{"id":20508,"date":"2026-07-03T18:03:19","date_gmt":"2026-07-03T16:03:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=20508"},"modified":"2026-07-03T18:03:19","modified_gmt":"2026-07-03T16:03:19","slug":"perche-usare-messori-contro-papa-francesco-lincomprensibile-mossa-di-andrea-tornielli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/perche-usare-messori-contro-papa-francesco-lincomprensibile-mossa-di-andrea-tornielli\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 usare Messori contro papa Francesco?  L\u2019incomprensibile mossa di Andrea Tornielli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-20436\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1-300x145.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1-300x145.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1-1024x496.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1-768x372.jpg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/uomoperplesso-1.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Con un <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/vaticano\/news\/2026-07\/il-dolore-di-uno-strappo-editoriale-scomunica-lefebvriani.html\">editoriale uscito su VaticanNews<\/a> Andrea Tornielli svolge un ragionamento a proposito dello scisma consumatosi il giorno 1 luglio. Vi si esprime il dolore, la irritazione e si censura la postura tradizionalista. Fin qui tutto bene. Ma poi, nel momento in cui si tocca la questione del rito tridentino, anche Tornielli perde lucidit\u00e0 e precipita nei luoghi comuni del tradizionalismo non scismatico. S\u00ec, perch\u00e9 abbiamo fior di teologi, pastori e anche giornalisti che sono diventati tradizionalisti \u201cmalgr\u00e9 soi\u201d.<\/p>\n<p>Dove sta il problema? Per capire bene la questione debbo riportare integralmente il doppio passo problematico di Tornielli. Ecco il suo testo:<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><i><span style=\"color: #373737\"><span style=\"font-size: medium\">Il punto vero, per\u00f2, \u00e8 un altro. E non ha nulla a che vedere con la Messa in rito preconciliare (erroneamente definita \u201cMessa in latino\u201d), dato che ai fedeli attaccati a quella forma liturgica \u00e8 ancora permesso di celebrarla in piena comunione con Pietro. Il vero nodo cruciale \u00e8 che cosa sia la Tradizione e soprattutto chi debba custodirla facendo crescere la nostra comprensione della Tradizione sotto l\u2019ispirazione dello Spirito Santo. Se la Tradizione viene cristallizzata in un sistema ideologico, se ci si arroga il diritto di giudicare un concilio presieduto da due Papi santi con la partecipazione di tremila vescovi del mondo, che ha promulgato documenti votati praticamente all\u2019unanimit\u00e0; se si pretende che il Successore di Pietro e la Chiesa cattolica tutta debba accettare e far proprie le idee teologiche di un gruppo particolare, c\u2019\u00e8 qualcosa di profondamente contraddittorio.<\/span><\/span><\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif\"><i>Ma soprattutto c\u2019\u00e8 qualcosa di molto lontano dalla fede cattolica, il cui segreto \u2013 spiegava il grande scrittore Vittorio Messori, scomparso lo scorso Venerd\u00ec Santo, che tanto si era prodigato per il rientro della Fraternit\u00e0 San Pio X nella piena comunione \u2013 \u00e8 e rimane \u201cl\u2019et et\u201d, non \u201cl\u2019aut aut\u201d. E dunque c\u2019\u00e8 posto nella Chiesa per i fedeli attaccati all\u2019antica liturgia, c\u2019\u00e8 posto nella Chiesa per discutere, per leggere e rileggere i documenti e interpretarli. Non per\u00f2 per giudicare il Papa e per disobbedirgli compiendo atti che lacerano l\u2019unit\u00e0 del \u201cCorpo Mistico\u201d di Cristo che \u00e8 la Chiesa, non per\u00f2 per creare di una gerarchia parallela contro un esplicito divieto di colui a cui Ges\u00f9 ha detto: \u201cTu sei Pietro e su questa pietra edificher\u00f2 la mia Chiesa\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questa seconda parte del suo testo gli scivoloni teologici e liturgici si moltiplicano in modo preoccupante:<\/p>\n<p>a) mentre si affermano cose ragionevoli sulla pretesa lefebvriana di contraddire lo sviluppo degli ultimi 60 anni, si fa premettere la frase giusta da una negazione che ci sia in gioco \u201cil rito preconciliare\u201d, presentato come una forma liturgica che \u00e8 permesso celebrare in piena comunione con Pietro. Ma dove ha preso Tornielli questa informazione? Ha l&#8217;agenfa aggiornata a 10 anni fa? Vuole rassicurare tutti che sul fatto che la messa tridentina \u00e8 coerente con la storia degli ultimi 60 anni? Ci vuole raccontare ancora una volta questa barzelletta?<\/p>\n<p>b) Ma pi\u00f9 grave \u00e8 l\u2019ultimo capoverso, dove Tornielli fa una operazione veramente poco lineare. Cita Vittorio Messori, guarda un po&#8217;, uno dei pi\u00f9 grandi amici dei lefebvriani, per ricordare a noi tutti che, come cattolici, siamo quelli dell\u2019et-et, non dell\u2019aut-aut. Ma a che cosa serve questo luogo comune riferito alla parola di Messori? A rendere compatibile nella Chiesa quello che non pu\u00f2 esserlo. E qui torniamo alla affermazione, gravissima: \u201cc\u2019\u00e8 posto nella Chiesa per i fedeli attaccati alla vecchia liturgia\u201d. Ma come fa Tornielli a dimenticare che solo 5 anni fa, nel 2001, papa Francesco ha detto una cosa molto diversa da Messori: che una sola \u00e8 la lex orandi della chiesa cattolica e che non si pu\u00f2 vivere la liturgia con l\u2019et-et. La pluralit\u00e0 non \u00e8 tra forme rituali, ma interna all\u2019unica forma comune. Perch\u00e9 usare Messori per far tacere Francesco?<\/p>\n<p>c) Una terza cosa grave \u00e8 la scelta di Messori, per parlare dell\u2019et et. Se si lascia esprimere la \u201cposizione cattolica\u201d ad un autore cos\u00ec compromesso con i tradizionalisti, perch\u00e9 mai Tornielli, che \u00e8 uomo di lettere, non ha scelto veri teologi che hanno riflettuto con ben altra profondit\u00e0 su questo famigerato et-et? C\u2019erano a disposizione Guardini e Von Balthasar, con la loro autorit\u00e0. Perch\u00e9 scegliere invece un giornalista discutibile come Messori? Forse per poter far dire all\u2019et-et quello che non pu\u00f2 dire? Ossia che va bene una cosa e anche il suo contrario? A questi punti arriva la mancanza di lucidit\u00e0? A tal punto possiamo fare a meno di un pensiero teologico serio e affidarci a pubblicisti che non conoscono a fondo la tradizione?<\/p>\n<p>Questi tre svarioni, piuttosto marcati, dimostrano che c\u2019\u00e8 un tradizionalismo istituzionale, che Tornielli sembra aver assunto come una seconda pelle, che impedisce di essere lucidi dopo lo scisma. Pensare che dopo 40 anni di compiacimento dei lefebvriani, accompagnati anche dalle nostalgie di Messori, noi possiamo ignorare che queste debolezze, queste inclinazioni, queste scimmiottature hanno condotto ad un secondo scisma, mi pare una cosa paradossale. Quando si parla di liturgia, anche i migliori perdono la testa e dicono cose campate per aria.<\/p>\n<p>Dopo lo scisma si deve dire: chi ha la passione per la forma antica del celebrare cattolico, o la trova nell\u2019unico rito vigente o rompe con la comunione cattolica. Solo un uso differenziato dell\u2019unico rito comune \u00e8 legittimo. Si pu\u00f2 accettare che una comunit\u00e0, la cui sensibilit\u00e0 \u00e8 molto classica, celebri solo in latino e usi solo il Canone romano. Ma il calendario, il lezionario e la struttura rituale deve restare quella comune a tutti. Il rito tridentino, quello approvato nel 1570 e da ultimo nel 1962, poi superato dalla riforma liturgica, \u00e8 ormai un documento del passato, che pu\u00f2 essere usato, come tale, solo da chi vive nel passato, come i lefebvriani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con un editoriale uscito su VaticanNews Andrea Tornielli svolge un ragionamento a proposito dello scisma consumatosi il giorno 1 luglio. Vi si esprime il dolore, la irritazione e si censura la postura tradizionalista. 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