tradito da chi fa finta di obbedirgli che da chi dice apertamente di rifiutarlo. Infine c&#8217;\u00e8 un terzo livello: l&#8217;obbedienza al papa. Se non gli obbediscono sono fuori\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>La soluzione sembra perfetta, e l&#8217;avversario della cintura nera dovrabbe essere al tappeto. Non solo il gusto decide della liturgia, ma il rapporto con Concilio non \u00e8 quello che sembra (forse i suoi nemici sono quelli che meglio lo rispettano) e infine resta la obbedienza al papa, che \u00e8 veramente dirimente.<\/p>\n<p>Insomma, tutta la tradizione pre- e post-conciliare e il Concilio stesso viene ridotto a gusto e ad apparenza, con l&#8217;unica richiesta che \u00e8 l&#8217;obbedienza al papa: dal Vaticano II si fa retromarcia al Vaticano I, con la cintura nera ben salda alla vita. Ma se una cintura nera di Riforma liturgica riesce a infilare una serie di strafalcioni di questa portata, mi sa che i campionati del mondo di Judo ce li possiamo sognare.<\/p>\n<p>Resta l&#8217;impressione profonda che sul tema liturgico le opizioni espresse in pubblico da personalit\u00e0 autorevoli della Chiesa italiana manchino di spessore teologico e di vera consapevolezza storica. Dopo lo scisma, proprio a causa di ci\u00f2 che ha rappresentato e di ci\u00f2 che richiede alla Chiesa cattolica, una cultura liturgica di qualit\u00e0 resta un compito inaggirabile, che non pu\u00f2 essere sostituito da battute ad effetto, ma davvero poco meditate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come capita in modo piuttosto frequente negli ultimi mesi, non \u00e8 difficile scoprire che dopo 20 anni di &#8220;regime parallelo&#8221; tra il rito che celebrano i lefebvriani e il rito che celebra la chiesa dopo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20522"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20522"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20526,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20522\/revisions\/20526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}